Il Cialis è noto per il trattamento della disfunzione erettile, migliorando il flusso sanguigno e facilitando l'erezione. Questo effetto benefico è apprezzato non solo in ambito medico, ma può anche influenzare positivamente altri aspetti della vita quotidiana. Per esempio, nel contesto sportivo, un miglioramento della circolazione può aiutare a ottimizzare le prestazioni e la resistenza. Il Cialis, quindi, può avere applicazioni sorprendenti al di là del suo uso principale. Per chi cerca un approccio discreto, è possibile acquistare Cialis online senza ricetta con facilità e privacy.

GAZZETTA DELLO SPORT Cento di questi gol: Roma-Juve, sfida a chi segna di più

Esultanza Roma

(Gazzetta dello Sport) 0 I gol segnati nel primo Roma-Juventus in assoluto, l’unico antecedente alla Serie A.
Era il 1927, si giocò al Motovelodromo Appio. Un gol del romanista Ziroli venne annullato per fuorigioco.

1 Lo scudetto festeggiato dalla Juventus sul campo della Roma.

Era il 20 maggio 1973, a 3 minuti dalla fine in testa al campionato c’erano Milan, Lazio e Juventus alla pari, poi Cuccureddu segnò il 2-1 bianconero all’Olimpico e Damiani gelò la Lazio al San Paolo. Classifica finale: Juventus 45, Milan 44, Lazio 43. L’allenatore juventino: Vycpalek, lo zio di Zeman. L’anno dopo invece la Roma fece un favore alla Lazio (che quel giorno perse 2-1 a Torino contro i granata) battendo 3-2 la Juventus e lasciandola a -3 dai biancocelesti: che la settimana successiva, superando 1-0 il Foggia, vinsero per la prima volta il campionato. Lo scudetto passò dall’Olimpico anche nel 1983: con una punizione di Platini e un colpo di testa di Brio la Juventus rimontò il gol di Falcao portandosi a -3 dalla Roma, ma nelle 8 giornate conclusive i giallorossi non si fecero avvicinare e conquistarono il secondo triangolino tricolore. E comunque quel giorno un cane lupo giallorosso (sul serio: aveva il foulard) pensò bene di vendicarsi di Brio azzannandolo all’uscita dal campo…

2 Gli autogol di Francesco Morini.

Il primo nel 1975, 1-0 per la Roma, di piatto destro su un cross del Morini giallorosso (Giorgio). Il secondo nel 1977 con una svirgolata di sinistro su lancio di De Sisti quando i bianconeri, battuti 3-1, subirono l’unico k.o. in trasferta di un campionato poi vinto dopo il furioso testa a testa col Torino, 51 punti a 50. La seconda autorete strappò a Zoff questo commento: «Francesco, se riesci a farlo un’altra volta ti pago quello che vuoi». E negli anni successivi lo stopper bianconero fu accolto all’Olimpico dai tifosi romanisti che gli gridavano: «A Morì, pensace te».

5 I gol di Totti, miglior marcatore giallorosso.

All’Olimpico ha segnato di sinistro per aprire un 2-2 del 2002 (e alla fine si fece espellere per aver insultato l’arbitro Bertini), su rigore per un 4-0 del 2004 e un 1-4 del 2005, poi la doppietta per un 2-2 del 2007 (destro a giro dopo aver «scherzato» Criscito, che anche per quello fu bocciato dalla Juve, e sinistro in corsa riprendendo un palo di Aquilani). Nell’ultimo incontro all’Olimpico, finito 1-1 nel 2011, Totti si è fatto parare un rigore da Buffon: nei giorni successivi lo insultarono per strada, si lasciò scappare «se penso di andare via?, ultimamente sì», ma poi l’amarezza passò.

5 I gol per un 5-0 del 1931, il successo più largo conquistato dalla Roma.

Su youtube ci sono quasi 5′ di filmato, si vedono due reti e se ne intravede un’altra: impressionante la folla a Testaccio, che fruttò un incasso record di 257.000 lire. La Juve, in testa alla classifica, si avviava a vincere il primo di 5 scudetti consecutivi, ma venne schiantata dai gol di Lombardo, Volk, Bernardini (2) e Fasanelli. Il giovedì precedente (giorno dell’ultimo allenamento) Zi’ Checco, il custode del campo, l’aveva ristretto di 4 metri ridisegnando le linee laterali per mettere in difficoltà Orsi. L’anno dopo Mario Bonnard girò «Cinque a zero», il primo film italiano a soggetto calcistico.

5 I gol di Matri alla Roma: è la sua vittima preferita insieme al Napoli.

I primi 3 li ha firmati con il Cagliari, gli altri 2 con la Juve. L’unico all’Olimpico è quello per chiudere un 2-0 bianconero del 2011, scattando tutto solo su lancio di Grosso.

7 I gol di Felice Placido Borel, «farfallino».

Lo chiamavano Borel II, perché il primo era il fratello Aldo Giuseppe. È lui il miglior marcatore juventino sul campo della Roma: ed è stato anche l’unico (romanisti compresi) capace di firmare una tripletta, per un 3-2 del 1933. Quel giorno l’inviato de La Stampa era Vittorio Pozzo, c.t. della Nazionale. Che descrisse il campo di Testaccio «senza un filo d’erba. Esso è ricoperto da uno strato di sabbia denso alcuni centimetri. Il piede affonda, il pallone rimbalza dove vuole e il gioco procede come può».

7 I bomber dei vari Roma-Juve ai primi 7 posti della classifica all time della Serie A.

Due gol per Piola per un 5-1 del 1946, la più larga vittoria bianconera; uno per Nordahl, ma nel ’57 la Roma perse 3-2; 5 reti per Totti; una per Meazza nel 1942 quando la Juve vinse 2-1; una per Altafini nel 2-1 che regalò lo scudetto ai bianconeri nel 1973; 2 di Baggio, per un 1-1 del ’92 e l’anno dopo quando la Juve perse 2-1; uno di Hamrin, per il 3-2 bianconero del 1957.

9 Gli anni passati dall’ultima vittoria della Roma.

Quel 4-0 del 2004 è in assoluto l’ultimo k.o. della Juve all’Olimpico in campionato perché poi non ha perso neanche contro la Lazio. I gol: Dacourt, Totti dal dischetto e doppietta di Cassano (inframmezzata dal rigore di Trezeguet parato da Pelizzoli). In campo c’era l’attuale allenatore juventino Conte. Da ricordare la famosa gestualità di Totti verso Tudor che protestava: zitto, ne hai presi 4, vattene a casa…

Top