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	<title>gazzettagiallorossa.it &#187; IL DUELLO</title>
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		<title>IL DUELLO Destro contro Cavani: il giallorosso per rilanciarsi, &#8220;El Matador&#8221; per salutare</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 07:59:19 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_134739" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/05/Immagine2.png"><img class="size-medium wp-image-134739" title="Destro Cavani" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/05/Immagine2-300x181.png" alt="" width="300" height="181" /></a><p class="wp-caption-text">Destro -CAvani</p></div>
<p>Per lo spettacolo e forse neanche per quello. Domenica allo stadio Olimpico andrà in scena l&#8217;ultima di campionato <strong>fra Roma e Napoli.</strong> Le due squadre non hanno più nulla da chiedere al campionato, con<strong> il Napoli già da due giornate matematicamente secondo</strong> e con l<strong>a Roma, purtroppo, che massimo può aspirare al sesto posto</strong> ma che, complice l&#8217;aritmetica, è già fuori dalle coppe europee per il secondo anno consecutivo. Per gli azzurri sarà una partita particolare: la società partenopea si appresta a salutare il suo tecnico, Mazzarri, in odore di Roma, ma soprattutto il suo top player, colui che da solo può spostare gli equilibri di una partita e, perché no, di un campionato:<strong> Edinson Cavani</strong>. La squadra di Andreazzoli, con la testa e le gambe alla finale di Coppa Italia, potrebbe scendere in campo con molte seconde linee. L&#8217;allenatore di Massa concederà spazio a coloro che il campo l&#8217;hanno calcato pochissimo, e fra questi c&#8217;è <strong>Mattia Destro</strong>, l&#8217;acquisto più oneroso della scorsa campagna acquisti estiva, che fra infortuni e la concorrenza con Osvaldo non ha trovato lo spazio che forse auspicava. Andiamo dunque a studiare nel dettaglio i due che con i loro gol e il loro peso offensivo, proveranno a decidere il match.</p>
<div id="attachment_115117" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/destro5.jpg"><img class="size-medium wp-image-115117" title="Pescara Roma Destro" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/destro5-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Destro esulta dopo il gol</p></div>
<p><strong>MATTIA DESTRO</strong></p>
<p>Nato ad Ascoli Piceno il 20 marzo del 1991, <strong>Mattia Destro cresce nelle giovanili prima dell&#8217;Ascoli e poi dell&#8217;Inter.</strong> Con i nerazzurri vince  il Torneo di Viareggio nel 2008 e chiude la stagione Primavera 2009-2010 da capocannoniere con 18 reti. Il 21 luglio 2010 viene ceduto al Genoa, attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino in favore del club ligure. Il 12 settembre 2010, a 19 anni, <strong>debutta in Serie A nella gara Genoa-Chievo (1-3) dove dopo 6 minuti realizza il suo primo gol tra i professionisti.</strong> Il 24 novembre realizza il suo primo gol in Coppa Italia, segnando il definitivo 3 a 1 contro il Vicenza nella gara del quarto turno. Nel mercato di gennaio, all&#8217;interno dell&#8217; &#8220;affare&#8221; Ranocchia, il Genoa acquisisce il giocatore dall&#8217;Inter a titolo di prestito con diritto di riscatto dell&#8217;intero cartellino. A fine stagione viene riscattato dai rossoblu. Dopo un anno a Genova, nel mercato estivo del 2011 passa al Siena con la formula del prestito con diritto di riscatto obbligatorio della metà del cartellino. La stagione lo vede protagonista soprattutto nella seconda metà dove, complici i cinque gol in sei partite contro Chievo, Udinese, Atalanta, Genoa e Bologna e il gol nell&#8217;ultima giornata contro il Napoli, chiude la stagione con 12 gol all&#8217;attivo. A fine anno il Siena esercita il riscatto sulla metà del suo cartellino e diventa il pezzo pregiato del mercato. <strong>Dopo una lunga telenovela, passa alla Roma per 11,5 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 4,5</strong> e l&#8217;accordo comprende le comproprietà di Giammario Piscitella e Valerio Verre al Genoa, con quest&#8217;ultimo girato in prestito al Siena, per un valore di 1,5 milioni ciascuno e per un totale di 3. Segna il suo primo gol con i giallorossi il 4 novembre 2012 nella partita contro il Palermo, terminata 4-1 per la Roma.</p>
<div id="attachment_122237" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/Edinson-Cavani.jpg"><img class="size-medium wp-image-122237" title="Edinson Cavani" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/Edinson-Cavani-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Edinson Cavani</p></div>
<p><strong>EDINSON CAVANI</strong></p>
<p>Edinson Cavani nasce a Salto, in Uruguay, il 14 febbraio 1987. Cresce nelle giovani del Danubio, arrivando velocemente a vestire la maglia della prima squadra. <strong>Fra il 2005 e il 2007 conta 25 presenze contornate da 9 gol,</strong> ma è grazie al Torneo di Viareggio del 2006 che riesce a mettersi in mostra davanti agli scout italiani. Il 29 gennaio 2007, il presidente del Palermo <strong>Maurizio Zamparini annuncia l&#8217;ingaggio</strong>, su consiglio dell&#8217;allora direttore sportivo Rino Foschi, del promettente attaccante uruguaiano; l&#8217;affare, concluso a 5 milioni di euro per l&#8217;acquisizione del cartellino, è stato poi ufficializzato due giorni dopo.<strong> In tre anni e mezzo in Sicilia riesce a farsi notare ad alti livelli mettendo a segno 34 gol in 109</strong> presenze e, nel mercato del 2010, <strong>passa al Napoli per la cifra di 17 milioni di euro</strong>. Nella città campana esplode definitivamente grazie anche al tecnico Mazzarri che ne esalta le caratteristiche di grande corsa e fiuto del gol. In tre anni mette a segno la bellezza di<strong> 77 reti in 103 presenze.</strong> Il suo futuro è sicuramente lontano da Napoli, ma &#8220;El Matador&#8221; rimarrà per sempre nella storia del club campano e nel cuore dei tifosi azzurri.</p>
<p><em>Giovanni Parisi</em></p>
