GAZZETTA DELLO SPORT “Prendiamo troppi gol stupidi”

Tachtsidis

(Gazzetta dello Sport) – Forse è sottesa una misteriosa ironia nel fatto che — nel giorno nero (scivolamento all’8° posto e contestazione a Termini) del mese nero (2 punti in 4 partite) — l’uomo copertina finisca per essere il più criticato della stagione, Panagiotis Tachtsidis (nel cui ruolo di capro espiatorio sta però per essere sostituito da Goicoechea). Dopo 13 partite da titolare e 3 da subentrante in campionato, il regista greco sempre elogiato da Zeman (anche ieri) ha segnato il suo primo gol, esternando insieme sia felicità che parte di quell’amarezza motivata dai fischi ricevuti ultimamente all’Olimpico.

Ingiustizia «Eravamo in difficoltà ed il gol perciò è stato pesante — racconta —. Poi abbiamo provato a vincere, ma non ci siamo riusciti. Il pareggio non è giusto. Si vede che la Roma gioca bene, crea occasioni ma non facciamo gol e ne prendiamo di stupidi. La mia prima rete? Secondo me è la seconda, perché la prima me l’hanno rubata (Castan contro la Fiorentina, ndr), ma va bene così, anche se stavolta la squadra non ha vinto. Dopo la sosta non so che cosa sia successo, però noi facciamo quello che chiede l’allenatore. Sicuramente non è una cosa buona che abbiamo il più forte attacco in serie A (ieri Osvaldo ha eguagliato il suo primato personale in A: 11 reti, ndr) mentre in difesa facciamo un po’ male (giallorossi penultimi come reti subite, ndr). Dobbiamo migliorare in retroguardia. Occorre essere più concentrati».

Fischi La cosa bella per il greco è l’affetto dei compagni: «Tutti mi aiutano sempre, il gruppo è fantastico, Daniele (De Rossi, ndr) è un ragazzo eccezionale. Non mi interessa quel che dicono fuori, nello spogliatoio si sta benissimo, ma so che ho bisogno di crescere. Sono un po’ alto e quindi devo migliorare nella rapidità nei primi metri e lavoro in allenamento proprio per questo. D’altronde non è facile arrivare dalla serie B e giocare in un club come la Roma che è tra le migliori della A. Io ci provo e do il 100% per la squadra. I fischi? Non è una buona cosa per un calciatore giocare così, ma io chiudo gli occhi e le orecchie e vado avanti, senza contare che i miei compagni mi aiutano tanto. Zeman mi fa i complimenti? Io sento solo quello che mi dice in allenamento, non quello che dice fuori. Neppure quando si parla della rivalità con Daniele. Stiamo bene tutti e due, ed a quello che si vede da fuori non ci penso». L’ultimo sorriso glielo strappa l’arrivo del connazionaleTorosidis. «Sono contento che sia stato acquistato. È forte, speriamo ci aiuti». Sarà il caso, perché a Trigoria Zeman ha esaurito il suo effetto.

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