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	<title>gazzettagiallorossa.it &#187; PAGELLE</title>
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		<title>LE PAGELLE DI ROMA-NAPOLI Marquinho sugli scudi, Destro chiude in bellezza. Lobont regala l&#8217;ultima gioia a Cavani</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 21:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[NAPOLI: Rosati 4; Rolando 5,5, P. Cannavaro 5,5 (dal 72&#8242; Calaiò s.v.), Britos 5 (dal 51&#8242; Armero 5); Maggio 6, Dzemaili 6, Behrami 6, Zuniga 6,5; Hamsik 6; Pandev s.v. (dal 6&#8242; El Kaddouri 5), Cavani 6,5 All. Mazzarri 5,5 &#160; ROMA: Lobont 5: Mostra tutti i limiti tecnici in occasione del gol di Cavani, sbagliando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>NAPOLI:</strong></p>
<p>Rosati <strong>4</strong>; Rolando<strong> 5,5</strong>, P. Cannavaro <strong>5,5</strong> (dal 72&#8242; Calaiò <strong>s.v.</strong>), Britos <strong>5</strong> (dal 51&#8242; Armero <strong>5</strong>); Maggio <strong>6</strong>, Dzemaili <strong>6</strong>, Behrami <strong>6</strong>, Zuniga <strong>6,5</strong>;<strong> </strong>Hamsik <strong>6</strong>; Pandev <strong>s.v.</strong> (dal 6&#8242; El Kaddouri <strong>5</strong>), Cavani <strong>6,5</strong></p>
<p><strong>All</strong>. Mazzarri <strong>5,5</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Lobont 5:</strong> Mostra tutti i limiti tecnici in occasione del gol di Cavani, sbagliando completamente la respinta con i pugni su un calcio di punizione dalla trequarti. Per il resto dei 90&#8242; rimane praticamente inoperoso.<em> Scomposto!</em></p>
<p><strong>Torosidis 6: </strong>Onesta prestazione del laterale greco, preoccupato dalle scorribande di Zuniga, si mantiene prettamente in zona difensiva, senza strafare ma con grande attenzione. Esce nella ripresa dopo aver subito una botta, con Andreazzoli che non vuole rischiarlo in vista del derby. <em>Quadrato!</em></p>
<p><strong>Burdisso 6: </strong>Nel primo tempo concede una clamorosa occasione al &#8220;Matador&#8221;, regalandogli il pallone sulla trequarti e lanciandolo in solitaria verso la porta romanista. L&#8217;avversario di serata non era dei più semplici e lui fatica nel prendere le misure, carburando alla distanza. Domenica prossima bisognerà stare più attenti.<em> Alti e bassi! </em></p>
<p><strong>Castan 7: </strong>Impeccabile nella stragrande maggioranza degli interventi, tiene alta la concentrazione e chiude ogni varco agli avanti partenopei. Duro nei contrasti e illuminato nel ribaltare l&#8217;azione nella metà campo avversaria. Per una volta sembra anche veloce.<em> Gigante!</em></p>
<p><strong>Dodò 6: </strong>Sprazzi di talento nella terza partita consecutiva giocata in 10 giorni. La condizione cresce rispetto all&#8217;inizio dell&#8217;anno e ci mostra un calciatore ancora molto acerbo soprattutto dal punto di vista tattico, ma con del buon potenziale da esprimere in futuro. Con un&#8217;esperienza in prestito può immagazzinare l&#8217;esperienza necessaria per diventare un terzino all&#8217;altezza. <em>Arrivederci!</em></p>
<p><strong>Tachtsidis 6: </strong>I ritmi della gara consentono al centrocampista greco di entrare nel vivo del gioco, posizionandosi in cabina di regia e facendo girare il pallone con discreta velocità. anche per lui l&#8217;esperienza capitolina, almeno per ora, potrebbe essere terminata. <em>Compassato!</em></p>
<p><strong></strong><strong>Bradley 6,5: </strong>Corre, sradica palloni e non fa rimpiangere De Rossi. Più di questo al mediano statunitense non è possibile chiedere. Guardando al futuro, nel 4-2-3-1, lui può essere un&#8217;ottima alternativa nel ruolo di volano davanti alla difesa. In vista del derby sarà difficile non dargli una maglia da titolare&#8230; <em>Meritevole!</em></p>
<p><strong>Lamela 6,5: </strong>Si trova di fronte uno dei pochi avversari più veloci di lui in tutto il panorama della serie A, Camilo Zuniga. Ce la mette tutta anche in fase di ripiegamento. smentendo le voci che lo vorrebbero svogliato in fase di non possesso e compiendo passi importanti verso il completamento tecnico e tattico. L&#8217;unica speranza è che non si sia stancato troppo per la gara più importante dell&#8217;anno. <em>Ala! </em></p>
<p><strong>Pjanic 6: </strong>Non è al top della condizione ma nonostante ciò si muove con buona disinvoltura alle spalle dell&#8217;unica punta. Appare ormai chiaro come il suo ruolo sia alternativo a quello di Francesco Totti, senza il quale trova più spazio di manovra e maggiore responsabilità. Ora con tutto il rispetto, la speranza è che debba aspettare ancora tanto per prenderne il posto definitivamente. <em>Rimpiazzo!</em></p>
<p><strong>Marquinho 7,5: </strong>Nettamente il migliore in campo per abnegazione, qualità nelle giocate, e non ultimo per il gol che indirizza il match verso la china giallorossa. La botta con il destro (piede non preferito) dal limite dell&#8217;area, non lascia scampo al povero Rosati, insaccandosi sotto l&#8217;incrocio dei pali. Al momento nella Roma lui sembra il più in forma e di certo è uno dei più rinfrancati dalla cura Andreazzoli. <em>Turbo!</em></p>
<p><strong>Destro 7: </strong>La giocata su Rolando per la rete del 2-0 vale da sola il prezzo del biglietto, anche se senza l&#8217;aiuto di Rosati si parlerebbe di grande occasione fallita. Nella tradizione dei grandi bomber, lo si vede poco in fase di manovra, salvo poi essere letale nei 16 metri. Il centro di questa sera può creare dei grossi dubbi al mister in vista del derby. Tutto sommato 11 gol stagionali, avendo saltato quasi tre mesi, non sono pochi.<em> Puntero!</em></p>
<p><strong>Piris</strong> (dal 66&#8242; per Torosidis) <strong>5,5</strong>: Nei 25&#8242; giocati fa in tempo a sbagliare una diagonale e un intervento in chiusura di testa. Speriamo sia l&#8217;ultima apparizione con la maglia giallorossa. <em>Non all&#8217;altezza!</em></p>
<p><strong>Florenzi</strong> (dal 75&#8242; per Pjanic) <strong>6</strong>: Si segnala per una sgroppata delle sue sulla sinistra con chiusura decisiva di Zuniga che evita il possibile 3-1. La gamba è quella giusta e nella stracittadina sarà uno dei punti di forza. <em>Vivace!</em></p>
<p><strong>Perrotta</strong> (dal 79&#8242; per Dodò) <strong>9</strong>: Il voto va alla carriera di questo grande centrocampista che saluta l&#8217;Olimpico dopo 9 anni ad altissimo livello. <em>Onore a te Simone!</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>All.</strong> Andrezzoli <strong>6</strong>: La formazione ha finalmente una sua logica con un 4-2-3-1 ricoperto nei ruoli dai giusti interpreti; la domanda è perchè ci si sia arrivati solo all&#8217;ultima giornata, dopo tanti, troppi esperimenti. Adesso per meritarsi la sufficienza piena, al di là degli auto elogi in conferenza, non deve sbagliare l&#8217;unica gara che conta, perchè come recitava uno striscione della Nord: <em>&#8220;26/05/2013, vincete o scappate&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro </strong>Banti <strong>6</strong>: Gara senza troppo ardore e priva di episodi particolarmente dubbi. Il fischietto livornese vive una serata tranquilla con poche segnalazioni da fare. <em>Serafico!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI MILAN-ROMA La difesa regge, l&#8217;attacco annaspa. Il migliore è Marquinho inspiegabilmente sostituito</title>
		<link>http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/05/le-pagelle-di-milan-roma-la-difesa-regge-lattacco-annaspa-il-migliore-e-marquinho-inspiegabilmente-sostituito/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 08:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>MILAN:</strong></p>
<p>Abbiati <strong>7</strong>; De Sciglio <strong>5,5</strong>, Zapata <strong>6,5</strong>, Mexes <strong>7</strong>, Constant <strong>6</strong>; Flamini <strong>5,5 </strong>(dal 79&#8242; Pazzini <strong>s.v.</strong>), Ambrosini <strong>6</strong>, Muntari <strong>4</strong>; Boateng <strong>5 </strong>(dal 77&#8242; Nocerino <strong>6</strong>), El Sharaawy <strong>5 </strong>(dal 70&#8242; Robinho <strong>s.v.</strong>), Balotelli <strong>7</strong></p>
<p><strong>All</strong>. Allegri <strong>6</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Lobont 6,5: </strong>Il &#8220;vecchio&#8221; portierone romeno sfodera la solita prova consistente, con poche sbavature e tanti interventi positivi. Non bloccherà mai il pallone ma quel che conta è che la rete rimanga inviolata. <em>Affidabile!</em></p>
<p><strong>Marquinhos 7: </strong>Mezzo voto in più gli va aggiunto per il ruolo che ha ricoperto, vista la precedente difficoltà mostrata nel digerire la posizione di terzino destro. Non solo mantiene bene la posizione, ma diventa anche pericoloso in avanti in un paio di occasioni, mettendo al centro cross interessanti.<em> Turbo!</em></p>
<p><strong>Burdisso 6,5: </strong>Leader autorevole di un reparto all&#8217;altezza della situazione (almeno per questa volta). Tiene su la linea quando c&#8217;è bisogno ed è pronto nel fare a sportellate con chiunque capiti nella sua zona. Bravissimo nel gioco aereo a sventare molti palloni insidiosi buttati in mezzo dai rossoneri. <em>Standard ritrovato!</em></p>
<p><strong>Castan 6,5: </strong>Gli tocca l&#8217;ingrato compito di prendere in consegna un certo Mario Balotelli e lui non si tira indietro, lottando con il fisico e reggendo botta sulla lunga distanza. Mostra anche maggiore attenzione del solito, oltre alla grande cattiveria agonistica che in una serata come questa, con avversari &#8220;tosti&#8221; come questi, gli torna particolarmente utile. <em>Roccia!</em></p>
<p><strong>Dodò 6: </strong>Rispetto al fantasma visto contro il Chievo sembra un altro giocatore. Partendo da terzino e non da centrocampista dimostra di essere maggiormente a suo agio; in fase difensiva ancora i limiti sono piuttosto palesi (emblematica la mancata chiusura su Balotelli all&#8217;altezza della linea di fondo) ma tutto sommato si rifà con delle belle sgroppate in avanti, formando un tandem non malvagio con il connazionale Marquinho. <em>Con un po&#8217; di esperienza in più può diventare buono!</em></p>
<p><strong>Bradley 7: </strong>L&#8217;americano è uno dei migliori in campo con l&#8217;applicazione tattica mostrata e con il cuore infinito messo nel rettangolo verde di gioco. Corre a perdi fiato nel vero senso della parola, raddoppiando ogni uomo transiti in mediana e sradicando un innumerevole quantità di palloni. Ormai appare fin troppo chiaro che il ruolo preferito è quello di mediano davanti alla difesa, o al fianco o in alternativa a De Rossi. <em>Ruspa!</em></p>
<p><strong>Perrotta 5,5: </strong>Il ritmo della partita è superiore a quello da lui esprimibile in questo momento. Si sintetizza tutto qui il suo giudizio, visto il ritardo nell&#8217;intervenire sul pallone (sempre secondo rispetto agli avversari) e la mancanza di lucidità nelle situazioni che contano. <em>Compassato!</em></p>
<p><strong>Marquinho 7: </strong>La sua vivacità è la nota più lieta della prestazione giallorossa. Tira ripetutamente da diverse posizioni e impensierendo sempre Abbiati, costretto agli straordinari. Corre senza palla, cosa rara per i trequartisti giallorossi, venendo premiato dalle verticalizzazioni di Totti e creando grattacapi a Mexes e compagni. Viene tolto senza motivo da Andreazzoli quando ancora poteva fare molto. <em>Anguilla!</em></p>
<p><strong>Lamela 4,5: </strong>Irritante, impacciato, privo di idee e senza grande spirito di sacrifico. Questo il ritratto del talento argentino in una delle peggiori uscite stagionali. Trova in Costant un baluardo insormontabile (il che è tutto dire) facendosi fermare senza nessuna difficoltà e facendosi spesso irridere per la semplicità con cui perde la sfera. Nessuna scelta presa al limite dell&#8217;area sembra quella corretta e in aggiunta mancano i movimenti che lo possono rendere pericoloso. L&#8217;unico guizzo nel finale doveva portare ad un calcio di rigore, salvo la negligenza di Rocchi e dell&#8217;assistente d&#8217;area di rigore. <em>Ghost!</em></p>
<p><strong>Totti 5: </strong>Non sta benissimo come nella prima parte di stagione e questo incide nelle sue prestazioni. Nervoso fin dai primi minuti, sbaglia da pochi metri una facile conclusione su regalo della difesa milanista, sparacchiando alla sinistra di Abbiati. Da condannare il brutto gesto su Mexes, colpito da una gomitata, che porta alla sacrosanta espulsione. <em>Appannato!</em></p>
<p><strong>Osvaldo 5,5: </strong>Troppo solo là davanti per riuscire ad avere tante palle giocabili. Paradossalmente con il vantaggio numerico la Roma arretra il proprio baricentro supportandolo meno e le sue difficoltà diventano ancor più lampanti. Non si può parlare di svogliatezza o mancanza di impegno ma di certo non è il leone ammirato in altre uscite. <em>Cast Away!</em></p>
<p><strong>Pjanic</strong> (dal 69&#8242; per Perrotta) <strong>5,5</strong>: Prova a costruire qualcosa in mezzo al campo e di certo ci riesce meglio rispetto a chi lo ha preceduto. Troppo poco per quello che ci si attendeva, anche perchè la condizione è ancora latitante. <em>Fuori ritmo!</em></p>
<p><strong>Florenzi</strong> (dal 72&#8242; per Marquinho) <strong>6</strong>: Un altro di quei pochi ad andare senza palla e forse proprio per questo inserito troppo tardi. Lui e il brasiliano ex Fluminense possono essere una buona coppia di incursori complementari e non per forza alternativi.</p>
<p><strong>Destro</strong> (dall&#8217;80&#8242; per Osvaldo) <strong>6</strong>: Entra facendosi notare subito per un&#8217;accelerazione bruciante che porta ad un 3 contro 3 estremamente pericoloso. Poi nel finale prova a scartare Abbiati in posizione estremamente defilata, ma il portiere rossonero riesce a recuperare bene, vanificando il tutto. <em>Irrequieto! </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Andreazzoli <strong>5</strong>: Schiera una squadra sulla carta molto sbilanciata in avanti, anche se tutto sommato in campo si bada soprattutto a non prenderle. Due gli appunti principali: il primo riguarda la sostituzione di Marquinho a 20&#8242; dalla fine, visto che il brasiliano era nettamente il migliore in campo, il secondo sulla gestione di Francesco Totti, mandato sempre in campo senza poter mai rifiatare e ormai in calo di forma a due settimane dal match più importante. <em>Poco lungimirante!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Rocchi <strong>5,5</strong>: Partendo dal fatto che il fischio finale arriva con 50&#8243; di anticipo, rimane inspiegabile la mancata assegnazione del calcio di rigore su Lamela, con pesantissime responsabilità dell&#8217;arbitro di porta che era a due metri circa dall&#8217;accaduto. Giuste le espulsioni di Totti e Muntari. <em>Permaloso!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LE PAGELLE DI ROMA-CHIEVO Partita tatticamente imbarazzante, il migliore è il subentrante Florenzi</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 10:28:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CHIEVO:</strong></p>
<p>Puggioni <strong>7</strong>; Dainelli<strong> 6,5</strong>, Papp <strong>6</strong>, Andreolli <strong>6,5</strong>; Frey <strong>6</strong> (dal 67&#8242; Sardo <strong>6</strong>) Hetemaj <strong>6,5</strong>, Luciano <strong>6</strong> (dal 73&#8242; Seymour <strong>s.v.</strong>), Cofie <strong>5,5</strong>, Dramè<strong> 6</strong>; Stoian <strong>6</strong> (dall&#8217; 82&#8242; Vacek<strong> s.v.</strong>), Thereau <strong>6,5</strong></p>
<p><strong>All.</strong> Corini <strong>6,5</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Lobont s.v.:</strong> Scende in campo nonostante la frattura del setto nasale e rimane praticamente inoperoso per tutto il corso della gara, subisce la beffa all&#8217;ultimo respiro da Thereau lasciato colpevolmente solo a pochi passi dalla linea di porta. <em>Coraggioso!</em></p>
<p><strong>Marquinhos 5,5: </strong>Non commette svarioni evidenti ma lascia la sensazione di non essere il difensore insuperabile ammirato nella prima parte di stagione. Stoian gli crea qualche grattacapo di troppo e lo stesso attaccante francese si rivela avversario più ostico del previsto. <em>In calo!</em></p>
<p><strong>Burdisso 5: </strong>Poco o nulla nel corso dei 90&#8242; prima dell&#8217;errore nell&#8217;azione del gol partita, quando si perde il suo sorvegliato speciale Thereau. Dopo i passi avanti con la Fiorentina, netto regresso. <em>Gambero!</em></p>
<p><strong>Castan  5,5: </strong>Si sgancia puntualmente sulla sinistra visto che non ci sono giocatori clivensi da prendere in consegna. Galleggia in una posizione ibrida tra difesa e centrocampo senza trovare mai un ruolo utile alla squadra. <em>Le colpe non sono sue!</em></p>
<p><strong>Piris 5: </strong>Buono il pallone messo al centro poco dopo la mezzora, malamente sciupato da Osvaldo. Per il resto il nulla assoluto che spinge Andreazzoli a sostituirlo nella ripresa per lasciar spazio all&#8217;intraprendente Florenzi. <em>Rientro amaro!</em></p>
<p><strong>De Rossi 5: </strong>Forse soffre l&#8217;impegno ravvicinato dopo la dispendiosa trasferta di Firenze, forse paga il fatto di trovarsi da solo in mezzo al campo, fatto sta che di palloni ne tocca tanti, ne sbaglia alcuni e non ne illumina nessuno. Quando non basta distruggere il gioco ma occorre qualche invenzione, servirebbe affidarsi a qualcun altro. <em>Spento!</em></p>
<p><strong>Pjanic 4,5: </strong>Sbaglia tutto quello che c&#8217;è da sbagliare, non azzeccando una giocata nemmeno per sbaglio. Ora se il problema è la condizione fisica allora sarebbe il caso di non schierarlo, anche perchè continuando così si rischia di ridimensionarlo.<em> Abulico!</em></p>
<p><strong>Dodò 4,5: </strong>La condizione fisica è in crescita ma ancora manca tutto il resto per renderlo un giocatore accettabile per la massima serie. Quando apre il gas dimostra di avere bei cavalli nel suo motore, vanificando purtroppo quanto di buono fatto con scelte puntualmente sbagliate al momento dell&#8217;ultimo passaggio. <em>Ingolfato!</em></p>
<p><strong>Totti 5,5: </strong>E&#8217; l&#8217;unico a provare la giocata da fuori nel tentativo di sorprendere il  reattivo Puggioni, con tiri potenti ma imprecisi. Da segnalare una serie interminabile di calci d&#8217;angolo sbagliati, sempre alla stessa maniera. <em>Giocare sempre non è la miglior cosa!</em></p>
<p><strong>Destro 5,5: </strong>Apre la ripresa con un gioco di prestigio al limite dell&#8217;area liberandosi di un paio di avversari in un fazzoletto di campo prima di sparare debolmente tra le braccia di Puggioni. Ha la grande chance per sbloccare il match con un colpo di testa da pochi passi, ma centra in pieno l&#8217;estremo veronese, vanificando una delle rarissime palle gol.<em> Vivace!</em></p>
<p><strong>Osvaldo 5: </strong>La stessa partita giocata a Firenze ma senza l&#8217;acuto finale. Per uno come lui, spesso avulso dalla manovra, è un attimo passare dalle stelle alle stalle, ma d&#8217;altronde se un numero 9 non segna la prestazione è sempre negativa. <em>Ariete scornato!</em></p>
<p><strong>Florenzi</strong> (dal 54&#8242; per Piris) <strong>6</strong>: Il migliore pur entrando dalla panchina. Si schiera sull&#8217;out di destra (prima dell&#8217;ingresso dell&#8217;argentino) e combina spesso bene con Totti nel tentativo di trovare il varco giusto. Rispetto ai compagni sembra avere una marcia in più. Peccato per il pallone colpito al volo e sparacchiato in curva da ottima posizione. <em>Caparbio!</em></p>
<p><strong>Lamela</strong> (dal 70&#8242; per Pjanic) <strong>s.v.</strong>: Non incide come sperato dal tecnico. E&#8217; la mossa della disperazione che non porta i suoi frutti.</p>
<p><strong>Bradley</strong> (dal 77&#8242; per Destro) <strong>s.v.</strong>: Poco o nulla da segnalare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All.</strong> Andreazzoli <strong>4</strong>: Presenta una Roma  troppo brutta per essere vera, senza costrutto, disorganizzata tatticamente e completamente incapace di imbastire azioni pericolose. La difesa a 3 per fronteggiare una sola punta, e per di più di movimento non ha senso, e mantenerla fino al 90&#8242; è forse un errore ancor più grave. In serate come questa rovina quanto di buono fatto vedere nelle precedenti uscite.<em> Domatore!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Peruzzo <strong>6</strong>: Lascia correre il giusto, aiutato da una partita francamente molto facile da gestire. Quasi nulle le occasioni su cui recriminare per una conduzione complessivamente sufficiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI FIORENTINA-ROMA Osvaldo Re Mida, Burdisso finalmente all&#8217;altezza, De Rossi e Bradley tatticamente inappuntabili</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 08:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FIORENTINA: Viviano 6; Tomovic 5,5 (dal 79&#8242; Romulo s.v.), Gonzalo Rodriguez 5, Compper 5,5, Pasqual 6; Aquilani 6 (dal 70&#8242; M. Fernandez 4,5), Pizarro 7, Borja Valero 6,5; Cuadrado 7, Jovetic 5,5  (dal 70&#8242; Toni 5), Ljajic 6 All. Montella 6 &#160; ROMA: Lobont 7: Bravissimo a negare intorno alla mezzora la gioia del gol a Jovetic, con un intervento estremamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>FIORENTINA:</strong></p>
<p>Viviano<strong> 6</strong>; Tomovic <strong>5,5 </strong>(dal 79&#8242; Romulo<strong> s.v.</strong>), Gonzalo Rodriguez <strong>5</strong>, Compper<strong> 5,5</strong>, Pasqual <strong>6</strong>; Aquilani <strong>6 </strong>(dal 70&#8242; M. Fernandez <strong>4,5</strong>), Pizarro<strong> 7</strong>, Borja Valero <strong>6,5</strong>; Cuadrado <strong>7</strong>, Jovetic <strong>5,5  </strong>(dal 70&#8242; Toni <strong>5</strong>), Ljajic <strong>6</strong></p>
<p><strong>All.</strong> Montella <strong>6</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Lobont 7: </strong>Bravissimo a negare intorno alla mezzora la gioia del gol a Jovetic, con un intervento estremamente reattivo su conclusione ravvicinata. Rimane stoicamente in campo fino al 45&#8242; dopo aver subito un brutto colpo in faccia da Gonzalo Rodriguez, che gli costa la rottura del setto nasale. Non sarà un portiere da manuale del calcio ma ancora una volta dà la sensazione di affidabilità. <em>Maschera di sangue!</em></p>
<p><strong>Torosidis 6,5: </strong>Clienti non facili Ljajic e Jovetic, sempre pronti ad allargarsi dalle sue parti. Il greco lotta colpo su colpo e regala una prova di grande sacrificio. La sua esperienza serve come oro colato ad una linea arretrata troppo spesso apparsa ingenua nel corso di questa stagione. <em>Il 10 Giugno fa 28 anni ma ne dimostra almeno 35!</em></p>
<p><strong>Burdisso 7: </strong>L&#8217;argentino si rivede ai livelli di un paio di stagioni fa, quando dominava come un leone nel cuore dell&#8217;area di rigore. Messe da parte per una volta le amnesie dell&#8217;ultimo periodo, guida alla grande il reparto risultando insuperabile per gli attaccanti viola. <em>Orgoglio!</em></p>
<p><strong>Castan 6: </strong>La velocità delle mezze punte slave non si sposano alla perfezione con le sue caratteristiche fisiche. Arranca in alcune situazioni, aiutandosi molto con il mestiere, poi ci pensa Montella ad agevolarlo con l&#8217;ingresso di Toni. <em>Spigoloso!</em></p>
<p><strong>Balzaretti 6,5: </strong>Poco appariscente nelle discese offensive (qualche errore tecnicamente imbarazzante come il passaggio sbagliato a 3 metri per Totti) ma concentrato in ripiegamento. Gli va riconosciuta una buona lettura tattica nelle situazioni chiave e una buona tenuta sul più vivace dei viola, ovvero Cuadrado. <em>Consistente!</em></p>
<p><strong>De Rossi 6,5: </strong>In una partita giocata prevalentemente in difesa, dove contava più distruggere che costruire, si esalta con il passare dei minuti ergendo una buona diga davanti l&#8217;area di rigore. Come accadeva lo scorso anno scende tra i due centrali con discreta continuità, diventando un difensore aggiunto di grande utilità. <em>Tattico!</em></p>
<p><strong>Bradley 6,5: </strong>Anche per lui vale il discorso fatto per il compagno di mediana. Grintoso quanto basta, corre per quattro cercando di tamponare il più possibile sui grandi portatori di palla viola. Infaticabile nel pressing, dimostra di trovarsi alla grande in questo schieramento (4-2-3-1) forse ideale per esaltarne le qualità.<em> Produttivo!</em></p>
<p><strong>Lamela 5: </strong>Manca puntualmente la gara della conferma. Dopo i numeri mostrati con il Siena, ripiomba nel tunnel della discontinuità non riuscendo mai ad incidere nel corso dei 90&#8242;. Andreazzoli si sgola chiedendogli quei tagli &#8220;zemaniani&#8221; che lo avevano consacrato nella prima parte di stagione, senza essere mai ascoltato. Spazientito è costretto a sostituirlo poco dopo l&#8217;ora di gioco. <em>Effimero!</em></p>
<p><strong>Totti 6: </strong>Non alto ritmo ma solita intelligenza nel gestire il pallone. Come di consueto la sua presenza catalizza costantemente la manovra offensiva giallorossa, in questo ruolo di regista offensivo utilissimo. Si sacrifica anche in fase di non possesso attaccando sui primi palloni Pizarro, cercando di rallentarne l&#8217;impostazione. <em>Al servizio della squadra! </em></p>
<p><strong>Florenzi 5,5: </strong>Ci mette tanta voglia ma sbaglia troppo sia in fase di appoggio che in fase conclusiva (colpo di testa alto da buona posizione nel primo tempo). Gira un po&#8217; a vuoto nel tentativo di rincorrere tutti i portatori, non distribuendo nel modo migliore le forze, suo vero tallone d&#8217;Achille. <em>Arruffone!</em></p>
<p><strong>Osvaldo 7: </strong>Come i grandi attaccanti gli basta un lampo per decidere la partita. Non ha molti palloni giocabili nel corso dei 90&#8242;; a metà della ripresa sembrava essere arrivato il momento del cambio con Destro e invece ripaga alla grande la fiducia con il 16° timbro in campionato. Criticato per non segnare mai gol decisivi, questa volta regala 3 punti. <em>Ruggito!</em></p>
<p><strong>Goicoechea</strong> (dal 46&#8242; per Lobont) <strong>7</strong>: Torna in campo dopo quel Roma-Cagliari che costò la panchina a Zeman e i primi minuti bastano a capire il motivo della sua assenza. Poi si rifà alla grande al 58&#8242; quando riesce a deviare in angolo un tiro velenoso di Ljajic indirizzato verso l&#8217;angolino basso. Qualche minuto dopo è ancora attento in uscita, neutralizzando in tandem con Burdisso l&#8217;ennesimo assalto viola. <em>Redivivo!</em></p>
<p><strong>Pjanic</strong> (dal 63&#8242; per Lamela) <strong>6</strong>: Non è al top e la panchina iniziale è più che giustificata. Rileva Lamela nel momento di maggiore sofferenza, quando conta più l&#8217;interdizione che la qualità. Prova a darci dentro affacciandosi anche pericolosamente nell&#8217;area avversaria, dove vede respingersi un tiro a botta sicura poco prima del gol vittoria di Osvaldo, arrivato proprio sul calcio d&#8217;angolo battuto da lui.</p>