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		<title>IL DUELLO Lamela contro El Shaarawy, “El Coco” contro “Il Faraone”</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 15:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>di nardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quella tra Roma e Milan non può essere considerata una semplice partita. E’ una di quelle sfide che ha fatto la storia del calcio italiano, è una lotta fra generazioni, uno scontro tra neve e sole, tra montagna e mare. E’ un duello tra il calore e la passione della capitale ed il potere del calcio del Nord, tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_118154" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/12/il-duello-lamela-contro-el-shaarawy-el-coco-sfida-il-faraone-egiziano/as-roma-v-calcio-catania-serie-a-11/" rel="attachment wp-att-118154"><img class="size-medium wp-image-118154" title="Lamela vs El Shaarawy" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/12/eri-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Lamela vs El Shaarawy</p></div>
<p>Quella tra <strong>Roma</strong> e <strong>Milan</strong> non può essere considerata una semplice partita. E’ una di quelle sfide che ha fatto la storia del calcio italiano, è una lotta fra generazioni, uno scontro tra neve e sole, tra montagna e mare. E’ un duello tra il calore e la passione della capitale ed il potere del calcio del Nord, tra la<strong><em> Madonnina</em></strong> ed il<strong><em> Cupolone</em></strong>. Lo era al tempo dei nostri nonni, dei nostri padri e lo è tutt’ora. E’ una di quelle partite in cui la vittoria vale molto più di tre punti. E lo sanno bene sia <strong>Andreazzoli</strong>, all&#8217;esordio contro il <strong>Milan</strong>, che <strong>Massimiliano Allegri</strong>, il quale, proprio contro la Roma, il 7 gennaio del 2010 ha alzato il diciottesimo scudetto della storia rossonera. Quella di domenica sera sarà dunque una partita carica di significato e che entrambe le compagini vogliono portarsi a casa,  <strong>in palio c’è l’Europa che conta per i rossoneri e la speranza Europa League per i giallorossi. </strong> E per conquistare tre punti fondamentali in chiave <strong>Champions</strong>, i due tecnici si affideranno ad i propri pezzi da novanta:<strong>Erik Lamela</strong> e <strong>Stephan El Sharaawy</strong>. <em>“El Coco”</em> di <strong>Buenos Aires</strong> ed<em>“Il Faraone”</em> di <strong>Savona</strong>. Entrambi classe ’92, sono due giocatori con un passato e due storie completamente differenti, ma con un qualcosa che li accomuna: il fatto di essere <strong>due fuoriclasse</strong>. Due calciatori che mescolano velocità, tecnica, qualità e classe, inventando giocate e penetrando le difese avversarie, trovando molto spesso la via del gol. E domenica sera gli occhi dei tifosi saranno tutti puntati su di loro, nella speranza che con le loro giocate possano illuminare la notte di Roma e far impazzire i propri tifosi. Dunque che il duello abbia inizio, Milan-Roma passa dai loro piedi…</p>
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		<title>IL DUELLO Totti contro Jovetic, al Franchi il Capitano sfida il suo &#8220;erede&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_132723" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/05/il-duello-totti-contro-jovetic-al-franchi-il-capitano-sfida-il-suo-erede/bologna-italy-january-27-francesco-totti-of-as-roma-in-action-during-the-serie-a-match-between-bologna-fc-and-as-roma-at-stadio-renato-dallara-on-january-27-2013-in-bologna-italy-photo-by-ga/" rel="attachment wp-att-132723"><img class="size-medium wp-image-132723" title="Totti vs Jovetic" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/05/Totti-vs-jovetic-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">Totti vs Jovetic</p></div>
<p>Nella 35^ giornata di campionato, la <strong>Roma</strong> di <strong>Aurelio Andreazzoli</strong> fa visita alla <strong>Fiorentina</strong> di <strong>Vincenzo Montella</strong>. I giallorossi, reduci da una vittoria casalinga contro il Siena per 4-0, proveranno a replicare contro i viola per allungare su <strong>Inter, Udinese e Lazio,</strong> dirette rivali per un posto in <strong>Europa League</strong>. Da parte loro, i viola, a quota 61 in classifica ed a un solo punto di distanza dal terzo posto, non possono permettersi di perdere punti se vogliono continuare a lottare con il <strong>Milan</strong> per un posto in <strong>Champions League.</strong> Una partita dunque che vale l&#8217;Europa per entrambe le compagini e che i due tecnici non vorranno assolutamente perdere. La bilancia dei pronostici per ora pende dalla parte dei giallorossi: la Roma infatti, nelle due sfide stagionali giocate contro i viola, tra campionato e coppa Italia, ha vinto in entrambi i casi. E per conquistare il terzo successo contro la Fiorentina, Andreazzoli si affiderà alla classe ed all&#8217;estro del suo capitano: <strong>Francesco Totti.</strong> Dall&#8217;altra parte, l&#8217;ex aereoplanino giallorosso &#8220;sguinzaglierà&#8221; il proprio pezzo da 90, individuato da molti addetti ai lavori proprio come l&#8217;erede del numero 10 della Roma: <strong>Stevan Jovetic</strong>. Una sfida tutta classe, estro e tecnica, tra i due fantasisti più forti di questa serie A, che nella prossima stagione potrebbero vesistire addirittura la stessa maglia: <em>&#8220;Jo-Jo&#8221;</em> infatti sembra essere l&#8217;obiettivo numero uno della Roma per rinforzare l&#8217;attacco in vista della prossima stagione. <strong>Avversari sabato, compagni di squadra in futuro? Chissà.</strong> L&#8217;unica certezza è che sul manto erboso, il maestro ed il suo allievo saranno chiamati a condurre le rispettive compagini alla vittoria: vincere al Franchi potrebbe dire timbrare un biglietto per l&#8217;Europa. Dunque che il duello abbia inizia, Fiorentina-Roma passa per i loro piedi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_126511" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/03/corriere-della-sera-rivera-e-stato-il-precursore-totti-e-del-piero-levoluzione-ma-gli-eredi-non-si-vedono/fbl-ita-catania-as-roma-2/" rel="attachment wp-att-126511"><img class="size-medium wp-image-126511" title="Francesco Totti" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/03/159402153-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Francesco Totti</p></div>
