ROMA-LAZIO Bergodi: “Biancocelesti favoriti, la Roma manca di identità”

Cristiano Bergodi

L’ex allenatore del Pescara con un passato da calciatore nelle fila della Lazio, Cristiano Bergodi, ha espresso il suo parere sulla stracittadina in programma lunedi sera all‘Olimpico. Queste le sue dichiarazioni:

Da allenatore, quest’anno hai avuto modo di affrontare sia la Roma che la Lazio. Secondo te chi è la favorita nella stracittadina?

“La Roma l’ho incontrata quando ancora c’era Zeman sulla panchina; adesso con Andreazzoli ha cambiato modo di giocare. Secondo me non ha ancora una vera e propria identità di gioco anche se adesso sembra avere maggiore copertura con la difesa a tre. La Lazio l’ho affrontata di recente e ho visto in questo caso una vera e propria identità. Diventa micidiale con l’inserimento dei centrocampisti coma Mauri ed Hernanes. Ora ha bisogno di riguadagnare il terreno in campionato che purtroppo ha perso nelle ultime partite anche a causa delle energie spese in Europa League. Nel derby non si può mai dire essendo una partita diversa dalle altre ma secondo me la Lazio ha maggiori possibilità rispetto alla Roma che potrebbe aver perso alcune certezze dopo la sconfitta contro il Palermo”.

Prima hai parlato della presenza di giocatori romani nelle due squadre. Il romano più rappresentativo è Francesco Totti che è riuscito ad arrivare a 20 anni in serie A. Qual’è il tuo pensiero sul capitano giallorosso?

“E’ un campione assoluto ed un vero fuoriclasse. Solo giocatori del suo calibro possono arrivare a giocare a grandi livelli per 20 anni ed al momento, penso che la Roma sia dipendente da lui. Se Totti è in giornata, la squadra ha maggiori chances di vittoria”.

Sei d’accordo nel portarlo in nazionale nei prossimi mondiali?

“Trovo perfettamente normale che adesso si parli di un suo impiego in nazionale considerando il grande rendimento visto in questa stagione. Bisognerà però vedere in quel preciso momento come potrà essere la sua condizione. Se riuscirà a mantenere la stessa forma è giusto convocarlo”.

Fonte: ilpagellone.it

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