LEGGO ” Ma quale vergogna, io sono orgoglioso”

Luis Enrique

(F.Balzani)«Il colpevole sono io, lasciate in pace i miei ragazzi». Lo sfogo di Luis Enrique è iniziato più o meno così.

Con la difesa di un gruppo che appena 48 ore era stato redarguito a Trigoria dallo stesso Lucho dopo la vergognosa prestazione di Lecce. «Ma quale vergogna, sono orgoglioso con la lettera maiuscola dei miei giocatori. Gruppo spaccato? Sono tutte cavolate dei giornali, i tifosi non devono ascoltarle: sono bugie».

Come quelle che vorrebbero le dimissioni del tecnico asturiano: «Non mi interessano i discorsi sulle mie possibili dimissioni o le altre cazzate che si dicono. Non mi dimetto, non fate più questa domanda. Andrò via solo quando la squadra non mi seguirà più o se la società dovesse pensare che non sono la persona giusta. A Lecce sono rimasto seduto in panchina perché pensavo alla partita. Fino a 5 anni fa gli allenatori erano tutti seduti. Cosa cambia?».

La spocchia ricorda Mourinho, l’accento è quello di Guardiola ma i risultati, viste le 14 sconfitte stagionali, riportano alla mente la gestione Carlos Bianchi che a questo punto della stagione di partite ne aveva perse 10: «Ma tanti altri allenatori non hanno vinto al primo anno. Chiedete a Cruijff o Ferguson. Lo sapete quanto ci hanno messo a vincere qualcosa o no?», ha risposto con veemenza Lucho senza sapere che proprio Cruijff ha vinto la coppa d’Olanda con l’Ajax alla sua prima esperienza da allenatore del club olandese.

Il tecnico ha rilanciato poi le ambizioni europee della Roma impegnata stasera contro l’Udinese: «Loro sono una grande squadra ma ho ancora l’illusione di arrivare terzo. Se facciamo 7 partite di alto livello possiamo cambiare la nostra posizione».

Anche una vittoria contro i bianconeri però non cancellerebbe i tanti scivoloni di questa stagione. «Ogni volta in cui potevamo arrivare vicino ai grandi non siamo stati all’altezza – ha ammesso Luis Enrique -. Di solito una squadra quando vede allontanarsi un obiettivo molla, invece se si avvicina trova convinzione. Qui succede l’inverso e non capisco perché». Difficile spiegare anche la differenza tra la Roma vista in casa e quella da trasferta. Nel 2012 sono ben 19, infatti, i punti all’Olimpico (più di tutti in serie A) mentre fuori casa i giallorossi hanno racimolato appena 4 punti in 7 partite. «I tifosi sono importanti e ci aspettiamo siano al nostro fianco», ha dichiarato Lucho che potrà contare sul doppio impegno casalingo contro Udinese e Fiorentina. Basterà?

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