<p><strong>Marquinhos</strong> (dal 73&#8242; per Florenzi) <strong>6</strong>: Entra subito in partita calandosi alla perfezione nella parte. Da terzo a destra nel tridente difensivo non aveva sempre esaltato, questa sera invece sembra a proprio agio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All.</strong> Andreazzoli <strong>6</strong>: Se non ci fosse stato il gol di Osvaldo il suo giudizio non sarebbe stato positivo, visto che proprio l&#8217;italo argentino poteva e doveva essere sostituito dal rampante Mattia Destro, ma il bello del calcio è essere smentiti e puntualmente la fortuna corre in suo soccorso e regala un&#8217;importantissima vittoria alla Roma. <em>Buona stella!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Mazzoleni <strong>6</strong>: Primo tempo senza grosse sbavature, nella ripresa per paura che la sfida gli possa scappare di mano, ricorre sistematicamente al cartellino giallo, spesso eccedendo. Rimangono dei dubbi sul possibile braccio di De Rossi che poteva costare il calcio di rigore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI ROMA-SIENA Osvaldo mattatore di giornata, Florenzi motorino inesauribile. Totti meriterebbe un po&#8217; di riposo</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 08:32:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[SIENA: Pegolo 5,5; Terzi 5, Paci 5,5, Felipe 5,5; Angelo 5, Vergassola 5 (dall&#8217;81&#8242; Verre s.v.), Della Rocca 5, Rubin 5,5; Valiani 5 (dal 53&#8242; Agra 5), Rosina 5,5 (dal 73&#8242; Calello s.v.), Emeghara 6 All. Iachini 5 &#160; ROMA: Lobont 6,5: Si disimpegna subito bene respingendo un bel tiro da fuori di Emeghara, ripetendosi nella ripresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>SIENA:</strong></p>
<p>Pegolo <strong>5,5</strong>; Terzi <strong>5</strong>, Paci<strong> 5,5</strong>, Felipe <strong>5,5</strong>; Angelo <strong>5</strong>, Vergassola <strong>5 </strong>(dall&#8217;81&#8242; Verre <strong>s.v.</strong>), Della Rocca <strong>5</strong>, Rubin <strong>5,5</strong>; Valiani <strong>5</strong> (dal 53&#8242; Agra <strong>5</strong>), Rosina <strong>5,5</strong> (dal 73&#8242; Calello <strong>s.v.</strong>), Emeghara <strong>6</strong></p>
<p><strong>All</strong>. Iachini <strong>5</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Lobont 6,5: </strong>Si disimpegna subito bene respingendo un bel tiro da fuori di Emeghara, ripetendosi nella ripresa sempre sull&#8217;attaccante ivoriano, con un intervento stilisticamente non elegantissimo ma estremamente efficace. La prima cosa che balza agli occhi è la sicurezza che riesce ad infondere ai compagni, gridando al reparto in maniera incessante. <em>Dei tre portieri in rosa è forse il migliore!</em></p>
<p><strong>Torosidis 6,5: </strong>Rubin poteva sembrare un rivale ostico da arginare, specie sul piano atletico ed invece il greco stravince il duello senza affanni. Avrebbe anche l&#8217;opportunità di realizzare il suo primo gol all&#8217;Olimpico se solo Osvaldo non sbagliasse la misura dell&#8217;assist nel finale.<em> Velocità di crociera! </em></p>
<p><strong>Burdisso</strong> <strong>6</strong>: Gestisce la linea difensiva senza patemi, in gran parte per demeriti altrui. Finalmente anche per lui un pomeriggio dove tutto fila liscio. <em>Under control!</em></p>
<p><strong>Castan 6: </strong>Nonostante la giornata priva di grattacapi riesce nell&#8217;intento di regalare un pallone pericoloso in area di rigore agli avversari. Poco o nulla nel resto dei 90&#8242; visto che l&#8217;unico pericolo senese, Emeghara, gira spesso a largo. <em>Relax!</em></p>
<p><strong>Balzaretti 6,5: </strong>Gli avversari non lo impensieriscono più di tanto ma lui ci mette del suo fornendo una prestazione tutto sommato positiva. Si sgancia diverse volte in avanti con una corsa più fluida che in altre occasioni. <em>Cursore!</em></p>
<p><strong>Bradley 6,5: </strong>Migliora sensibilmente quando passa in posizione centrale al posto di De Rossi. Recupera un buon numero di palloni rendendosi utile alla causa. La quantità messa a disposizione dall&#8217;americano, se utilizzata nel giusto modo, può essere merce preziosa.<em> Volano!</em></p>
<p><strong>De Rossi s.v.: </strong>La sua sfortunata domenica dura solo poco più di mezzora per un problema alla caviglia che lo costringe a lasciare il campo zoppicante. La sua difficile stagione prosegue tra un inconveniente e l&#8217;altro. <em>Sfortuna!</em></p>
<p><strong>Florenzi 7: </strong>Caparbio nello sradicare il pallone dai piedi di Angelo e bravissimo nel servire ad Osvaldo il pallone che vale il 3-0. La sua partita è costellata di tanta corsa, sacrificio encomiabile e giocate di pregevole fattura. <em>Motorino inesauribile!</em></p>
<p><strong>Totti 6: </strong>Il capitano non sta attraversando un momento di forma particolarmente esaltante e come contro il Pescara non brilla per incisività. Regala ugualmente una gemma nell&#8217;azione che porta al 4-0 di Osvaldo, con un&#8217;azione personale finalizzata da un bel diagonale respinto a fatica da Pegolo. L&#8217;unico rammarico è non aver ritoccato i propri record realizzativi in una gara abbordabile come questa. <em>Merita una pausa!</em></p>
<p><strong>Lamela 7: </strong>Parte subito con il botto confezionando l&#8217;assist per il vantaggio firmato Osvaldo e siglando personalmente il raddoppio con un mancino al volo su passaggio del capitano. Raggiunta quota 15 nella classifica dei marcatori e scusate se è poco&#8230;<em>Velenoso!</em></p>
<p><strong>Osvaldo 7,5: </strong>Chiaramente non può bastare una tripletta in una partita comunque insignificante e giocata su ritmi poco più che estivi, per riconciliarsi definitivamente con la piazza di Roma. A testimonianza di ciò arrivano anche diversi fischi e qualche coro nelle rispettive esultanze dell&#8217;italo-argentino. Però va anche rimarcato il talento di un attaccante che quando si mette in testa di giocare non è inferiore a nessuno. <em>Hat-trick (il primo in carriera) e la speranza che la storia non finisca qui!</em></p>
<p><strong>Pjanic</strong> (dal 33&#8242; per De Rossi)<strong> 6</strong>: Si mette a far girare il pallone sul centrosinistra della mediana giallorossa e ci riesce con costrutto. Ancora non brillantissimo fisicamente, sa di poter dare molto di più. <em>Lenta ascesa!</em></p>
<p><strong>Perrotta</strong> (dal 67&#8242; per Lamela) <strong>6</strong>: Con l&#8217;apparizione di oggi raggiunge quota 400 partite in serie A. Sfiora l&#8217;Eurogol con una girata volante di destro che va a sfiorare il palo lontano della porta di Pegolo, ormai tagliato fuori. <em>Esempio!</em></p>
<p><strong>Nico Lopez</strong> (dal 74&#8242; per Totti) <strong>s.v.</strong>: Da segnalare solo un ottimo ripiegamento difensivo ai limiti della propria area di rigore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Andreazzoli<strong> 6,5</strong>: Parte con un 4-3-3 più &#8220;robusto&#8221; vista la presenza a centrocampo di Bradley, De Rossi e Florenzi. Inserisce Pjanic dopo l&#8217;infortunio di Daniele senza toccare gli equilibri di squadra che per una volta sembrano esserci. Ora in questo finale dovrà essere bravo a gestire la voglia di Destro (oggi assente per squalifica) e la buona vena di Osvaldo, massimizzando il rendimento dei due centravanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Russo <strong>6</strong>: Pochissimi problemi per il fischietto di Nola, in passato poco &#8220;fortunato&#8221; con i colori giallorossi. Un solo ammonito e uno scarso numero di falli indicano il clima di un match poco più che amichevole.</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi </em></p>
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		<title>PRIMAVERA INTER-ROMA, LE PAGELLE Svedkauskas croce e delizia, De Rossi sbaglia le scelte iniziali: male Catania e Ferri, fantasma Ferrante</title>
		<link>http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/04/primavera-inter-roma-le-pagelle-svedkauskas-croce-e-delizia-de-rossi-sbaglia-le-scelte-iniziali-male-catania-e-ferri-fantasma-ferrante/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 15:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Termina con una sconfitta netta la stagione della Roma Primavera, eliminata dall&#8217;Inter con un secco 2-0 maturato nel primo tempo grazie alle reti di Gabbianelli e Colombi. Una partita giocata davvero male dai giallorossi di Alberto De Rossi, impacciati, bloccati e braccati da una squadra superiore in ogni zona del campo: è stata la sintesi di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_124340" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/02/roma-primavera-qualificazione-agli-ottavi-del-viareggio-quasi-compromessa/viareggio-2013-roma-spezia-4/" rel="attachment wp-att-124340"><img class="size-medium wp-image-124340" title="Svedkauskas Roma-Spezia " src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/02/Tomas-Svedkauskas-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Tomas Svedkauskas</p></div>
<p>Termina con una sconfitta netta la stagione della <strong>Roma Primavera</strong>, eliminata dall&#8217;<strong>Inter</strong> con un secco <strong>2-0 </strong>maturato nel primo tempo grazie alle reti di <strong>Gabbianelli e Colombi</strong>. Una partita giocata davvero male dai giallorossi di <strong>Alberto De Rossi</strong>, impacciati, bloccati e braccati da una squadra superiore in ogni zona del campo: è stata la sintesi di una stagione partita male a <strong>Napoli</strong> (sconfitta per 3-0) e finita peggio (<strong>quattro sconfitte nelle ultime cinque gare</strong>), con l&#8217;unico acuto importante nella <strong>Supercoppa</strong> vinta proprio sui nerazzurri. Una sconfitta meritata che brucia meno dell&#8217;eliminazione nel <strong>&#8220;Viareggio&#8221;</strong> ai <strong>rigori</strong> contro il <strong>Torino</strong>. I giallorossi hanno chiuso al quinto posto in campionato e, alla prima gara dei playoff, tornano a casa sonoramente sconfitti da un&#8217;Inter priva di mezza squadra. L&#8217;<strong>errore di Svedkauskas</strong> sul tiro di Gabbianelli ha spianato la strada ai nerazzurri, bravi a sfruttare il momento no raddoppiando subito con <strong>Colombi</strong>. Il portiere giallorosso però aveva compiuto due miracoli, a cui va aggiunto un altro nella ripresa. Dalla metà campo in su è mancato tutto, dai semplici movimenti alle giocate individuali di Frediani, Bumba e Ferri. Anzi quest&#8217;ultimo, insieme ad un evanescente <strong>Ferrante</strong>, ha fallito le uniche due occasioni con cui la partita poteva riaprirsi. Rispetto alla scorsa stagione, solo nella regular season, <span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">sono stati ben 49 in meno i gol segnati. Con poca grinta, una condizione fisica precaria, tanta imprecisione nell&#8217;ultimo passaggio e una scarsa attenzione difensiva, i giallorossi salutano la stagione 2012-2013. Queste le pagelle della gara:</span></p>
<p><strong>Svedkaukas 5: </strong>strepitoso dopo neanche centoventi secondi su Djumo, si ripete sul tiro a botta sicura di Spendlhofer. Poi però la combina grossa sul tiro di Gabbianelli, uno sfortunato regalo agli avversari nel momento in cui sembravano non riuscire più a trovare varchi. Incolpevole sul raddoppio, evita il terzo gol nella ripresa. Con un ottimo preparatore e tanto duro lavoro potrebbe diventare un buon portiere.</p>
<p><strong>Somma 5: </strong>oggi le fasce giallorosse sono terra di conquista per l&#8217;Inter. Uno dei più positivi della stagione, oggi però non prende mai Djumo.</p>
<p><strong>Carboni 5: </strong>la sua ultima partita con la maglia e la fascia da capitano non poteva essere più brutta. Dopo un&#8217;ottima prima parte di annata, chiude decisamente male la sua avventura romanista. In debito di ossigeno già al 15&#8242; del secondo tempo, naufraga nel diluvio milanese.</p>
<p><strong>Boldor 5: </strong>è l&#8217;unico che riesce ad arginare fisicamente Colombi, evidenzia però le solite amnesie mostrate dalla gara con la Ternana in poi. Stagione sfortunata a livello fisico, potrebbe essere uno dei punti fermi da cui ripartire.</p>
<p><strong>Yamnaine 4,5: </strong>chiude la stagione con una delle prestazioni peggiori. Belloni lo scherza quando vuole, come fece Insigne nella prima gara di campionato. Si dimentica completamente di coprire la propria zona sul raddoppio di Colombi. Già fuori quota quest&#8217;anno, con ogni eventualità la sua cessione non sarà rimpianta dalle parti di Trigoria. Acquisto indecifrabile.</p>
<p><strong>Cittadino 5,5: </strong>il solito baluardo in mezzo al campo con la quantità che non ha mai fatto mancare in tutto l&#8217;anno. Non abbassa mai la testa, uno dei più positivi della rosa di De Rossi.</p>
<p><strong>Catania 4,5: </strong>è la scelta a sorpresa di De Rossi che lo schiera al posto di Bumba per consolidare il centrocampo. Gli interisti lo passano al doppio della velocità e, dopo quaranta minuti e due gol presi De Rossi si ricrede. <strong>Dal</strong> <strong>40&#8242;pt Bumba 5,5: </strong>il miglior marcatore della stagione romanista entra e dà subito più velocità e fantasia. E&#8217; una luce nel buio totale che oggi attanaglia i compagni. Si spegne come il resto della squadra dopo l&#8217;espulsione di Boldor.</p>
<p><strong>Ferri 5: </strong>preferito a Federico Ricci, è molle e per nulla incisivo nel primo tempo. Nella ripresa ha l&#8217;opportunità per riaprire il match ma la sbaglia. Paramatti lo schiaccia in continuazione. Elemento comunque su cui puntare nella prossima annata.</p>
<p><strong>M.Ricci 5,5: </strong>per tutto l&#8217;anno è stato lui il faro della Roma. I vari problemi fisici dell&#8217;ultimo mese però continuano a condizionarne la forma altalenante. Splendido nell&#8217;Under 19, in ombra oggi. E&#8217; lui il gioiello di questa Primavera sbiadita e sfortunata. <strong>Dal 29&#8242;st Mazzitelli 6: </strong>entra con la squadra in dieci e lascia l&#8217;impressione di un elemento che poteva essere fondamentale per De Rossi. Recupera tanti palloni a centrocampo con dinamismo e fisicità. Peccato per gli infortuni alla testa e al perone che lo hanno lasciato fuori tutta la stagione.</p>
<p><strong>Frediani 5: </strong>si isola completamente sulla sinistra, non gli riescono gli “strappi” decisivi che potrebbero cambiare la partita. Si innervosisce e fa bene De Rossi a cambiarlo. <strong>Dal 41&#8242;st F.Ricci s.v.: </strong>per metà stagione tenuto in panchina, oggi entra a giochi fatti e non può mettersi in mostra come fatto da febbraio a oggi. Le qualità su cui lavorare ci sono.</p>
<p><strong>Ferrante 4,5: </strong>oggi Donkor e Spendlhofer lo annullano e anche nell&#8217;unica occasione che si dimenticano di marcarlo, fallisce una comoda palla-gol. Un ectoplasma nell&#8217;area di rigore avversaria. Doveva trascinare la Roma a suon di gol, ma lo score alla fine recita 7 reti in campionato e uno al “Viareggio”. Troppo poco per essere il “nuovo Osvaldo”. Il giallo per proteste nei minuti finali ricorda molto l&#8217;italo-argentino ed è l&#8217;icona di una stagione dalla quale può imparare tanto per crescere.</p>
<p><strong>De Rossi 5: </strong>non è un voto sulle qualità del tecnico che rimane uno dei migliori, se non il migliore, allenatore delle giovanili a 360 gradi. Oggi però sbaglia la scelta di Catania a centrocampo e M.Ricci sulla trequarti ed esce ai quarti di playoff come non gli accadeva da tre anni (stagione 2009-2010, eliminazione agli ottavi contro il Chievo). Anche in un anno di rifondazione porta a casa una bella Supercoppa.</p>
<p><strong>Inter:</strong> Di Gennaro 6,5, Bandini 6,5, Donkor 7, Spendlhofer 6,5, Paramatti 7, Knudsen 6,5, Olsen 7, Gabbianelli 7, Belloni 6,5, Colombi 7, Djumo 6,5. <strong>All.: </strong>Bernazzani 8.</p>
<p><em>A cura di Daniele Luciani</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI ROMA-PESCARA Troppo brutta per essere vera, si salva solo Destro</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 08:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PESCARA: Pelizzoli 6,5; Zanon 6, Cosic 6,5 (dal 91&#8242; Bianchi Arce s.v.), Capuano 6, Modesto 6; Rizzo 5,5, Cascione 6,5, Togni 6; Celik 5 (dal 62&#8242; Di Francesco 6), Caprari 6,5 (dal 52&#8242; Balzano 6), Sforzini 6,5 All. Nobili 6 &#160; ROMA: Stekelenburg 5: Indeciso, per l&#8217;ennesima volta, in occasione del gol di Caprari, quando devia il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>PESCARA:</strong></p>
<p>Pelizzoli <strong>6,5</strong>; Zanon <strong>6</strong>, Cosic <strong>6,5 </strong>(dal 91&#8242; Bianchi Arce <strong>s.v.</strong>), Capuano <strong>6</strong>, Modesto <strong>6</strong>; Rizzo <strong>5,5</strong>, Cascione <strong>6,5</strong>, Togni <strong>6</strong>; Celik <strong>5</strong> (dal 62&#8242; Di Francesco <strong>6</strong>), Caprari <strong>6,5</strong> (dal 52&#8242; Balzano <strong>6</strong>), Sforzini <strong>6,5</strong></p>
<p><strong>All.</strong> Nobili <strong>6</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Stekelenburg 5: </strong>Indeciso, per l&#8217;ennesima volta, in occasione del gol di Caprari, quando devia il pallone proprio in direzione del giovane attaccante di scuola romanista. Qualche uscita da brividi e posizionamento non perfetto completano un&#8217;altra domenica insufficiente nella sua esperienza italiana. <em>Saracinesca spalancata!</em></p>
<p><strong>Piris 4,5: </strong>Sempre in affanno con Caprari, non riesce mai a proporsi in maniera incisiva in avanti. La sua coperta è troppo corta per essere accettabile, sbadato dietro e impreciso in zona cross. <em>Tutti hanno dei limiti ma lui più di tutti!</em></p>
<p><strong>Marquinhos 5: </strong>La peggior prestazione da quando veste questa maglia. La condizione fisica nell&#8217;ultimo periodo non è ottimale e per uno con le sue caratteristiche diventa un problema particolarmente rilevante. Non riesce ad arginare la fisicità di Sforzini consentendo troppo spesso al Pescara di arrivare dalle parti di Stek. Primo obiettivo deve essere recuperarlo al 100% in vista dell&#8217;unica partita che conti realmente. <em>Fuori forma!</em></p>
<p><strong>Castan 5: </strong>Troppo lento per essere vero. La sua fortuna è quella di essere appariscente anche nelle giornate storte, con chiusure di buon livello alternate però a svarioni imbarazzanti. Il suo ambientamento al campionato italiano così come la sua crescita tattica proseguono nel peggiore dei modi. <em>Impantanato!</em></p>
<p><strong>Torosidis 5,5: </strong>Il meno peggio della linea arretrata pur giocando sulla fascia opposta rispetto al consueto. Disattento come il resto dei compagni ma con la parziale scusante di essersi trasformato in ala aggiunta, nel tentativo di scardinare il bunker pescarese. Prova anche qualche conclusione velleitaria da fuori senza inquadrare mai il bersaglio grosso. <em>Affaticato!</em></p>
<p><strong>De Rossi 5: </strong>Purtroppo dopo la bella parentesi milanese lo riscopriamo sui livelli a cui c&#8217;ha tristemente abituato nell&#8217;ultimo periodo della sua carriera. Si muove con poca dinamicità, trotterellando sulla mediana e muovendo il pallone senza la necessaria celerità. Spreca due comode occasioni, una per tempo, a pochi passi da Pelizzoli: la prima passando il pallone al centro invece di calciare, la seconda con una conclusione troppo semplice da respingere. Unica nota positiva l&#8217;assist (forse involontario) per l&#8217;1-1 di Destro. <em>Gambero!</em></p>
<p><strong>Pjanic 5: </strong>Torna dopo il problema alla caviglia rimediato a Torino e si ha subito l&#8217;impressione di un giocatore sotto tono. Tanti, troppi fraseggi sbagliati per uno della sua qualità e poca lucidità nelle scelte sulla trequarti. Inizia a diventare un problema il ruolo dove schierarlo, visto che girando per il campo ogni partita c&#8217;è il rischio di perdere l&#8217;orientamento. <em>Un po&#8217; di tutto, un po&#8217; di niente!</em></p>
<p><strong>Florenzi 5: </strong>Corre tanto, forse a vuoto, spesso senza costrutto e creando confusione. Da intermedio di centrocampo non si esprime ai massimi livelli e forse l&#8217;idea di metterlo sulla fascia potrebbe avere costrutto. Esce nell&#8217;intervallo per far posto a Destro. <em>Caotico!</em></p>
<p><strong>Totti 5,5: </strong>Soffre la seconda partita nel giro di 4 giorni e avendo 36 anni è anche comprensibile. Sarebbe il caso di non puntare sempre e solo su di lui per risollevare le sorti di una squadra che conferma una volta di più di essere mediocre. Senza il suo capitano (al massimo) la nave puntualmente affonda. <em>Da preservare!</em></p>
<p><strong>Lamela 5,5: </strong>Saltare l&#8217;uomo non è mai complicato per il &#8220;coco&#8221; ma in certe partite non è l&#8217;unica soluzione. Si incaponisce nel cercare la giocata ma gli spazi sono ridotti e dopo due dribbling arriva sempre un terzo uomo pronto a fermarlo. La prossima tappa nella sua escalation verso i vertici del football mondiale è proprio questa, usare l&#8217;intelligenza tattica (che in parte deve ancora acquisire) per avere la meglio di certi avversari.<em> L&#8217;uno-due a volte è una soluzione!</em></p>
<p><strong>Osvaldo 5</strong>: Doveva essere la giornata della riscossa per riconquistare il pubblico di Roma dopo tutte le incomprensioni dell&#8217;ultimo periodo e invece anche lui stecca sotto tutti i punti di vista. Prova a darsi da fare specie nel primo tempo ma senza costruire mai nitide occasioni da gol. <em>Per farsi perdonare serve molto di più!</em></p>
<p><strong>Destro</strong> (dal 46&#8242; per Florenzi) <strong>6,5</strong>: L&#8217;unico a meritare la sufficienza piena. Entra indemoniato dalla panchina siglando subito il gol del pareggio e guadagnandosi un rigore non fischiato dall&#8217;arbitro Massa. Non è supportato da condizione atletica adeguata, visto che come dice Andreazzoli dopo il lungo stop è forse al 60%, ma l&#8217;atteggiamento è certamente quello giusto. Avessero tutti la sua fame di calcio saremmo ancora in lotta per il terzo posto. <em>Occhi della tigre!</em></p>
<p><strong>Bradley</strong> (dal 71&#8242; per Pjanic) <strong>s.v.</strong>: Troppo poco per essere giudicato.</p>
<p><strong>Nico Lopez</strong> (dall&#8217;82&#8242; per Piris) <strong>s.v.</strong>: Qualche spunto e nulla più.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Andreazzoli <strong>4,5</strong>: Una partita storta può capitare ma per la Roma questo tipo di prestazione stanno diventando una costante più che un&#8217;eccezione. Il tecnico ha le sue responsabilità soprattutto nel modo di preparare il match; non possono essere accettati cali di tensione, anche perchè in settimana si è centrata una finale di Coppa Italia e non di Champions League. L&#8217;assioma più punte più gol non è mai valso nella storia del calcio e inserire tutte e 5 le bocche da fuoco in rosa contemporaneamente, ha ricordato Carlos Bianchi contro la Sampdoria in uno storico 1-4.<em> Mago della Pampa!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Massa <strong>5,5</strong>: Lascia molto correre cercando di non spezzettare il gioco. A termini di regolamento poteva starci il rigore su Destro, anche se il fallo inizia fuori area. Qualche cartellino giallo in più non avrebbe guastato. <em>Braccino corto!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di<em> Angelo Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI INTER-ROMA Destro timbra due volte, Torosidis confeziona una gemma. Stekelenburg statua di sale</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 14:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[INTER: Handanovic 6,5; Ranocchia 5,5 (dall&#8217;85&#8242; Belloni s.v.), Samuel 6, Juan Jesus 6; Schelotto 5 (dal 63&#8242; Benassi 6), Kuzmanovic 5,5 (dal 72&#8242; Forte s.v.), Kovacic 7,5, Zanetti 6, Jonathan 6,5; Alvarez 6,5; Rocchi 6 All. Stramaccioni 6 &#160; ROMA: Stekelenburg 5: Il gol del 2-3 di Alvarez è inguardabile sotto tutti i punti di vista. Sbagliato il posizionamento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>INTER:</strong></p>
<p>Handanovic <strong>6,5</strong>; Ranocchia <strong>5,5 </strong>(dall&#8217;85&#8242; Belloni <strong>s.v.</strong>), Samuel <strong>6</strong>, Juan Jesus <strong>6</strong>; Schelotto <strong>5 </strong>(dal 63&#8242; Benassi <strong>6</strong>), Kuzmanovic <strong>5,5</strong> (dal 72&#8242; Forte <strong>s.v.</strong>), Kovacic <strong>7,5</strong>, Zanetti <strong>6</strong>, Jonathan <strong>6,5</strong>; Alvarez <strong>6,5</strong>; Rocchi <strong>6</strong></p>
<p><strong>All</strong>. Stramaccioni <strong>6</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Stekelenburg 5: </strong>Il gol del 2-3 di Alvarez è inguardabile sotto tutti i punti di vista. Sbagliato il posizionamento, sbagliata la lettura dell&#8217;azione e ancora peggio la reazione a quello che poteva essere considerato un passaggio in porta. Fortunatamente l&#8217;errore è ininfluente per l&#8217;accesso in finale, ma la collana di perle negative dell&#8217;estremo olandese sta assumendo fattezze sempre più smisurate. <em>Statua di sale!</em></p>
<p><strong>Toros</strong><strong>idis 6,5: </strong>Doppia versione questa sera del terzino greco: primo tempo sotto ritmo, senza mai sovrapporre sulla fascia e con qualche sbavatura di troppo in fase difensiva. Seconda frazione dettata invece da tutt&#8217;altro piglio, con un peso specifico in avanti degno di un&#8217;ala e con una gemma che scrive i titoli di coda ad una partita durata anche troppo, viste le premesse della vigilia. <em>Il vero Leonida!</em></p>
<p><strong>Marquinhos 6: </strong>Stringe i denti perchè non è al meglio come molti altri. Si vede lontano un miglio che non ha la reattività dei giorni migliori, ma nonostante tutto prova a coprire con il mestiere (ricordiamo 19 anni a maggio!). Si fa bruciare da Rocchi nella sponda che porta alla rete di Jonathan, per il resto i limiti offensivi nerazzurri lo aiutano a carburare. Meritava il primo gol in maglia giallorossa con quella sventola da fuori.<em> Caparbio!</em></p>
<p><strong>Castan 6,5: </strong>Tosto al punto giusto nelle chiusure e abile nel far ripartire l&#8217;azione. Del reparto arretrato è forse quello che interpreta meglio lo spirito della partita, suonando la carica ai compagni apparsi inizialmente addormentati. E&#8217; fin troppo  facile notare che un conto è vederlo in coppia con il giovane connazionale e un altro è ammirarlo (si fa per dire) con il Burdisso di quest&#8217;anno. <em>Concentrato!</em></p>
