IL ROMANISTA. Difesa perfetta, è la chiave del poker

Juan esulta dopo il gol

(G. Caccamo)Dura solo 45 minuti lo scontro tra il vecchio modo di giocare a calcio e l’innovativo modulo predicato da Luis Enrique; fortuna vuole, poi, che il buon vecchio Ranieri sia uno dei pochi tecnici, incapace di capire anche in parte il modulo giallorosso e impostare un seppur minimo di contromisure; si naviga così a vista per i neroazzurri dalle parti di Julio Cesar, aspettando l’attacco romanista nella propia metà campo e con evidenti difficoltà nella costruzione del gioco. Riesce ad affondare con precisione chirurgica, la Roma, nei punti più deboli del sistema difensivo avversario, mandando in percussione il duo Lamela-Taddei sull’impaurito e tatticamente debole asse Obi-Nagatomo, evidenziando con gli inserimenti di Totti in quella zona una fragilità difensiva e caratteriale sconcertante. La fascia opposta trova invece un José Angel meno intraprendente del solito, ma almeno attento e concentrato a non strafare nelle due fasi. La svolta della partita possiamo trovarla nella puntale e precisa marcatura dei centrali difensivi romanisti, sui movimenti delle punte interiste, alle quali mai viene concesso uno stop facile, una girata efficace in altri termini una sponda utile a far ripartire il gioco dei propri centrocampisti: ecco come non vanificare il pressing a tutto campo della Roma, ecco come supportare anche gli eventuali errori di misura, e ce ne sono stati, che centrocampisti ed attaccanti hanno comunque fatto. Se lo sforzo della squadra non viene supportato da un’attenta e meticolosa applicazione delle marcature appena persa palla, la squadra avversaria troverà sempre facilmente la via per innescare contropiedi letali per la porta di Stekelenburg. La vicinanza delle linee romaniste ha poi permesso di decidere quale atteggiamento tattico adottare, la ripartenza immediata, se le linee di fuga per il contropiede erano disponibili, ovvero il mantenimento del possesso palla se gli spazi erano intasati. Perfetta la lettura della partita da parte del tecnico asturiano, perfetta l’applicazione dei giocatori giallorossi. Sotto a chi tocca!

 

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