CORRIERE DELLO SPORT Eppure qualcuno rimpiangerà Lucho

Luis Enrique

(S. Neri) – L’altro giorno qualcuno ha visto Luis Enrique pedalare per le strade di Roma. Luis Enrique è un grande innamorato del ciclismo ma questa non è una cosa sorprendente. Qualcuno si è invece sorpreso ch’egli sia ancora nella capitale dopo lo sgradevole epilogo della sua avventura alla guida della Roma.Il fatto è che Luis Enrique è un personaggio del quale pochi hanno capito lo spirito e la struttura mentale o la cultura in rapporto alla professione ch’egli esercita.Ad un amico suo carissimo egli aveva più volte confidato la sua amarezza per la realtà nella quale si era imbattuto sin dall’inizio del suo mandato sulla panchina giallorosa. Forse sin dai primi giorni del suo lavoro egli aveva capito che il cammino da noi sarebbe stato irto di ostacoli prima di tutto a causa delle consuetudini che aveva rilevato nel comportamento dei giocatori abituati, evidentemente, ad un modus vivendi diverso da quello inteso dal giovane allenatore asturiano. (…) Ora tutti sanno come è andata a finire la sua avventura alla guida della Roma ed è giusto dire che l’operazione si è conclusa con un rotondo fallimento probabilmente non tutto imputabile all’allenatore. Luis Enrique pensava di trasferire a Roma e nella Roma un suo metodo assai severo d’interpretare il lavoro, forse più duro e passionale di quello che i giocatori, soprattutto i più anziani, erano avvezzi a sopportare.E qui, probabilmente, sono nate le prime impalpabili difficoltà che poi sono state, ahimè, ampliate dai rovesci che la squadra ha subito sul campo. Va inoltre detto che la città di Roma, per le sue consuetudini di vita, non era il luogo ideale per consentire all’allenatore la piena applicazione dei suoi principi tutti ispirati ad una maniacale interpretazione del lavoro, ad una sofferta costruzione degli eventi e del gioco, soprattutto ad una intensa complicità e sintonia di rapporti nel gruppo (…)

Tutto normale il divorzio di Luis Enrique dalla Roma ma chissà se tutti sono proprio convinti d’essersi giustamente liberati d’uno scomodo inquilino. E chissà se altri in Italia non rimpiangeranno l’uomo che dopo una sua apparizione come tecnico chiamato ad illustrare il suo pensiero a Coverciano, ha lasciato a bocca aperta tanti colleghi tra i quali il presidente degli allenatori Renzo Ulivieri.

Qualcuno rimpiangerà, probabilmente, Luis Enrique e chissà che tra questi “qualcuno” non faccia capolino anche qualche presidente d’una forte squadra di provincia il quale avrebbe avuto la possibilità di creare il laboratorio di lavoro ideale per Luis Enrique. Affidandogli la squadra e il vivaio visto che forse in pochi anni egli avrebbe potuto alimentare con i più giovani una risorsa di grandissimo valore. Squadre ideali? Citiamone alcune per rendere chiara l’idea. Un Parma, una Fiorentina, un Cagliari, un Catania, un Bologna, un’Atalanta, un’Udinese. Non perché abbiano bisogno di un allenatore visto che alcune ce l’hanno e con un ottimo rapporto. Ma le citiamo solo per rendere l’idea con un esempio. (…)

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