<p><strong>Marquinho 6,5: </strong>Spinge molto sulla sinistra sin dall&#8217;avvio, forse tralasciando troppo i compiti di copertura. Molto meglio quando con l&#8217;inserimento di Balzaretti viene riportato nel ruolo naturale, ovvero a centrocampo, con la libertà di buttarsi dentro e cercare il dai e via al limite dell&#8217;area di rigore. Non sarà un fenomeno, ma non fosse altro che per la sua duttilità, merita di stare in una rosa importante. <em>Sgusciante!</em></p>
<p><strong>De Rossi 7: </strong>Tempo e Spazio, non come principi fondanti della filosofia Kantiana, ma come ricetta per restituire il mediano di Ostia ai suoi livelli naturali. La condizione fisica non è ottimale, e non solo per la botta alla caviglia rimediata nel derby, ma se gli avversari gli concedono la possibilità di alzare la testa e scegliere la giocata, allora il valore assoluto viene a galla. Così il buon Daniele mette lo zampino in entrambi i gol di Destro (specie nel secondo splendida l&#8217;apertura su Balzaretti) oltre a sacrificarsi nel classico ruolo di schermo difensivo. Unica pecca la chiusura in ritardo sul gol di Jonathan. <em>Welcome back!</em></p>
<p><strong>Bradley 6: </strong>Diligente lavoratore del centrocampo capitolino. Da lui non vedrai mai una giocata da lustrarsi gli occhi, ma difficilmente puoi imputargli la mancanza di impegno. Corre, recupera, lotta, tutto quello che in certe partite serve, lui lo mette sul rettangolo verde. <em>Scolastico! </em></p>
<p><strong>Florenzi 5,5: </strong>Tutto bello ma la dabbenaggine sotto porta sta diventando una costante pericolosa per il giovane centrocampista giallorosso. In chiusura di primo tempo ha la possibilità di ricacciare indietro le speranze interiste con un pallone a pochi passi da Handanovic che si supera nel deviare in angolo. Per il resto solita corsa incessante e tandem con Totti che inizia a prender corpo stile Perrotta. Non rientra nella ripresa per un problema fisico. <em>Impreciso!</em></p>
<p><strong>Lamela 6,5: </strong>Prova positiva anche per l&#8217;argentino in aria di rinnovo quinquennale. &#8220;El Coco&#8221; non ripete la giocata ad effetto di Torino, ma si sbatte per il campo con più alti che bassi e come i grandi giocatori lascia il segno con un bellissimo assist per Destro nel gol che vale il momentaneo pareggio. Se diventa impeccabile anche nella fase difensiva, allora vuol dire che il suo processo di crescita procede senza grosse pause. <em>Ispirato! </em></p>
<p><strong>Totti 6,5: </strong>Solito catalizzatore di gioco sulla trequarti, con quella visione degli angoli di passaggio che solo lui ha. Pur non mettendo in mostra una mobilità straordinaria, tiene sempre in apprensione almeno tre uomini della retroguardia interista, consentendo ai vari centrocampisti di trovare il tempo d&#8217;inserimento.<em> Icona! </em></p>
<p><strong>Destro 7: </strong>Parte al piccolo trotto cercando la confidenza giusta dopo tanto tempo passato in infermeria. Come si dice in gergo la struscia poco nei primi 45&#8242; facendo pensare ad una sostituzione imminente in avvio di ripresa e invece rialza la testa mettendo a segno un uno-due micidiale che mette al tappeto Zanetti e compagni. Soprattutto il primo è un gol d&#8217;autore con un tocco sotto felpato che non lascia scampo all&#8217;ottimo Handanovic. <em>5 gol in 4 partite, è lui il Re di Coppa!</em></p>
<p><strong>Balzaretti</strong> (dal 46&#8242; per Florenzi) <strong>6,5: </strong>Suo l&#8217;assist per il secondo gol di Destro che chiude definitivamente il discorso. Buon impatto sul match per l&#8217;ex terzino del Palermo, per una volta da inserire nella colonnina dei positivi.</p>
<p><strong>Dodò</strong> (dal 70&#8242; per Destro) <strong>6</strong>: Andreazzoli gli concede spazio per far rifiatare Destro, sempre nel ruolo di ala sinistra. Si procura un paio di buone occasioni in area di rigore ma non riesce a concretizzarle nel migliore dei modi. Prosegue il lungo percorso di recupero.</p>
<p><strong>Taddei</strong> (dal 75&#8242; per Lamela) <strong>s.v.</strong>: Partecipa alla festa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Andreazzoli <strong>5,5</strong>: Si era parlato tanto di mentalità e approccio alla gara e come per magia la Roma scende in campo con il piglio sbagliato. Poi con il passare dei minuti (era impossibile non riuscirci) la squadra prende sicurezza, visto anche il calo dell&#8217;Inter e nella ripresa assesta lo strappo decisivo. Nel complesso non una bellissima prestazione ma quel che conta è il biglietto strappato per la finalissima del 26 Maggio. <em>Occhio le finali non si giocano, si vincono!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Bergonzi <strong>6</strong>: Poco o nulla da segnalare per il fischietto genovese che si limita alla normale amministrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI TORINO-ROMA Squillo di Osvaldo, bene Stekelenburg; Burdisso costante negativa. Cerci è incontenibile</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 08:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[TORINO: Gillet 5,5; Darmian 6, Glik 6, Ogbonna 5,5, Masiello 6; Vives 6, Gazzi 5,5, Cerci 7, Santana 5,5 (dal 66&#8242; D&#8217;Ambrosio 6) ; Meggiorini 5,5 (dal 66&#8242; Barreto 6), Bianchi 6,5 (dal 75&#8242; Jonathas s.v.) All. Ventura 6 &#160; ROMA: Stekelenburg 6,5: Dice di no a Cerci su un bel calcio di punizione a giro che si stava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>TORINO:</strong></p>
<p>Gillet <strong>5,5</strong>; Darmian <strong>6,</strong> Glik <strong>6</strong>, Ogbonna <strong>5,5</strong>, Masiello <strong>6</strong>; Vives <strong>6</strong>, Gazzi <strong>5,5</strong>, Cerci <strong>7</strong>, Santana <strong>5,5 </strong>(dal 66&#8242; D&#8217;Ambrosio <strong>6</strong>) ; Meggiorini <strong>5,5 </strong>(dal 66&#8242; Barreto <strong>6</strong>), Bianchi <strong>6,5 </strong>(dal 75&#8242; Jonathas <strong>s.v.</strong>)</p>
<p><strong>All.</strong> Ventura <strong>6</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Stekelenburg 6,5: </strong>Dice di no a Cerci su un bel calcio di punizione a giro che si stava infilando sotto la traversa poco prima dell&#8217;ora di gioco. Non ha responsabilità dirette sul gol di Rolando Bianchi, con il centravanti granata che si ritrova il pallone tra i piedi a due passi dall&#8217;area piccola. <em>Reattivo!</em></p>
<p><strong> Piris 5,5: </strong>Solita alternanza tra cose buone e altre inguardabili in una prestazione troppo altalenante per essere considerata pienamente sufficiente. Sfiora anche il gol a metà della ripresa con una conclusione dall&#8217;interno dell&#8217;area di rigore ben respinta da Gillet, con Osvaldo che reclamava il pallone libero all&#8217;altezza del dischetto. Su 3 diagonali una è ballerina e ogni volta può costare cara. <em>Ondivago!</em></p>
<p><strong> Burdisso 5: </strong>Costante negativa della linea arretrata. Goffo nell&#8217;azione del gol di Bianchi, così come in almeno un altro paio di occasioni nella ripresa. Sbaglia anche due-tre volte nel far salire la linea arretrata per il fuorigioco, facendo venire i brividi a Stekelenburg. <em>Ncs!</em></p>
<p><strong> Castan 5,5: </strong>Qualche sbavatura in chiusura, specie quando costretto a giocare con il piede destro. Non è forse nella forma migliore dall&#8217;inizio della stagione e in più quando si trova vicino a Burdisso non riesce ad esprimersi al meglio. <em>Benino!</em></p>
<p><strong> Balzaretti 4,5: </strong>Rientrava dopo l&#8217;influenza che lo ha costretto a saltare il derby (mano male) e si trova di fronte il migliore in campo, ovvero Alessio Cerci, praticamente incontenibile. Il risultato è un&#8217;espulsione sacrosanta dopo due gialli indiscutibili. Salterà la gara con il Pescara e forse sarebbe meglio tenerlo fuori anche a Milano. <em>Bruciato!</em></p>
<p><strong> Perrotta 6: </strong>A dire la verità non combina tanto, ma in ogni situazione complicata per la retroguardia giallorossa, lui è presente. Le cose migliori le fa in fase di recupero piuttosto che in inserimento, forse a testimonianza di una condizione che non può essere paragonabile a quella dei giorni migliori. <em>Piccolo trotto!</em></p>
<p><strong>Pjanic 6: </strong>Qualche buona intuizione in mezzo al campo. Si posiziona sul centro sinistra della mediana a tre con compiti simili ai vecchi tempi targati Luis Enrique. Buona dose di palloni giocati a fronte però di una difficoltà persistente nell&#8217;incidere nella zona calda della difesa avversaria. Esce per un problema alla caviglia sinistra. <em>Luci e ombre!</em></p>
<p><strong>Bradley 6,5: </strong>Sostituisce De Rossi nel ruolo di mediano centrale davanti alla difesa, prendendo in consegna le chiavi della squadra. La sua prova è ricca di grinta e motivazione, con una giusta interpretazione tattica che dona equilibrio alla squadra. Non può essere anche regista per le note carenze tecniche, ma può bastare così com&#8217;è. <em>Roccioso!</em></p>
<p><strong>Lamela 7: </strong>Il suo gol è una vera bellezza: scende sulla destra, si accentra con il mancino e disegna una traiettoria a giro che si va ad insaccare sotto l&#8217;incrocio dei pali più lontano, imparabile per Gillet. I numeri parlano chiaro: 14 gol in questo campionato per una punta esterna di 21 anni (classe &#8217;92) alla seconda stagione in Serie A. <em>Prodromi di campione!|</em></p>
<p><strong>Osvaldo 6,5: </strong>Buona risposta del centravanti italo-argentino alle migliaia di critiche piovutegli contro nell&#8217;ultimo periodo. Il gol è da attaccante di grande livello, con un preciso colpo di testa in controtempo sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo. Di sicuro questo non basta a cancellare le nubi che si addensano sul suo futuro capitolino, ma qualche riflessione bisognerà comunque farla, visto che i buoni giocatori non si mandano via a cuor leggero, specie in questa Roma ridimensionata. <em>Ruggito!</em></p>
<p><strong>Dodò 6: </strong>Avrebbe bisogno di più spazio per esprimere al meglio le sue qualità, ma anche da esterno alto può diventare una spina nel fianco per le retroguardie avversarie. La velocità e la tecnica sono dalla sua parte, ora manca solo una condizione fisica degna di nota per poter diventare un fattore nella squadra. <em>Il prossimo sarà il suo anno!</em></p>
<p><strong>Totti</strong> (dal 54&#8242; per Pjanic) <strong>6,5</strong>: Prova a piegare le mani a Gillet con una punizione da posizione impossibile, tutto defilato sulla sinistra, e per poco non ci riesce. Galleggia sulla trequarti offrendo sempre una soluzione di passaggio ai compagni, catalizzando il gioco specie dopo l&#8217;uscita di Pjanic. <em>Personalità!</em></p>
<p><strong>Florenzi</strong> (dal 63&#8242; per Dodò) <strong>6</strong>: Buono il salvataggio sulla linea e un paio di chiusure sul fondo su Alessio Cerci, ma per giocare ai massimi livelli non si possono sbagliare determinate occasioni, come quella che lo vede protagonista a dieci minuti dalla fine, al termine di un contropiede perfetto, con il cross di Osvaldo che andava solo spinto in  rete. Già nel derby aveva sulla coscienza una cosa del genere. <em>Perseverare è diabolico!</em></p>
<p><strong>Marquinho</strong> (dal 76&#8242; per Perrotta) <strong>s.v.</strong>: Poco o nulla da segnalare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Andreazzoli <strong>5,5</strong>: La sostituzione di Balzaretti era cosa leggibile e auspicabile. L&#8217;errore costringe la squadra a rimanere in dieci nel finale e a soffrire oltremodo per portare a casa tre punti tutto sommato meritati. Adesso massima attenzione per la semifinale di Coppa Italia, dove non è consentita la minima sbavatura, &#8220;per dare senso ad una stagione che senso non ce l&#8217;ha&#8221;. <em>Fortunato!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Romeo <strong>6</strong>: Partita sostanzialmente senza grosse difficoltà di conduzione per il fischietto di Verona. Giusta la decisione sull&#8217;espulsione di Balzaretti, con i due gialli sacrosanti. Per il resto normale amministrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PRIMAVERA ROMA-V.LANCIANO, LE PAGELLE La Roma trova i play-off trascinata da Ferri</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 15:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatiga</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Servivano i tre punti alla Primavera di Alberto De Rossi, ed i tre punti sono arrivati, grazie ad una convincente prestazione contro il Virtus Lanciano. La Roma si impone per 4-0, nonostante le numero assenze, riuscendo così ad interrompere la serie negativa di due sconfitte da cui usciva. Si fa notare Ferri, autore di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_83724" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/09/supercoppa-primavera-inter-roma-1-2-la-fotocronaca-del-trionfo-foto/fc-internazionale-milano-v-as-roma-supercoppa-primavera-14/" rel="attachment wp-att-83724"><img class="size-medium wp-image-83724" title="primavera Ferri" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/09/ferri-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Ferri</p></div>
<p><strong>Servivano i tre punti alla Primavera di Alberto De Rossi, ed i tre punti sono arrivati</strong>, grazie ad una convincente prestazione contro il Virtus Lanciano. <strong>La Roma si impone per 4-0</strong>, nonostante le numero assenze, riuscendo così ad interrompere la serie negativa di due sconfitte da cui usciva.</p>
<p><strong>Si fa notare Ferri</strong>, autore di una fantastica prestazione, schierato da<em> &#8216;nove&#8217;</em> puro, al posto di Ferrante, costretto al forfait per via di un&#8217;attacco influenzale che lo ha costretto nella notte. <strong>Giornata importante anche per Battaglia e Verde:</strong> a consegnare i play-off alla Roma sono <strong><em>&#8216;quelli che non ti aspetti&#8217;</em></strong>, coloro i quali hanno avuto meno spazio nel corso di questa stagione.</p>
<p>Di seguito le pagelle della gara:</p>
<p><strong>ROMA</strong></p>
<p><strong>Svedkauskas 6: </strong>l&#8217;estremo difensore giallorosso non viene praticamente mai impegnato durante tutta la gara. Nel secondo tempo ci prova La Pegna ad impensierirlo, ma lui si fa trovare pronto.<em><strong> Affidabile.</strong></em></p>
<p><strong>Somma 5,5: </strong>gli esterni del Lanciano non sono mai pericolosi, e lui avrebbe lo spazio necessario per proporsi in fase offensiva. Preferisce rimanere bloccato in difesa, senza mai supportare F.Ricci nelle sue azioni. <em><strong>Impalpabile. </strong></em></p>
<p><strong>Boldor 6,5:</strong> i palloni alti sono tutti suoi, sia nelle rare occasioni in cui viene impegnato dalla manovra avversaria, sia quando si spinge in avanti sui calci piazzati. <strong><em>Muro. </em></strong></p>
<p><strong>Carboni 6: </strong>contiene senza difficoltà le punte avversarie. Nell&#8217;unica occasione in cui si spinge in avanti ha il merito di conquistare un fallo da rigore, che inspiegabilmente non viene assegnato dal direttore di gara. <strong><em>Puntuale.</em></strong></p>
<p><strong>Yamnaine 6:</strong> il terzino sinistro parte forte, appoggiando con continuità le iniziative di Bumba. Si perde nel momento del cross: grandi potenzialità fisiche, non supportate da quelle tecniche.<em><strong> Acerbo.</strong></em></p>
<p><strong>Catania 6,5: </strong>buona prestazione di una delle tante &#8216;seconde linee&#8217; scese oggi in campo. &#8216;Rompe&#8217; le manovre avversarie, non soffre il pressing e costruisce senza paura. <em><strong>Futuro regista</strong></em>.</p>
<p><strong>M.Ricci 6: </strong>solita prestazione concreta del regista giallorosso. Si propone spesso in avanti, duettando con il gemello appena ne ha l&#8217;occasione. Cala nel secondo tempo, quando la partita, però, è già chiusa. <strong><em>Leader.</em></strong></p>
<p><strong>F. Ricci 6: </strong>inizia alla grande la sua partita, seminando il panico tra i difensori avversari. Da un suo cross nasce il vantaggio romanista, nel secondo tempo più volte sfiora la rete. A volte dovrebbe essere più concreto sotto porta, ma il tempo è dalla sua parte. <em><strong>Talento cristallino. </strong></em></p>
<p><strong>Battaglia 7: </strong>tra i migliori in campo senza dubbio. Porta i suoi in vantaggio subito, grazie ad un geniale sinistro che scavalca Carta. Mancino naturale, cerca la conclusione anche con il destro appena ha spazio. Esce stremato nel secondo tempo. <strong><em>Da tenere in considerazione.</em></strong></p>
<p><strong>Bumba sv: </strong>la prima occasione da gol nasce dai suoi piedi e dal suo talento. La sua partita, però, dura troppo poco: colpa di Carezza, che al minuto 14 non lo tratta proprio con i guanti. <em><strong>Acciaccato.</strong></em></p>
<p><strong>Ferri 7,5:</strong> Ferrante non c&#8217;è? Non c&#8217;è problema ci pensa Ferri, professione esterno offensivo, ma decisamente più incisivo come punta centrale. Gioca da 9 verso, attacca la profondità, scherza con i difensori avversari, realizza due reti di ottima fattura, ne avrebbe potute segnare altre due almeno, se un impreciso guardalinee non lo avesse fermato in più occasioni. Ferrante, se questo è il Ferri attaccante, dovrebbe continuare ad accomodarsi in panchina. <strong><em>Punta vera.</em></strong></p>
<p><strong>Verdi 7:</strong> entra al posto di Bumba, si dimostra subito pericolo. Prezioso in fase difensiva, si esibisce anche in una &#8216;veronica&#8217; dopo aver recuperato il primo pallone. Trova il primo gol in Primavera nella seconda frazione di gara. <strong><em>Classe e sacrificio. </em></strong></p>
<p><strong>Brancaccia e Mazzitelli sv: </strong>partecipano alla festa romanista scendendo in campo per pochi minuti. Troppo poco per giudicarli, ma avremo sicuramente altre occasioni per poterci esprimere.</p>
<p><strong>A.De Rossi 6: </strong>l&#8217;avversario che i suoi si trovano di fronte è modesto, ma l&#8217;impresa diventa ardua se si considera la fragilità psicologica dei suoi, reduci da due sconfitte. Una squadra imbottita di &#8216;seconde linee&#8217;, però, non sbaglia nulla e trova i play-off. L&#8217;unica certezza di questa nuova proposta è sicuramente il mister della primavera.</p>
<p><strong>Virtus Lanciano (5-3-2):  </strong>Carta <strong>5</strong>; Carezza <strong>4,5</strong>, Costantini <strong>5,5</strong>, Esposito (C) <strong>5,5</strong>, Lo Monaco<strong> 6</strong>, Piccioni  <strong>5</strong>; Verna <strong>5,5</strong>, Carpineta <strong>5,5</strong>, Morise <strong>5</strong>; Sablone <strong>5</strong>, Fioretti <strong>4,5</strong>. <strong>Subentrati: </strong>Cattafesta <strong>6,5</strong>, Fiore <strong>6</strong>, La Pegna <strong>6,5</strong>.<strong> All.:</strong> Logarzo <strong>5</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;arbitro Pagliardini di Arezzo 5: </strong>in una giornata sostanzialmente tranquilla, in una gara giocata a ritmi blandi, riesce a farsi notare per i numerosi errori. Manca l&#8217;espulsione ai danni di Carezza ed il cartellino giallo ai danni di Piccioni; manca un rigore a favore della Roma per un fallo evidente commesso ai danni di Carboni. Soprattutto i suoi assistenti fermano Ferri e Verde per fuorigioco in almeno due dubbie occasioni. Forse rimarrà un arbitro di categoria.</p>
<p><em>A cura di Luca Fatiga</em></p>
<p><em></em>Twitter: <em>@LucaFatiga9</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DEL DERBY La Roma è Totti dipendente. Lamela e Florenzi si divorano il gol vittoria. Klose non pervenuto</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 08:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LAZIO: Marchetti 6,5; Gonzalez 6,5, Biava 4,5, Cana 6, Radu 5 (dall&#8217;89&#8242; Stankevicius s.v.); Candreva 6,5, Onazi 5,5, Ledesma 5,5 (dal 69&#8242; Ciani 5,5), Hernanes 6, Lulic 6; Klose 5 (dal 59&#8242; Kozak 5,5) All. Petkovic 6 &#160; ROMA: Stekelenburg 5,5: Il gol di Hernanes è frutto di una sventola dai 20 metri forse imparabile. Ci voleva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>LAZIO:</strong></p>
<p>Marchetti <strong>6,5</strong>; Gonzalez <strong>6,5</strong>, Biava <strong>4,5</strong>, Cana <strong>6</strong>, Radu <strong>5 </strong>(dall&#8217;89&#8242; Stankevicius<strong> s.v.</strong>); Candreva <strong>6,5</strong>, Onazi <strong>5,5</strong>, Ledesma <strong>5,5</strong> (dal 69&#8242; Ciani <strong>5,5</strong>), Hernanes <strong>6</strong>, Lulic <strong>6</strong>; Klose <strong>5 </strong>(dal 59&#8242; Kozak <strong>5,5</strong>)</p>
<p><strong>All</strong>. Petkovic <strong>6</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Stekelenburg 5,5: </strong>Il gol di Hernanes è frutto di una sventola dai 20 metri forse imparabile. Ci voleva un miracolo e lui non è in grado di farne. Si rifà pochi minuti dopo con un buon intervento sulla conclusione velenosa di Lulic, deviando in angolo. Per il resto lascia perplessi per la poca sicurezza mostrata nelle uscite, solita costante nella sua esperienza romana. A giugno bisognerà prendere una decisione definitiva. <em>Transfer market!</em></p>
<p><strong>Torosidis 5,5: </strong>Prova a reggere la baracca con l&#8217;esperienza che lo contraddistingue ma non sempre ci riesce. In una difficile serata come questa è forse il meno peggio della difesa giallorossa, con buoni interventi in chiusura e discreta fisicità nei contrasti. Non merita la sufficienza piena per alcune sbavature che potevano costare care. <em>Onesto lavoratore!</em></p>
<p><strong>Marquinhos 5: </strong>Non è un robot e nonostante sia considerato un fenomeno, può sbagliare come tutti. L&#8217;errore sul calcio di rigore di Hernanes, fortunatamente sparato alle stelle, è frutto di un mix tra inesperienza e tensione. Fallo di mano troppo ingenuo per essere vero, su un pallone messo in mezzo senza tante pretese. La sua media stagionale è assolutamente positiva ma per una volta non rappresenta il baluardo a cui aggrapparsi. <em>Sbavatura!</em></p>
<p><strong></strong><strong>Castan 5: </strong>Lento nell&#8217;uscire su Hernanes nell&#8217;occasione del gol, ha vita piuttosto facile nel controllare un Klose ancora non al top dal punto di vista fisico. Soffre invece terribilmente gli inserimenti dei centrocampisti avversari, palesando un passo troppo lento per essere vero.<em> L&#8217;Italia non è il Brasile!</em></p>
<p><strong>Marquinho 5: </strong>Non è un terzino e si vede. Perde alla grande il duello con la catena di destra laziale, composta da Gonzalez e Candreva, che troppo spesso lo mettono in mezzo nelle proprie incursione offensive. Manca clamorosamente anche in fase offensiva, non creando particolari apprensioni alla retroguardia biancoceleste.<em> Inutile! </em></p>
<p><strong>De Rossi 5: </strong>Spesso si definisce il suo momento difficile come frutto di problemi di testa, legati all&#8217;ambiente o a chissà quale motivazione venuta meno, in realtà il suo è prettamente un problema fisico. Il Daniele esplosivo e su di giri che avevamo imparato a conoscere non c&#8217;è più e ha lasciato spazio ad un centrocampista lento ed impacciato. Ad aggravare la sua serata una botta presa dopo una ventina di minuti che lo condiziona per il resto del match, fino a costringerlo alla resa. <em>Declino!</em></p>
<p><strong>Bradley 5,5: </strong>Onesto faticatore della mediana ci mette tanto impegno quanto sagacia tattica, ma il gioco del calcio è tutta un&#8217;altra cosa. Con interpreti come lui non si fa tanta strada. Buona riserva e nulla più. <em>Marketing!</em></p>
<p><strong>Florenzi 5: </strong>L&#8217;impatto con il secondo derby della sua carriera non è dei migliori. Si scioglie leggermente con il passare dei minuti, anche se pesa nella sua valutazione un errore banale a pochi passi da Marchetti, dopo una conclusione velenosa di Totti. La corsa e la grinta non gli mancano, ma spesso gira a vuoto, vanificando gli sforzi profusi sul campo. Esce per lasciar spazio a Dodò nell&#8217;assalto finale. Under Pressure!</p>
<p><strong>Pjanic 5,5: </strong>Prende un voto in più per la giocata che consente alla Roma di conquistare il rigore che vale il pareggio: dribbling stretto in area e fallo ineccepibile di Onazi. Per il resto tanta confusione e troppi passaggi sbagliati, anche a pochi metri di distanza. Prima di parlare di fenomeni bisognerebbe andarci con i piedi di piombo.<em> Sfocato! </em></p>
<p><strong>Lamela 4,5: </strong>Punta raramente l&#8217;uomo e ancor più di rado riesce a saltarlo. Sciupa la più clamorosa delle occasioni da pochi centimetri dalla porta su calcio d&#8217;angolo battuto dal capitano, spedendo alle stelle un colpo di testa comodo comodo. Sarà anche andato in gol un paio di volte, ma dall&#8217;allontanamento del boemo la sua involuzione è piuttosto lampante. <em>Evanescente!</em></p>
<p><strong>Totti 6,5:</strong> Unica nota lieta della serata è sempre lui, gol numero 9 nella stracittadina e aggancio a Delvecchio e Da Costa completato. Dopo aver realizzato il penalty del pareggio, ci prova anche su punizione ma trova Marchetti attento sul primo palo. Nonostante fosse il più vecchio in campo dimostra di essere anche il più brillante, lampo di luce in mezzo a tanto buio. <em>Locomotiva!</em></p>
<p><strong>Destro</strong> (dal 52&#8242; per De Rossi) <strong>5,5</strong>: Ci prova entrando dalla panchina ma la condizione non può essere quella ideale. Tanta buona lena accompagnata da una mancanza di brillantezza comprensibile.<em> Spirito vivo!</em></p>
<p><strong>Dodò</strong> (dal 72&#8242; per Florenzi)<strong> 6</strong>: Qualche buona sgroppata sulla sinistra, condita da duetti con Totti che lasciano ben sperare per il futuro. Il problema è che il calcio è fatto di presente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Andreazzoli <strong>5</strong>: La Roma è una squadra senza capo ne coda, non in grado di spiccare per nessuna qualità in particolare. La scelta di Marquinho sulla linea dei quattro alla lunga si rivela sbagliata. Oltre a non esserci la personalità manca anche quel briciolo di spettacolo ammirato nella prima parte di stagione.<em> Regressione!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Mazzoleni<strong> 6,5</strong>: Il fischietto di Bergamo sbaglia poco in una serata che poteva diventare complicata. Pochi dubbi sui due calci di rigore concessi, così come sull&#8217;espulsione sacrosanta di Biava. Qualche perplessità per un intervento al limite su Lamela a un quarto d&#8217;ora dal termine. <em>Risoluto!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI PALERMO-ROMA Squadra complessivamente spenta. Piris e Burdisso traballano, De Rossi non la becca mai</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Mar 2013 09:48:23 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>PALERMO:</strong></p>
<p>Sorrentino <strong>6,5</strong>; Munoz <strong>5</strong>, Von Bergen <strong>6,5</strong>, Aronica <strong>7</strong>; Morganella <strong>6,5</strong>, Barreto <strong>6 </strong>(dal 79&#8242; Faurlin <strong>s.v.</strong>), Donati <strong>6,5</strong>, Kurtic <strong>7</strong>, Dossena <strong>6 </strong>(dal 60&#8242; Garcia <strong>5,5</strong>); Ilicic <strong>7,5</strong>, Miccoli <strong>7 </strong>(dal 51&#8242; Dybala <strong>5,5</strong>)</p>