<p><strong>FRANCESCO TOTTI</strong></p>
<p><strong>Francesco Totti</strong> <strong>nasce a Roma il 27 settembre 1976.</strong> Inizia a giocare a calcio nella Fortitudo all’età di sette anni. In seguito si trasferisce prima alla Smith Trastevere, dove disputa il suo primo campionato dilettantistico giocando due anni sotto età nel campionato esordienti e poi, nel <strong>1986</strong>, alla Lodigiani. Nel <strong>1989</strong>, a 13 anni, passa nelle giovanili della Roma. Nella squadra giallorossa apprezza il capitano di quel periodo e suo idolo sin da bambino, <strong>Giuseppe Giannini</strong>.  Nel <strong>1993</strong> conquista il suo primo successo: lo scudetto Allievi. Con Luciano Spinosi, in Primavera, vince una Coppa Italia. Dopo tre anni di settore giovanile alla Roma, nella stagione 1992-1993 <strong>Totti</strong> entra nel giro della prima squadra grazie a Boskov, che lo fa esordire in Serie A a <strong>16 anni il 28 marzo 1993</strong>, nei minuti finali della partita Brescia-Roma (0-2). Nella stagione 1994-1995 Totti realizza la sua prima rete in Serie A (<strong>4 settembre 1994) </strong>nella partita contro il Foggia. Grazie a Mazzone prima e <strong>Zeman</strong> poi, Totti cresce sia a livello tecnico che mentale, tanto da diventare il capitano della squadra. Nella stagione 2000-2001, sotto la guida di <strong>Fabio Capello</strong>, il capitano giallorosso riesce a coronare un sogno che aveva sin da bambino: vincere lo scudetto con la maglia di cui era tifoso. Campione del Mondo nel <strong>2006</strong> e Scarpa d’Oro nella stagione<strong> 2006-2007,</strong> Francesco Totti vanta ad oggi <strong>674 presenze e 282 reti in gare ufficiali con la maglia della Roma. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_46571" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/04/mercato-roma-tentativo-per-jovetic/ac-milan-v-acf-fiorentina-serie-a/" rel="attachment wp-att-46571"><img class="size-medium wp-image-46571" title="Stevan Jovetic" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/04/142543641-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Stevan Jovetic</p></div>
<p><strong>STEVAN JOVETIC</strong></p>
<p><strong>Stevan Jovetic nasce a il il 2 novembre 1989 a Pogdorica, Montenegro.</strong>Soprannominato <em>Jo-Jo,</em>  inizia la carriera proprio nella squadra sua città nel 2000, con la maglia del <strong>Mladost</strong>, dove mette in mostra le sue qualità tecniche. Immediatamente vari club europei mettono gli occhi su di lui, ma ad aggiudicarsi il cartellino del montenegrino è il <strong>Partizan</strong>, con cui esordirà fra i professionisti nel 2006. <strong>Il 31 maggio 2008 la Fiorentina ufficializza il suo acquisto per otto milioni di euro</strong> dalla squadra di Belgrado e nella prima giornata di campionato, il 31 agosto 2008, esordisce con la maglia viola in serie A. Il <strong>5 aprile 2009</strong>, a Bergamo, realizza su calcio di rigore la prima rete in maglia viola in Atalanta-Fiorentina (1-2). Il primo gol su azione lo segna in trasferta contro il Catania (0-2). Jovetic vanta ad oggi <strong>128 presenze e 39 reti in gare ufficiali</strong> con la maglia viola.</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO Stekelenburg contro Pellizzoli, &#8220;il gigante olandese&#8221; sfida &#8220;la piovra&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 09:22:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella 33^ giornata di campionato, la Roma di Andreazzoli ospita il Pescara di Bucchi. Dopo la vittoria sui granata di domenica scorsa, i giallorossi vanno alla ricerca di un altro successo e di altri tre punti, che consentirebbero loro di restare agganciati al quinto posto e di proseguire la corsa per l&#8217;Europa League; gli abbruzzesi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_94028" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/10/roma-atalanta-la-fotocronaca-dellincontro-foto/as-roma-v-atalanta-bc-serie-a-17/" rel="attachment wp-att-94028"><img class="size-medium wp-image-94028" title="roma atalanta Stekelenburg" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/10/stek-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Stekelenburg</p></div>
<p>Nella<strong> 33^ giornata</strong> di campionato, la <strong>Roma</strong> di <strong>Andreazzoli</strong> ospita il <strong>Pescara</strong> di <strong>Bucchi</strong>. Dopo la vittoria sui granata di domenica scorsa, i giallorossi vanno alla ricerca di un altro successo e di altri tre punti, che consentirebbero loro di restare agganciati al quinto posto e di proseguire la corsa per l&#8217;<strong>Europa League</strong>; gli abbruzzesi, ultimi in classifica a quota 21 punti e con un piede nella serie cadetta, si presentano all&#8217;Olimpico con la consapevolezza di giocare ormai solo per la &#8220;gloria&#8221;: la salvezza infatti, distante ben 9 punti, a sei giornate dalla fine, per stessa ammissione del tecnico pescarese, è praticamente inarrivabile. In una gara in cui i pronostici sono tutti a favore dei giallorossi, per portarsi a casa l&#8217;intera posta in palio sarà necessario non subire gol: Pescara e Roma sono infatti rispettivamente <strong>la prima e la seconda peggior difesa del campionato</strong>, con 66 reti subite dai biancazzurri e 53 dai giallorossi. Ed il compito di blindare le porte sarà affidato agli estremi difensori delle due compagini: <strong>Marteen Stekelenburg</strong> ed <strong>Ivan Pellizzoli</strong>. Il primo, olandese classe &#8217;82 nato ad Haarlem , è cresciuto nelle giovanili dell&#8217;Ajax; il secondo, classe 1980 natio di Bergamo, proviene dal settore giovanile atalantino, e vanta anche un trascorso in giallorosso (dal 2001 al 2005 ha indossato la maglia della Roma). Entrambi alti <strong>197 cm</strong>, sono i due portieri più &#8220;lunghi&#8221; di tutta la Serie A: secondo a loro è solo Brkic dell&#8217;Udinese, alto 194 cm. Ed in una partita in cui tutti gli interpreti in campo hanno coglia di mettersi in mostra, &#8220;il gigante olandese&#8221; è pronto a sfidare &#8220;la piovra&#8221;: dunque che il duello abbia inizio, Roma-Pescara passa per le loro parate.</p>
