LEGGO. Banda del buco. Roma senza difesa

Simon Kjaer

(F. Balzani) «Adesso basta, siete stati patetici, imbarazzanti!». È cominciato più o meno così lo sfogo di Luis Enrique con la squadra, andato in scena ieri a Trigoria e durato oltre un’ora lontano dagli occhi dei dirigenti. C’è chi giura di non aver mai visto il tecnico asturiano così arrabbiato. La sua amarezza d’altronde era già emersa a Cagliari, durante e dopo la partita.
I rimproveri più pesanti sono stati rivolti a Lamela e Josè Angel (criticato anche dai compagni). Lo spagnolo è l’emblema di un settore, quello difensivo, che fa acqua da tutte le parti. Sono 30 infatti le reti subite in 25 partite ufficiali giocate dalla Roma (25 in campionato, nona peggior difesa), che mercoledì ha incassato 4 gol da un Cagliari che, prima della manna giallorossa, aveva il penultimo attacco della serie A (solo il Cesena aveva fatto peggio).

Se si rivede il film degli ultimi gol incassati, poi, il campanello d’allarme si fa assordante: contro il Cesena era bastato un lancio lungo di Antonioli per mettere Eder davanti a Stekelenburg; stesso copione col Bologna (gol di Di Vaio) e contro la Juve in Coppa Italia (lancio dalle retrovie di Barzagli, rete di Giaccherini) senza dimenticare il primo tempo di Catania quando solo l’imprecisione di Bergessio e il salvataggio di Kjaer sulla linea avevano evitato alla Roma un’altra goleada. Proprio il danese, insieme a Angel, rappresenta però il volto peggiore di una Roma che già a febbraio sembra fuori da tutti i giochi. «Kjaer ha fatto parecchi errori. Vedremo a fine stagione se riscattarlo», aveva detto Sabatini alla vigilia della partita. La prestazione contro il Cagliari deve aver fugato ogni dubbio.

Alla radice delle difficoltà della Roma ci sono anche le assenze di Osvaldo e De Rossi. Quest’ultimo (pronto a rientrare domani e per il quale in Inghilterra scrivono si sia rifatto sotto il City offrendogli 10 milioni l’anno) si è dimostrato, insieme a Heinze, il miglior difensore in rosa. Osvaldo, invece, sta bruciando le tappe e ieri si è allenato col gruppo per provare a rientrare in campo già contro il12 febbraio a Siena. Marquinho invece arriverà a Roma stasera: «La Roma è un sogno, convincerò i giallorossi a riscattarmi. La città? Ci sono stato nel 2009 quando ho comprato un rosario che conservo e che mi ha portato molta fortuna. Luis Enrique? Non sapevo fosse lui l’allenatore. I suoi elogi mi caricano».

PARTITA ANTICIPATA AL POMERIGGIO. «Roma-Inter sarà anticipata alle 15». Il comunicato della Lega ha ufficializzato che la sfida dell’Olimpico, in programma per le 20,45 di domani, sarà anticipata al pomeriggio. Lo hanno consigliato le previsioni meteo, che annunciano gelo e neve sulla capitale (possibile il rimborso del biglietto fino alle 15 di domani). Se la nevicata dovessere essere abbondante, resta il rischio rinvio.

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