<p><strong>All</strong>. Sannino <strong>7,5</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Stekelenburg 5,5: </strong>Bruciato sul tempo in tutti e due i gol, sembra in bambola anche lui come i colleghi di reparto, deviando ad esempio un innocuo tiro da fuori in calcio d&#8217;angolo, nonostante lo stesso fosse abbondantemente fuori dallo specchio della porta. Le colpe in una brutta giornata come questa non sono di certo sue, ma tra i due estremi visti in azione oggi quello da grande squadra sembrava l&#8217;altro. <em>Saccoccione!</em></p>
<p><strong>Piris 4,5: </strong>Ilicic e Miccoli trovano un Luna Park sulla parte destra della retroguardia giallorossa dove poter trascorrere un bel pomeriggio pre-pasquale. Non è un caso che entrambi i gol nascano dalla sua zona. Tatticamente i limiti del paraguayano sono troppo evidenti per un campionato come il nostro e l&#8217;ammonizione rimediata quest&#8217;oggi, che gli impedirà di essere disponibile per il derby, può essere accolta come una buona notizia. <em>Svagato!</em></p>
<p><strong>Burdisso 4,5: </strong>Qualche acciacco in settimana lo aveva accusato, ma con l&#8217;assenza di Marquinhos non poteva tirarsi fuori. Il risultato è l&#8217;ennesimo pastrocchio: sul 2-0 guarda solo il pallone facendosi bruciare da Fabrizio Miccoli e per uno della sua esperienza non è accettabile. Finchè il capitano palermitano resta in campo per lui sono solo incubi. <em>A fine stagione bisognerà ringraziarlo di tutto e accompagnarlo alla porta!</em></p>
<p><strong>Castan 5: </strong>Nell&#8217;azione che porta al vantaggio rosanero, marca a 5 metri Ilicic lasciandolo girare comodamente in area di rigore, contravvenendo al manuale del probo difensore da campionato italiano. Esce spesso, troppo spesso palla al piede, rischiando sovente di regalare il pallone agli uomini di Sannino. Non è al massimo ma del terzetto arretrato è <em>il meno peggio!</em></p>
<p><strong>Lamela 5: </strong>Ogni volta che si accentra crea un pericolo, mentre largo sulla fascia perde sensibilmente consistenza. Basterebbe questo a giustificare la sua partita al Renzo Barbera, priva di spunti interessanti e ricca di un disorientamento tattico frutto di scelte imputabili ad altri (vedi il tecnico). <em>Magari nel suo ruolo farebbe meglio!</em></p>
<p><strong>De Rossi 4,5: </strong>Con la Nazionale avrà anche ritrovato una buona forma fisica, come confermato da Andreazzoli, fatto sta che con la Roma il suo standard rimane ben al di sotto della sufficienza. Il centrocampista di Ostia è già distante da un giudizio accettabile, ma è spaventoso lo scarto pensando a quello che c&#8217;aveva fatto vedere in passato. Bisogna iniziare a pensare che De Rossi attualmente è questo. <em>In ribasso! </em></p>
<p><strong>Tachtsidis 4,5: </strong>Scelta sbagliata quella di puntare sul greco, lento impacciato e ancora palesemente non all&#8217;altezza della situazione. Gioca ad una velocità consona per la serie cadetta, non inventando nulla, rallentando la manovra e regalando sistematicamente l&#8217;uomo in più agli avversari nelle ripartenze, vista l&#8217;inconsistenza in fase di interdizione. <em>Bocciato una volta per tutte!</em></p>
<p><strong>Florenzi 5: </strong>Difficile poterlo giudicare specie nel primo tempo, dove rimane ai margini della manovra. L&#8217;unico squillo con uno schema da calcio d&#8217;angolo che gli consente di calciare dall&#8217;interno dell&#8217;area di rigore indisturbato, sparando malamente alto. Nel secondo tempo si avvicina alla porta avversaria con una botta da fuori e con un destro al volo finito sull&#8217;esterno della rete, perfettamente imbeccato da Pjanic. <em>Sconclusionato!</em></p>
<p><strong>Perrotta 5: </strong>Trotterella per il campo senza capire bene i propri compiti e non incidendo nè in fase offensiva nè in fase difensiva. Troppo arretrato per provare i soliti inserimenti collaudati con Totti, viene chiuso nella morsa della mediana rosanero, sparendo nell&#8217;oblio. Esce dopo 45&#8242; senza aver lasciato traccia. <em>Vecchia gloria!</em></p>
<p><strong>Marquinho 5,5: </strong>Confusionario, impreciso, a volte sprecone ma comunque nel vivo del gioco. Prova a farsi vedere con costanza sulla sinistra, arrivando sul fondo con discreta puntualità senza però trovare il pertugio giusto. Avendolo fatto giocare sempre nelle ultime settimane, Andreazzoli ha perlomeno recuperato fisicamente un giocatore che ora è al top della forma. <em>Volenteroso e poco più!</em></p>
<p><strong>Totti 5: </strong>Una delle peggiori giornate della sua fantastica stagione. Tocca pochi palloni &#8220;pesanti&#8221; e incredibilmente appare poco lucido sotto porta, fallendo un paio di buone opportunità all&#8217;interno dei 16 metri. Purtroppo senza il suo capitano questa squadra non è in grado di tirarsi fuori dai guai da sola e puntualmente oggi ne dà un&#8217;ulteriore testimonianza. <em>Bandiera ammainata!</em></p>
<p><strong>Pjanic</strong> (dal 46&#8242; per Tachtsidis) <strong>6,5</strong>: Nettamente il migliore dei 14 scesi in campo complessivamente. Accende la luce in mezzo al campo, con verticalizzazioni precise e aperture finalmente azzeccate. Vedendolo nella ripresa dimostra di avere una discreta condizione fisica, facendo aumentare i rimpianti per un possibile impiego dall&#8217;inizio.<em> Recupero imprescindibile!</em></p>
<p><strong>Osvaldo</strong> (dal 46&#8242; per Perrotta) <strong>5</strong>: A parte una bella giocata su Munoz, la sua prestazione odierna viene condita da qualche errore e soprattutto dall&#8217;ennesima sciocchezza, con un fallo da terra che gli costa il giallo e che lo costringerà a saltare il derby di lunedì prossimo. <em>La testa!</em></p>
<p><strong>Torosidis</strong> (dal 72&#8242; per Piris) <strong>s.v.</strong>: Entra nel finale per spingere più del paraguayano sulla destra, senza però incidere in modo proficuo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Andreazzoli <strong>5</strong>: Lamela largo sulla corsia laterale non è una soluzione corretta. Piuttosto lampante la propensione dell&#8217;argentino ad accentrarsi per attaccare le vie centrali, lasciando completamente scoperta la destra. Seconda volta in trasferta con questa soluzione e seconda sconfitta dopo il 3-1 rimediato a Marassi con la Sampdoria. Altra nota dolente, la motivazione da trasferire alla squadra: a parole in conferenza stampa c&#8217;era da stare tranquilli visto che non ci sarebbero stati cali di concentrazione e invece è successo tutto il contrario. <em>Di strada da fare ce n&#8217;è ancora tanta!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Calvarese <strong>6</strong>: Fischia poco lasciando correre il gioco per larghi tratti della gara. Pochi gli episodi dubbi nei 90&#8242; per un pomeriggio tutto sommato da normale amministrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI ROMA-PARMA Totti ancora sugli scudi. Bene Perrotta, Florenzi e Marquinhos</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 10:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ballarin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>PARMA:</strong></p>
<p>Mirante 6; Paletta 5,5;  Benalouane 5; Lucarelli 5; Rosi 4,5; Ampuero 5 (dal 57’ Biabany voto 6); Valdes 5; Parolo 5 (dal 86’ Galloppa voto sv); Gobbi 5,5; Sansone 5,5 (dal 75’ Belfodil voto sv); Amauri 4,5</p>
<p>All. Donadoni 5</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Stekelenburg 6</strong>: Poco impegnato nella prima frazione di gioco. Un solo tiro centrale di Parolo vede sporcare i guantoni del portierone olandese. Parte male nella ripresa con un’uscita a vuoto che per poco non regala il pareggio ad Amauri. Ordinaria amministrazione contro un Parma che poche volte ha veramente impensierito la retroguardia giallorossa. <em>Da Parma a Parma&#8230;</em></p>
<p><strong>Marquinhos 6,5</strong>: Ritrova la maglia da titolare dopo l’infortunio che l’aveva tenuto fermo ai box per due partite. Attenta lettura della gara nel primo tempo. Eccellente chiusura al 68’ su un attacco pericolossismo della formazione parmigiana. <em>Non la sua migliore partita ma, come detto più volte, il ragazzo si farà, anzi si è già fatto…</em></p>
<p><strong>Castan 6</strong>: Un paio di buone chiusure confermano la sua prontezza in ogni tipo di partita. Duro, concreto, a volte anche un po’ troppo ruvido, rappresenta una garanzia ogni volta che c’è da fare a sportellate con gli attaccanti avversari. <em>Capoeira</em>&#8230;</p>
<p><strong>Burdisso 6,5</strong>: Il mister lo mette in mezzo tra Marcos e Castan e lui come sempre risponde presente. Leader della difesa, gioca sicuramente più tranquillo quando ha vicino i due scudieri brasiliani. Il recupero che fa, in stile Franco Baresi, su Gobbi al 62’ vale come un gol. La sua completa riabilitazione è sulla buona strada. <em>Può dire ancora la sua&#8230;</em></p>
<p><strong>Florenzi 7</strong>: Confermato titolare anche contro il Parma. Parte molto bene il giovane mediano giallorosso nel ruolo di trequartista atipico al fianco del più esperto Perrotta. Si scaraventa su ogni pallone offrendo un lavoro fondamentale, senza palla, nei movimenti sia difensivi che d’attacco. <em>Jolly Joker… </em></p>
<p><strong>De Rossi 6</strong>: 300 partite con la Roma. “Vanto dei tifosi” come recitava uno striscione esposto in Curva Sud durante il primo tempo. Ancora lontano dalla miglior condizione, deve, per lui e per la sua gente, ritrovare la giusta chimica, fisica e mentale,  che l’ha reso uno dei migliori al mondo nel suo ruolo.<em> Ti aspettiamo a braccia aperte</em>…</p>
<p><strong>Tachtsidis 6: </strong>Prima da titolare per il contestatissimo centrocampista ellenico con mister Andreazzoli in panchina. Un paio di lanci e aperture interessanti nei primi quarantacinque minuti, ma anche troppa leggerezza e superficialità nell’impostare il gioco. I compagni, nonostante le difficoltà stagionali del ragazzo greco, lo cercano con frequenza riconoscendolo fulcro di gioco principale sulla linea mediana. Cala nella ripresa viene sostituito da Michael Bradley al 67’. <em>C&#8217;è ancora molto da lavorare&#8230;</em></p>
<p><strong>Marquinho 6,5</strong>: Ormai la Roma sembra aver trovato un titolare nel ruolo di esterno sinistro di centrocampo. Bella la parabola del brasiliano negli ultimi due mesi: da epurato dello spogliatoio e pronto al ritorno in patria sponda Gremio, con l’avvento in panchina di Andreazzoli è diventato un punto fisso dello scacchiere del tecnico toscano. Anche contro il Parma mette in mostra un eccellente prova, sottolineando il suo ottimo momento.  Lascia il posto all’82’ a Balzaretti tra gli applausi dell’Olimpico. <em>Spina nel fianco.</em>..</p>
<p><strong>Lamela 6</strong>: Tredicesimo gol in campionato per il numero 8 argentino. Suo il tap-in vincente sul tiro cross di De Rossi che ha portato la Roma in vantaggio. Andreazzoli lo fa partire largo a destra e Lamela, con cura e dedizione, copre tutta la fascia senza troppe difficoltà. Si mangia un gol clamoroso al 32’ su un assist preziossimo di Florenzi, ma quando gioca con tutto questo impegno cert errori gli si possono anche perdonare… <em>Se avesse la testa sarebbe un gran campione… </em></p>
<p><strong>Perrotta 7</strong>:  Il mister lo butta nella mischia dal primo minuto e lui, da vero professionista, si fa trovare pronto e ancora utile con i suoi movimenti al gioco della squadra. Sua la traversa che al 14’ fa gridare i tifosi della Roma al gol. Corre, si batte e si danna l’anima come sempre  non accusando il peso delle 36 primavere. <em>Undici Simone Perrotta farebbero sempre comodo…</em></p>
<p><strong>Totti 226</strong>: Pronti via il capitano inventa subito da calcio d’angolo un passaggio per l’arrivante Florenzi che spara alto. Al 13’ un suo bolide dalla distanza impegna Mirante. Ma la giocata più bella è sicuramente il colpo di tacco con il quale chiude la triangolazione con Marquinho: preziosismo del numero dieci che, spalle alla porta e ad occhi chiusi, serve un assist al bacio per il brasiliano. La sua gara fa registrare, tra le tante eccellenze, 5 colpi di tacco, decine di palloni giocati alla perfezione, una bellissima traversa colpita e il solito bolide imparabile su calcio piazzato. Nel gol del raddoppio romanista c’è tutto il numero dieci: un missile terra aria dai 25 metri su calcio di punizione che batte un incolpevole Mirante. 226 gol con la Roma in campionato, sorpasso a Nordahl e, Piola sempre più vicino… <em>Non poteva mancare all’appuntamento nella settimana dei “Francesco”… Sognare non costa nulla…</em></p>
<p>Dal 67’ <strong>Bradley 6</strong>: Al 77’ bel recupero in scivolata su Biabiany. Offre sostanza e muscoli alla causa romanista nella seconda parte della ripresa.</p>
<p>Dal 82’ <strong>Balzaretti sv</strong>: entra per dare più copertura sulla fascia sinistra. E’ ancora alla ricerca della miglior condizione.</p>
<p>Dal 86’ <strong>Taddei sv</strong>: Da il cambio ad un esausto Perrotta. Pochi minuti anche per lui per partecipare alla festa di Totti e compagni.</p>
<p>All <strong>Andreazzoli 7</strong>: Anche contro il Parma il tecnico di Massa Carrara disegna una Roma differente e piena di sorprese. Tra le novità spiccano i nomi di Tachtsidis, Florenzi e Perrotta: al greco vengono affidate le chiavi della mediana giallorossa, mentre ai due centrocampisti italiani spetta il compito di giocare alle spalle di capitan Totti e di “lavorare sporco” su ogni pallone. Dopo sette partite prende sempre più forma la Roma andreazzolina: una squadra cinica, compatta, vincente e che può sognare, ora più che mai, a quella difficile rincorsa al terzo posto. <em>Condottiero buono e gentile… </em></p>
<div>Arbitro <strong>Russo</strong>: Il fischietto di Nola, come ogni volta che trova davanti alla sua strada la Roma, si fa riconoscere per non avere nelle corde una simpatia per il club capitolino. Ennesima gara arbitrata ai giallorossi con superficialità e poca convinzione. La colpa non è la sua ma di chi, ancora una volta, si ostina a farlo dirigere gare della massima serie. <em>Esaltato&#8230;</em></div>
<div></div>
<div><em>A cura di Nicolo&#8217; Ballarin</em></div>
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		<title>LE PAGELLE DI UDINESE-ROMA Burdisso e Osvaldo si spartiscono le colpe. La sostituzione di Totti spegne la luce</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 09:43:17 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>UDINESE</strong>:</p>
<p>Brkic <strong>6</strong>; Heurtaux <strong>4,5</strong>, Danilo <strong>5</strong>, Domizzi <strong>5,5</strong>; Basta <strong>5,5</strong>, Badu <strong>6,5</strong>, Allan <strong>6</strong>, Gabriel Silva <strong>6</strong>, Maicosuel <strong>6 </strong>(dal 70&#8242; Pereyra <strong>6</strong>); Muriel <strong>6,5 </strong>(dal 74&#8242; Angella <strong>s.v.</strong>); Di Natale <strong>6 </strong>(dall&#8217;84&#8242; Ranegie <strong>s.v.</strong>)</p>
<p><strong>All</strong>. Guidolin <strong>6</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Stekelenburg 6: </strong>Para bene un diagonale del numero 10 friulano in avvio di gara, restando inoperoso per un&#8217;ora abbondante di gioco. Sul pareggio lascia l&#8217;impressione di poter fare di più, visto che la botta di Muriel gli passa in mezzo alle gambe. Tutto sommato le colpe sono di altri. <em>Non è uno da miracoli!</em></p>
<p><strong>Piris 6,5: </strong>Forse il migliore della difesa. Caparbio al punto giusto e rapido nelle rincorse, si trova ad affrontare avversari tecnicamente molto validi a cui però concede ben poco. La lettura di alcune situazioni tattiche non è ancora propriamente da difensore arcigno, ma si sta lentamente trasformando in un buon marcatore. <em>Vigile!</em></p>
<p><strong>Burdisso 5: </strong>Inguardabile sull&#8217;azione dell&#8217;1-1 quando offre le spalle a Muriel e termina con il sedere per terra invece di accompagnare sul fondo l&#8217;attaccante. Da uno della sua esperienza è impensabile vedere errori del genere, frutto sicuramente dalla mancanza di condizione che ne sta minando le sicurezze passate. Purtroppo sta diventando una costante negativa dei gol subiti dalla Roma. Bisogna correre ai ripari nel prossimo mercato. <em>Bollito!</em></p>
<p><strong>Castan 6: </strong>Al rientro dopo l&#8217;infortunio al ginocchio, si posiziona sul centro-sinistra della linea difensiva senza particolari patemi. L&#8217;unica occasione lasciata a Di Natale, dopo appena 5 minuti, nasce per una scalata centrale eccessiva da parte sua; dopo il brivido cresce in attenzione e limita al minimo le sbavature. Anche sotto l&#8217;aspetto della prestanza fisica un ottimo recupero per il terzetto arretrato. <em>Deciso!</em></p>
<p><strong>Torosidis 6: </strong>Sbaglia anche lui in occasione del gol di Muriel, rientrando con troppa sufficienza sull&#8217;attaccante colombiano e permettendo la comoda conclusione verso Stek. Nel secondo tempo, dopo il pareggio, si trasforma in ala aggiunta, gettando scompiglio nell&#8217;area avversaria e procurandosi anche un sacrosanto rigore, non sanzionato da Guida. Con un cross sbilenco nel finale rischia di sorprendere il distratto Brkic. <em>Diesel!</em></p>
<p><strong>De Rossi 5,5: </strong>Piccoli passi indietro dopo la prestazione con il Genoa. La condizione non è ancora al 100% e si vede palesemente. Prova ad impostare la manovra con fortune alterne, aiutandosi con Totti fino a quando resta in campo. Spara alle stelle un paio di comodi palloni dal limite, tranquillamente alla sua portata. <em>Tornare al top è molto dura!</em></p>
<p><strong>Perrotta</strong><strong> </strong><strong>6</strong><em><strong>: </strong></em>Si posiziona al fianco del vecchio compagno cercando di dare concretezza al reparto. Limita al minimo le proverbiali incursioni, buttando sempre un occhio a Maicosuel e Gabriel Silva, pericolosi sulla trequarti. Serata dedicata al lavoro sporco.<em> Minatore!</em></p>
<p><strong>Florenzi 6,5: </strong>Si ripropone il tormentone della Roma Spallettiana, ovvero avere un giocatore che va in profondità continuamente, facendo i movimenti necessari ad esaltare la visione di gioco del capitano, ma anche sciupone sotto porta per la mancanza di dimestichezza nei 16 metri. Si divora due occasioni colossali di piede e di testa, ma fortunatamente nella seconda arriva lo stesso il vantaggio. Sempre generoso nelle rincorse sotto palla, paga la fatica nell&#8217;ultima parte di gara. <em>Coperta corta!</em></p>
<p><strong>Marquinho 6: </strong>Cambia come spesso gli capita ruolo, defilandosi sulla fascia sinistra e ingaggiando un bel duello con Basta. Non sempre riesce a dare continuità alle discese offensive, preoccupandosi di non scoprirsi alle spalle e offrendo copertura al rientrante Castan. <em>Più attento tatticamente che esuberante in avanti!</em></p>
<p><strong>Lamela 6: </strong>Meriterebbe molto meno per quanto espresso, ma la prestazione viene salvata dalla rete importante realizzata al 20&#8242;. Dopo aver gonfiato la rete con un bel tocco mancino, si intestardisce nel dribbling perdendo sistematicamente il duello con gli avversari, senza mai creare la superiorità numerica. Il grande difetto già individuato da Zeman è il non giocare senza palla, muovendosi poco negli spazi e non offrendo soluzioni ai compagni. Sotto questo punto di vista la crescita sembra ancora lunga. <em>Eclissato!</em></p>
<p><strong>Totti 6,5: </strong>Un po&#8217; innervosito dalle entrate di Danilo, catalizza il gioco sui propri piedi, premiando di volta in volta gli inserimenti dei numerosi centrocampisti, specie Florenzi. Splendido il cross per l&#8217;ex Crotone da cui nasce il gol del momentaneo vantaggio di Lamela. Si abbassa con disinvoltura per raccordare centrocampo e attacco, ricordando la posizione ricoperta con Spalletti. Dopo la sua uscita si spegne la luce. <em>Volano!</em></p>
<p><strong>Osvaldo</strong> (dal 60&#8242; per Totti) <strong>4,5</strong>: L&#8217;errore nel finale a tu per tu con Brkic, completamente fuori posizione, è inguardabile per uno con le sue qualità. Nella mezzora di permanenza sul terreno di gioco, struscia pochi palloni e anche controvoglia. Questo non è il giusto atteggiamento. <em>Si scava la fossa da solo!</em></p>
<p><strong>Nico Lopez</strong> (dall&#8217;84&#8242; per Florenzi)<strong> s.v.</strong>: Poco o nulla da segnalare.</p>
<p><strong>Balzaretti</strong> (dall&#8217;86&#8242; per Marquinho) <strong>s.v.</strong>: Idem sopra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All.</strong> Andreazzoli <strong>5</strong>: La sostituzione di Totti dopo un&#8217;ora di gioco lascia senza parole. E&#8217; questo forse il primo evidente errore (oltre a Lamela sulla fascia contro la Sampdoria) dal suo insediamento sulla panchina capitolina. Dopo l&#8217;ingresso di Osvaldo la Roma smette di giocare, priva di idee e confusa in fase di impostazione. Tardivo forse anche il cambio di Nico Lopez al 37&#8242; del s.t., nemmeno in grado di capire il contesto di gioco. Sicuramente un passo indietro rispetto alle tre vittorie consecutive. <em>Braccino corto!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Guida <strong>5</strong>: La serie di errori del fischietto di Torre Annunziata inizia con le ammonizioni di Totti e Domizzi, a dir poco eccessive, per proseguire con l&#8217;espulsione di Herteaux, frutto si di una brutta entrata, ma non sanzionabile con un rosso diretto. In mezzo ci sono anche due episodi dubbi che riguardano Torosidis nell&#8217;area di rigore bianconera: il primo poco chiaro, mentre il secondo piuttosto evidente. In questo tourbillon di scempiaggini era difficile non pensare ad un pareggio finale. <em>Rimandato!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI ROMA-GENOA Totti ritocca la storia. Romagnoli predestinato, Burdisso peggiore in campo</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 12:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GENOA: Frey 6; Bovo 6, Portanova 6, Moretti 5,5; E.Pisano 5 (dal 60&#8242; Jorquera 5,5), Kucka 5, Tozser 5 (dal 60&#8242; Immobile 6,5), Vargas 6, Antonelli 6; Bertolacci 6,5 (dal 71&#8242; Rigoni s.v.); Borriello 6,5 All. Ballardini 5 &#160; ROMA: Stekelenburg 7: E&#8217; un giocatore completamente trasformato. Si fa trovare subito pronto sul colpo di testa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>GENOA:</strong></p>
<p>Frey <strong>6</strong>; Bovo <strong>6</strong>, Portanova <strong>6</strong>, Moretti <strong>5,5</strong>; E.Pisano <strong>5</strong> (dal 60&#8242; Jorquera <strong>5,5</strong>), Kucka <strong>5</strong>, Tozser <strong>5</strong> (dal 60&#8242; Immobile <strong>6,5</strong>), Vargas <strong>6</strong>, Antonelli <strong>6</strong>; Bertolacci<strong> 6,5</strong> (dal 71&#8242; Rigoni <strong>s.v.</strong>); Borriello <strong>6,5</strong></p>
<p><strong>All</strong>. Ballardini <strong>5</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Stekelenburg 7: </strong>E&#8217; un giocatore completamente trasformato. Si fa trovare subito pronto sul colpo di testa di Bertolacci in avvio, prima di sventare una mischia in area con un intervento provvidenziale sulla linea di porta. Si ripete nella ripresa con parate a cui non aveva abituato la platea romana in questo anno e mezzo, confermando le qualità che lo hanno portato ad essere l&#8217;estremo vice campione del mondo. <em>Convinto e convincente!</em></p>
<p><strong></strong><strong>Piris 6: </strong>Soffre la differenza di stazza con Marco Borriello, perdendo un paio di contrasti pericolosi. Sempre diligente tatticamente, cerca di rimanere vicino a Burdisso per fornire la copertura necessaria sugli inserimenti dei centrocampisti genoani. Da terzo a destra nella linea arretrata sembra aver trovato la collocazione ideale per le sue caratteristiche.<em> Adattato con profitto!</em></p>
<p><strong></strong><strong>Burdisso 4,5: </strong>Il peggiore in campo senza ombra di dubbio. Aggancia Borriello in area di rigore concedendo un sacrosanto penalty al grifone, prima di ripetersi pochi minuti dopo, fortunatamente senza le stesse conseguenze. Doveva essere lui a guidare il giovane esordiente ed invece deve ringraziare la buona lena dei colleghi di reparto se tutto è filato liscio. Come si sapeva dopo un infortunio del genere, il primo anno è di ripresa. <em>Spento!</em></p>
<p><strong>Romagnoli 7: </strong>Un esordio più bello di questo il 18enne romano e romanista non poteva immaginarselo. Chiude bene sul centro-sinistra della retroguardia capitolina, giocando sempre in anticipo e limitando al minimo la proverbiale emozione dell&#8217;Olimpico. Sigilla la prestazione con la classica ciliegina sulla torta, ovvero con il gol che sposta l&#8217;inerzia del match nel momento più delicato dello stesso. <em>Predestinato!</em></p>
<p><strong>Torosidis 6,5: </strong>Utile, pragmatico e tatticamente equilibrato. Il mix di esperienza e concretezza fa del greco un gregario di lusso e una pedina fondamentale. Accompagna sempre l&#8217;azione sulla destra mettendo anche qualche pallone invitante in mezzo (specie uno nella ripresa sciupato clamorosamente da Osvaldo) e controlla bene le scorribande di Vargas e Antonelli. Nel finale si sposta a sinistra con il passaggio alla difesa a 4 senza particolari affanni. <em>Fluidificante!</em></p>
<p><strong>De Rossi 6,5: </strong>Aveva annunciato di aver bisogno di tempo per recuperare la migliore condizione e almeno per larghi tratti palesa una brillantezza di vecchia memoria. La giocata che porta al calcio di rigore iniziale è degna del vecchio Daniele apprezzato da tutti e in grado di abbinare qualità e quantità. Per il resto della sfida si sistema da volano davanti alla difesa dando manforte alla linea arretrata, spesso in sofferenza.<em> In rampa di (ri)lancio! </em></p>
<p><strong>Pjanic 5,5: </strong>Sfortunatissima la serata per il talento bosniaco partito in sordina e costretto ad abbandonare il campo per un brutto infortunio alla caviglia. Per lui si parla di forte distorsione con interessamento dei legamenti e almeno un mese di stop. Per gli attuali equilibri giallorossi una brutta mazzata. <em>Crack!</em></p>
<p><strong>Balzaretti 5: </strong>La costante delle sue prestazioni è la mancanza di qualità nei cross. Anche questa sera arriva due volte sul fondo e regala il pallone ai tifosi in curva. Che ci sia Zeman o Andreazzoli, con il 4-3-3 o con il 3-5-2, c&#8217;è sempre bisogno di maggiore qualità sulle corsie laterali e lui non è in grado di garantirla.<em> La panchina è il posto giusto!</em></p>
<p><strong>Lamela 6: </strong>Cresce con il passare dei minuti, migliorando un ruolino personale che fino all&#8217;ora di gioco non prometteva nulla di buono. Sbaglia si tanti dribbling ma è anche pronto a recuperare in fase difensiva, non lesinando impegno e caparbietà. Manca la zampata sotto porta in diverse occasioni, cincischiando un po&#8217; troppo al momento di concludere. <em>Può e deve fare di più! </em></p>
