GAZZETTA DELLO SPORT Ora Totti punta Matthews: “Magari gioco fino a 50 anni”

Totti

(M. Cecchini) – Se la vita a volte non fosse strana come un cartone animato, difficilmente tipi come Topolino e Paperino potrebbero ergersi a maestri di sogni impossibili come spesso accade. Sarà per questo forse che Francesco Totti, abituato a convivere con la parte leggendaria della propria esistenza, adesso può rilanciare con ambizioni che fino a poco tempo fa sarebbero sembrate irreali. Da fumetto, insomma. «Ai tifosi giallorossi auguro un anno speciale, pieno di vittorie — dice ai microfoni di TRS —. Auguro quello che la Roma e i romanisti sperano e aspettano da tanto tempo: un trofeo oppure uno scudetto il prima possibile». Per farcela, comunque, c’è bisogno che Totti prosegua a esprimersi a livelli stratosferici. «Nel 2013 spero di continuare a giocare come ho fatto ultimamente. È un augurio per me stesso, ma credo che anche i tifosi facciano la medesima cosa».

Lui, Piola e Matthews – Con questi ritmi, perciò, nessuna impresa è impossibile. Neppure quella di giocare nel nuovo stadio della Roma, che potrebbe essere inaugurato per la stagione 2016-2017. «Il presidente Pallotta ha detto che spera sia io a segnare il primo gol nel nuovo impianto? Perciò ho quasi altri quattro anni davanti, così Piola lo riprendo prima che smetto». La fotografia al momento descrive questo: Piola è il primo tra i cannonieri della Serie A a girone unico con 274 gol davanti a Nordahl (225) e lo stesso Totti (221). Per farcela, magari occorrerebbe giocare fino a 50 anni come ha fatto il campione inglese Matthews.

Amichevole & Infortuni – Il 2013, perciò, meglio cominciarlo con cautela, tanto più che Totti nell’allenamento del 31 ha accusato un risentimento muscolare alla coscia destra che lo mette in dubbio per l’amichevole in programma oggi contro l’Orlando City alle 18.30 ora italiana (diretta su Roma Channel), al termine della quale la squadra ripartirà per l’Italia dove arriverà domani.

Caso Osvaldo – A Trigoria, poi, la Roma dovrebbe ritrovare Osvaldo che, causa influenza, ha saltato tutta la trasferta in Florida, con qualche disappunto del gruppo. L’argentino, addirittura, potrebbe non tornare in Italia prima del 4, perdendo non solo il posto da titolare contro il Napoli (ovvio) ma anche un pizzico di simpatia.

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