L’AVVERSARIO. La scheda tecnico-tattica dei clivensi

Fight club - l'avversario

La Roma riprende il suo cammino in campionato dopo le vacanze natalizie con sulle spalle la tegola Osvaldo (out almeno per un mese), ma con il chiaro intento di dare seguito alle belle prestazioni contro Juventus, Napoli e Bologna. All’Olimpico arriva il Chievo di Mimmo Di Carlo squadra solida e poco avvezza all’appellativo di provinciale.

 

 

SOCIETA’ – Una favola. Questa parola può bastare a far intendere a quelli che hanno vissuto sulla luna negli ultimi 10 anni cosa ha rappresentato e rappresenta ancora  l’Associazione Calcio Chievo Verona per la realtà calcistica italiana e internazionale. In senso breve: l’equivalente di una qualsiasi squadra di quartiere che gioca in Serie A o in Champions League. Artefice di questo sogno in stile asini volanti  il presidente dei clivensi Luca Campedelli, approdato alla guida della società nel 1992 alla morte del padre e capace con l’aiuto del tecnico Gigi Delneri, di dare vita alla prima e storica promozione nel massimo campionato italiano nell’annata 2000-2001. I gialloblu rappresentano così un caso unico nella storia del calcio italiano, essendo la sola società proveniente dalle categorie regionali minori ad aver scalato l’intera piramide calcistica nazionale, partendo dalla 3° categoria fino a giungere in Serie A. Di seguito la corsa dei veneti non si è fermata, raggiungendo un anno più tardi  il debutto anche in Europa, disputando la Coppa Uefa. Ponendo poi le basi per una definitiva e più che meritata lode, grazie ai preliminari di Uefa Champions League disputati nella stagione 2006, persi però nella doppia sfida contro i bulgari del Levski Sofia. Per quanto riguarda questa stagione sotto la guida tecnica di Mimmo Di Carlo la squadra, a tre giornate dal termine del girone di andata, si trova in una posizione di classifica soddisfacente dividendo con l’Atalanta la prima posizione nel campionato minore della lotta alla salvezza.

 

PRECEDENTI – Match numero 18° quello in scena tra le due squadre che nei precedenti incontri, tutti disputati nella massima serie, contano un netto vantaggio da parte dei capitolini con 9 affermazioni, a fronte di 8  pareggi e una sola sconfitta. Per quanto concerne le partite disputate allo Stadio Olimpico, sempre netta la superiorità dei padroni di casa giallorossi con 5 successi, 3 pareggi e una sconfitta. L’unico match perso dalla Roma contro il Chievo è datato 12 gennaio 2003: gli ospiti passarono all’Olimpico per 0-1, complice una rete di Cossato ad un minuto dalla fine. L’ultimo pari si registra invece, nella stagione 2008-2009 con uno sterile 0-0, mentre l’affermazione più recente  da parte di Totti, De Rossi e co si ricorda nella passata stagione (23 aprile 2011), grazie ad un gol al 4’ di gioco di Simone Perrotta e una serie infinita di occasioni sprecate dalla squadra giallorossa.

 

CURIOSITA’ – Nonostante gli ospiti abbiano subito in trasferta 14 reti in questo campionato, i numeri dicono come i clivensi riescano a proteggere molto bene la loro area di rigore con una percentuale del 54.8 a partita, rispetto al 50.8 della squadra guidata da Luis Enrique. La Roma però, secondo gli ultimi dati espressi si piazza al 2° posto, surclassata solo dal Milan, per quanto riguarda la speciale classifica sulla supremazia territoriale. I rossoneri guidano la graduatoria con 13’49’’ medi a partita, mentre i capitolini inseguono con 13’07’’.

 

SCOMMESSE – Massima fiducia ai padroni di casa per la prima stagionale del nuovo anno. La vittoria dei giallorossi si gioca infatti ad 1.65, con il pari a 3.50 e il successo gialloblu a 6.25 volte la posta.

 

TATTICA – Per la trasferta di Roma, i veronesi potranno contare su tutti i giocatori a disposizione tra le loro fila. Sono infatti, tornati ad allenarsi con il gruppo Sardo e Rigoni, anche se per quest’ultimo la convocazione pare ancora molto difficile, mentre il primo dovrebbe partire dalla panchina. Al suo posto Frey. Di Carlo presenterà allora molto probabilmente un pacchetto difensivo composto oltre che dal francese, da Andreolli, Cesar e Jokic. A centrocampo spazio a Luciano, Bradley ed Hetemaj, con in avanti a supporto del tandem d’attacco formato da Paloschi e Pellissier, il solo Thereau nel ruolo di trequartista.

 

PROBABILE FORMAZIONE –  (4-3-1-2) Sorrentino; Frey, Andreolli, Cesar, Jokic; Luciano, Bradley, Hetemaj; Thereau; Paloschi, Pellissier. A disp.: Puggioni, Sardo, Morero, Sammarco, Cruzado, Vacek, Moscardelli. All.: Di Carlo.

 

 

 

 

 

 

A cura di P.P.

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