<p><strong>Totti 7,5:</strong> La partita la decide praticamente lui, mettendo lo zampino in ognuno dei 3 gol: segna il rigore del vantaggio e regala due assist per Romagnoli e Perrotta. L&#8217;aggancio a Nordahl a quota 225 è cosa fatta e ora resta solo Piola nella graduatoria dei cannonieri all time.<em> Trascinatore!</em></p>
<p><strong>Osvaldo 5: </strong>Sembra essersi esaurita la spinta morale che l&#8217;aveva portato a dannarsi l&#8217;anima con la Juventus dopo i fattacci di Genova. Pascola per il campo mantenendosi nel completo anonimato, strusciando in tutto 3 o 4 palloni senza incidere mai sul serio. Gli alti e bassi cominciano ad essere un po&#8217; troppi per quello che viene considerato un top player. <em>Letargo!</em></p>
<p><strong>Bradley</strong> (dal 39&#8242; per Pjanic) <strong>5,5</strong>: Sostituire Pjanic non è facile e le sue caratteristiche da incontrista non lo aiutano. Sbaglia diversi appoggi risultando confusionario e troppo lento nell&#8217;impostazione. Nel finale si limita a controllare  gli avversari senza strafare. <em>La regia non sarà mai il mio mestiere!</em></p>
<p><strong>Marquinho</strong> (dal 56&#8242; per Balzaretti) <strong>6</strong>: Prova a spingere di più rispetto al terzino della Nazionale, offrendo maggiori soluzioni offensive alla squadra. L&#8217;impressione è che il meglio di sè lo dia in mezzo al campo, da incursore.</p>
<p><strong>Perrotta</strong> (dal 80&#8242; per Osvaldo) <strong>7</strong>: Il voto lo merita oltre che per il gol che chiude la partita, anche e soprattutto per la serietà che lo contraddistingue. Già a Bergamo si era visto un giocatore  in buona condizione e pronto a subentrare con costrutto dalla panchina. Rnverdisce i vecchi schemi spallettiani mettendo dentro un cross del capitano con il classico anticipo sul primo palo. <em>Super Simo!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Andreazzoli<strong> 6,5</strong>: Come diceva Liedholm (parafrasando Napoleone): &#8220;Meglio un giocatore (Generale) fortunato che bravo&#8221;. Gli astri sono dalla sua parte e a confermarlo arrivano tre punti tanto importanti quanto immeritati per ciò che si è visto in campo. Il 3-1 finale è di certo troppo generoso per una Roma lenta e senza idee, almeno per un&#8217;ora abbondante di gioco. La classifica comincia a sorridere ma è il momento di insistere. <em>Motivatore!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Gervasoni <strong>5,5</strong>: Il rigore su De Rossi può anche esser giudicato generoso, mentre quello su Borriello è sacrosanto. Nell&#8217;espulsione di Kucka poteva usare più buon senso ed evitare la doppia ammonizione. Spesso esagera  in atteggiamenti che non competerebbero alla figura arbitrale. <em>Protagonista!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Maria Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI ATALANTA-ROMA Pjanic trascinatore, Perrotta sugli scudi. Nettamente fuori fase Lamela e Burdisso</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 12:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; ATALANTA: Consigli 5,5; Raimondi 5,5, Stendardo 5,5, Contini 4,5, Brivio 5; Giorgi 5 (dal 74&#8242; Cazzola 5), Carmona 5,5, Biondini 6 (dal 74&#8242; Lucchini 6), Bonaventura 6,5 (dall&#8217;84&#8242; Budan s.v.); Livaja 7, Denis 5,5 All. Colantuono 5,5 &#160; ROMA: Stekelenburg 6,5: Quanto conta l&#8217;aspetto psicologico nel calcio, così come nella vita. Tornato dal viaggio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>ATALANTA</strong>:</p>
<p>Consigli <strong>5,5</strong>; Raimondi <strong>5,5</strong>, Stendardo<strong> 5,5</strong>, Contini <strong>4,5</strong>, Brivio <strong>5</strong>; Giorgi <strong>5</strong> (dal 74&#8242; Cazzola <strong>5</strong>), Carmona<strong> 5,5</strong>, Biondini <strong>6</strong> (dal 74&#8242; Lucchini <strong>6</strong>), Bonaventura <strong>6,5</strong> (dall&#8217;84&#8242; Budan<strong> s.v.</strong>); Livaja <strong>7</strong>, Denis <strong>5,5</strong></p>
<p><strong>All</strong>. Colantuono <strong>5,5</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Stekelenburg 6,5: </strong>Quanto conta l&#8217;aspetto psicologico nel calcio, così come nella vita. Tornato dal viaggio di mercato per Londra, sembra un altro giocatore. Dopo la prova negativa di Genova, ancora frastornato per quanto accaduto, sembra essere tornato il portiere vice campione del mondo, acquistato in pompa magna due estati fa. Se riuscirà a dar seguito a queste prestazioni, uno dei problemi della Roma potrebbe essere risolto in casa. <em>Ritrovato!</em></p>
<p><strong>Piris 5,5: </strong>La sua partita è un perfetto mix tra ottime chiusure ed errori tattici piuttosto gravi. Come spesso gli accade abbina interventi puntuali e precisi a svarioni da dilettante allo sbaraglio. Su entrambi i gol ha delle responsabilità dirette: nel primo non coprendo su Bonaventura, nel secondo stringendo eccessivamente la posizione su Denis lasciando colpevolmente libero Livaja sul secondo. <em>Alti e bassi!</em></p>
<p><strong>Burdisso 5: </strong>Irriconoscibile rispetto alla gara impeccabile giocata contro la Juventus. Soffre con entrambe le punte atalantine, sbagliando diverse volte la guida della linea a tre nell&#8217;uscita del fuorigioco. Macchinoso e impacciato, patisce paradossalmente più degli altri le condizioni proibitive dell&#8217;&#8221;Atleti Azzurri d&#8217;Italia&#8221;. Rischia grosso con un retropassaggio avventato di testa che se non fosse per Stek sarebbe costato il gol. <em>Sotto tono!</em></p>
<p><strong>Marquinhos 7: </strong>Lì dietro è sempre il migliore. Lotta come un leone emergendo dalle difficoltà sempre a testa alta. Nonostante i 18 anni sembra essere lui la linea guida da seguire per limitare i danni in difesa. Il problema adesso è blindarlo dagli assalti che di certo arriveranno in estate da parte dei migliori club europei.<em> Gallina dalle uova d&#8217;oro!</em></p>
<p><strong>Torosidis 6,5: </strong>Ben che fortuito, il gol del 2-3 ha un&#8217;importanza capitale per la stagione giallorossa, consentendo di dare seguito alla bella impresa ottenuta una settimana fa contro la Juventus. Penalizzato dalla vivacità di Bonaventura, non riesce a chiudere sulla corsia di competenza, ma in fase offensiva le sue sgroppate diventano una fattore determinante per allungare la squadra. Giocatori pronti e di esperienza servono come il pane e lui ne è la dimostrazione pratica. <em>Toro!</em></p>
<p><strong>Bradley 6: </strong>Onesta prova da portatore d&#8217;acqua del centrocampo. Si incaponisce nel tentare la verticalizzazione, sprecando una dose eccessiva di palloni, prima di capire che forse è il caso di utilizzare appoggi brevi. Nonostante tutto è sempre importante avere almeno un giocatore di sostanza come lui. Impreziosisce il tutto con l&#8217;assist per Torosidis. <em>Non appariscente ma efficace!</em></p>
<p><strong>Pjanic 7,5: </strong>Andreazzoli insiste nel proporlo da regista e ha ragione. Il bosniaco prende in mano la squadra nel primo tempo, facendo girare il pallone nonostante le difficoltà del terreno di gioco e mostrandosi cattivo anche in fase di interdizione. La punizione dell&#8217;1-2 è qualcosa di meraviglioso, degna dei grandi specialisti del genere, una pennellata che non lascia scampo a Consigli. Cala vistosamente nel secondo tempo dopo il grande sforzo profuso. <em>Gemma!</em></p>
<p><strong>Balzaretti 5,5: </strong>Con il sole o con la neve, con 2 o 35 gradi, cambia poco: i suoi cross finiscono sempre in curva. Tolto questo piccolo particolare va sottolineato che dalla sua parte arrivano pericoli inferiori per la porta di Stekelenburg e di questo gli va dato atto; almeno la fase difensiva è ok. <em>Falegname!</em></p>
<p><strong>Marquinho 6,5: </strong>Il gol realizzato è da attaccante di esperienza e classe. Forse per la prima volta viene schierato nel ruolo che conosce meglio, ovvero da centrocampista offensivo e questo lo porta ad esprimersi su livelli più che accettabili. Per uno con quel sinistro, giocare più vicino alla porta è assolutamente necessario. Esce dopo un&#8217;ora di gioco esausto, spossato dalle condizioni del campo. <em>Velenoso!</em></p>
<p><strong>Lamela 4,5: </strong>Non ne azzecca una. Dribbling sbagliati, assist evanescenti, passaggi fuori misura e dulcis in fundo un errore a tu per tu con Consigli che grida vendetta. Dopo un buon periodo di forma arriva il rovescio della medaglia, con una prestazione da annotare tra le peggiori della sua permanenza nella capitale. Non viene sostituito solo per mancanza di alternative. <em>Pasticcione!</em></p>
<p><strong>Osvaldo 5,5: </strong>Nel riscaldamento accusa un problema muscolare alla coscia e dopo un breve provino decide di stringere i denti e scendere ugualmente in campo. La mobilità è limitata e le giocate si contano sulla punta delle dita di una mano. Va elogiato l&#8217;impegno e il tentativo di aiutare la squadra nonostante tutto. Sicuramente ci saranno giornate migliori. <em>Menomato!</em></p>
<p><strong>Perrotta</strong> (dal 63&#8242; per Marquinho) <strong>7</strong>: La condizione sembra quella dei giorni migliori. Entra e prende in mano il centrocampo giallorosso, dando anche qualità alla manovra dopo l&#8217;uscita di Miralem Pjanic. La cura Andreazzoli sembra averlo riportato ai tempi di Spalletti e in futuro sarà dura tenerlo fuori. <em>Pozione dell&#8217;eterna giovinezza!</em></p>
<p><strong>Florenzi</strong> (dal 72&#8242; per Pjanic) <strong>6,5</strong>: Buona corsa e giusta grinta nei contrasti. Bello anche l&#8217;assist per Lamela, malamente sciupato dall&#8217;argentino per il possibile 2-4. <em>Propositivo!</em></p>
<p><strong>Tachtsidis</strong> (dall&#8217;83&#8242; per Osvaldo) <strong>s.v.</strong>: Pochi minuti nel finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Andreazzoli <strong>6,5</strong>: Riesce ad ovviare alle pesantissime assenze di Totti e De Rossi, schierando una squadra tosta e grintosa. Nonostante la scarsa vena di Lemala ed Osvaldo arrivano 3 gol in trasferta che mantengono alte le medie zemaniane. Perfetta la lettura dei cambi in corsa, con Florenzi e soprattutto Perrotta, in grado di fare la differenza. <em>Bravo e fortunato!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> De Marco <strong>5,5</strong>: Il secondo gol di Livaja per il momentaneo 2-2, doveva essere annullato per un fallo dello stesso attaccante croato su Torosidis. Per il resto suscita dei dubbi l&#8217;espulsione per doppio giallo di Contini, visto che al momento della manata a Perrotta (vistosissima) il gioco era fermo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Maria Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI ROMA-JUVENTUS Totti solito campione, Osvaldo e Lamela volenterosi. Bene Torosidis, Piris e Marquinhos</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 09:54:11 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>JUVENTUS:</strong></p>
<p>Buffon<strong> 6</strong>; Barzagli <strong>6,5</strong>, Bonucci <strong>5,5</strong>, Caceres <strong>6</strong>; Lichtsteiner <strong>6</strong>, Vidal <strong>5,5</strong>(dal 70&#8242; Anelka <strong>5</strong>), Pirlo <strong>6</strong>, Pogba <strong>6</strong>, Asamoah <strong>5</strong> (dal 55&#8242; Padoin <strong>5</strong>); Vucinic <strong>5,5</strong> (dal 55&#8242; Giovinco <strong>5,5</strong>), Matri<strong> 5</strong></p>
<p><strong>All</strong>. Conte <strong>5,5</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Stekelenburg 7: </strong>Due grandi interventi, uno per tempo: il primo su una punizione all&#8217;angolino di Pirlo, deviata con prontezza dall&#8217;angolino sinistro della porta giallorossa, il secondo nella ripresa, con un&#8217;uscita alta provvidenziale che toglie le castagne dal fuoco ad una difesa mal piazzata. Per una volta incide positivamente sul risultato. <em>Insolita saracinesca!</em></p>
<p><strong></strong><strong>Piris 6,5: </strong>La sorpresa. Si disimpegna con scioltezza come terzo di destra, cancellando le perplessità della vigilia e dando ragione alla scelta fatta da Andreazzoli. Solito cagnaccio in marcatura, si incolla a chiunque graviti dalle sue parti ed è sempre pronto a spazzar via senza tanti fronzoli. La sensazione è che non avendo compiti di spinta, possa trovarsi addirittura meglio. <em>Mastino!</em></p>
<p><strong>Burdisso 6,5: </strong>Coperto sui lati si sente più sicuro e può guidare il reparto con autorevolezza. Quando non c&#8217;è da fare il fuorigioco per lui diventa tutto più semplice e le figuracce diventano un lontano ricordo. Il Matri di questa sera lo agevola nel compito. <em>Gaucho!</em></p>
<p><strong>Marquinhos 7: </strong>Il migliore della linea  arretrata per distacco. Corre in chiusura su Vucinic prima e su Giovinco poi, vincendo sempre i duelli diretti. All&#8217;uscita di Trigoria, in settimana, aveva confessato di trovarsi meglio con la difesa a tre, pur avendoci giocato poco e vedendolo questa sera sembra proprio avesse ragione. La velocità gli consente di essere insuperabile nell&#8217;uno contro uno e l&#8217;intelligenza calcistica ne colma pienamente le lacune di esperienza. <em>Thiago Silva!</em></p>
<p><strong>Torosidis 6,5: </strong>Positivo l&#8217;esordio dal primo minuto dell&#8217;esterno greco. Asamoah appare stanco dopo l&#8217;impegno in coppa d&#8217;Africa e lui ne approfitta gestendolo senza difficoltà. Nella ripresa cresce e comincia ad inserirsi con continuità sfiorando in un paio di occasioni il gol. Cross niente male e buona fluidità di corsa, tutto questo unito ad una cattiveria agonistica di cui la Roma ha bisogno come acqua nel deserto. <em>Pistone!</em></p>
<p><strong>De Rossi 6: </strong>La condizione fisica, per sua stessa ammissione nel post partita di Marassi, non è al top e in diversi frangenti si evince da errori per lui assolutamente banali. Di cuore ce ne mette tanto, incitando i compagni e lottando come un leone davanti alla linea dei tre difensori. Diffidato salterà la delicata sfida di Bergamo. <em>Randellatore!</em></p>
<p><strong>Pjanic 6: </strong>Gira i ruoli di centrocampo in cera di collocazione. Deve sdoppiarsi nel duplice compito di regista e secondo marcatore di Andrea Pirlo dopo Lamela, non riuscendosi sempre nel modo corretto. L&#8217;impressione è che il meglio di sè lo riesca a dare spostato più avanti, lì dove può incidere con assist e conclusioni verso la porta avversaria. Importante sottolineare che da una sua punizione, nasce il gol decisivo di Francesco Totti.<em> Fuori ruolo!</em></p>
<p><strong>Marquinho 6,5: </strong>Era stato uno dei peggiori nella sfortunata trasferta di Genova, si riscatta con una prestazione volenterosa, costruita sulla corsa, sull&#8217;impegno e su una buona dose di qualità tecnica. La sfida con Lichtsteiner non era delle più semplici, ma riesce ad uscirne senza particolari ammaccature.<em> Fluidificante!</em></p>
<p><strong>Lamela 7: </strong>Dietro le punte trova il suo habitat naturale, ispirando Totti e Osvaldo, specie nella ripresa e avendo lo spazio necessario per piazzare i suoi famigerati strappi in velocità. Poco preciso nell&#8217;ultimo passaggio e nella conclusione verso lo specchio, eccede a volte nel gioco di prestigio, mostrandosi troppo lezioso. <em>Purosangue!</em></p>
<p><strong>Totti 8,5: </strong>L&#8217;unico vero campione affermato di questa rosa. Decide il match con una sventola dai 20 metri a 113 Km/h che si insacca sotto l&#8217;incrocio dei pali,  non lasciando scampo all&#8217;ottimo Buffon. Tra l&#8217;altro migliorata la statistica nei confronti dell&#8217;ex compagno di Nazionale, perforato per la decima volta, record assoluto. <em>Che dio gliela Accresca!</em></p>
<p><strong>Osvaldo 6,5: </strong>Se avesse sempre la voglia palesata questa sera, sarebbe un giocatore encomiabile. Rincorre i primi portatori di palla, specie Bonucci, pressa anche da solo e crea diverse apprensioni alla retroguardia bianconera. Peccato non essere riuscito a condire il tutto con un gol riappacificatore nei confronti della curva, che comunque lo applaude premiandone l&#8217;impegno. Sa di doversi far perdonare qualcosa e raddoppia le forze dal 1&#8242; al 90&#8242;, tornando <em>Pirata dei Caraibi!</em></p>
<p><strong>Bradley</strong> (dal 67&#8242; per Pjanic)<strong> 6</strong>: Concreto e disponibile nelle ripartenze, irrobustisce la mediana dando manforte a De Rossi davanti alla difesa. Qualche buon inserimento in area di rigore senza trovare il bersaglio grosso.</p>
<p><strong>Balzaretti</strong> (dall&#8217;82&#8242; per Marquinho)<strong> s.v.</strong>: Entra nei tesi minuti finali dando una mano.</p>
<p><strong>Florenzi</strong> (dall&#8217;87&#8242; per Totti) <strong>s.v.</strong>: Idem sopra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Andreazzoli <strong>6,5</strong>: Ripropone un 3-5-2 stile Genova ma con maggiore equilibrio, mettendo Torosidis sul lato destro e concedendo a Lamela lo spazio centrale. Si tratterà pure di autogestione ma perlomeno i ragazzi dimostrano di volergli bene. <em>Padre Aurelio!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Rocchi <strong>5</strong>: Indisponente fin dall&#8217;inizio con fischi discutibili su diversi interventi in mezzo al campo. Tende ad innervosire la sfida, già di suo bollente, mostrandosi poco tollerante nei confronti dei protagonisti. L&#8217;ammonizione di Totti grida vendetta. <em>Calciopoli!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI SAMPDORIA-ROMA Lamela è l&#8217;unica luce. De Rossi e Stekelenburg le certezze in negativo. Osvaldo scellerato!</title>
		<link>http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/02/le-pagelle-di-sampdoria-roma-lamela-e-lunica-luce-de-rossi-e-stekelenburg-le-certezze-in-negativo-osvaldo-scellerato/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 10:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SAMPDORIA: Romero 6,5; Gastaldello 5,5, Rossini 6, Costa 7; De Silvestri 6, Poli 6,5, Obiang 6,5, Krsticic 6, Estigarribia 6,5 (dall&#8217;87&#8242; Poulsen s.v.) ; Soriano 5,5 (dal 46&#8242; Sansone 7), Icardi 6,5 All. Delio Rossi 4 (Pagliaccio!) &#160; ROMA: Stekelenburg 5: Il primo passi, gli altri due fanno rabbrividire. Goicoechea non è un portiere in grado di giocare in serie A, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>SAMPDORIA:</strong></p>
<p>Romero <strong>6,5</strong>; Gastaldello <strong>5,5</strong>, Rossini <strong>6</strong>, Costa <strong>7</strong>; De Silvestri <strong>6</strong>, Poli <strong>6,5</strong>, Obiang <strong>6,5</strong>, Krsticic <strong>6</strong>, Estigarribia <strong>6,5 </strong>(dall&#8217;87&#8242; Poulsen <strong>s.v.</strong>)<strong> </strong>; Soriano <strong>5,5 </strong>(dal 46&#8242; Sansone <strong>7</strong>), Icardi <strong>6,5</strong></p>
<p><strong>All</strong>. Delio Rossi <strong>4 </strong>(<em>Pagliaccio!</em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Stekelenburg 5: </strong>Il primo passi, gli altri due fanno rabbrividire. Goicoechea non è un portiere in grado di giocare in serie A, lui ha le doti ma sembra averle perse per strada. Non convince nelle uscite alte e tra i pali è tutto un programma. La punizione di Sansone gli buca le mani come nei campi di periferia. <em>Stordito!</em></p>
<p><strong>Marquinhos 5,5: </strong>Un indizio era stata la trasferta di Firenze e oggi è arrivato il secondo: la difesa a tre non ne esalta le caratteristiche. Tra chi paga di più l&#8217;avvicendamento in panchina c&#8217;è proprio lui, spaesato nelle chiusure laterali e poco lucido nella fase di spinta. <em>Indeciso!</em></p>
<p><strong>Burdisso 5,5: </strong>Nervoso fin dalle prime battute, soffre il duello con il giovane connazionale Icardi specie nel secondo tempo. Perde le staffe con la provocazione di Delio Rossi e abbandona il campo su di giri dopo il triplice fischio, con un continuo battibecco con il tecnico blucerchiato. <em>Toro scatenato!</em></p>
<p><strong>Castan 6: </strong>E&#8217; l&#8217;unico dei tre difensori a conquistare la sufficienza piena. Con il tridente difensivo si trova più a suo agio, avendo la possibilità di sganciarsi sulla corsia mancina, come piace a lui. Nel primo tempo preciso e puntuale, nella ripresa qualche titubanza in più, fino all&#8217;infortunio che lo costringe ad uscire prima della mezzora. <em>Cavallo!</em></p>
<p><strong>Lamela 7: </strong>Nettamente il migliore di giornata. Viene impiegato come esterno di centrocampo e si mette a disposizione della squadra. Punta sistematicamente Estigarribia e crea gli unici pericoli targati Roma. Dopo lo svantaggio firmato dal paraguayano, cerca di caricarsi sulle spalle i compagni, realizzando anche il gol che potrebbe riaprire i giochi. <em>Ultimo a mollare!</em></p>
<p><strong>De Rossi 4,5: </strong>L&#8217;ennesimo passaggio sbagliato sulla trequarti porta alla rete dei doriani. La sua prestazione è condita da errori di precisione e staticità imbarazzante. Il ricordo del centrocampista &#8220;europeo&#8221; è ormai ancorato al passato e sembra arrivato il momento di prendere una decisione in merito. <em>Se fosse straniero non giocherebbe!</em></p>
<p><strong>Bradley 5,5: </strong>La Roma poteva sbloccare in almeno due occasioni il match nei primi 45&#8242;, ma anche per la sua imprecisione non ci riesce. Si presenta liberissimo al limite dell&#8217;area e strozza il diagonale a lato. La sostanza tattica fornita dall&#8217;americano è necessaria per avere equilibrio, ma un pizzico di qualità in più sarebbe auspicabile. Esce stanco dopo gli impegni oltre Oceano con la nazionale U.S.A.. <em>Legnoso!</em></p>
<p><strong>Pjanic 6: </strong>Come mole di gioco prodotta sarebbe il migliore dei centrocampisti. E&#8217; però gravissimo, per uno con le sue doti, l&#8217;errore da pochi passi a tu per tu con Romero. Sarebbe forse eccessivo dire che la sua occasione fallita cambia il pomeriggio della Roma, ma in un periodo difficile come questo non si devono sbagliare le cose facili. <em>Sciupone!</em></p>
<p><strong>Marquinho 5: </strong>Sulla corsia sinistra ingaggia un bel duello contro De Silvestri, l&#8217;unico problema è che a vincerlo è l&#8217;ex terzino della Lazio. Abulico, improduttivo, per certi versi anche svogliato, completamente inutile nella manovra offensiva giallorossa. Sa fare diversi ruoli, ma tutti in maniera mediocre. <em>Sul mercato!</em></p>
<p><strong>Totti 5,5: </strong>Non è il capitano brillante ammirato durante la cura Zeman. Si accentra spesso scambiando la posizione con Osvaldo, senza però riuscire a sfondare. Va vicino al bersaglio grosso su calcio di punizione, ma Romero non è Stekelenburg. A rendergli ancor più amara la giornata, il brutto gesto di Delio Rossi, giustamente espulso. <em>Non merita tutto questo!</em></p>
<p><strong>Osvaldo 4: </strong>Inguardabile nella prestazione, presuntuoso come atteggiamento in campo e ingiustamente spavaldo nel &#8220;rubare&#8221; il rigore a Totti. Un famoso detto romano recitava: &#8220;Chi si fa i c&#8230; suoi campa 100 anni&#8221;. <em>Daniel Vedi e provvedi!</em></p>
<p><strong>Florenzi</strong> (dal 67&#8242; per Bradley) <strong>6</strong>: Un buon ingresso in campo per il più brillante dei nazionali italiani in maglia giallorossa.</p>
<p><strong>Dodò</strong> (dal 74&#8242; per Castan) <strong>5,5</strong>: Le solite sgroppate infruttuose.</p>
<p><strong>Nico Lopez</strong> (dall&#8217;87&#8242; per Marquinho) <strong>5,5</strong>: Ha la grande chance di riaprire la sfida nel finale, ma sbaglia lo stop consentendo l&#8217;uscita dell&#8217;estremo genovese. <em>La serie A non è il Sub 20!</em></p>
<p><strong>All</strong>. Andreazzoli <strong>5</strong>: Cambia il modulo, l&#8217;atteggiamento e i giocatori in campo, ma il risultato è sempre lo stesso: sconfitta, 3 gol al passivo e fase difensiva non degna di una grande squadra. I miracoli non si possono fare, ma qualcosina in più era lecito aspettarsi. <em>La tanto attesa svolta non c&#8217;è stata!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Celi <strong>6</strong>: Giusto il rigore, così come l&#8217;espulsione di Delio Rossi. Il fischietto di Campobasso usa il buon senso e questo è già un bel passo avanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Maria Papi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LE PAGELLE DI ROMA-CAGLIARI Come a Lecce lo scorso anno la media è del 4. Totti è l&#8217;unico a salvarsi</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2013 09:15:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[CAGLIARI: Agazzi 6; Pisano 7, Rossettini 6 (dal 76&#8242; Perico s.v.), Astori 6,5, Avelar 6,5; Ekdal 6, D.Conti 6 (dall&#8217;80 Casarini s.v.), Nainggolan 7,5; Sau 7, Thiago Ribeiro 7 (dall&#8217;88 Cossu s.v.), Ibarbo 7 All. Pulga 7 &#160; ROMA: Goicoechea &#8211; 4: Assolutamente inguardabile nel gol dell&#8217;1-2, quando si trascina in porta un innocuo cross dalla sinistra. Vedendolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>CAGLIARI:</strong></p>
<p>Agazzi <strong>6</strong>; Pisano <strong>7</strong>, Rossettini <strong>6 </strong>(dal 76&#8242; Perico <strong>s.v.</strong>), Astori <strong>6,5</strong>, Avelar<strong> 6,5</strong>; Ekdal <strong>6</strong>, D.Conti <strong>6 </strong>(dall&#8217;80 Casarini <strong>s.v.</strong>), Nainggolan <strong>7,5</strong>; Sau <strong>7</strong>, Thiago Ribeiro <strong>7</strong> (dall&#8217;88 Cossu<strong> s.v.</strong>), Ibarbo <strong>7</strong></p>
<p><strong>All</strong>. Pulga <strong>7</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Goicoechea &#8211; 4: </strong>Assolutamente inguardabile nel gol dell&#8217;1-2, quando si trascina in porta un innocuo cross dalla sinistra. Vedendolo in azione la considerazione è sempre la stessa: la colpa è di chi l&#8217;ha preso e di chi l&#8217;ha fatto giocare. <em>Quaglia!</em></p>
<p><strong>Piris 4: </strong>Corre, spinge, si dà un gran da fare ma la sostanza è sempre la stessa: buona quantità, pessima qualità. Il discorso fatto per il portiere uruguayano vale allo stesso modo per lui. <em>Basta!</em></p>
<p><strong>Burdisso 4: </strong>Schierato a sorpresa al posto di Castan, pur mettendocela tutta, non è adatto a guidare la linea difensiva come chiesto dal boemo. L&#8217;impegno è importante ma non sempre basta. <em>Il fuorigioco non sarà mai il suo mestiere!</em></p>
<p><strong>Marquinhos 4: </strong>Su di lui poggia l&#8217;architrave della difesa del futuro. E&#8217; il punto di partenza da cui ripartire. Di errori nella lettura dell&#8217;azione e nei tempi dell&#8217;uscita ne fa diversi, ma grazie alla sua velocità è sempre (o quasi) in grado di recuperare. <em>Pietra angolare!</em></p>
