IL MESSAGERO Malagò apre agli sponsor per sostenere lo sport. Scintille su Coni servizi

Giovanni Malagò

(C.Santi) – Il primo Consiglio nazionale del Coni di Giovanni Malagò ha avuto nelle questioni Coni servizi e contributi alle federazioni i tempi più caldi e non privi di scintille.

Sulla vicenda dei soldi in tanti hanno preso la parola (una ventina gli interventi) per reclamare contributi più sostanziosi anche se occorre sempre fare i conti con quanto arriva dallo Stato, ovvero 411 milioni. Non c’era, ieri mattina, il presidente della Federcalcio, Abete, e il numero uno dell’atletica, Alfio Giomi, ha rinviato il suo intervento. Avrebbe chiesto, Giomi, appoggiato da altri colleghi, di rivedere la percentuale che va al calcio, ossia 62 milioni, ritenuta eccessiva. Correttamente, il capo dell’atletica ha ritenuto di non sollevare la questione per parlarne nella prossima riunione del Consiglio. Intanto il presidente del Coni ha ricordato che diversi presidenti di federazione gli avevano chiesto di non sbloccare il 15% dei contributi congelati da Petrucci e Pagnozzi. «Sto coinvolgendo aziende private – ha aggiunto Malagò – che potrebbero finanziare progetti mirati per lo sport».

SCINTILLE SULLA SPA

Malagò nel suo discorso introduttivo, che ha sostituito la relazione del precedente corso («preferisco trattare con il cuore e i sentimenti», ha spiegato il presidente) ha parlato della questione Coni-Coni servizi. «Io mi occuperò di sport e gli amministratori saranno persone di mia fiducia. Il ministero (quello dell’Economia, ndr) condivide la mia impostazione», ha osservato Malagò. Il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, è intervenuto sostenendo che a suo avviso le cariche di Coni e Coni servizi devono coincidere, come in passato, soprattutto adesso, ha affermato, in un momento di grande confusione politica. Franco Chimenti, che è il vice presidente vicario del Coni, ha attaccato. «La Coni servizi è nata per volontà di un esponente della corrente politica a cui appartenevi – ha detto Chimenti – il ministro Tremonti, e noi ci siamo adeguati. Ti pare il momento di pensare a una soluzione di questo tipo?». Barelli ha replicato: le mie idee non appartengono a nessuna parte politica.

BIGLIETTI E TESSERE

Abolite le tessere per lo stadio per i parlamentari, arriva un’altra proposta. Luca Pancalli ha lanciato una provocazione: «Ritiriamo anche i biglietti omaggio – ha detto – oppure trasformiamo la gratuità per raccogliere fondi per iniziative sociali». Pronta la replica di Malagò: «Questa idea mi piace molto».

Non sarebbe la prima volta che un Pontefice entra in uno stadio per una manifestazione sportiva. L’invito per Papa Francesco è pronto. «Vorremmo averlo come nostro ospite a novembre all’Olimpico – ha detto Malagò – per il test match dell’Italia del rugby contro l’Argentina». La partita, una delle tre del quindici azzurro, potrebbe essere spostata a Roma dove si giocherà anche la sfida con l’Australia mentre quella con Samoa potrebbe disputarsi a Cremona.

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