SUPERCOPPA EUROPEA Chelsea-Bayern, Mourinho nervoso su Guardiola

Mourinho

«Questa è una finale Chelsea-Bayern Monaco, e non una sfida tra me e Guardiola». Josè Mourinho nega, ma è inevitabile pensare ai tanti duelli fra Real e Barcellona che furono particolarmente duri anche per la rivalità fra i due tecnici. Come dimenticare i giorni della ‘manità o quelli della rivincita quando Cristiano Ronaldo zittì il Camp Nou. Ma adesso lo scenario è cambiato, domani a Praga c’è in palio la Supercoppa europea, e ad affrontarsi sono i londinesi che hanno ritrovato il loro ‘Special Onè, al quale Abramovich ha appena regalato Samuel Etòo (che però non ce la farà ad essere in campo già domani, così come l’altro neo-acquisto Willian) e i bavaresi che dopo aver vinto tutto nella scorsa stagione hanno cambiato allenatore ingaggiando il maestro che ha fatto entrare nella storia il Barcellona. Mourinho oggi non ha nascosto la propria irritazione quando gli è stato fatto notare che in 15 confronti diretti soltanto per tre volte ha battuto Guardiola. «Le tue statistiche sono decisamente sbagliate – ha detto rivolto a chi gli aveva chiesto un commento -. Guarda cosa è successo quando ero all’Inter nella semifinale di Champions League, o nella finale della Coppa del Re di Spagna o in quella della Supercoppa spagnola. Comunque non mi importa, questa è una finale e non un duello tra me e Guardiola. E sottolineo che il Bayern ha una potenza calcistica fantastica, in cui si sono molti calciatori che in questo momento sono al top delle rispettive carriere». Il portoghese è apparso infastidito anche quando gli è stato chiesto se farà partire Mata: «io voglio che rimanga al Chelsea perchè è un giocatore importante, quindi non se ne parla più. Può giocare dietro alla prima punta in varie zone del campo». Parole al miele verso il collega da parte di Guardiola, che sembra aver dimenticato le scenate (compreso il dito nell’occhio di Tito Vilanova) di ‘Moù quando affrontava il Barcellona. «Siamo fortunati per il fatto che domani al centro dell’attenzione ci saranno i calciatori – ha detto ‘Pep’ -. La gente si ricorda di loro e non dei tecnici. Comunque ho grande ammirazione per Mourinho e la sua carriera. Lui è molto molto bravo, un maestro del contropiede rapido e tutti sanno che è un eccellente allenatore. In quei quattro anni a Barcellona – ha aggiunto – abbiamo vinto tutto, e a quel punto non avevo più gli stessi stimoli e per questo avevo bisogno di una pausa. Ppi è arrivato il Bayern e ho capito che volevo fare questa esperienza. Finora i calciatori hanno dato più a me che io a loro, ma spero di invertire la tendenza. So che c’è molta attesa per noi, ma credo che ad aprile e maggio saremo ancora in lizza per vincere tutto. Intanto spero di cominciare domani».

Fonte: Ansa

Top