LA REPUBBLICA Sezioni semivuote per 2 ore, tutti a casa per il derby

(S. Grattoggi) - Qualcuno ha portato anche pop corn e patatine. Da sgranocchiare, con un occhio sul registro e l’altro sullo schermo, senza smettere di lavorare. La febbre da derby, ieri, non ha risparmiato nemmeno i seggi elettorali - dal Centro all’Esquilino, fino al Pigneto - per lo più semivuoti fra

AS ROMA L’ira di Osvaldo e le lacrime di De Rossi

E come potevano cantare o restare sereni, nel modo che pretenderebbe l’ipocrita galateo dell’esempio da dare in televisione? Tutto vero, personaggi pubblici, ragazzi fortunati, ma anche esseri umani con le loro paturnie, con le loro valanghe interiori. Pablo Daniel Osvaldo, ricreato da Andreazzoli, viene mandato al fronte solo a venti

IL ROMANISTA Ridateci la Roma

(C. Fotia) - Ridateci la Roma. Per pietà, ridateci la Roma. Potete cambiare tutto quello che volete: dirigenti, allenatori, giocatori, simboli, se lo ritenete opportuno. Ma dovete capire che il popolo romanista può sopportare tutto, ma non l’umiliazione di perdere questa finale, una delle più importanti della nostra storia, in questo modo. Dov’erano

AS ROMA Fallimento esemplare

(G. Dotto) - Eccola servita, nel più spietato dei modi. Era necessaria una pagina esemplare per chiudere la storia di un esemplare fallimento. Due anni di scelte sbagliate, di atti mancati, di dubbi estenuanti, ondeggiamenti e ripensamenti, di belle maniere e zero sostanza. Ingoiato il rospo, l’unica certezza è che bisogna ricominciare

LEGGO Per Allegri settimana decisiva

(F. Balzani) – Archiviata la stagione, la Roma si concentra ora sul prossimo allenatore.L’attesa però rischia di diventare più lunga del previsto visto che Allegri non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro. Lo farà tra oggi e giovedì, giorno (ufficiale ma per niente scontato) dell’incontro con Berlusconi. Le speranze di

IL TEMPO Baldini: “La colpa è tutta mia”

(A. Austini) - E adesso si salvi chi può. Il derby condanna la Roma alla seconda stagione fallimentare e la proietta verso la terza di seguito senza giocare le coppe. Un disastro. Chi pagherà? Baldini non si è dimesso, ma tutto lascia pensare che lo farà. Aveva già mostrato la voglia di mollare

GAZZETTA DELLO SPORT Troppi falli: 48! Poco spettacolo, ma Candreva vola

(A. Schianchi) - Il ritorno sulla terra è brusco. Dopo lo spettacolo di Wembley, finale di Champions League, ecco lo spettacolino dell’Olimpico, finale di Coppa Italia. La differenza tra il calcio europeo e quello nostrano è evidente: da noi ritmi sempre più bassi, qualità tecniche decisamente inferiori e una lampante

IL MESSAGGERO Baldini: “Roma, è tutta colpa mia”

(U. Trani) - Al termine di una stagione vergognosa, chiusa con l’ennesima umiliazione per i propri tifosi, in casa Roma è arrivato, improcrastinabile, il momento di cambiare. O, se vogliamo, di cominciare a fare le cose per bene. Dopo due anni di fallimenti a raffica, è impensabile non dare una sterzata vigorosa a cose

AS ROMA Serve un’altra rifondazione

Ora che l’ultima illusione è svanita, va detto a chiare note che la Roma è una squadra non da rifare ma quasi. Da oggi Sabatini avrà il dovere di prendere, ma anche dar via, i giocatori giusti, quelli che permettano alla squadra di riacquistare forza e credibilità in campo. Serve innanzitutto

IL ROMANISTA Troppa paura, è il peggior derby

(V. Meta) - Tutto o niente, s’era detto alla vigilia. E dalla partita più importante della sua stagione, la Roma esce senza niente. Niente Coppa Italia, niente stella d’argento, niente Europa League, niente derby. Stella a parte, si prende tutto la Lazio, finita un punto sotto in campionato: 0-1 al

IL MESSAGGERO Trigoria presa d’assalto

(S. Carina) - Al fischio finale di Orsato la curva Sud rimane immobile. Né un coro, tantomeno un fischio. Sembra quasi che la delusione per la sconfitta in finale di coppa Italia contro la Lazio abbia tolto anche la voglia di contestare. È solo un’impressione. In 200, infatti, si danno appuntamento al

AS ROMA Orsato, che finale! Otto gialli, un espulso

Prima di salire per prendere la medaglia commemorativa, Braschi (ai piedi della scaletta dell’Olimpico) li ha baciati uno ad uno. Ne aveva, di motivi, per farlo. Non facile, per la vigilia e per quello che è successo in campo, la partita per Orsato. Che ha saputo interpretarla in maniera perfetta:

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