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<div id="attachment_94028" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/10/roma-atalanta-la-fotocronaca-dellincontro-foto/as-roma-v-atalanta-bc-serie-a-17/" rel="attachment wp-att-94028"><img class="size-medium wp-image-94028" title="roma atalanta Stekelenburg" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/10/stek-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Stekelenburg</p></div>
<p><strong>MAARTEN STEKELENBURG</strong></p>
<p><strong>Marteen Stekelenburg nasce il 22 settembre 1982 ad Haarlem</strong>, Olanda.<strong> Inizia ad indossare i guanti da portiere a soli 7 anni</strong>, con il VV Schoten, squadra locale. La sua bravura tra i pali non passa inosservata ed a soli 15 anni l’Ajax decide di acquistare il calciatore. Il 18 agosto del 2002 Marteen esordisce in campionato contro l’Utrecht, a causa degli infortuni del primo e del secondo portiere dell’Ajax, all’epoca <strong>Bogdan Lobont</strong>. Ad indossare la maglia numero 1 Stekelenburg, giovanissimo, impiega soli due anni e, <strong>nel 2004 si trova a difendere da titolare la porta dei <em>“lanceri”</em></strong>. Vari infortuni lo tengono lontano dai campi di gioco per parecchio tempo, ma non gli negano la possibilità di diventare capitano dell’Ajax e di festeggiare<strong> 4 supercoppe d’Olanda, 3 coppe d’Olanda e 2 campionati Eredivise</strong>. La sua abilità fra i pali lo porta anche ad indossare la maglia della nazionale olandese di cui, dopo il ritiro di Van der Sar nel 2008, diventa titolare. Nell’estate 2011, la nuova Roma “americana” decide di puntare tutto su di lui e <strong>Stekelenburg si trasferisce a Roma</strong> per una cifra intorno agli otto milioni di euro.</p>
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<div id="attachment_129971" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/04/il-pagellone-della-serie-a-punti-di-svista-dei-nostri-rocky-apollo-18/fbl-ita-seriea-juvenus-pescara/" rel="attachment wp-att-129971"><img class="size-medium wp-image-129971" title="Ivan Pellizzoli" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/04/Ivan-Pellizzoli-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Ivan Pellizzoli</p></div>
<p><strong>IVAN PELLIZZOLI</strong></p>
<p><strong>Ivan Pellizzoli nasce a Bergamo il 18 novembre 1980.</strong> Cresciuto a Curno, muove i suoi primi passi nel mondo del pallone nel settore giovanile dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Dopo tutta la trafila nei vari campionati giovanili, gioca il suo primo campionato da professionista (per giunta titolare) in serie C2 a diciannove anni, quando viene ceduto in prestito alla <strong>Triestina </strong>nel campionato 1999-2000, realizzando 23 presenze e subendo 24 reti. Dopo la stagione 2000-01 (conclusa con 30 presenze a fronte di 31 reti subite con la maglia dell&#8217;Atalanta e con le prime apparizioni con la maglia azzurra dell&#8217;Under 21), viene acquistato dalla <strong>Roma</strong> di <strong>Fabio Capello</strong> (27 miliardi di lire), fresca di scudetto, dove per la prima stagione fa costantemente il vice di Francesco Antonioli, sommando sole 5 presenze e subendo 4 reti. Dopo 4 stagioni in giallorosso, Pellizzoli viene ceduto alla <strong>Reggina</strong> allenata da <strong>Walter Mazzarri</strong>. Il 31 gennaio 2007 si trasferisce nel campionato russo, acquistato dal <strong>Lokomotiv Mosca</strong>, con cui firma un contratto di 4 anni. Il costo del trasferimento è di 3 milioni di euro. Non riesce a conquistarsi il posto da titolare, a parte le prime partite, e molto spesso è relegato al ruolo di secondo portiere. Dopo l&#8217;esperienza russa, torna in Italia prima in prestito all&#8217;<strong>Albinoleffe</strong>, per poi approdare prima a Padova e poi a <strong>Cagliari</strong>. Il 31 agosto 2012 viene ceduto al <strong>Pescara</strong> nello scambio tra portieri che porta <strong>Luca Anania</strong> al <strong>Padova</strong>. Il 23 settembre 2012 esordisce in campionato con la maglia biancoazzurra contro il Bologna, grazie all&#8217;espulsione del portiere titolare Perin, e subito para un rigore calciato da Diamanti.</p>
<p><em>Edwin Iacobacci </em></p>
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		<title>IL DUELLO Marquinho contro Cerci, sfida tutta mancina all&#8217;Olimpico di Torino</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Apr 2013 08:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_130555" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/04/il-duello-marquinho-contro-cerci-sfida-tutta-mancina-allolimpico-di-torino/calcio-catania-v-as-roma-serie-a-2/" rel="attachment wp-att-130555"><img class="size-medium wp-image-130555" title="Marquinho vs cerci" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/04/marquinho-vs-cerci-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Marquinho vs Cerci</p></div>
<p>Nella 33^ giornata di campionato, la <strong>Roma</strong> di <strong>Aurelio Andreazzoli</strong> fa visita al <strong>Torino</strong> di <strong>Ventura</strong>. I giallorossi, dopo la sconfitta a Palermo ed  il pareggio nel derby, vanno alla ricerca di tre punti per rilanciarsi nella corsa ad un posto in Europa; i granata, da parte loro, conquistando i tre punti contro la Roma, si porterebbero a quota 39 in classifica, ad una sola distanza dalla salvezza matematica. Una partita dunque tutt&#8217;altro che priva di motivazioni, anche per la storica rivalità tra le due tifoserie. Tifosi, quelli giallorossi, che per la prima volta in questa stagione potranno seguire la propria squadra del cuore in trasferta grazie all<em>&#8216;<strong>away card</strong></em>: uno stimolo in più a far bene per i ragazzi di Andreazzoli. In una partita  nella quale si affrontano due tecnici molto simili, sia caratterialmente che tatticamente, per portarsi a casa l&#8217;intera posta in palio saranno fondamentali gli equilibri a centrocampo, in particolar modo sulle fasce. Corsie laterali dove è aperta la sfida tra due mancini naturali: <strong>Marco Antônio de Mattos Filho, </strong>noto come<strong> Marquinho, </strong>ed<strong> Alessio Cerci. </strong>Il primo, <strong>classe &#8217;86</strong>, è cresciuto  nelle giovanili di vari club brasiliani tra cui la Juventude, l&#8217;Internacional, il Grêmio, il Vasco da Gama e il <strong>Palmeiras</strong>; il secondo, <strong>nato Velletri  luglio &#8217;83</strong>, è cresciuto nel <strong>settore giovanile giallorosso</strong>. E se per Marquinho la sfida per il Torino sarà l&#8217;ennesimo banco di prova per convincere la piazza delle sue potenzialità, per Cerci, la sfida contro i giallorossi rappresenterà una vera e propria sfida con il proprio passato. Dunque che il duello abbia inizio, <strong>Torino-Roma</strong> passa per i loro piedi.</p>
