GAZZETTA DELLO SPORT Non gioca solo il capitano: Osvaldo e De Rossi, sveglia!

Osvaldo e De Rossi

(B. Tucci) – Che campionato sarà quello di Lazio e Roma?Domanda legittima, perché c’è in ballo un’Europa maggiore e minore. All’inizio della stagione, con l’arrivo di Zeman e dei tanti rinforzi, sembrava che la squadra giallorossa dovesse fare sfracelli. Al contrario, i biancocelesti, guidati da un «mister sconosciuto», sarebbero rimasti a metà del guado. Qualche settimana più tardi, la situazione era completamente diversa. Dentro la Champions, i giovanotti di Petkovic; lontano da qualsiasi traguardo Totti e compagni. Oggi, siamo in alto mare ed il traguardo europeo è quasi una chimera. Inutile stare a studiare le ragioni che hanno portato alla mezza disfatta. Si tratta ora di vedere se è possibile salvare un campionato che, altrimenti, potrebbe definirsi fallimentare.

Domani, la Lazio (dopo la bella vittoria con lo Stoccarda) vola a Torino per incontrare i granata di Ventura. Se la squadra fosse la stessa delle prime giornate, il pronostico sarebbe facile: un due chiaro e netto. Ma ora la musica è cambiata: in difesa, la squadra traballa (tanti gol incassati nelle ultime domeniche), davanti, senza Klose, gli avversari non corrono grandi pericoli. Il mister è sempre ottimista: «Vedrete che riprenderemo il nostro cammino e conquisteremo la Champions». I tifosi, però, non si fidano perché le prestazioni più recenti hanno dato forti dolori agli ultras di Formello. Così, vogliono toccare con mano e capire fino a che punto l’allenatore dica la verità. Certo, l’«uomo venuto dal nulla» non può comportarsi diversamente e deve dare la giusta spinta ai giocatori. Però, la realtà è un’altra e soltanto il campo potrà dire se questo periodo buio è finito; oppure se non si vede ancora la luce alla fine del tunnel.

Con la cura di Andreazzoli, la Roma è sicuramente migliorata rispetto a quella guidata da Zeman. Ma non convince: la manovra è lenta e la squadra priva di quel mordente necessario per vincere le partite. Domani, in notturna, si gioca all’Olimpico contro il Parma che già all’andate fece soffrire le pene dell’inferno ai giallorossi. Si deve capire che soltanto portando a casa i tre punti, si può sperare di rimanere nel giro per entrare in Europa (sia pure quella minore). In caso contrario, meglio mettersi l’anima in pace e pensare fin da ora a programmare il futuro. Non è difficile comprendere che solo con una serie di prestazioni super la Roma potrà calcare il prossimo anno i campi europei. Tutto facile? Assolutamente no. Ma nemmeno difficile, a patto che, oltre al solito Totti, giochino come sanno i suoi compagni. A cominciare da Osvaldo per finire a De Rossi. Compresa la sinfonia?

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