REPUBBLICA.IT Ma la Lazio non rischia niente L’Uefa contro violenza e razzismo

Pub Roma

(F.Bianchi) – Dopo la vile aggressione a Campo dei Fiori, cosa rischia adesso la Lazio a livello Uefa? Probabilmente niente (tra l’altro il primo arresto è di un romanista): al massimo un’ammenda. Il delegato Uefa, inviato a Roma, potrebbe chiedere un rapporto alla polizia italiana su quanto è avvenuto nella notte scorsa: ma c’è da considerare che il fatto (anzi, il fattaccio) è accaduto lontano dall’Olimpico, era la vigilia della partita e i violenti che hanno assaltato il pub non erano chiaramente “riconducibili” al club di Lotito. Non avevano sciarpe, bandiere, eccetera. Solo caschi per nascondersi. In questi casi di agguati (già successi nell’Est d’Europa e di recente anche a Napoli ) l’Uefa può anche aprire un’inchiesta ma normalmente non prende provvedimenti pesanti. Al massimo, come detto, un’ammenda. Ma nel caso della Lazio forse nemmeno questa. Claudio Lotito, patron del club romano, ha dichiarato: “Questi atti vanno sempre condannati ma, al momento, da informazioni assunte dalla Società, non risulta con certezza che l’aggressione sia stata opera di tifosi della Lazio”. “Troppo facile – prosegue Lotito – parlare di aggressione realizzata da gente a volto coperto e dire che si tratta di tifosi laziali. Non è così, lo sapete ad esempio che tra questi folli, delinquenti da punire in maniera dura, c’erano anche tre stranieri? Ribadisco i laziali non c’entrano”. E dalle prime perquisizioni di 15 violenti (gli ultrà sono un’altra cosa) ecco l’arresto di un sostenitore giallorosso. Il senatore Pd, Raffaele Ranucci, suggerisce di sospendere la partita di stasera. Conosco e stimo Ranucci da anni, ma non sono per niente d’accordo.

Lo stesso Osservatorio del Viminale, che si è oggi riunito a L’Aquila, ha spiegato che “si tratta di fatti che nulla possono avere a che fare con lo sport e che richiedono una decisa presa di distanza da parte di tutti…” L’indagine della polizia è in corso per individuare i colpevoli. Ma certo ci sono state carenze preoccupanti, e non ascrivili alla Lazio, sul fronte della sicurezza e della prevenzione: come mai non sono stati presidiati i pub britannici che ci sono a Roma? Quanti sono? Una decina? In Piazza Campo dei Fiori, già teatro di violenze, c’era solo un’auto della polizia municipale. Come mai? Si poteva prevedere qualche agguato. Fra italiani e inglesi (del Tottenham, soprattutto) d’altronde c’è forte attrito, e da tempo ormai: all’andata, in settembre a Londra, la Lazio fu punita dall’Uefa con una multa di 40.000 euro perché, allo stadio, c’erano stati cori razzisti. L’Uefa è molto severa contro violenza, rassismo e antisemitismo: ma quando certi episodi capitano il giorno prima non può intervenire. Nel caso di Roma, semmai avrebbe dovuto prendersela con la polizia ma Michel Platini non può certo chiedere le dimissioni del questore…

Abete ai calciatori: “Non voglio il vostro voto”
Per raggiungere l’accordo sulla riforma dei campionati di Lega Pro ci sono voluti mesi e anche trattative particolarmente serrate, sino in zona Cesarini. Mercoledì scorso lo stesso presidente della Figc, Giancarlo Abete, ha dovuto alzare la voce e rivolto all’Aic, il sindacato calciatori, ha tuonato così:”Se mi ricandido alla presidenza della Figc, non vorrò il vostro voto”. Poi, ecco l’accordo con ampia soddisfazione di tutti. Abete si ricandiderà il 14 gennaio e di sicuro avrà anche l’appoggio di Damiano Tommasi e c.


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