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<div id="attachment_120423" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/01/gazzetta-it-roma-troppi-gol-sbagliati-gomez-castiga/catania-roma-marquinho/" rel="attachment wp-att-120423"><img class="size-medium wp-image-120423" title="Catania-Roma Marquinho" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/Catania-Roma-Marquinho-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Catania-Roma Marquinho</p></div>
<p><strong>MARCO ANTONIO DE MATTOS FILHO (MARQUINHO)</strong></p>
<p><strong>Marco Antônio de Mattos Filho</strong>, meglio noto come <strong>Marquinho, nasce il 3 luglio 1986 a Passo Fundo, Brasile.</strong> Dopo aver giocato per otto anni nelle giovanili di vari club brasiliani tra cui la <strong>Juventude</strong>, l&#8217;<strong>Internacional</strong>, il <strong>Grêmio</strong>, il Vasco da <strong>Gama</strong> e il <strong>Palmeiras</strong>, ottiene la sua prima convocazione in prima squadra nel 2006, rimanendo una riserva. Solo nel 2007 debutta nel <strong>Botafogo </strong>dove totalizza appena 5 gare. La stagione successiva con il <strong>Figueirense</strong> disputa la prima stagione da titolare, mettendo a segno 5 reti in 26 gare. Nel 2009 viene acquistato a titolo definitivo dalla <strong>Fluminense</strong> per ricoprire un ruolo da titolare. L&#8217;anno successivo, insieme ai suoi compagni di squadra, conquista il <em>Brasileirão</em>. Il 30 gennaio 2012 viene ingaggiato dalla <strong>Roma</strong> con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 4.5 milioni di euro<span style="font-size: 11px;">,</span> <strong>Il 19 febbraio esordisce contro il Parma</strong>, subentrando nella ripresa al posto di <strong>Miralem Pjanić</strong>. Il 1º aprile sigla la sua prima rete contro il Novara, gara terminata 5 a 2 per i giallorossi. Sigla altre due reti contro Udinese e Napoli, concludendo la stagione con 3 reti in 16 presenze. Il 29 giugno viene acquistato a titolo definitivo dalla Roma per 3,5 milioni di euro: con i giallorossi firma un contratto fino al 30 giugno 2016. Ad oggi, con la maglia della Roma, vanta <strong>36 presenze e 6 reti</strong> in gare ufficiali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_114255" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/11/roma-torino-gli-ex-della-gara/alessiocercitorinofcvpescaracalcioseriej0fd2i-olrdl/" rel="attachment wp-att-114255"><img class="size-medium wp-image-114255" title="Alessio Cerci" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/Alessio+Cerci+Torino+FC+v+Pescara+Calcio+Serie+j0FD2I-OlrDl-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Alessio Cerci</p></div>
<p><strong>ALESSIO CERCI</strong></p>
<p><strong>Alessio Cerci nasce  a Velletri il 23 luglio 1987.</strong> Cresciuto calcisticamente nel <strong>settore giovanile della Roma</strong>, il 16 maggio 2004, a 16 anni e mezzo, viene fatto debuttare in Serie A da Fabio Capello nella gara contro la Sampdoria, terminata sullo 0-0. Nella stagione seguente è ancora protagonista nella formazione primavera, e con la prima squadra scende ancora in campo il 12 febbraio contro l&#8217;Inter e il 13 marzo contro il Cagliari, giocando pochi scampoli di partita. <strong>Il 21 marzo 2005 firma il primo contratto da professionista</strong>, della durata di tre anni. Confermato dalla società capitolina per la stagione 2005-2006, vince con la formazione giovanile giallorossa la seconda edizione della <em>Wojtyła Cup </em>e scende ancora in campo il 30 aprile contro il Chievo Verona. Il 18 agosto 2006 viene ceduto in prestito al <strong>Brescia,</strong> in Serie B. Debutta nella serie cadetta il 15 settembre nell&#8217;1-1 esterno contro il Bari. Tornato a Roma per fine prestito, il 12 luglio 2007 viene nuovamente ceduto in prestito al<strong> Pisa</strong>, neopromossa in Serie B: con i nerazzurri colleziona ben 10 reti in 26 gare disputate. Tornato ancora una volta a Roma, si dichiara disposto a rimanere nella capitale per giocarsi le sue carte in Serie A, ma il 25 luglio 2008 si trasferisce all&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Debutta con la maglia della <em>dea</em> il 19 ottobre contro il Chievo, ma numerosi infortuni ne pregiudicano il rendimento per tutta la stagione, che termina con sole 12 presenze e nessuna rete. Nel 2009-10 torna a giocare con la Roma e i<strong>l 27 agosto 2009 realizza la sua prima rete ufficiale con la maglia giallorossa</strong>, segnando il 4-0 nel play-off di Europa League contro il Košice (7-1). In campionato gioca le prime quattro partite contro Genoa, Juventus, Catania e Napoli, ma in seguito <strong>Claudio Ranieri</strong> gli fa collezionare per lo più panchine e tribune, impiegandolo prevalentemente inEuropa League. Il 16 dicembre, a Sofia, realizza una doppietta in CSKA Sofia-Roma (0-3), nell&#8217;ultima partita della fase a gironi dell&#8217;Europa League. Il 26 agosto 2010 viene acquistato a titolo definitivo dalla <strong>Fiorentina</strong>, che lo preleva per 4 milioni di euro, facendogli firmare un contratto quinquennale. Dopo due stagioni in viola, Il 23 agosto 2012 viene acquistato in comproprietà dal <strong>Torino</strong>, dove ritrova <strong>Ventura</strong>, che già lo aveva allenato a Pisa: con la maglia granta attualmente vanta <strong>28 presenze e 5 reti</strong> in gare ufficiali.</p>
