NAZIONALE Collovati: “De Rossi lo farei giocare ovunque, è insostituibile”

De Rossi in Nazionale

Fulvio Collovati, ex difensore centrale di Milan e Roma e campione del Mondo nel 1982,  ha parlato di Nazionale, di Roma e di Daniele De Rossi. Queste le sue dichiarazioni:

“Se guardiamo il presente Balotelli da quante partite non fa una gara intera, perché non mi risulta che sia titolare, a oggi, nel City. Osvaldo non ha giocato contro l’Atalanta. Quindi i punti interrogativi ci sono e dirimerli tocca a Prandelli. Magari certi atteggiamenti vanno oltre, ma è una coppia che può fare molto bene”.

Sulla partita che la Nazionale dovrà affrontare a breve, Collovati fa una precisa analisi:

“E’ vero che all’Armenia mancano tre, quattro giocatori titolari, ma non va sottovalutata, teniamola in considerazione”.

Punto di forza dell’Italia è il centrocampo,reparto con interpreti juventini ad eccezion fatta per De Rossi, che da intermedio, nella Roma, sta trovando delle difficoltà: 

“Lo farei giocare in qualsiasi ruolo perchè uno come lui è insostituibile. Lui predilige quella posizione. In nazionale riesce ad esprimersi meglio perchè ci gioca in maniera diversa, alternadosi con Pirlo nel ruolo di regista. Non è vero che gioca esterno, in ogni caso”.

Quale può essere il reparto più debole o su cui migliorare, per l’Italia? 

“Stiamo parlando di una squadra che è arrivata in finale agli Europei. E’ una squadra che prima dell’Europeo sembrava debole davanti, invece poi ci siamo resi conto che i dubbi fossero altri. E’ venuto fuori Balotelli. Mi sembra ingiusto parlare di punti deboli. Forse sulle fasce perché c’è chi deve trovare la forma fisica, la costanza. E’ la seconda partita impegnativa, siamo all’inizio del nostro campionato, quindi è anche normale che qualcuno sia ancora non al meglio della condizione”.

Nella lista dei candidati a vincerlo sono stati inseriti sei giocatori italiani. Che sono Balotelli, Buffon, Marchisio, De Rossi, Di Natale e Pirlo. A quale di questi lo assegnerebbe? 

“La squadra di Prandelli è arrivata in finale quindi è normale che ci tengano in considerazione. Indubbiamente lo meriterebbe Pirlo, sottovalutato, spesso, dalla stampa internazionale. Per quello che sta facendo e per quello che ha fatto agli Europei è un giocatore di valore”.

Come vede la difesa della Roma? 

“Non posso rispondere diversamente: 11 gol in 7 partite parlano chiaro. Una gara contro il Cagliari che non si è giocata, quindi una in meno. Mi sembra palese che i problemi siano difensivi, a parte i 4 gol presi con la Juve. E’ una difesa che è priva di amalgama e deve trovare i suoi equilibri, i suoi movimenti. Siamo in serie A e quando giochi con la difesa alta, con il Bologna, con l’Atalanta, con il Genoa, soffri quelli veloci. Anche se è difficile che Zeman rinneghi il suo modo di pensare, il che è apprezzabile ma presenta dei problemi. La difesa sta ballando e caricare di responsabilità un ragazzo di 18 anni non mi sembra corretto”.

Zeman ha fatto capire come il leader della difesa, Burdisso, non sia d’accordo sul modo di difendere della squadra rilegandolo in panchina. La Roma si è sbloccata, dopo i tre punti presi con l’Atalanta?

“La vittoria, anche se ottenuta con qualche rischio, aiuta, magari non risolve tutto, ma dà fiducia, anche nell’applicazione dei meccanismi. Credo non sia nemmeno giusto mettere in croce Zeman o metterlo in discussione. Qualche dichiarazione dopo la gara magari io non l’avrei fatta. Quello che si dicono Burdisso e lui, e gli altri giocatori, dovrebbe rimanere nello spogliatoio. Per lo scudetto vedo Juve e Napoli, poi vedremo se l’Inter saprà stare al loro passo. A gennaio può succedere qualcosa ma con questa crisi la vedo ardua, che tante squadre possano comprare tanto”.

 

Fonte: radio incontro


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