<p><strong>Dodò 4: </strong>La nota positiva è che per la prima volta è riuscito a completare i 90&#8242; di gioco senza sostituzione. Per il resto la migliore condizione è ancora distante e il lavoro da fare piuttosto notevole, ma le doti ci sono. <em>Guarito!</em></p>
<p><strong>Bradley 4: </strong>Un altro di quelli che quando c&#8217;è da mettere la gamba non si tira mai indietro ma con la porta ha litigato da anni. Se vuoi costruire una grande squadra può andare bene per la panchina. <em>Ruvido!</em></p>
<p><strong>Tachtsidis 4: </strong>E&#8217; il terzo della lista comprendente Goicoechea e Piris. La serie B è una cosa, la massima divisione completamente un&#8217;altra. Questa piazza non fa per lui. <em>Fischi!</em></p>
<p><strong>Florenzi 4: </strong>Notando i suoi movimenti in presa diretta dallo stadio, ti rendi conto come in molte occasioni sprechi energie per pressing isolati e solitari, voluti dal mister ma inutili alla squadra. Questo lo porta a finire la benzina a metà della ripresa e a lasciare il campo con la lingua di fuori. <em>Deve imparare a gestirsi!</em></p>
<p><strong>Totti 6: </strong>Non merita tutto questo. Segna il gol numero 223 avvicinandosi a -2 da Nordhal. La sua stagione vive ormai solo per la statistica personale, visto che il gruppo che gli è stato costruito intorno non è lontanamente alla sua altezza. Ultimo dei Mohicani!</p>
<p><strong>Lamela 4: </strong>Lampi di genio e pause troppo lunghe. Migliora leggermente rispetto alle ultime uscite, vivacizzando la sua azione e puntando con continuità l&#8217;uomo. Ancora troppo fumoso in area di rigore, non riesce a pungere in zona gol. Se c&#8217;è qualcuno che deve qualcosa a Zeman, lui è il primo della lista. <em>Sinistroide! </em></p>
<p><strong>Osvaldo 4: </strong>Apatico, svogliato, assente, ricorda da vicino il peggior Vucinic d&#8217;annata. Si incaponisce nel tentare la rovesciata commettendo falli a destra e a manca, senza colpire mai bene il pallone. Quando c&#8217;è da mollare il fioretto per impugnare la sciabola, sparisce letteralmente di scena. <em>Prima Donna!</em></p>
<p><strong>De Rossi</strong> (dal 58&#8242; per Tachtsidis) <strong>4</strong>: Non era in condizioni accettabili, viene fatto scaldare per 40&#8242; a cavallo tra primo e secondo tempo, ma non è serata nemmeno per lui. <em>Che il cambio di allenatore sia propedeutico ad un suo recupero psico-fisico.</em></p>
<p><strong>Marquinho</strong> (dal 58&#8242; per Florenzi) <strong>6</strong>: Entra, corre, segna e si danna l&#8217;anima. Nel crollo definitivo di un&#8217;altra stagione, lui prova a rimanere a galla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Zeman <strong>4</strong>: Siamo tornati a Lecce-Roma dello scorso campionato. Il boemo non ha tutte le colpe, ma il ritorno nella capitale è un fallimento certificato dai numeri e dai famosi &#8220;rapporti cancerogeni&#8221;. L&#8217;importante è che a pagare non sia solo lui. <em>Ombrello riparatore!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Romeo <strong>5</strong>: Contribuisce assieme ai suoi assistenti alla debacle giallorossa. Per essere chiari il risultato è indipendente dai suoi errori e da quelli dei guardalinee, ma se può prova ad affossare.<em> Giulietta!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di<em> Angelo Papi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LE PAGELLE DI BOLOGNA-ROMA Osvaldo e Pjanic a sprazzi, Goicoechea da censura. Burdisso va per conto suo</title>
		<link>http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/01/le-pagelle-di-bologna-roma-osvaldo-e-pjanic-a-sprazzi-goicoechea-da-censura-burdisso-va-per-conto-suo/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2013 14:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BOLOGNA: Agliardi 6;  Motta 6, Sorensen 4, Antonsson 5, Morleo 6; Perez 5,5, Kone 6,5 (dall&#8217;85&#8242; Abero s.v.), Diamanti 7, Taider 6 (dal 63&#8242; Krhin s.v.); Gabbiadini 6,5 (dal 48&#8242; Pasquato 6,5), Gilardino 6 All. Pioli 6,5 &#160; ROMA:  Goicoechea 4: E&#8217; difficile trovare colleghi così scarsi nel resto delle squadre di Serie A. Disattento nel primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>BOLOGNA</strong>:</p>
<p>Agliardi <strong>6</strong>;  Motta <strong>6</strong>, Sorensen <strong>4</strong>, Antonsson <strong>5</strong>, Morleo <strong>6</strong>; Perez <strong>5,5</strong>, Kone <strong>6,5 </strong>(dall&#8217;85&#8242; Abero <strong>s.v.</strong>), Diamanti <strong>7</strong>, Taider <strong>6 </strong>(dal 63&#8242; Krhin <strong>s.v.</strong>); Gabbiadini <strong>6,5</strong> (dal 48&#8242; Pasquato <strong>6,5</strong>), Gilardino <strong>6</strong></p>
<p><strong>All</strong>. Pioli <strong>6,5</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA: </strong></p>
<p><strong>Goicoechea 4:</strong> E&#8217; difficile trovare colleghi così scarsi nel resto delle squadre di Serie A. Disattento nel primo gol, inguardabile nel secondo, più che lo stile mancano proprio le basi. Non si capisce fino a quando dovremo subire questo scempio prima di capire che non è all&#8217;altezza della situazione. <em>Rana pazza!</em></p>
<p><strong>Piris 5,5: </strong>Classica partita di sacrificio da parte sua, badando al sodo e senza incidere molto in avanti. Le sue qualità tecniche non permettono al boemo di applicare i tanto agognati schemi offensivi. Viene sostituito nella ripresa per lasciar spazio al neo acquisto Torosidis, oggi all&#8217;esordio. <em>Pigmeo! </em></p>
<p><strong>Burdisso 4,5: </strong>Lui gioca un altro sport. Fa tutto il contrario di quanto previsto da Zeman: Scappa all&#8217;indietro tenendo in gioco tutti (vedi il secondo gol con Gabbiadini) e allunga la squadra invece di accorciarla. L&#8217;impegno può essere anche massimo ma se manca la convinzione le cose si complicano. <em>Rivoluzionario!</em></p>
<p><strong>Castan 6: </strong>Il migliore del reparto arretrato. Cattivo al punto giusto, si fa sentire nel duello con Gilardino. Sbaglia in occasione del primo gol, ma le responsabilità dei compagni sono maggiori. Qualche sua avanzata in avanti sguarnisce la retroguardia, lasciando troppo campo libero agli attaccanti rossoblu. <em>Irruente!</em></p>
<p><strong>Balzaretti 5: </strong>La sua stagione procede tra un infortunio muscolare e l&#8217;altro. Riesce nella difficile impresa di perdere il duello con il dirimpettaio Marco Motta, fino a quando il flessore lo mette k.o. e lo costringe ad abbandonare il rettangolo verde di gioco. <em>Stirato!</em></p>
<p><strong>Tachtsidis 6: </strong>Il voto sarebbe più basso per i primi 80&#8242; di gioco, colmi di errori di precisione e lentezza nell&#8217;impostare. Si rifà con un bel colpo di testa al 75&#8242; che consente alla Roma di acciuffare il pari, salvando almeno momentaneamente la panchina di Zeman. Guarda caso il gol arriva pochi istanti dopo l&#8217;ingresso del suo connazionale. <em>Galvanizzato!</em></p>
<p><strong>Bradley 6,5: </strong>E&#8217; il miglior centrocampista in rosa nell&#8217;ultimo periodo, per rendimento e costanza. Oltre alla classica quantità, appare discretamente preciso anche in avanti, inserendosi continuamente sulla trequarti a creare scompiglio tra le linee felsinee. Serve a Osvlado un bellissimo assist nel finale, con un pallone morbido che andava solo spinto in rete. <em>Cyborg!</em></p>
<p><strong>Florenzi 6,5: </strong>Sembra tornato quello di inizio anno. Corre e si inserisce alla perfezione, sfruttando le invenzioni del capitano. Realizza il secondo gol contro il Bologna, dopo quello dell&#8217;andata, portando a 4 il bottino complessivo (3 in Campionato e 1 in Coppa Italia). Peccato per la botta subita nel primo tempo che lo costringe ad uscire al quarto d&#8217;ora del secondo tempo. <em>Bomber!</em></p>
<p><strong>Totti 6,5: </strong>Pur non essendo al massimo sfodera due assist vincenti per Florenzi e Tachtsidis. Costruisce le trame offensive sulla trequarti, botte bolognesi permettendo. Un  po&#8217; troppo impreciso rispetto al solito, sciupa qualche buona occasione al limite dell&#8217;area, temporeggiando eccessivamente. Un periodo di riposo farebbe bene anche a lui. <em>Tartassato!</em></p>
<p><strong>Pjanic 6: </strong>La luce del suo talento si accende a intermittenza. Schierato nei tre davanti è libero di dare il meglio di sè, ma è abbastanza palese che non abbia il passo per sfondare sulla fascia. Il cross per Osvaldo è di pregevole fattura, così come un altro paio di giocate. L&#8217;impressione è che anche atleticamente non sia la top e questo è un problema comune ad almeno metà della squadra. <em>Lampadina opaca!</em></p>
<p><strong>Osvaldo 6: </strong>Procede a sprazzi con ottime giocate alternate a pause preoccupanti. Si sblocca con un bel gol di testa dopo il momentaneo pareggio felsineo, facendosi trovare pronto in area di rigore. Dopo un letargo durato 40&#8242; si riaccende nel finale sfiorando la rete della vittoria su bella assistenza di Bradley. <em>Croce e delizia! </em></p>
<p><strong>Dodò</strong> (dal 57&#8242; per Balzaretti) <strong>6</strong>: Vederlo correre è un piacere. Quando ha spazio per affondare è difficile riuscirlo a contenere. Vista la condizione attuale meriterebbe forse più spazio. <em>Puledro di razza!</em></p>
<p><strong>Marquinho</strong> (dal 57&#8242; per Florenzi) <strong>5,5</strong>: Contributo discreto dal punto di vista della corsa ma poco concreto nella zona calda. Qualche inserimento centrale e poco più. <em>Lama!</em></p>
<p><strong>Torosidis</strong> (dal 73&#8242; per Piris) <strong>6</strong>: Mezzo punto in più di incoraggiamento per l&#8217;esordio in un momento particolarmente delicato. Un po&#8217; impreciso in fase di cross, ma apprezzabile il movimento per smarcarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Zeman <strong>5: </strong>La partita contro il Bologna rappresenta uno spot tattico negativo per quanto visto fare alle due difese. Il reparto non lo segue, con Burdisso che fa una cosa e Castan un&#8217;altra. Dopo 6 mesi di lavoro ormai non è più questione di tempo ma di convinzione. <em>Solo al comando!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Giannoccaro <strong>6</strong>: Qualche perplessità per un intervento su Pjanic nel corso del primo tempo che poteva essere sanzionato con un calcio di rigore. Ammonizioni sostanzialmente corrette, come la conduzione in generale. <em>Attento!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI ROMA-INTER Marquinhos il migliore finchè resta in campo, Piris con il piede caldo. Burdisso detta male i tempi</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 12:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[INTER: Handanovic 5,5; Obi 5 (dal 46&#8242; Nagatomo 6), Ranocchia 5,5, Chivu 5, Juan Jesus 7; J. Zanetti, Benassi 5,5 (dal 64&#8242; Gargano 6), Alvaro Pereyra 5 (dal 74&#8242; R. Alvarez 6,5), Cambiasso 5,5, Guarin 6,5; Palacio 7 All. Stramaccioni 6 &#160; ROMA: Stekelenburg 6,5: Bravissimo nel primo tempo a neutralizzare una sventola di Guarin da pochi passi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>INTER</strong>:</p>
<p>Handanovic <strong>5,5</strong>; Obi <strong>5</strong> (dal 46&#8242; Nagatomo <strong>6</strong>), Ranocchia <strong>5,5</strong>, Chivu <strong>5</strong>, Juan Jesus <strong>7</strong>; J. Zanetti, Benassi <strong>5,5 </strong>(dal 64&#8242; Gargano <strong>6</strong>), Alvaro Pereyra <strong>5 </strong>(dal 74&#8242; R. Alvarez<strong> 6,5</strong>), Cambiasso <strong>5,5</strong>, Guarin <strong>6,5</strong>; Palacio <strong>7</strong></p>
<p><strong>All</strong>. Stramaccioni <strong>6</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Stekelenburg 6,5: </strong>Bravissimo nel primo tempo a neutralizzare una sventola di Guarin da pochi passi. Sul gol non ha grosse responsabilità, trovandosi Palacio a tu per tu per uno sbaglio grossolano della difesa. Sicuro nelle uscite, dimostra di essere il vero primo portiere, Zeman a parte. <em>Numero 1!</em></p>
<p><strong>Piris 6,5: </strong>L&#8217;arrivo di Torosidis sembra averlo galvanizzato. Mette una serie di cross interessanti, tra cui i due decisivi per i gol di Destro e Florenzi. Scende con continuità, macinando uno spento Alvaro Pereyra. Qualche sbavatura in fase difensiva, specie nel secondo tempo quando è in debito di ossigeno. <em>Piede caldo!</em></p>
<p><strong>Burdisso 5: </strong>Questa sera ne combina di tutti colori, non tanto nell&#8217;uno contro uno con Palacio, quanto nei movimenti tattici. Sale male in occasione del gol, tenendo in gioco il connazionale argentino, permette all&#8217;Inter di penetrare centralmente con una certa facilità e deve ringraziare la velocità del compagno di reparto se il bottino nerazzurro non diventa più cospicuo. <em>Ranieriano! </em></p>
<p><strong>Marquinhos 7: </strong>La rapidità è il suo segreto. Non è immune da errore, ma con uno scatto formidabile (vedi recupero su Cambiasso in avvio di gara) riesce a mettere sempre una toppa. Si immola su Guarin ben posizionato in area, rimediando una botta alla caviglia che lo esclude nel finale.<em> Speedy Gonzales!</em></p>
<p><strong>Balzaretti 5:</strong> Un suo &#8220;buco&#8221; sul finire del primo tempo permette a Guarin di arrivare tutto solo dalle parti di Stekelenburg, bravissimo a neutralizzare la sua conclusione. Non riesce proprio ad incidere in avanti come richiesto dal mister e i duetti con Totti sono al di sotto delle medie stagionali. La condizione fisica è approssimativa ed è arrivato il momento di fermarsi. <em>Spazio a Torosidis!</em></p>
<p><strong></strong><strong>Tachtsidis 5: </strong>Fischi o non fischi cambia poco. L&#8217;Olimpico lo risparmia da mugugni eccessivi, rispettando l&#8217;appello fatto dal capitano sul proprio sito personale ieri, ma lui non ne trae particolare giovamento. Paradossalmente si vede di più in interdizione che per le solite verticalizzazioni illuminanti. Il margine di errore nei passaggi effettuati è troppo ampio per ricoprire un ruolo così delicato.<em> Giù di corda!</em></p>
<p><strong>Florenzi 7: </strong>Pimpante e vivace per almeno un&#8217;ora di gioco, torna a colpire contro l&#8217;Inter come accaduto nella gara di andata in campionato, sempre di testa. Si inserisce e ricorda, citando Zeman, la migliore versione di Eusebio Di Francesco. Non riesce a reggere fino al 90&#8242;, costringendo il mister a cambiarlo nel finale. <em>Gigante!</em></p>
<p><strong>Bradley 6,5: </strong>Tatticamente il giocatore più utile ed intelligente della Roma. A corroborare le impressioni di Zeman e Sabatini, arrivano anche i fatti. Si trova spesso al posto giusto nel momento giusto, azzeccando sempre i movimenti; l&#8217;unico limite è la qualità, ma questo è un vecchio refrain. Se gli vengono dati i giusti compiti (quindi non di impostare) rischia di diventare un insostituibile. <em>Born in the U.S.A.! </em></p>
<p><strong>Lamela 5: </strong>Perde sistematicamente il duello con Juan Jesus che lo tiene sia dal punto di vista fisico che della velocità. &#8220;Ruba&#8221; a Totti un comodo pallone in area di rigore ad inizio gara, salvo spedirlo a botta sicura addosso a Javier Zanetti, posizionato sulla linea di porta. Zeman lo richiama più di una volta per limitarne l&#8217;anarchia tattica, ma non sempre viene ascoltato. La sua crescita sembra aver subito una brusca interruzione. <em>Involuto!</em></p>
<p><strong>Totti 5,5: </strong>Non è nella sua miglior serata e lo si nota dal non riuscire a realizzare le giocate classiche del suo repertorio. Spreca un paio di comode occasioni in area di rigore, perdendo la sua proverbiale freddezza. Forse era il caso di farlo rifiatare in campionato, visto che il match più importante era questo. <em>Non al top! </em></p>
<p><strong>Destro 6,5: </strong>Segna un bel gol di testa da centravanti puro, girando con forza in porta un cross da destra di Piris. Si muove con la solita disinvoltura, fallendo almeno altre due discrete opportunità. L&#8217;unico appunto è relativo al rapporto squilibrato tra opportunità create e gol realizzati. <em>Sprecone! </em></p>
<p><strong>Castan</strong> (dal 58&#8242; per Marquinhos) <strong>6</strong>: Cerca di tenere d&#8217;occhio Palacio aiutando Burdisso; va in difficoltà con l&#8217;ingresso di Ricky Alvarez ma alla fine con l&#8217;esperienza riesce a cavarsela.</p>
<p><strong>Perrotta</strong> (dal 76&#8242; per Florenzi) <strong>6</strong>: Cerca di dare sostanza in un momento non particolarmente brillante per la squadra. <em>Vecchio lupo di mare!</em></p>
<p><strong>Marquinho</strong> (dall&#8217;84&#8242; per Totti) <strong>6,5</strong>: Entra subito con il piglio giusto, dando quelle accelerazioni che erano mancate negli ultimi minuti. Conquista un&#8217;ottima punizione dal limite, sciupata dal capitano. L&#8217;unico rammarico è averlo visto per soli 6 minuti.<em> Meriterebbe più spazio!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Zeman <strong>6</strong>: Conquista la vittoria e questo è quello che più conta. Se poi si riuscisse a non fare la tattica del fuorigioco anche nelle palle inattive, magari gol come quelli di Palacio si eviterebbero facilmente. <em>Accorto!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> De Marco <strong>6</strong>: Mantiene calmi gli animi del match, distribuendo con attenzione i cartellini gialli. Non ci sono grosse recriminazioni a testimonianza di una conduzione piuttosto oculata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI ROMA-INTER Totti rientra e illumina, Lamela e Osvaldo non incidono. Bene Marquinhos e Castan</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 12:29:48 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>INTER:</strong></p>
<p>Handanovic<strong> 6,5</strong>; Ranocchia <strong>5,5</strong>, Chivu<strong> 6</strong>, Juan Jesus<strong> 6</strong>; Nagatomo<strong> 5,5 </strong>(dal 56&#8242; Obi <strong>6</strong>), Zanetti <strong>6,5</strong>, Gargano <strong>6 </strong>(dall&#8217;83&#8242; Mudingayi <strong>s.v.</strong>) , Guarin <strong>7</strong>, A. Pereyra <strong>5,5</strong>; Livaja <strong>6 </strong>(dal 73&#8242; Rocchi <strong>s.v.</strong>), Palacio <strong>6,5</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Goicoechea 4,5: </strong>Il voto rispecchia non tanto gli errori commessi ma l&#8217;inadeguatezza nel ricoprire un ruolo così delicato. L&#8217;uscita a vuoto sul finire del primo tempo, provvidenzialmente coperta da un intervento di Marcos, palesa un&#8217;insicurezza di fondo preoccupante. Farà anche ripartire velocemente l&#8217;azione, ma il portiere deve principalmente saper parare. <em>Esotico!</em></p>
<p><strong>Piris 6: </strong>Bene nell&#8217;uno contro uno con AlvaroPereyra, meno in fase di spinta. Nella spenta ripresa ha la possibilità di far esplodere l&#8217;Olimpico con un pallone invitante all&#8217;interno dell&#8217;area di rigore, ma spara alle stelle. Arriva esausto al 90&#8242; palesando ancora qualche problema fisico dopo Catania. <em>Impreciso! </em></p>
<p><strong>Marquinhos 6,5: </strong>Commette qualche errore ma ha lo strapotere atletico di recuperare su tutti. La velocità nelle chiusure è impressionante e giustifica la sua importanza sul rettangolo verde. Con lui puoi permetterti un tipo di gioco che altrimenti non potresti realizzare, salvo subire le classiche imbucate centrali. <em>Bip bip! </em></p>
<p><strong>Castan 6,5: </strong>Partita praticamente impeccabile eccezion fatta per l&#8217;occasione del gol, quando raddoppia con Marquinhos su Guarin lasciando libero Palacio di realizzare il pareggio. Forza fisica e qualità tecnica abbinate ad una cattiveria utilissima in una squadra di giovani. <em>Prezioso! </em></p>
<p><strong>Balzaretti 5,5: </strong>La corsa non è sciolta e le occasioni sulla sinistra faticano ad arrivare. Riesce a raggiungere il fondo due o tre volte ma la precisione nel cross non è il suo forte. In copertura si arrangia abbastanza bene, anche se il dirimpettaio Nagatomo non crea particolari problemi. <em>Manca lo sprint!</em></p>
<p><strong>De Rossi 6: </strong>La sua uscita per un problema muscolare segna una linea di demarcazione prestazionale per la squadra. Nel secondo tempo l&#8217;Inter cresce e gestisce con meno affanno la situazione pur non facendo nulla di speciale. Il peso specifico che dona al reparto è poco appariscente ma fondamentale. <em>Infortunato!</em></p>
<p><strong></strong><strong>Bradley 7: </strong>Il migliore della Roma assieme al capitano. Corre per quattro e paradossalmente sbaglia meno del previsto tecnicamente. Recupera un&#8217;infinità di palloni sulla trequarti che concedono buone ripartenze negli ultimi 30 metri. Non ha l&#8217;ultimo passaggio ma sarebbe chiedergli troppo. <em>Robocop!</em></p>
<p><strong>Florenzi 5,5:</strong> Lui è uno di quelli che aveva speso di più nella fortunata trasferta di Coppa Italia contro la Fiorentina e in parte si è visto anche questa sera. Procede a sprazzi con buoni inserimenti alternati a periodi di pausa piuttosto lunghi. Peccato aver sciupato quel paio di occasioni dal limite che gli sono capitate. <em>Scarico!</em></p>
<p><strong>Totti 7:  </strong>Segna il rigore con una botta sotto la traversa di rara potenza. Insegue gli avversari fin nella propria metà campo, solito esempio di impegno per il resto della truppa. Pur non essendo al 100% dal punto di vista fisico rimane imprescindibile. <em>Luce!</em></p>
<p><strong>Lamela 5,5: </strong>Converge spesso con il sinistro verso il centro del campo e non sempre questa è la soluzione migliore. Qualche dribbling ma senza l&#8217;incisività mostrata in altre occasioni. Dal rientro dopo le festività natalizie non è più lo stesso.<em> Dribblomane! </em></p>
<p><strong></strong><strong>Osvaldo 5,5: </strong>Primo tempo propositivo con lampi di genio in area di rigore, senza la precisione necessaria per centrare il bersaglio grosso. Nella ripresa esce di scena con un atteggiamento remissivo che ricorda da vicino l&#8217;indolenza di Vucinic. <em>Apatico!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tachtsidis</strong> (dal 46&#8242; per De Rossi) <strong>5</strong>: Non che la partita di De Rossi fosse entusiasmante ma dal momento del suo ingresso la Roma fatica a tenere il passo in mezzo al campo. Troppi gli errori in fase di passaggio. <em>Andrade!</em></p>
<p><strong>Perrotta</strong> (dal 67&#8242; per Florenzi) <strong>s.v.</strong>: Prova a cambiare passo nella mediana giallorossa ma non è la sua serata.</p>
<p><strong>Destro</strong> (dall&#8217;80&#8242; per Totti) <strong>s.v.</strong>: Dieci minuti senza lampi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Zeman <strong>5,5</strong>: Un passo indietro rispetto agli scontri vinti prima di Natale con Milan e Fiorentina. La squadra accusa anche la stanchezza dei 120&#8242; di Firenze e procede a sprazzi senza grande brillantezza. Ancora una volta si conferma improponibile il centrocampo composto da Tachtsidis-Bradley-Florenzi, troppa poca qualità per vincere match importanti in Serie A. <em>Regresso!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Orsato <strong>5</strong>: Rigore generoso, fallo di mano di Guarin rivedibile e una serie di ammonizioni troppo generose. Questa la sintesi della sua conduzione di certo non impeccabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi </em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI FIORENTINA-ROMA Destro si sblocca, il trio difensivo regge alla grande. Florenzi corre per quattro</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 23:14:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[FIORENTINA: Neto 6,5; Savic 6, Gonzalo Rodriguez 7, Tomovic 6; Cuadrado 5, Borja Valero 6,5, Aquilani 6, Migliaccio 5,5 (dal 65&#8242; Romulo 6), Pasqual 6 (dal 106&#8242; Llama s.v.); Jovetic 5,5, Toni 5 (dal 77&#8242; Ljajic 6) All. Montella 5,5 &#160; ROMA: Goicoechea 6: Ammesso che Stekelenburg sia in uscita non è pensabile per una grande squadra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>FIORENTINA:</strong></p>
<p>Neto <strong>6,5</strong>; Savic <strong>6</strong>, Gonzalo Rodriguez <strong>7</strong>, Tomovic <strong>6</strong>; Cuadrado <strong>5</strong>, Borja Valero <strong>6,5</strong>, Aquilani <strong>6</strong>, Migliaccio <strong>5,5 </strong>(dal 65&#8242; Romulo <strong>6</strong>), Pasqual <strong>6</strong> (dal 106&#8242; Llama <strong>s.v.</strong>); Jovetic <strong>5,5</strong>, Toni <strong>5</strong> (dal 77&#8242; Ljajic <strong>6</strong>)</p>
<p><strong>All</strong>. Montella <strong>5,5</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Goicoechea 6: </strong>Ammesso che Stekelenburg sia in uscita non è pensabile per una grande squadra avere un estremo difensore inesperto e insicuro come lui. Uscite ballerine e mancanza di sicurezza, creano apprensioni eccessive alla retroguardia giallorossa. Detto questo, anche se in maniera estemporanea, è bravo a sventare i diversi pericoli che capitano dalle sue parti, con le mani e con i piedi.<em> L&#8217;istinto è  nulla senza controllo!</em></p>
<p><strong>Burdisso 7: </strong>Centrale della difesa a tre, si carica sulle spalle i compagni guidando il reparto e alzando il muro davanti a Goicoechea. L&#8217;argentino sembra come d&#8217;incanto tornato ai livelli &#8220;Ranieriani&#8221; a cui ci aveva abituato ormai tre stagioni fa.   Forse il cambio di modulo, forse lo svolgimento agonisticamente elevato del match, ma il Bandito in queste condizioni vale un nuovo acquisto. <em>Muro!</em></p>
<p><strong>Marquinhos 6,5: </strong>Dopo l&#8217;influenza patita la settimana scorsa non poteva essere al 100%. Dato il suo livello attuale un avversario come Toni non può rappresentare un problema. Rapido e scattante, paga forse un pizzico di inesperienza nel giocare sul centro-destra del tridente difensivo, ma prende confidenza con il passare dei minuti. <em>Esplosivo!</em></p>
<p><strong>Castan 7: </strong>Pubblico contro, giocatori &#8220;fastidiosi&#8221;, gara che si incattivisce, tutte condizioni che ne esaltano le caratteristiche di combattente. Limita alla grande Jovetic quelle poche volte che si affaccia dalle sue parti ed è sempre pronto ad uscire sugli inserimenti dei centrocampisti avversari. <em>Carattere!</em></p>
<p><strong>Piris 6: </strong>Dovendo giocare da esterno di centrocampo perde qualcosa, non avendo nella qualità tecnica e nella fase offensiva il suo forte. Si preoccupa principalmente di contenere Pasqual, sempre pericoloso in zona cross. Esce prima del 90&#8242; con la spia che segna il rosso. <em>Mastino!</em></p>
<p><strong>De Rossi 6,5: </strong>Si piazza davanti alla difesa regalando equilibrio alla squadra. Sfiora in un paio di occasioni il gol con stacchi di testa su palla inattiva e non lesina inserimenti anche in fase offensiva, così come piace al boemo. Il peso specifico che può ricoprire in questa squadra è indiscutibile e sarebbe cosa buona e giusta che anche Zeman se ne facesse una ragione, una volta per tutte. <em>Insostituibile!</em></p>