<p><em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO De Rossi contro Mauri, secondo round</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 10:26:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_129863" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/04/il-duello-de-rossi-contro-mauri-secondo-round/s-s-lazio-v-as-roma-serie-a-14/" rel="attachment wp-att-129863"><img class="size-medium wp-image-129863" title="De Rossi vs Mauri" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/04/156029003-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">De Rossi vs Mauri</p></div>
<p><strong>All&#8217;andata finì con un pugno in faccia ed un rosso.</strong> A rimetterci la faccia fu Mauri, al quale lo zigomo della guancia sinistra forse fa ancora male. Su De Rossi invece si scatenarono le critiche dei tifosi, della stampa e delle radio romane. &#8220;Un colpo sconsiderato&#8221; per molti, ma a mio avviso realizzato e portato al volto dell&#8217;avversario con precisione ed eleganza. <strong>Perché quel pugno, per quanto se ne dica, passerà alla storia e sarà una storia da raccontare ai propri figli.</strong> In un mondo di falsi moralisti e perbenisti, sono pronto a scommettere che tra qualche anno, anche coloro i quali hanno gridato allo scandalo per quel gesto, si attaccheranno il poster del gancio di De Rossi a Mauri  in cameretta: magari accanto a quello di Zago che &#8220;starnutisce&#8221; in faccia a Simeone. <strong>Perché in quel &#8220;buffetto&#8221; c&#8217;è il senso di una rivalità e di una partita che vale un intero campionato.</strong> In quel braccio ed in quel gancio ci sono le nostre mani: perché quel pugno vincente in quell&#8217;istante lo abbiamo dato tutti insieme.  E&#8217; il prevalere e lo stendere a tappeto chi va vantandosi in giro di rappresentare Roma ma di Roma non ha nulla. <strong><em>&#8220;A Roma li rioni c&#8217;hanno solo du colori&#8221;</em></strong>, giallo ocra e rosso pompeiano. E lunedì sera è l&#8217;ora di <strong><em>&#8220;prendere a pallonate&#8221;</em></strong> ancora una volta il nemico per ristabilire una supremazia cittadina che manca da ben 3 derby. Si accendono i riflettori, il ring dell&#8217;Olimpico è pronto: che il secondo round abbia inizio&#8230;e che vinca ancora Daniele De Rossi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_112540" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/11/il-romanista-giu-le-mani/fbl-ita-seriea-lazio-as-roma-3/" rel="attachment wp-att-112540"><img class="size-medium wp-image-112540" title="Daniele De Rossi urlo" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/156025296-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Daniele De Rossi</p></div>
<p><strong>DANIELE DE ROSSI</strong></p>
<p><strong>Daniele De Rossi nasce ad Ostia il 24 luglio 1983.</strong> Inizia a giocare a calcio inizia a giocare ben presto nel settore giovanile dell’<strong>Ostiamare</strong>, quindi passa alla <strong>Associazione Sportiva Roma</strong>, della quale il padre <strong>Alberto</strong> è l’allenatore della squadra<strong>Primavera</strong>. Già convocato in prima squadra nella stagione<strong> 2000-2001</strong>,  nel <strong>2001-2002</strong> l’allenatore<strong>Fabio Capello</strong> lo fa esordire tra i professionisti il <strong>30 ottobre 2001</strong>, a <strong>18 anni</strong>, facendolo entrare al posto di <strong>Tomic</strong> nel secondo tempo della partita di <strong>Champions League Roma-Anderlecht</strong> (1-1). Nella sua stagione di esordio viene impiegato anche in 3 gare di <strong>Coppa Italia</strong>. La stagione successiva, il 25 gennaio 2003, a 19 anni <strong>esordisce in Serie A nella partita Como-Roma</strong> (2-0). Il <strong>10 maggio </strong>viene schierato da titolare per la prima volta e realizza il suo primo gol in A nella partita casalinga contro il Torino (3-1). Nella stagione Nel <strong>2004-2005, a 21 anni diventa titolare nella Roma</strong>, e ad inizio stagione esordisce in Nazionale maggiore. Nella stagione seguente, con<strong> Spalletti</strong> allenatore, De Rossi diventa un <em>leader</em> della squadra, tanto da meritarsi per la prima volta<strong> la fascia di capitano, il 15 marzo 2006 nella partita di Coppa UEFA contro il Middlesbrough</strong>. Ad oggi, Daniele De Rossi, idolo indiscusso della piazza romana, vanta <strong>413 presenze e 47 reti </strong>in gare ufficiale con la maglia della Roma. Lo scorso  <strong>6 febbraio 2012 ha prolungato il suo contratto</strong> con la società fino al 30 giugno 2017, firmando di fatto un atto d’amore che lo legherà ai colori che tifa sin da bambino fino a fine carriera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_61886" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/06/calcioscommesse-mauri-inguaiato-da-400-telefonate/this-file-picture-taken-on-may-13-2012/" rel="attachment wp-att-61886"><img class="size-medium wp-image-61886" title="Stefano Mauri" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/06/145374330-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a><p class="wp-caption-text">Stefano Mauri</p></div>
<p><strong>STEFANO MAURI</strong></p>
<p><strong>Stefano Mauri nasce a Monza l&#8217;8 gennaio 1980. </strong>Inizia la sua carriera in <strong>Brianza:</strong> dopo aver fatto la trafila nelle <strong>giovanili del Monza</strong>, a 16 anni è nel <strong>Brugherio</strong>, dove farà 2 anni di &#8220;gavetta&#8221;. Successivamente va a <strong>Meda</strong> (dal 1998 al 2001), dove trascorrerà 3 anni fra Serie C2 e Serie D. N<strong>el 2001 il suo trampolino di lancio è il Modena</strong>, squadra con cui ha esordito in Serie A il 14 settembre 2002 in Modena-Milan 0-3.  Nella compagine emiliana resta due stagioni prima di essere preso in prestito nel calciomercato estivo del 2003 dal<strong> Brescia</strong>. Con le rondinelle si rende protagonista di una buona stagione, giocando alle spalle di <strong>Roberto Baggio</strong> nella sua ultima stagione, e attirando su di se le attenzioni di club più blasonati e ambiziosi, conclude la stagione 2003-04 con 30 presenze e 7 reti. <strong>Nel 2004 il cartellino del centrocampista brianzolo è acquistato in comproprietà dall&#8217;Udinese</strong>: con i friulani Mauri trascorre 1 anno e mezzo, laprima stagione (2004-05) da titolare, dove conferma quanto di buono aveva già fatto vedere nelle stagioni precedenti e che culminerà con la storica qualificazione dell&#8217;Udinese alla Champions League. La seconda (2005-06) la passa prevalentemente in panchina, a causa del sistema di gioco penalizzante le sue caratteristiche. Il 17 novembre 2004 arriva il suo debutto nella Nazionale azzurra contro la Finlandia. <strong>L&#8217;annata seguente, dopo che la società friulana lo riscatta dal Modena in estate, nella sessione invernale del calciomercato lo cede alla Lazio.