MORTE PETRINI Diego Bianchi: “Lui parlava come uno che sapeva di morire da un momento all’altro”

Zoro (Diego Bianchi)

Sulle frequenze di Radio Ies 99,8, è intervenuto Diego Bianchi per parlare della scomparsa di Carlo Petrini avvenuta questa mattina.

“La cosa non mi ha preso alla sprovvista perchè già nel marzo del 2006 quando l’ho intervistato era già molto malato. Lui parlava come uno che sapeva di poter morire da un momento all’altro. Tuttavia ho il rammarico di non averlo sentito per molto tempo. Ho recuperato pubblicando un video dell’intervista che gli feci; fui illuminato dalla lettura de “Il fango del Dio pallone”, diceva che di fatto non era stato mai querelato nonostante venisse trattato come pazzo. Ho pensato che sarebbe stato interessante fare una chiacchierata con lui, sarebbe stata piena zeppa di contenuti, e così fu. Un’altra cosa che ricordo il 31 marzo 2006, 10 giorni prima delle primarie di quell’anno, ne “Le corna del diavolo” in cui si prendeva di petto Berlusconi, su excite i commenti furono critici, dicevano fosse una strumentalizzazione per la mia ideologia politica orientata a sinistra. Il fatto che fosse gravemente malato lo aiutava anche a togliersi ogni peso morale, poi ha continuato a farlo, prendendola come una missione. Da una parte c’era l’ipocrisia del calcioscommesse, omosessualità, ecc…, dall’altro l’aspetto del doping. Lo sport veniva falsato chimicamente”.
Fonte: Radio Ies
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