<p><strong>Bradley 6: </strong>Il suo giudizio è il frutto della sintesi di due fasi distinte: gioco senza palla ed intelligenza tattica, efficacia quando si trova in possesso della sfera. Nel primo aspetto è praticamente perfetto, da 8, mentre nel secondo palesa lacune preoccupanti per questi livelli. Recupera un&#8217;infinità di palloni, salvo poi buttarne parecchi al momento del passaggio filtrante. In area di rigore avversaria è palesemente a disagio, senza diventare mai pericoloso. <em>Convergenza!</em></p>
<p><strong>Florenzi 7: </strong>Si danna l&#8217;anima dal 1&#8242; al 123&#8242;, cambiando la bellezza di 3 ruoli: prima punta esterna, poi centrocampista aggiunto e infine terzino destro. Abbina qualità e quantità in una prestazione di alto livello, mostrando di essere tornato fisicamente quello di inizio stagione. Libero di inserirsi, è una costante spina nel fianco per la difesa viola, oltre che un baluardo difficile da superare. <em>Generoso!</em></p>
<p><strong>Balzaretti 5: </strong>Qualche problemino al flessore l&#8217;aveva accusato veramente, ma questo non basta a giustificare l&#8217;ennesima prestazione mediocre della sua stagione giallorossa. Rimane fino a questo momento la più grande delusione della campagna acquisti estiva. <em>Venuto per svernare!</em></p>
<p><strong>Pjanic 6,5: </strong>Si vede poco nel corso dei 90&#8242; regolamentari, ma da grande giocatore qual è, sfodera l&#8217;assist vincente all&#8217;inizio dell&#8217;over time, mettendo Destro delle condizioni di spingere solamente il pallone in rete. Forse ci si attendeva di più vista la libertà tattica di cui godeva in questa occasione, ma tutto sommato può bastare anche così.<em> Intuito!</em></p>
<p><strong>Destro 7: </strong>La giocata alla mezzora del primo tempo è da grande attaccante: pallone preso sulla trequarti, ingresso in area di rigore superando in velocità un paio di avversari e diagonale a sfiorare il palo alla sinistra di Neto. L&#8217;unica pecca è non riuscire ad inquadrare lo specchio della porta, a dimostrazione, ancora una volta, che gli astri in questo momento remano contro. Si rifà con gli interessi, dopo altri errori disseminati qua e là, nel primo tempo supplementare, siglando il gol della qualificazione.<em> Voglioso!</em></p>
<p><strong>Dodò</strong> (dal 59&#8242; per Balzaretti) <strong>5</strong>: Un suo colpo di testa maldestro in area di rigore stava per portare al pareggio di Cuadrado allo scadere della prima frazione dell&#8217;over time, con il pallone colpito dal colombiano che si stampa sul palo. Nell&#8217;ora di gioco complessiva disputata, da segnalare qualche buona accelerazione e tanti palloni sprecati. Bruttissima la scena di cui si rende protagonista assieme al colombiano dopo il rosso (ingiusto). <em>Imbufalito!</em></p>
<p><strong>Taddei</strong> (dall&#8217;80&#8242; per Piris) <strong>4,5</strong>: Entra e non ne fa una giusta. Sbaglia diversi interventi, non crea particolari pericoli in avanti e dulcis in fundo si fa espellere per un buffetto su Borja Valero. <em>Danni!</em></p>
<p><strong>Tachtsidis</strong> (dal 101&#8242; per Pjanic) <strong>s.v.</strong>: Si affaccia sul rettangolo verde nella bagarre finale senza lasciare grosse tracce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Zeman <strong>7</strong>: La base principale delle critiche nei suoi confronti era legata all&#8217;integralismo tattico, al 4-3-3 immutabile nel tempo, al di là degli interpreti e degli avversari, e invece il boemo sfodera un 3-4-3 (più simile ad un 3-6-1) che imbriglia la Fiorentina e consente alla Roma di conquistare un&#8217;importantissima semifinale di Coppa Italia, guarda caso senza subire reti. <em>Malleabile!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Rizzoli <strong>5</strong>: Al di là delle diverse decisioni prese nel corso della partita, la doppia espulsione di Dodò e Cuadrado, che fa saltare i nervi in campo (e anche fuori) non ha ne capo ne coda. Troppo fiscale in alcuni frangenti, molto più permissivo, anche troppo, in altri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi </em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI CATANIA-ROMA Destro sprecone, Burdisso e Castan faticano a diventare una coppia. Lamela evanescente</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 16:52:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CATANIA: Andujar 6,5; Bellusci 6, Spolli 6, Legrottaglie 6,5, Marchese 6; Almiron 5,5 (dal 37&#8242; Castro 6,5), Izco 6, Salifu 5,5 (dal 60&#8242; Paglialunga 5,5); Gomez 7,5 (dal 77&#8242; Ricchiuti s.v.), Barrientos 6, Bergessio 6,5 All. Maran 6,5 &#160; ROMA: Goicoechea 6: Non molto sollecitato, si fa trovare pronto nella ripresa in un paio di conclusioni ravvicinate. Poche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>CATANIA:</strong></p>
<p>Andujar <strong>6,5</strong>; Bellusci <strong>6</strong>, Spolli <strong>6</strong>, Legrottaglie <strong>6,5</strong>, Marchese <strong>6</strong>; Almiron <strong>5,5 </strong>(dal 37&#8242; Castro <strong>6,5</strong>), Izco <strong>6</strong>, Salifu <strong>5,5</strong> (dal 60&#8242; Paglialunga <strong>5,5</strong>); Gomez <strong>7,5 </strong>(dal 77&#8242; Ricchiuti <strong>s.v.</strong>), Barrientos <strong>6</strong>, Bergessio <strong>6,5</strong></p>
<p><strong>All</strong>. Maran <strong>6,5</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Goicoechea 6: </strong>Non molto sollecitato, si fa trovare pronto nella ripresa in un paio di conclusioni ravvicinate. Poche le responsabilità in occasione del gol di Gomez, lasciato colpevolmente solo in area di rigore e bravissimo a scavalcarlo con un preciso pallonetto.<em> Non ortodosso ma efficace!</em></p>
<p><strong>Piris 6:</strong>Non sembrava stesse facendo nulla di speciale nell&#8217;ora scarsa di permanenza sul campo, ma come spesso capita anche nella vita, l&#8217;importanza delle persone si vede nel momento della loro assenza. Proprio in concomitanza della sua uscita arriva la rete della vittoria catanese, guarda caso dal giocatore di sua competenza. <em>Anello mancante!</em></p>
<p><strong>Burdisso 5,5: </strong>L&#8217;applicazione e l&#8217;impegno sono massimi da parte sua e anche Zeman non gli lesina complimenti, specie nel modo di guidare la linea del fuorigioco. D&#8217;altro canto va presa anche in considerazione la statistica: con  lui in campo e Marquinhos fuori, la Roma non riesce a vincere e soffre terribilmente le imbucate centrali. <em>Punto debole!</em></p>
<p><strong>Castan 5: </strong>Il duello con Bergessio lo innervosisce sin dalle prime battute. Fa continuamente a sportellate non uscendone sempre vincitore. Cala con il passare dei minuti fino a compiere a metà del secondo tempo una bruttissima entrata, da cartellino arancione. <em>Frustrato!</em></p>
<p><strong>Balzaretti 5,5: </strong>Solita prestazione mediocre, in piena media con il resto del suo campionato. Primo tempo propositivo ma senza grossi acuti, nella ripresa invece non riesce a contribuire qualitativamente nella metà campo avversaria. Riesce tutto sommato a limitare per gran parte del match uno spento Barrientos, che raramente si rende pericoloso.<em> Linea di galleggiamento!</em></p>
<p><strong>Tachtsidis 5,5:</strong> Fa tutto bene ma con due marce in meno rispetto agli altri. La velocità è una prerogativa imprescindibile per chi gioca in serie A  e lui non riesce ad abbinare la rapidità atletica a quella di pensiero. Verticalizzazioni interessanti nel primo tempo (una delle quali perfetta sulla testa di Florenzi) e poco altro nel resto dei 90&#8242;. De Rossi non sembra al massimo della forma, ma peggio di così è difficile poter fare. <em>Moviola!</em></p>
<p><strong>Bradley 5,5: </strong>La sufficienza la merita per la corretta applicazione di quello che gli viene chiesto dal mister. Gioca con il manuale zemaniano in tasca, inserendosi e sdoppiandosi in compiti di copertura. L&#8217;unico problema è la qualità dei suoi piedi (e dici poco&#8230;), non all&#8217;altezza della situazione. Pregevole l&#8217;assist nel finale per Dodò che spreca da pochi metri. <em>Disciplinato!</em></p>
<p><strong>Florenzi 5,5: </strong>Corre a perdi fiato, anche troppo, senza trovare i tempi giusti. Quando riesce ad inserirsi con profitto negli spazi concessi dalla retroguardia catanese, non riesce a concretizzare per mancanza di precisione. Come troppo spesso accade va fuori giri con il passare dei minuti, scomparendo nel finale. <em>Spompato!</em></p>
<p><strong>Lamela 5: </strong>Gioca dieci minuti poi abbandona mentalmente il &#8220;Massimino&#8221;. Tanti dribbling, controlli di suola, accelerazioni, ma poca sostanza. Le sue illuminazioni sono altalenanti e non portano pericoli reali alla porta avversaria. Nel duello a distanza con il connazionale Gomez, esce ampiamente sconfitto. <em>Fumoso!</em></p>
<p><strong>Destro 5: </strong>Ci risiamo: Il ragazzo non è sereno psicologicamente. Dopo le polemiche di Napoli, Mattia sembra timoroso e insicuro nelle cosa che sa fare meglio, ovvero segnare. Il gol divorato nel primo tempo a porta spalancata è sintomatico del suo momento attuale. Purtroppo anche oggi sul risultato negativo pesa come un macigno la sua imprecisione sotto rete. <em>Confuso!</em></p>
<p><strong>Marquinho 6: </strong>Uno dei migliori nei primi 45&#8242;. Rapido e sgusciante sulla sinistra, crea non pochi grattacapi a Bellusci &amp; company. Esce al 20&#8242; della ripresa rivolgendo improperi verso Cangelosi, che si prende l&#8217;ira del brasiliano destinata a Zeman. Questa potrebbe essere la sua ultima uscita in maglia giallorossa. <em>Peccato cederlo!</em></p>
<p><strong>Marquinhos</strong> (dal 56&#8242; per Piris) <strong>5</strong>: Il commento è piuttosto semplice: Non è un centrale. Ulteriore attenuante l&#8217;essere entrato a freddo per l&#8217;infortunio improvviso del paraguayano. <em>Spaesato!</em></p>
<p><strong>Dodò</strong> (dal 70&#8242; per Marquinho) <strong>6</strong>: Positivo l&#8217;ingresso sul rettangolo verde per l&#8217;oggetto misterioso della campagna acquisti estiva. Ha sul piede sbagliato (il destro) l&#8217;occasione del pareggio ad una manciata di minuti dal triplice fischio. La speranza è di vederlo in futuro più in campo che in infermeria. <em>Intraprendente!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Zeman <strong>5,5</strong>: Con le innumerevoli defezioni di giornata non era semplice fare meglio di così, almeno nelle scelte. Il primo tempo la squadra sembra interpretare bene i dettami da lui impartiti, salvo perdersi in un bicchiere d&#8217;acqua a pochi metri dalla porta di Andujar. Lascia perplesso il cambio di Dodò per Marquinho, visto che si era già sotto di un gol e Balzaretti non stava dando molto in fase offensiva. <em>Docente senza cattedra!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Damato <strong>6</strong>: Cerca di mantenere la calma nonostante gli animi accesi. Usa i cartellini gialli per raffreddare i bollenti spiriti delle due squadre. L&#8217;ambiente di Catania non è mai facile anche per il direttore di gara, specie quando gioca la Roma. <em>Imparziale!</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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		<title>PRIMAVERA ROMA-NAPOLI 0-0, LE PAGELLE Mistero Lucca, Carboni una sicurezza. Roma senza gol in tre delle ultime quattro partite</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jan 2013 18:12:46 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_32357" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/02/gazzetta-della-sera-borini-gol-regala-3-punti-contro-il-parma-premiato-totti-errore-nel-comunicato-della-societa-domani-la-finale-del-viareggio/viareggio-cup-semifinale-fiorentina-roma-2/" rel="attachment wp-att-32357"><img class="size-medium wp-image-32357" title="Primavera    Alberto De Rossi" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/02/DH4E9678-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a><p class="wp-caption-text">Alberto De Rossi</p></div>
<p>&#8220;E&#8217; stata una partita difficile, le squadre hanno dominato un tempo ciascuno e il risultato è giusto&#8221;. L&#8217;estrema sintesi e il sorriso un po&#8217; a metà, ma sempre sereno, di <strong>Alberto De Rossi</strong> è il miglior riassunto possibile della gara tra <strong>Roma</strong> e <strong>Napoli</strong>, due squadre mature e dallo spessore tecnico importante. Un punto che rallenta la marcia di entrambe ma che alla fine può accontentare tutti. Nella prima giornata del girone di ritorno la Roma rimane a quattro punti di distanza dalla capolista Napoli, sempre solitaria in vetta al girone C a 30 punti ma che ora vede avvicinarsi <strong>Lazio</strong> e <strong>Catania</strong> ad una sola lunghezza e il <strong>Palermo</strong> a due. E&#8217; stata una partita con poche emozioni, i partenopei sono stati bravi nell&#8217;inaridire le fonti di gioco romaniste, rendendosi poi pericoloso con la velocità di Insigne e Tutino. <strong>Svedkauskas</strong> ha dovuto sbrogliare parecchie mischie, ringraziando prima <strong>Somma</strong> e poi <strong>Carboni</strong> per due fondamentali salvataggi. Perfetta la partita del capitano giallorosso. L&#8217;assenza di Ferrante in fase offensiva si è fatta sentire, <strong>Bumba</strong> si è mosso tanto ma poco fruttuosamente, stretto tra i due difensori centrali e Palmiero, ed ha anche sprecato l&#8217;unica occasione recapitatagli da un Ricci un po&#8217; sottotono. Seconda partita consecutiva in campionato senza andare in gol per la Roma dopo la sconfitta di Catania, la terza nelle ultime quattro contando anche la doppia sfida di Coppa Italia con il Milan. Queste le pagelle:</p>
<p><strong>Svedkauskas 6,5: </strong>perfetto nelle uscite a differenza di Goicoechea, è reattivo anche sulle conclusioni avversarie. Rischia grosso su Insigne quando gli sfugge il pallone e Somma lo salva. Sempre molto attento e concentrato nella ripresa, oggi chiude imbattuto con merito.</p>
<p><strong>Somma 5,5: </strong>Tutino è un avversario di grande qualità e non gli lascia spazi. Salva nel finale di primo tempo la porta, poi però il suo errore nella ripresa è molto grave e deve ringraziare Carboni.</p>
<p><strong>Rosato 6: </strong>di solito è lui il primo marcatore, oggi però Novothny agisce più dalle parti di Carboni e lui è bravo a dare i raddoppi ai compagni. Non riesce a sfruttare una buona opportunità in mischia nella ripresa.</p>
<p><strong>Carboni 7: </strong>migliore in campo. Imperioso e imbattibile su tutti i lanci lunghi per il gigante Novothny, elegante quando si disimpegna palla al piede iniziando spesso l&#8217;azione quando Lucca nel primo tempo è chiuso da Fornito. Determinante nel salvataggio sulla linea nella ripresa, questo punto è soprattutto suo.</p>
<p><strong>Yamnaine 6,5: </strong>ieri sera deve aver ripensato più volte alla gara d&#8217;andata quando Insigne gli è sfuggito ovunque. Oggi lo anticipa e chiude con grande attenzione e nel primo tempo cerca anche di spingere con continuità. Decisivo nel vincere l&#8217;uno contro uno a metà ripresa proprio con l&#8217;avversario su un contropiede in cui era rimasto da solo davanti a Svedkauskas.<strong> </strong></p>
<p><strong>M.Ricci 5,5: </strong>come contro il Milan, De Rossi lo sposta ad intermedio di centrocampo. Negli spazi stretti non riesce ad esaltarsi ma quando riesce a fare due tocchi ed alzare la testa crea sempre occasioni importanti. Meglio da trequartista, stupendo il suggerimento per Bumba che poteva valere i tre punti. La convocazione in Under 19 è comunque meritatissima.</p>
<p><strong>Lucca 5: </strong>De Rossi dice che davanti alla difesa si trova meglio ma i miglioramenti sono davvero impalpabili, come la sua ennesima prestazione negativa. Il pressing del Napoli nel primo tempo non gli lascia spazi, lui non fa nulla per procurarseli. Nella ripresa lascia a Cittadino l&#8217;impostazione e si occupa dell&#8217;interdizione, sempre con scarsi risultati. Il mistero del suo acquisto e sulle sue qualità continua.</p>
<p><strong>Cittadino 6: </strong>l&#8217;intensità fisica della gara è perfetta per le sue caratteristiche, ci mette il solito dinamismo e, quando capisce le difficoltà di Lucca, inizia anche a gestire e cucire il gioco.</p>
<p><strong>Ferri 5:</strong> dovrebbe essere il giocatore determinante della partita, Nicolao non gli lascia scampo e quando gli va via lo stende senza mezze misure. Un solo dribbling riuscito, troppo vincolato sulla fascia destra, non cerca mai di variare il suo gioco<strong> (27&#8242;st De Santis 5,5: </strong>aggiunge fisico e centimetri all&#8217;attacco e con il suo ingresso la squadra avanza il baricentro. Perde il tempo della conclusione su un buon lancio di Ricci<strong>).</strong></p>
<p><strong>Bumba 5,5: </strong>del centravanti non ha né fisico né movimenti. Cerca sempre di farsi dare il pallone sui piedi, ma Palmiero e i due centrali lo stringono in un triangolo da cui fatica a divincolarsi anche se non sta mai fermo. Si divora la palla della vittoria davanti a Crispino.</p>
<p><strong>Frediani 5,5: </strong>Allegra e Palma lo chiudono sempre in due, difficile passare sulla sinistra. I suoi spunti danno comunque fastidio al Napoli ed è l&#8217;unico che nel primo tempo sembra potersi rendere pericoloso. Insolitamente impreciso nell&#8217;ultimo passaggio, in Nazionale si metterà in mostra <strong>(32&#8242;st Pagliarini 6: </strong>dà vivacità e mette più volte in difficoltà Nicolao, l&#8217;arbitro però non lo premia<strong>).</strong></p>
<p><strong>A.De Rossi 6: </strong>con l&#8217;indisponibilità di Ferrante preferisce un tridente più leggero. L&#8217;aggressività degli avversari che fanno valere la maggiore fisicità non dà respiro agli attaccanti giallorossi e l&#8217;inserimento di De Santis è un po&#8217; tardivo. Bene quando sposta Ricci da trequartista, capendo che con due mediani la squadra possa soffrire meno in fase di costruzione. Il punto è giusto, ma ora la Roma non deve più sbagliare per non perdere i play-off.</p>
<p><strong>Napoli (4-3-3): </strong>Crispino 6,5, Allegra 6 (41&#8242;st Lasicki s.v.), Nicolao 6,5, Palmiero 6,5, Celiento 6, Savarise 6, Tutino 5,5, Palma 5,5, Novothny 5, Fornito 6, R.Insigne 5,5 (32&#8242;st Scielzo). <strong>All.:</strong> Saurini 6,5</p>
<p><em>A cura di Daniele Luciani</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI NAPOLI-ROMA Destro è evanescente, De Rossi e Pjanic non la beccano mai. Cavani spaventoso</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 10:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[NAPOLI:  De Sanctis 7; Campagnaro 6, Britos 6,5, Gamberini 6; Maggio 7, Berhami 6, Inler 6,5 (dal 65&#8242; Dzemaili 6), Zuniga 7, Hamsik 6 (dall&#8217;87 Insigne s.v.); Pandev 7 (dall&#8217;80&#8242; Mesto s.v.), Cavani 9 All. Mazzarri 7 &#160; ROMA: Goicoechea 5: Non che sugli altri gol potesse fare molto di più, ma vederlo in azione sul 3-0 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>NAPOLI: </strong></p>
<p>De Sanctis <strong>7</strong>; Campagnaro <strong>6</strong>, Britos <strong>6,5</strong>, Gamberini <strong>6</strong>; Maggio <strong>7</strong>, Berhami <strong>6</strong>, Inler <strong>6,5 </strong>(dal 65&#8242; Dzemaili <strong>6</strong>), Zuniga <strong>7</strong>, Hamsik <strong>6 </strong>(dall&#8217;87 Insigne<strong> s.v.</strong>); Pandev <strong>7 </strong>(dall&#8217;80&#8242; Mesto <strong>s.v.</strong>), Cavani <strong>9</strong></p>
<p><strong>All</strong>. Mazzarri <strong>7</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Goicoechea 5: </strong>Non che sugli altri gol potesse fare molto di più, ma vederlo in azione sul 3-0 fa riflettere sulle reali capacità di questo portiere sudamericano. Siamo alle solite, la sicurezza da infondere alla difesa è una delle caratteristiche fondamentali richieste ad un estremo difensore, specie in una grande squadra, e lui proprio non ce l&#8217;ha. <em>Scomposto! </em></p>
<p><strong>Piris 4,5: </strong>Il suo grande limite paradossalmente non è l&#8217;uno contro uno ma i movimenti difensivi. Tatticamente non azzecca un movimento che sia uno, consentendo a Cavani e Hamsik di fare il bello e il cattivo tempo dalla sua parte. Non è un caso che gli uomini di Mazzari prediligano la zona destra difensiva della Roma per le proprie folate offensive, trovando spesso terreno fertile per arrivare dalle parti di Goicoechea. <em>Disordinato!</em></p>
<p><strong>Burdisso 5,5: </strong>Il modo di giocare adottato dal boemo non può premiare i centrali difensivi e in particolar modo uno con le sue caratteristiche. Cerca di mettere qualche pezza nelle praterie concesse all&#8217;attacco del Napoli, senza limitare più di tanto i danni. Soffre troppo nell&#8217;uno contro uno con Pandev, per non parlare del mostro Cavani. <em>In balia delle onde! </em></p>
<p><strong>Castan 5,5: </strong>Deciso e cattivo negli interventi, prova a non arrendersi nonostante le difficoltà ma di fronte trova una tempesta uruguayana troppa violenta da arginare. E&#8217; sicuramente un buon difensore, dotato anche di discreta tecnica, ma giocando così lo si espone a figure che ne ridimensionano il reale valore. <em>Deep impact!</em></p>
<p><strong>Balzaretti 5: </strong>Due cross su dieci, quaranta sovrapposizioni, una diecina di diagonali, queste sono i numeri della sua partita e più in generale del suo campionato, visto che anche questa sera mostra gli stessi limiti palesati nei primi 5 mesi di esperienza capitolina. Da quella parte gli schemi del boemo avrebbero bisogno di essere esaltati da qualcuno con maggior qualità. <em>Impreciso! </em></p>
<p><strong>De Rossi 5: </strong>La becca poco e male nel corso dei 90&#8242;, annientato nel triangolo costruito da Berhami, Inler e Hamsik. Pallida controfigura del giocatore ammirato nella serata sfavillante dell&#8217;Olimpico contro il Milan. La domanda è perchè ci siano questi dislivelli di prestazione da parte sua, con picchi esagerati specie in negativo. <em>Fuori giri!</em></p>
<p><strong>Bradley 5: </strong>Tanta corsa e quantità nella mediana giallorossa ma anche tanta, troppa imprecisione. Il rigore in movimento che si divora a metà del secondo tempo, quando ancora si era sul 2-0, non è da giocatore di livello. Prova anche un paio di volte con la testa ad impensierire De Sanctis senza successo, vista la grande serata del portiere partenopeo. <em>Sciupone!</em></p>
<p><strong>Pjanic 5: </strong>Qui bisogna anche andarci piano con i paragoni. Il bosniaco ha di certo un grande talento e un luminoso avvenire di fronte a sè, ma ancora non è in grado di fare quella differenza che tutti si aspettano da lui. L&#8217;espulsione per doppia ammonizione è ingenua e frutto di un eccesso di irruenza, con due ammonizioni sacrosante rimediate per falli evitabili in mezzo al campo. <em>Sfocato!</em></p>
<p><strong>Totti 6: </strong>A volte c&#8217;è l&#8217;impressione che predichi nel deserto. Nonostante non sia nella migliore serata del suo campionato, mette due volte Destro in condizione di concludere comodamente verso la porta di De Sanctis. Quando si alzano i ritmi va un po&#8217; in sofferenza e i difensori del Napoli non gli lesinano interventi molto duri. Cerca di mantenere la barca a galla ma stavolta non può bastare nemmeno lui. <em>Intristito!</em></p>
<p><strong>Lamela 5: </strong>Qualche accelerazione ogni tanto, dribbling senza costrutto e poco altro. La sua serata si infrange contro un grande Zuniga, bravissimo a limitarlo e farlo uscire definitivamente fuori dal match. Ancora non sa sfruttare a pieno tutte le sue doti, veramente straordinarie, per limiti legati all&#8217;esperienza e alla crescita mentale. E&#8217; un vero peccato che in serate come questa esca completamente di scena eclissandosi dal contesto di gioco. <em>Fumoso!</em></p>
<p><strong>Destro 5: </strong>Prima di chiedere più spazio e alimentare possibili voci di mercato (vedi Milan) dovrebbe pensare a rendere sul campo. Sbaglia almeno due comode occasioni da rete, una per tempo, palesando l&#8217;immaturità sotto porta, di un giocatore che ha ancora tutto da dimostrare. Zeman non soddisfatto lo toglie poco dopo l&#8217;ora di gioco. <em>Sterile! </em></p>
<p><strong>Osvaldo</strong> (dal 63&#8242; per Destro) <strong>6,5</strong>: Un pallone giocabile e un gol, a dimostrazione che questa squadra non può fare a meno di lui, malanni presunti o meno, ingolosimenti societari per offerte economiche o meno, deve essere il centravanti titolare della Roma per il presente ed il futuro prossimo. <em>Bestia!</em></p>
<p><strong>Florenzi</strong> (dal 79&#8242; per Piris)<strong> s.v.</strong>: Entra quando la frittata è già bella che fatta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Zeman <strong>5</strong>: Assiste alla debacle quasi incredulo. Il Napoli è essenziale, chiude e riparte e nonostante sul piano del gioco la Roma possa sembrare all&#8217;altezza, nelle gestione delle fasi importanti, la differenza è nettissima. Questo gruppo non è ancora pronto per agganciare un posto sul podio della serie A. Le voragini  difensive concesse ad un giocatore come Cavani, ricordano da vicino quelle regalate al Ronaldo dei bei tempi. <em>Limiti!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Tagliavento <strong>6</strong>: Qualche decisione contestata da parte napoletana per alcuni calci di punizione assegnati alla Roma. L&#8217;espulsione di Pjanic è corretta, così come la decisione sull&#8217;uscita di Goicoechea che prende il pallone e non Cavani. <em>Puntuale!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Maria Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI ROMA-MILAN Il tridente delle meraviglie incanta, De Rossi monumentale. Il Milan è inesistente</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2012 13:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>papi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MILAN: Amelia 5; De Sciglio 5, Yepes 4, Mexes 4,5, Constant 5; Ambrosini 5 (dal 75&#8242; Muntari s.v.), Nocerino 5 (dal 55&#8242; Pazzini 6), Montolivo 5; El Shaarawy 5,5, Boateng 4,5 , Robinho 5 (dal 69&#8242; Bojan 6) All. Allegri 4,5 &#160; ROMA: Goicoechea 7: Fino al 70&#8242; è stata una prova da 9 per il giovane portiere uruguayano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>MILAN</strong>:</p>
<p>Amelia <strong>5</strong>; De Sciglio<strong> 5</strong>, Yepes <strong>4</strong>, Mexes <strong>4,5</strong>, Constant <strong>5</strong>; Ambrosini <strong>5 </strong>(dal 75&#8242; Muntari <strong>s.v.</strong>), Nocerino <strong>5 </strong>(dal 55&#8242; Pazzini <strong>6</strong>), Montolivo <strong>5</strong>; El Shaarawy <strong>5,5</strong>, Boateng <strong>4,5 </strong>, Robinho <strong>5 </strong>(dal 69&#8242; Bojan <strong>6</strong>)</p>