</strong> Il suo esordio con la maglia biancoceleste avviene in <strong>Coppa Italia</strong> nella partita Lazio-Inter 1-1. Ben presto conquista la maglia da titolare e diventa una colonna della squadra giocando sulla fascia sinistra del centrocampo. <strong>Realizza il suo primo gol con la maglia della Lazio a Verona contro il Chievo (2-2)</strong> e replica nella vittoriosa trasferta di Siena (2-3). Con la maglia biancoceleste ad oggi vanta 198 presenze e 28 reti in gare ufficiali.</p>
<p><em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO Florenzi contro Marchionni, il centrocampista di Vitinia sfida l&#8217;esterno di Monterotondo</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Mar 2013 10:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel posticipo della 29^ giornata di campionato, la Roma di Aurelio Andreazzoli ospita all&#8217;Olimpico il Parma di Donadoni. Dopo il pari di Udine, i giallorossi sono alla ricerca del riscatto tra le mura amiche e di tre punti che consentirebbero loro di non perdere il treno per l&#8217;Europa, distante solo tre lunghezze: la Roma infatti è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_127578" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/03/il-duello-florenzi-contro-marchionni-il-centrocampista-di-vitinia-sfida-lesterno-di-monterotondo/florenzi-vs-marchionni/" rel="attachment wp-att-127578"><img class="size-medium wp-image-127578" title="Florenzi vs Marchionni" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/03/Florenzi-vs-Marchionni-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Florenzi vs Marchionni</p></div>
<p>Nel posticipo della 29^ giornata di campionato, la <strong>Roma</strong> di <strong>Aurelio Andreazzoli</strong> ospita all&#8217;Olimpico il <strong>Parma</strong> di <strong>Donadoni.</strong> Dopo il pari di Udine, i giallorossi sono alla ricerca del riscatto tra le mura amiche e di tre punti che consentirebbero loro di non perdere il treno per l&#8217;<strong>Europa</strong>, distante solo tre lunghezze: la Roma infatti è attualmente settima in classifica a <strong>quota 44</strong> punti, dietro a <strong>Lazio</strong> ed <strong>Inter</strong> a <strong>quota 47</strong>. I ducali, tornati alla vittoria in campionato contro il Torino dopo otto giornate di astinenza, cercano quei <strong>5 punti</strong> che mancano loro per arrivare a <strong>quota 40</strong> in classifica ed assicurarsi la matematica salvezza. Una partita in cui l&#8217;undici di mister Andreazzoli parte nettamente favorito, ma che i ducali, sulla scia dell&#8217;entusiasmo per il successo ritrovato i campionato, non regaleranno di certo. Per portarsi a casa i tre punti saranno fondamentali gli equilibri, soprattutto a centrocampo, dove si sfideranno due centrocampisti simili ma allo stesso tempo completamente diversi: <strong>Alessandro Florenzi</strong> e <strong>Marco Marchionni</strong>. Il primo, classe &#8217;91 proveniente dal<strong> vivaio giallorosso</strong>, è una mezz&#8217;ala, che, grazie alla sua duttilità, può ricoprire però tutti i ruoli di centrocampo; il secondo, cresciuto nella scuola calcio del <strong>Monterotondo</strong>, è un esterno offensivo. Entrambi brevilinei (172 cm per 66 kg uno, 175 cm per 66 kg l&#8217;altro), fanno della corsa, dell&#8217;inserimento e della grinta le loro armi principali. Armi, che nella gara di domenica sera, cercheranno di sfruttare al massimo per contribuire al successo delle rispettive compagini. Dunque che il duello abbia inizio, Roma-Parma passa per i loro piedi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_127607" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/03/il-duello-florenzi-contro-marchionni-il-centrocampista-di-vitinia-sfida-lesterno-di-monterotondo/alessandro-florenzi-2/" rel="attachment wp-att-127607"><img class="size-medium wp-image-127607" title="Alessandro Florenzi (no pp)" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/03/Alessandro-Florenzi-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Alessandro Florenzi</p></div>
<p><strong>ALESSANDRO FLORENZI</strong></p>
<p><strong>Alessandro Florenzi nasce a Roma l’11 marzo 1991. </strong>Inizia a tirare i primi calci al pallone nella scuola calcio dell&#8217;<strong>Atletico Acilia</strong>, squadra del quartiere attiguo a Vitinia, quello dov&#8217;è nato, per poi passare alle giovanili della Lodigiani. Cresciuto nel settore giovanile della Roma, <strong>esordisce in Serie A il 22 maggio 2011</strong>, a 20 anni, subentrando al 41′ della ripresa a <strong>Francesco Totti</strong> nel corso di Roma-Sampdoria (3-1). l 26 luglio 2011 viene ceduto in prestito al Crotone in Serie B. <strong>Esordisce in Serie B il 27 agosto 2011</strong>, in Crotone-Livorno (1-2), segnando il goal del momentaneo vantaggio rossoblu con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. L’11 febbraio 2012, nella partita casalinga disputata contro il Grosseto (2-2), realizza al 94′ il goal del pareggio con una splendida punizione a giro che s&#8217;infila sotto l’incrocio dei pali. Il 31 marzo, nel match esterno vinto contro il Padova (1-2), realizza la sua prima doppietta con i rossoblu. Dopo la splendida stagione con il Crotone e, dopo essersi aggiudicato il premio di miglior giovane della Serie B, <strong>il 6 luglio 2012 viene riscattato dalla Roma. </strong>Il 2 settembre, su assist di Totti, segna di testa il suo primo gol in <strong>Serie A </strong>nella partita contro l’Inter a Milano, gara terminata 1-3 in favore dei giallorossi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_127606" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/03/il-duello-florenzi-contro-marchionni-il-centrocampista-di-vitinia-sfida-lesterno-di-monterotondo/marchionni/" rel="attachment wp-att-127606"><img class="size-medium wp-image-127606" title="Marco Marchionni" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/03/Marchionni-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Marchionni</p></div>
