IL ROMANISTA. As Roma, si decidono i poteri

Tom Di Benedetto

(D.Galli) La Roma americana è nata il 15 aprile. È nata con le firme di Boston. Ma prenderà definitivamente forma solo oggi. Alle 16 si terrà il Consiglio di amministrazione più importante, forse, della new era, la nuova era. Tredici i punti all’ordine del giorno, ma uno spicca su tutti. Le deleghe. La distribuzione dei poteri. Si capirà di più sugli effettivi rapporti di forza all’interno dell’As Roma.Michael Ruane e Richard D’Amore si dimetteranno dalla carica di consiglieri. Motivi tecnici, sostiene qualcuno. Ruane e D’Amore, che sono anche due dei quattro soci della cordata a stelle e strisce, non usciranno comunque dalle quote di controllo. Hanno investito sull’As Roma perché credevano e credono tutt’ora nell’investimento. Al loro posto entrerà sicuramente Mark Pannes. Supermanager di Pallotta. E romanista d’adozione, stando a quello che twittava ieri: «Eccomi di nuovo con la mia seconda famiglia (l’As Roma, ndr). Daje Roma». Sarà fondamentale comprendere quali deleghe saranno attribuite. E a chi. Da questo confronto potrebbe uscire rafforzata proprio la posizione di Pallotta. Questo non significa, come qualcuno ha scritto a Borsa aperta, che DiBenedetto sarà fatto fuori. Sono sciocchezze, queste.(…) C’è sicuramente in atto un confronto, questo sì, tra i due maggiori esponenti della cordata: lui e Pallotta. Tredici punti all’ordine del giorno. Sarà avviata ufficialmente la procedura per il nuovo stadio di proprietà. Una società si sta occupando già da qualche tempo della selezione delle aree. Alla fine, secondo qualcuno ne dovrebbero restare in ballo solo un paio. Si discuterà anche degli accordi con la Rai per Roma Channel. Il canale è ormai in pancia a NEEP Roma, la holding partecipata al 60% dagli americani e al 40% da Unicredit. Altri punti. Sarà approvato il contratto di Baldini, più quello di consulenza per il Raptor Accelerator Fund di Pallotta.Pare che si discuterà anche dei compensi dei consiglieri con delega e di quelli del presidente. Pare, perché nell’annuncio di convocazione del Cda si rimanda a una delibera di novembre che di quello trattava.(…) Esempio: l’amministratore delegato Claudio Fenucci. A margine del convegno “Finalmente domenica…”, l’ad è tornato a rassicurare i tifosi della Roma, dopo le indiscrezioni gossipparedel giorno prima su una presunta uscita di scena di DiBenedetto: «Impegni e progetti futuri sono stati già definiti. Andremo avanti in questa direzione». Progetti. E progetto. Anzi, il Progetto. Con la “p” maiuscola. «Si fa tutto nell’interesse del progetto Roma – dice Fenucci – e quindi chi arriverà dal mercato di gennaio non sarà utilizzato solo per sei mesi, ma rientrerà a pieno nel progetto complessivo». E nel progetto rientra anche Osvaldo, che lunedì sera aveva ampiamente fatto capire di non avere gradito la sostituzione con Borriello. Spiega l’ad giallorosso: «Mi sembra che abbia risposto benissimo Luis Enrique. Osvaldo vive la partita in modo molto intenso e questo può giustificare ogni tanto qualche comportamento che all’esterno sembra non corretto».


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