GAZZETTA DELLO SPORT Si suda nell’impianto del Migliore di Redford

Wrigley Field

(M. CECCHINI) – Nei nostri giorni incrostati di multimedialità i sorrisi della Roma sbarcano prima delle parole da Facebook e Twitter. Vedere i giallorossi sul battello che fa il giro della baia del Lago Michigan sembra rendere felici un gruppo di ragazzi che paiono apprezzare l’anonimato che l’essere (solo) divi del soccer consente qui in Illinois. Non è un caso, ad esempio, che il Chicago Tribune ieri non s’interessasse ancora all’arrivo della banda Zeman (al seguito della tournée anche il d.g. Franco Baldini), così come le visite guidate dell’impianto dove la Roma suda a quasi 40 gradi, guardino con distaccata curiosità quegli atleti che non usano la mazza da baseball. Il boemo ha sfruttato tutta la larghezza del Wrigley Field per far svolgere le sue consuete ripetute; nel pomeriggio, invece, la Roma si è allenata sui campi dell’UIC (University Illinois Chicago).

Scenario D’altronde, il Wrigley Field è uno dei templi dello sport Usa per eccellenza, tanto da ambientarvi il film «Il migliore», con Robert Redford, che esaltava il «batti e corri» intorno a cui si è costruita l’epopea sportiva americana. E la storia si respira anche fuori dallo stadio, con le statue dedicate ai miti che hanno vestito la casacca dei Chicago Cubs e i marciapiedi lastricati dai nomi dei soci onorari del club.
Campo stretto Non solo. Negli edifici in prossimità dell’impianto sono state costruite sui tetti delle tribunette i cui posti vengono venduti regolarmente (aumentando il valore degli immobili) col placet malinconico dei Cubs stessi, dopo che i proprietari dei palazzi hanno rinunciato in cambio a sponsorizzare i loro palchi. Logico, perciò, che i ventimila attesi stasera sugli spalti vedano uno spettacolo diverso. A dire il vero anche più del consueto, perché il terreno di gioco è più stretto di circa 4 metri rispetto alle misure del regolamento calcistico.
Al Mit Nessun problema, ovvio, perché questo viaggio è una sorta di scoperta quotidiana. Stasera infatti si saluterà Chicago (a proposito, nello stesso hotel della Roma alloggia anche l’Aston Villa) per sbarcare a Boston. E la bella sorpresa sarà che alcuni allenamenti i giallorossi li faranno sul campo da football del MIT, il Massachusetts Institute of Technology, cioè una delle più importanti università di ricerca del mondo, che ha sede a Cambridge, nell’area metropolitana di Boston. Un luogo mitico per la scienza, visto che 77 premi Nobel (tra Economia e Chimica) sono usciti da quelle aule. Insomma, con questa «full immersion» nei territori del Genio, è lecito attendersi un futuro dagli sviluppi sorprendenti.
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