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Napoli-Roma Cavani

(V. Cotugno) Il Matador stende i giallorossi e si prende il primato della classifica capocannonieri: ora gli azzurri sono terzi a -7 dalla Juve

NAPOLI – Le ali spiegate da rapace inesorabile, tre picchiate letali a velocità folle per colpire al cuore la Roma. Spietato Cavani, il mattatore del San Paolo che si erge regale sul trono di capocannoniere con una tripletta: è il Matador ancora una volta il trascinatore del Napoli che vola al terzo posto, a due lunghezze dalla Lazio e a sette dalla capolista Juventus.  Nella tana partenopea i meccanismi giallorossi della truppa Zeman, colpita a freddo dal primo e rapido assalto azzurro, si inceppano attorno all’area avversaria: Lamela mostra il suo lato acerbo, Totti viene circoscritto all’unico ruolo di regista senza trovare l’ennesimo prezioso cammeo della sua caccia a Nordahl, Destro fa difetto al suo nome e tra controlli difficoltosi e conclusioni sporche riesce solo a divorarsi due buone chances per il pari, lasciando l’1-0 come risultato dell’intervallo.

EDINSON, DANZA LETALE 
Mentre la Roma si prodigava senza frutto, un numero 7 continuava la sua danza letale: muoversi in cerchio, continuamente, attendendo solo il momento in cui l’avversario avesse offerto di nuovo il fianco. E come nel primo tempo, il predatore dell’area di rigore trovava il punto vulnerabile in avvio, a freddo, di nuovo togliendo il respiro al 4-3-3 capitolino schiacciando sul nascere ogni velleità di rimonta. Insaziabile e impietoso, il bomber sudamericano che tutto il calciomercato sogna non si accontenta e si accanisce firmando anche il terzo sigillo, sedicesimo in campionato: pallone portato a casa, ancora una volta, ed ennesimo biglietto da visita per gli appetiti delle big d’Europa. La Roma, smarrita e stordita, si aggrappa al bastone del 3-1 di Osvaldo, bucaniere malridotto spedito comunque in campo da Zeman dopo sessanta minuti e capace comunque di fare male anche se ferito: ma non è serata, e Maggio spegne ogni velleità di rimonta ospite con la firma sul poker che nel cielo di Napoli offusca ogni altro colore che non sia azzurro.

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