Il Messaggero Quando la maglia è una dichiarazione d’amore

(M. Ferretti) Al Genoa scriverei una canzone d’amore, ma sono troppo coinvolto. Firmato Fabrizio De Andrè. È la dolcissima scritta che domani sarà ricamata sulle maglie del Genoa, impegnato a Marassi contro la Roma. Un modo molto romantico, perfino struggente, per ricordare il poeta genovese e la sua fede rossoblù. Una botta di cuore, anche se inserita in un programma pubblicitario con tecnica teaser per svelare il nuovo sponsor del club. Sarebbe bello, ne converrete, se – al di là di qualsiasi tipo di interesse commerciale – ogni società scegliesse di fissare sulla propria maglia, sopra o sotto il marchio dello sponsor, una frase, un pensiero, una strofa dedicata alla squadra da un tifoso, speciale e non. Proviamo, allora, a giocare a specchio riflesso immaginando che anche la Roma domani sulla propria maglia abbia una scritta da brividi puri. Che, ad esempio, sul lato frontale della casacca giallorossa ci sia la frase Un giocatore lo vedi dal coraggio dall’altruismo e dalla fantasia (cit. Francesco De Gregori). Oppure, perché no?, un semplice Ti amo (cit. Cucs).

IL VALORE DELL’EMOZIONE Qualche anno fa, la società di James Pallotta decise di inserire la scritta La Roma non si discute si ama all’interno del collo, sul retro, della maglia ufficiale: posizionare le stesse parole sul petto sarebbe tutta un’altra cosa. O no? Chiudete gli occhi, adesso, e pensate al motto Cor core acceso da na passione (cit. Campo Testaccio) cucito a pochi centimetri dalla Lupa. E che dire di Esistono i tifosi di calcio e poi esistono i tifosi della Roma (cit. Agostino Di Bartolomei)? Volendo, ci sarebbe soltanto l’imbarazzo della scelta. E ancora: La Roma non ha mai pianto e mai piangerà (cit. Dino Viola). Come ti muovi, insomma, ti muovi bene. Probabilmente ne stiamo dimenticando qualcuno che meriterebbe la copertina della maglia. E ce ne scusiamo con gli autori. Impossibile, però, non ricordare Roma core de sta città unico grande amore (cit. Antonello Venditti). Retorica? Fate come volete, pensate quello che vi pare. Il logo di questa o quella multinazionale sulla maglia, si sa, regala un sacco di soldi, che non fanno mai male; ma volete mettere il valore di una scritta di cuore sul cuore? Sono cose che non portano un euro ma che ti regalano un’emozione. E, di questi tempi, vi pare poco?

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