<p><strong>All.</strong> Allegri <strong>4,5</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Goicoechea 7: </strong>Fino al 70&#8242; è stata una prova da 9 per il giovane portiere uruguayano, insuperabile in tutte le situazioni. Dice di no ai tiri da fuori dei milanisti e soprattutto tiene in gara la squadra sull&#8217;1-0 quando ipnotizza El Shaarawy in uscita bassa. Nel finale meriterebbe il rosso per l&#8217;atterramento di Pazzini in area di rigore, ma Rocchi lo grazia. <em>Konsel!</em></p>
<p><strong>Piris 7: </strong>Nell&#8217;ultimo mese è quasi sempre tra i migliori in campo. La sua velocità è una discriminante fondamentale per arginare qualsiasi avversario, anche i più insidiosi. Non molla un pallone, ringhiando in difesa e provando anche a spingere in avanti. Pochissimi gli errori e senza importanza. <em>Mastino!</em></p>
<p><strong>Burdisso 7,5: </strong>Torna al gol dopo 14 mesi e sempre contro il Milan, con un grande colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo. Il bandito si fa valere al centro non permettendo a Boateng di prendere nemmeno un pallone. Soffre un po&#8217; troppo su Pazzini, ma è la classica bestia nera della sua carriera. <em>Ignorante! </em></p>
<p><strong>Marquinhos 7: </strong>Perfetto fino all&#8217;espulsione immeritata. Il fallo di mano c&#8217;è ma andava punito con il cartellino giallo. Cattivo e concentrato dall&#8217;inizio alla fine, si confronta con uno dei migliori attaccanti della nostra Serie A, ovvero El Shaarawy, senza accusare patemi d&#8217;animo. L&#8217;unica problema sarà non averlo per la trasferta di Napoli. <em>Insuperabile!</em></p>
<p><strong>Balzaretti 7: </strong>Gioca al servizio del capitano, stoppandogli il pallone, proponendogli sempre il passaggio, e correndo a perdi fiato per portare via l&#8217;uomo e dare profondità. La sua abnegazione è da encomio. Sul fondo non è sempre preciso nei cross ma dietro dà una grande mano ai due centrali. Impreziosisce il tutto con l&#8217;assist per il gol del 4-0 di Lamela. <em>Progressi!</em></p>
<p><strong>De Rossi 8: </strong>E&#8217; la sua serata. Riceve la targa per le 400 presenze in giallorosso e si galvanizza, appoggiato alla grande dal &#8220;suo&#8221; stadio. Diga davanti alla difesa, centrale aggiunto, uomo assist, di tutto di più. Questo è il centrocampista universale che tutti ricordavamo e che non può rimanere in disparte. Con questa mentalità sarà sempre un titolare di Zeman. <em>Monumentale!</em></p>
<p><strong>Bradley 7: </strong>Tanta fatica, corsa e scontri di gioco. Questo è quello che gli viene chiesto e lui da vero &#8220;Marine&#8221; non si tira mai indietro. La qualità tecnica non è il suo forte ma quando hai De Rossi e Pjanic al tuo fianco puoi anche limitarti a distruggere il gioco avversario.<em> Sostanzioso!</em></p>
<p><strong>Pjanic 6,5: </strong>Da interno perde qualcosa, dovendosi preoccupare anche della fase di copertura. Un giocatore così non può mai rimanere fuori dal rettangolo verde di gioco e Zeman è costretto a trovare un posto dove poterlo inserire. Si sistema sulla destra per non intralciare i movimenti di Totti e crea una catena di valore assoluto con Erik Lamela. <em>Fosforo!</em></p>
<p><strong>Totti 7,5: </strong>Come di consueto il giudizio nei suoi confronti è del tutto superfluo. Più largo del solito in questa sfida, rincorre De Sciglio fino alla linea di fondo dimostrando quel cuore che lo rende speciale. Uno con il suo talento non avrebbe bisogno di fare tutti questi sforzi, ma quando sei un campione con la &#8220;C&#8221; maiuscola non ti poni limiti. <em>Ryan</em> <em>Giggs!</em></p>
<p><strong>Lamela 8: </strong>La sua vera maturazione si vede sotto porta: decimo centro in questo campionato con una freddezza mai dimostrata in passato. La cura Zeman lo ha trasformato portandolo a livelli internazionali. Considerando i soli 20 anni, nessun paragone può essere precluso al &#8220;Coco&#8221;. <em>Ben tornato!</em></p>
<p><strong>Osvaldo 7,5: </strong>La frustata di testa che vale il 2-0 ricorda da vicino la marcatura di Batistuta a Lecce nella prima trasferta del campionato 2000/2001. Risponde alle critiche impegnandosi fino in fondo nel pressing tanto caro al mister e mette in seria apprensione l&#8217;accoppiata Mexes-Yepes. 10 gol (9 in campionato e 1 in Coppa -italia) sono un bottino da bomber di razza  dopo nemmeno metà stagione. <em>Gabriel Omar!</em></p>
<p><strong>Florenzi</strong> (dal 68&#8242; per Lamela) <strong>6,5</strong>: Qualche accelerazione fulminante sulla corsia sinistra che vale la conquista di un paio di calci d&#8217;angolo e diversi minuti guadagnati.</p>
<p><strong>Destro</strong> (dal 68&#8242; per Osvaldo) <strong>6</strong>: Prova qualche ripartenza in velocità senza riuscire ad affondare nelle maglie larghe della retroguardia rossonera. Al momento del suo ingresso il risultato era già in ghiaccio.<em> Bobo Vieri!</em></p>
<p><strong>Romagnoli</strong> (dall&#8217;80&#8242; per Totti) <strong>s.v.</strong>: Troppo poco per essere giudicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All.</strong> Zeman: Come 14 anni fa il maestro boemo ritrova la sua Roma migliore contro il Milan. Nel &#8217;98 fu un 5-0 ma la sostanza non cambia: A questi ritmi gli altri non reggono, specie se compassati come la compagine rossonera. Un tecnico esigente come lui non si accontenta di concedere gli ultimi 20 minuti e anche in una serata come questa ha qualche cosa da ridire nei confronti dei suoi. <em>Perfezionista!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Rocchi <strong>4,5</strong>: L&#8217;espulsione di Marquinhos è vergognosa visto che non si trattava di chiara occasione da gol. Gli assistenti non gli danno certo una mano, non segnalando il fuorigioco netto di Bojan nell&#8217;azione che porta al rigore di Pazzini. In quest&#8217;ultima occasione andava espulso Goicoechea ma per compensare estrae solamente il giallo.<em> Guasta feste!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI CHIEVO-ROMA Osvaldo e Pjanic spariscono nella nebbia, Marquinhos tiene in piedi la baracca prima dell&#8217;infortunio</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 10:07:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[CHIEVO: Sorrentino 7; Sardo 6,5, Andreolli 7, Dainelli 6,5, Dramé 5,5; Guana 6, L. Rigoni 6, Cofie 5,5; Hetemaj 6 (dal 76&#8242; Jokic s.v.); Paloschi 6 (dal 67&#8242; Pellissier 7), Thereau 5,5 (dall&#8217;81&#8242; M.Rigoni s.v.) All. Corini 6,5 &#160; ROMA:  Goicoechea 5,5: Al di là dei singoli episodi, quello che preoccupa è la mancanza di sicurezza palesata in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>CHIEVO:</strong></p>
<p>Sorrentino <strong>7</strong>; Sardo <strong>6,5</strong>, Andreolli <strong>7</strong>, Dainelli <strong>6,5</strong>, Dramé <strong>5,5</strong>; Guana <strong>6</strong>, L. Rigoni <strong>6</strong>, Cofie <strong>5,5</strong>; Hetemaj <strong>6 </strong>(dal 76&#8242; Jokic <strong>s.v.</strong>); Paloschi <strong>6 </strong>(dal 67&#8242; Pellissier <strong>7</strong>), Thereau <strong>5,5</strong> (dall&#8217;81&#8242; M.Rigoni<strong> s.v.</strong>)</p>
<p><strong>All</strong>. Corini <strong>6,5</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA: </strong></p>
<p><strong>Goicoechea 5,5: </strong>Al di là dei singoli episodi, quello che preoccupa è la mancanza di sicurezza palesata in diverse occasioni. E&#8217; un portiere che vive di istinto e reattività e questo gli permette di fare interventi decisivi, alternati a svarioni inadatti a certi livelli. Bravissimo nel salvare sul colpo di testa di Paloschi da pochi passi, fuori tempo in occasione del gol di Pellissier. <em>Numero 12! </em></p>
<p><strong>Piris 6,5: </strong>Conferma i buoni progressi mostrati nelle ultime uscite. Dalla sua parte raramente arrivano pericoli seri per la porta giallorossa, e con le solite diagonali è bravo ad aiutare i due centrali. Al 38&#8242; della ripresa ha sul piede il pallone giusto per sbloccare la sfida, ma spreca malamente appoggiando debolmente tra le braccia dell&#8217;insuperabile Sorrentino. <em>Pistone!</em></p>
<p><strong>Marquinhos 6,5:</strong> La sua esplosività fisica gli consente anche di sbagliare. Rischia spesso l&#8217;anticipo con alterne fortune ma è sempre bravissimo a rimediare ai propri errori. Paloschi non è avversario facile, ma viene arginato con la consueta tranquillità. Non è un caso che dopo l&#8217;infortunio alla caviglia, e il conseguente spostamento in avanti vista l&#8217;esaurita possibilità di cambi a disposizione, arrivi il gol del Chievo di Pellissier. <em>Imprescindibile! </em></p>
<p><strong>Castan 6: </strong>Duro nei contrasti e attento nel gioco aereo, prende un&#8217;ammonizione immeritata nel primo tempo per un intervento che non  andava nemmeno sanzionato. Causa Bergonzi, sarà costretto a saltare il match con il Milan di sabato prossimo, costringendo la squadra a perdere un altro pezzo fondamentale del pacchetto arretrato. <em>Ingiustizia!</em></p>
<p><strong>Balzaretti 6: </strong>Anche per lui discorso simile a quello fatto per il collega Ivan Piris: diligente in fase difensiva per quasi tutto l&#8217;arco dei 90&#8242;, ha sul sinistro la chance di battere Sorrentino ma la sciupa pochi istanti prima del gol vittoria clivense. Sembra in leggero miglioramento rispetto alle prime uscite stagionali, pur confermando dei limiti tecnici, oggi acuiti dalle difficili condizioni del terreno di gioco.<em> Presente!</em></p>
<p><strong>Bradley 6: </strong>Il dinamismo e la solidità da lui mostrate sono inversamente proporzionali alla ruvidezza dei suoi piedi. Si inserisce sulla destra, attaccando la profondità e provando a duettare con Pjanic ma senza grande costrutto. Non soddisfatto Zeman lo toglie a 20&#8242; dalla fine per lasciar spazio a De Rossi. <em>Maniscalco!</em></p>
<p><strong>Tachtsidis 6: </strong>Solite luci e ombre all&#8217;interno dei 90&#8242; del greco. Sinistro educato e ben sfruttato per aperture meno verticali del solito e qualche limite nel coprire le ripartenze avversarie. Nella prima parte del primo tempo, quando la squadra si esprime al meglio, sembra essere padrone della situazione, salvo poi calare alla distanza. <em>Macchinoso! </em></p>
<p><strong>Florenzi 6,5: </strong>Il migliore della mediana romanista. Su e giù sulla fascia mancina, in tandem con Balzaretti, al servizio di capitan Totti. Si inventa una mezza rovesciata volante dal limite dell&#8217;area, con la quale sfiora il bersaglio grosso nel corso della prima frazione. Anche lui sembra appannato nella ripresa e in difficoltà per le condizioni meteo e del terreno di gioco.<em> Frenetico!</em></p>
<p><strong>Pjanic 5,5: </strong>E&#8217; la qualità fatta persona, ma questo non sempre basta per decidere le sfide del campionato italiano. Un piccolo passo indietro rispetto alle belle apparizioni con Fiorentina e Atalanta. L&#8217;eccesso di zelo dalle parti dell&#8217;area di rigore avversaria ne mina la concretezza e quindi l&#8217;efficacia.<em> Ghirigoro!</em></p>
<p><strong>Totti 5,5: </strong>Non la miglior versione del campione straordinario ammirato negli ultimi 20 anni. Stringe come sempre la posizione verso il centro del campo per favorire gli inserimenti dei compagni, ma non riesce a farlo con la consueta incisività. Prova un paio di conclusioni dalla distanza senza centrare lo specchio. Anche nella peggior giornata regala qualche assist degno di nota, mal sfruttato da Osvaldo &amp; company. <em>Annebbiato! </em></p>
<p><strong>Osvaldo 5,5: </strong>Corre e sgomita con la difesa veronese, girando al largo dei 16 metri avversari. Quando si presenta nelle parti che contano, cerca di sorprende Sorrentino con  una girata di testa fuori di poco. Da lui è lecito attendersi sempre qualcosa di più, per qualità fisiche e tecniche.<em> Arruffone! </em></p>
<p><strong>Lamela</strong> (dal 64&#8242; per Pjanic)<strong> s.v.</strong>: Sarà anche colpa della nebbia ma non si ravvisano giocate da parte sua dal momento dell&#8217;ingresso in campo. A parziale scusante c&#8217;è da dire che il lato di competenza dell&#8217;argentino, ovviamente il destro, era il peggiore del Bentegodi, per visibilità e manto erboso.</p>
<p><strong>De Rossi</strong> (dal 67&#8242; per Bradley) <strong>5</strong>: Sarà una casualità ma dal suo ingresso in campo la Roma peggiora di gran lunga la sua prestazione. Responsabilità diretta sul gol, visto che era lui il centrale che sostituiva Marquinhos infortunato, e invece di salire scappa alle spalle facendo tornare in gioco Pellissier. <em>Confuso!</em></p>
<p><strong>Destro</strong> (dal 67&#8242; per Totti) <strong>s.v.</strong>: Stesso ragionamento utilizzato per Erik Lamela. Non solo per colpe sue, non compie guizzi degni di nota nei 20&#8242; di utilizzo concessi dal mister.</p>
<p><strong>All</strong>. Zeman <strong>5,5</strong>: L&#8217;arbitro è stato sicuramente un fattore ma la gara andava vinta a prescindere. La squadra non è sembrata all&#8217;altezza delle precedenti uscite e soprattutto in fase offensiva era lontana parente di quella ammirata contro la Fiorentina. La scelta di Goicoechea per Stekelenburg rimane un  grosso mistero. L&#8217;uruguayano sarà anche più bravo a seguire le indicazioni del boemo, ma in porta serve saper parare. <em>Le fissazioni rischiano di essere il suo limite! </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Bergonzi <strong>3</strong>: Pensare ad una incapacità non farebbe giustizia a quanto accaduto al Bentegodi. Se veramente fosse questo il livello del fischietto genovese, la sua presenza nella massima serie sarebbe inaccettabile. Alimentare sospetti è diretta conseguenza di quanto visto e non frutto di un atteggiamento di piangersi addosso, attribuito spesso alla piazza romana. <em>Malafede!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI ROMA-ATALANTA Pjanic inventa calcio, Destro non perdona. Osvaldo fa le bizze</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 09:19:12 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>ATALANTA:</strong></p>
<p>Consigli <strong>4,5</strong>; Raimondi <strong>5</strong>, Lucchini<strong> 5,5</strong>, Matheu <strong>5</strong>, Brivio; Schelotto <strong>5,5</strong>, Cigarini <strong>5</strong> (dal 46&#8242; De Luca <strong>6</strong>), Cazzola<strong> 6,</strong> Carmona <strong>6</strong>; Moralez <strong>5 </strong>(dal 72&#8242; Troisi <strong>s.v.</strong>); Denis <strong>5,5 </strong>(dal 53&#8242; Parra <strong>6</strong>)</p>
<p><strong>All.</strong> Colantuono</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ROMA: </strong></p>
<p><strong>Stekelenburg 7: </strong>&#8220;Avverte&#8221; il fiato sul collo di Goichoecea e sfodera una prestazione degna di nota. Si supera su Parra che colpisce di testa da due passi. Stringe amicizia con l&#8217;unico fotografo dietro la porta nel resto del tempo visto che l&#8217;Atalanta non si presenta più di tanto dalle sue parti. <em>Numero Uno!</em></p>
<p><strong>Piris 6,5: </strong>La condizione fisica del terzino paraguayano è invidiabile e la sua velocità inizia ad essere un fattore determinante. Anche in questa fredda serata di Coppa Italia conferma i progressi mostrati con la Fiorentina, vincendo il duello con Moralez e con gli altri atalantini gravitati dalle sue parti. <em>Esplosivo!</em></p>
<p><strong>Burdissso 6: </strong>Torna dal 1&#8242; dopo tanto tempo e dimostra di non avere particolari ruggini. Guida il giovane compagno di reparto con la consueta autorevolezza e con una disinvoltura fisica migliore rispetto all&#8217;inizio della stagione. <em>Sulla via del completo recupero!</em></p>
<p><strong>Romagnoli 6: </strong>Lui e Marquinhos sono il futuro della retroguardia giallorossa. Se dimostrerà la personalità e le qualità tecniche che già si intravedono, la Roma in quella zona è apposto per i prossimi 15 anni. Non corre particolari pericoli anche grazie alla scarsa vena atalantina ma quando c&#8217;è da lottare, non si tira mai indietro. <em>Predestinato!</em></p>
<p><strong>Balzaretti 6: </strong>Non tira il fiato nemmeno in Coppa Italia viste le condizioni imperfette di Dodò. In fase difensiva fa buona guardia, stoppando le sortite di Schelotto e Raimondi. Spinge quel tanto che serve ad offrire ai compagni soluzioni di passaggio, senza strafare. <em>Senza infamia e senza lode! </em></p>
<p><strong>De Rossi 6: </strong>Schierato mediano davanti alla difesa, ritrova confidenza con il ruolo di appartenenza. Qualche buon lancio per gli inserimenti delle mezzali e una discreta fase di interdizione. Da un campione come lui ci si attende di più, ma come rientro dopo il traumatico derby non c&#8217;è male. Encomiabile il supporto della Curva Sud nei suoi confronti, sempre pronta ad acclamarlo e sotenerlo, specie in un momento difficile come questo. <em>La gente ti ama!</em></p>
<p><strong>Bradley 6,5: </strong>Corre, corre, corre. Prende possesso della zona destra del centrocampo con ottimo piglio. Le sue giocate non sono condite da tecnica sopraffina ma hanno sempre il dono dell&#8217;efficacia e non è poco. Pensando a lui l&#8217;aggettivo è sempre lo stesso: <em>Utile!</em></p>
<p><strong>Pjanic 7: </strong>Il ragazzo bosniaco sembra rigenerato dopo le iniziali difficoltà. Che venga schierato da esterno offensivo o da interno non fa differenza; dà qualità al reparto con intuizioni geniali e verticalizzazioni offensive (come in occasione del gol di Destro). Sblocca la gara con un tiro da fuori che piega le mani al colpevole Consigli. <em>Gemma preziosa!  </em></p>
<p><strong>Destro 6,5: </strong>Proprio non ci voleva l&#8217;infortunio muscolare per il più caldo degli attaccanti giallorossi. Segna su una bella verticalizzazione firmata De Rossi-Pjanic e si dà un gran da fare fino all&#8217;ora di gioco, quando è costretto ad alzare bandiera bianca.<em> Sfortunato!</em></p>
<p><strong>Nico Lopez 5,5: </strong>Nota stonata della serata il giovane uruguayano, avulso dal gioco e poco chiamato in causa. Nel corso dei 90&#8242; tocca al massimo 4-5 palloni senza incidere mai. Visto così non sembra ancora pronto per certi palcoscenici. <em>Acerbo!</em></p>
<p><strong>Osvaldo 5: </strong>Dopo aver messo il timbro anche in Coppa Italia, confermando l&#8217;ottima vena realizzativa stagionale, rovina tutto con una manata a Matheu in piena area di rigore sotto gli occhi di Russo. Questi scatti di ira ne limitano la piena affermazione a livello internazionale. <em>Carattere difficile!</em></p>
<p><strong>Marquinho </strong>(dal 61&#8242; per Destro) <strong>6: </strong>Si sistema sull&#8217;out offensivo di sinistra dopo l&#8217;infortunio di Destro. Aiuta più che altro il centrocampo a mantenere lo status quo, visto il 3-0 già acquisito da tempo.</p>
<p><strong>Dodò</strong> (dal 76&#8242; per Balzaretti ) <strong>6: </strong>Scende in campo solo per 20 minuti ma dimostra di essere in discrete condizioni convincendo il pubblico con scatti e contrasti da giocatore recuperato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All</strong>. Zeman <strong>6,5: </strong>La Roma comincia ad ingranare al di là degli interpreti e questo è sicuramente un suo merito. Rispetto a qualche tempo fa la condizione è migliorata e tutti girano a meraviglia, dandogli l&#8217;imbarazzo della scelta. La sua bravura sarà ora nel gestire l&#8217;abbondanza e nel tenere a freno caratteri esuberanti come quello di Osvaldo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Russo <strong>6</strong>: Visti i timori della vigilia per i suoi precedenti con i colori giallorossi, si può dire che il pericolo è scampato. Poteva concedere un rigore per un vistoso fallo di mano atalantino, ma lascia correre. Nette sia l&#8217;espulsione di Osvaldo che il giallo per simulazione a Moralez. <em>Neutrale!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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		<title>LE PAGELLE DI ROMA-FIORENTINA Totti è fuori categoria, tra gli umani spicca un grande Pjanic</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Dec 2012 12:00:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[FIORENTINA: Viviano 4,5; Roncaglia 6, Rodriguez 6, Savic 5; Cassani 5 (dal 46&#8242; El Hamadaoui 6), Borja Valero 5,5, Olivera 4,5 (dal 46&#8242; M. Fernandez 6), Aquilani 5,5, Pasqual 5, Cuadrado 5; Toni 5 (dall&#8217;83&#8242; Seferovic s.v.) All. Montella 5,5 ROMA: Goicoechea 6: Il voto è la giusta media tra la parata strepitosa su Seferovic e i due svarioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/bologna-roma-le-pagelle-dei-quotidiani/pagelle-2/" rel="attachment wp-att-19496"><img class="size-medium wp-image-19496" title="pagelle" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/pagelle-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Le Pagelle</p></div>
<p><strong>FIORENTINA:</strong></p>
<p>Viviano <strong>4,5</strong>; Roncaglia <strong>6</strong>, Rodriguez <strong>6</strong>, Savic <strong>5</strong>; Cassani <strong>5 </strong>(dal 46&#8242; El Hamadaoui <strong>6</strong>), Borja Valero <strong>5,5</strong>, Olivera <strong>4,5 </strong>(dal 46&#8242; M. Fernandez <strong>6</strong>), Aquilani <strong>5,5</strong>, Pasqual <strong>5</strong>, Cuadrado <strong>5</strong>; Toni <strong>5 </strong>(dall&#8217;83&#8242; Seferovic <strong>s.v.</strong>)</p>
<p><strong>All.</strong> Montella <strong>5,5</strong></p>
<p><strong>ROMA:</strong></p>
<p><strong>Goicoechea 6: </strong>Il voto è la giusta media tra la parata strepitosa su Seferovic e i due svarioni in uscita che potevano costare molto cari. A conti fatti la prestazione è positiva anche se non convincete al 100%. <em>Altalenante!</em></p>
<p><strong>Piris 7: </strong>E&#8217; stato un giocatore spesso criticato in questo avvio di stagione, ma quando si esprime come stasera merita il massimo rispetto e tutti gli elogi del caso. Rapido negli anticipi e disinvolto nell&#8217;attaccare, senza nemmeno un errore in fase difensiva. <em>Valore aggiunto!</em></p>
<p><strong>Marquinhos 7,5: </strong>Se la combriccola di Banti non ci avesse messo lo zampino, avrebbe bagnato un&#8217;altra grande serata con il suo primo gol con la maglia della Roma. Sta diventando un punto fermo della retroguardia zemaniana e impressiona per sicurezza e convinzione. I 18 anni non sono più una discriminante negativa.<em> Valoroso!</em></p>
<p><strong>Castan 7:</strong> L&#8217;1-0 è da attribuire a lui visto che spinge il pallone sulla linea di porta. Ha vita facile con Toni, vista la prova incolore del numero 30 viola, ma ciò nonostante è sempre diligente nel chiudere su palle alte e basse. La coppia tutta brasiliana da ampie garanzie. <em>Solido!</em></p>
<p><strong>Balzaretti 6: </strong>Pensando alle sue partite l&#8217;aggettivo che viene in mente è scolastico. Si disimpegna bene in chiusura ma lascia a desiderare nella metà campo avversaria. Svolge il compitino senza sbavature ma non spingendosi mai oltre. <em>Diligente!</em></p>
<p><strong>Tachtsidis 6: </strong>Qualche apertura illuminante e tante pause. Questo è il presente del giocatore greco, tanto discusso per le sue qualità ancora inespresse e spesso investito di responsabilità più grandi di lui. L&#8217;apporto per la manovra d&#8217;attacco è di buon rilievo, mentre la fase di interdizione è ancora tutta da scoprire. <em>Barlumi!</em></p>
<p><strong>Bradley 6,5: </strong>Si danna l&#8217;anima nell&#8217;inseguire gli avversari e nell&#8217;inserirsi puntualmente negli spazi, come imposto dal boemo. Se avesse anche la qualità tecnica di un Pjanic sarebbe un intermedio di livello mondiale, ma d&#8217;altronde è utile anche così. <em>Polmoni d&#8217;acciaio!</em></p>
<p><strong>Florenzi 6: </strong>Non particolarmente brillante, specie nel primo tempo, gira a vuoto sulla corsia sinistra ma si dà un gran da fare per il recupero del pallone sulla trequarti avversaria. Zeman gli risparmia il finale con l&#8217;inserimento di Perrotta.<em> La spia segna rosso!</em></p>
<p><strong>Totti s.v.: </strong>Qualsiasi giudizio potrebbe risultare superfluo per il migliore giocatore della storia della Roma. Trovare parole nuove per le due gemme di questa sfida non è cosa semplice e risulta assolutamente pleonastico star qui a ribadire di che livello sia il Capitano. Bisogna ritenersi fortunati di aver vissuto nella stessa era di un campione come lui e di averlo ammirato per 20 anni sul rettangolo verde. <em>Il voto mettetelo voi!</em></p>
<p><strong>Pjanic 7:</strong> Forse la sua migliore apparizione da quando veste la casacca giallorossa. Parte sulla destra ma svaria su tutto il fronte offensivo<strong>, </strong>offrendo molte soluzioni ai compagni e andando vicino in un paio di occasioni al bersaglio grosso. Vederlo tra i 3 davanti comunque è tutta un&#8217;altra storia.<em> Ispirato! </em></p>
<p><strong></strong><strong>Destro 5,5: </strong>Un vecchio adagio diceva che il bomber si giudica in base al tabellino dei marcatori. Lui spreca tre occasioni una più clamorosa dell&#8217;altra e mette a rischio la vittoria della squadra con l&#8217;imprecisione sotto rete. A certi livelli bisogna essere più cinici.<em> Sprecone!</em></p>
<p><strong>De Rossi</strong> (dal 64&#8242; per Tachtsidis) <strong>6</strong>: Entra bene in partita offrendo a Bradley un assist al bacio che andava solo spinto in rete. Commette un grave errore perdendo il pallone a metà campo su Seferovic e lanciando il contropiede del nuovo entrato viola. La curva gli resta vicino tributandogli cori e applausi all&#8217;ingresso in campo.</p>
<p><strong>Perrotta</strong> (dal 64&#8242; per Florenzi) <strong>6</strong>: Fa il suo senza infamia e senza lode, ma con grande esperienza.</p>
<p><strong>Osvaldo</strong> (dal 72&#8242; per Destro) <strong>6,5</strong>: La differenza tra un attaccante già formato e un giovane da svezzare. Lui rispetto a Destro non sbaglia e regala il 4-2 che scrive la parola fine ad una gara mai veramente in bilico per i valori espressi. <em>Chirurgico!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>All.</strong> Zeman <strong>7: </strong>Quarta vittoria consecutiva, finalmente con 90&#8242; pienamente zemaniani. La squadra segna 4 gol ma crea altrettante occasioni clamorose, subendo poco dalle parti di Goicoechea. Può essere soddisfatto dei progressi mostrati nelle ultime settimane; rimane un unico cruccio: <em>Trovare un posto fisso a De Rossi. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arbitro</strong> Banti <strong>3</strong>: La Roma vince contro tutto e tutti perchè quello che combina l&#8217;arbitro livornese, mal assistito da guardalinee e giudici di porta, è scandaloso. Fiorentina graziata nella mancata espulsione di Olivera e di Roncaglia che prende un solo giallo dopo aver randellato per l&#8217;intero match. Diversi falli su Totti non ravvisati e gol di Marquinhos annullato, assolutamente regolare. <em>Sicario!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Angelo Papi</em></p>
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