<p><strong>MARCO MARCHIONNI</strong></p>
<p><strong>Marco Marchionni nasce il 22 luglio 1980 a Monterotondo, in provincia di Roma. Soprannominato </strong>&#8220;Marchio&#8221;, all&#8217;età di 15 anni viene ingaggiato dal<strong> Monterotondo</strong>, con cui esordisce nel Campionato Nazionale Dilettanti 1998-1999, realizzando 4 reti in 29 presenze. Viene notato da un osservatore dell&#8217;Empoli, che lo acquista a giugno e <strong>lo fa debuttare in serie A nella stagione 1998-1999 in Roma-Empoli 1-1 il 31 gennaio 1999. </strong>Nella stagione <strong>2001-2002</strong> viene acquistato dal Parma: Nella prima annata con i ducali viene impiegato come rincalzo dall&#8217;allenatore<strong> Renzo Ulivieri</strong>, e a fine stagione conquista la <strong>Coppa Italia</strong>. Nella stagione <strong>2002-2003</strong>, dopo un inizio ancora da riserva viene ceduto in prestito a gennaio al <strong>Piacenza</strong>: con la maglia biancorossa non incide, realizzando un unico gol in 16 partite, e a fine stagione la squadra retrocede. Tornato in Emilia, nelle gioca altre tre stagioni con la maglia del Parma, collezionando 87 presenze e 13 reti in gare ufficiali. Nell&#8217;estate <strong>2006</strong> passa a parametro zero alla <strong>Juventus</strong>, a seguito della mancata richiesta di rinnovo durante l&#8217;infortunio da parte del <strong>Parma</strong>, accettando di giocare anche in <strong>Serie B</strong>. La sua prima rete in bianconero arriva il <strong>14 aprile 2007</strong> in<strong> Lecce-Juventus 1-3. </strong>Dopo tre stagioni e 63 presenze in bianconero, il <strong>15 luglio 2009 viene acquistato dalla Fiorentina</strong> per 4,5 milioni di euro nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione che porta <strong>Felipe Melo</strong> alla Juventus. Segna il suo primo gol con la maglia viola nella partita <strong>Genoa-Fiorentina del 28 ottobre 2009,</strong> terminata 2-1 in favore dei Grifoni. Va a segno anche contro la Juventus nella partita di ritorno disputata al Franchi terminata 2-1 per i bianconeri. Il <strong>14 settembre 2012 viene ingaggiato dal Parma: </strong>ritorna ad indossare la maglia crociata al Tardini dopo 6 anni esordendo dal primo minuto in occasione della vittoria del Parma ai danni della<strong> Sampdoria.</strong></p>
<p><em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO Stekelenburg contro Brkić, sfida tra i due giganti buoni della Serie A</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2013 13:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_126653" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/03/il-duello-stekelenburg-contro-brkic-sfida-tra-i-due-giganti-buoni-della-serie-a/genoa-italy-october-21-maarten-stekelenburg-of-as-roma-gestures-during-the-serie-a-match-between-genoa-cfc-and-as-roma-at-stadio-luigi-ferraris-on-october-21-2012-in-genoa-italy-photo-by-gabr/" rel="attachment wp-att-126653"><img class="size-medium wp-image-126653" title="Stekelenburg vs Brkic" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/03/Stekelenburg-vs-Brkic-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Stekelenburg vs Brkic</p></div>
<p>Nell&#8217;anticipo serale della <strong>28^ giornata</strong> di campionato, la<strong> Roma</strong> di <strong>Aurelio Andreazzoli</strong> fa visita al <strong><em>Friuli</em></strong> di<strong> Udine</strong> ai bianconeri di <strong>Francesco Guidolin</strong>. I giallorossi, reduci da tre successi consecutivi, sono alla ricerca di ulteriori tre punti per agganciare l&#8217;Europa e tornare in corsa <strong>Champions</strong>. Da parte loro, i friulani, che vengono da una vittoria a Pescara per 1-0 e da uno 0-0 casalingo contro il Napoli, con una vittoria potrebbero agganciare in classifica a quota <strong>43 punti</strong> proprio i giallorossi. Una partita quella di sabato sera che si prospetta dunque più che equilibrata, sia per i pochi punti che dividono le due compagini in classifica, sia per l&#8217;abilità dei due tecnici nel sapersi adattare tatticamente ad ogni circostanza. Tecnici, che per vincere la gara e portarsi a casa l&#8217;intera posta in palio, si affideranno alle parate dei propri estremi difensori: <strong>Marteen Stekelenburg</strong> e <strong>Željko Brkić. </strong>Il primo, olandese classe &#8217;82, dopo esser stato relegato in panchina da <strong>Zeman</strong> per tutto il girone d&#8217;andata, con Andreazzoli ha ritrovato finalmente quella serenità, che fin qui era mancata al punto di spingerlo verso <strong>Fulham</strong>, ed il posto da titolare tra i pali giallorossi; il secondo, serbo classe &#8217;86, si sta dimostrando, partita dopo partita, uno dei portieri più interessanti ed affidabili del nostro campionato. Entrambi giunti in Italia nell&#8217;estate 2011, fanno delle loro lunghe leve la loro arma principale: l&#8217;olandese infatti misura ben 197 cm di altezza, mentre il serbo 194 cm. <strong>Caratteristiche fisiche che ne fanno i due portieri più alti della Serie A</strong>: il terzo in questa speciale classifica è <strong>Samir Handanovic</strong>, alto 1 metro e 93 cm. Due giganti buoni a confronto, che sabato sera, con le loro parate, cercheranno di blindare le rispettive porte . Dunque che il duello abbia inizio, <strong>Udinese-Roma</strong> passa per le loro mani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_15996" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/12/il-romanista-nella-ripresa-subiti-13-gol-su-18-totali/acf-fiorentina-v-as-roma-serie-a-9/" rel="attachment wp-att-15996"><img class="size-medium wp-image-15996" title="stekelenburg" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/12/134926930-221x300.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Stekelenburg</p></div>
<p><strong>MARTEEN STEKELENBURG</strong></p>
<p><strong>Marteen Stekelenburg nasce il 22 settembre 1982 ad Haarlem</strong>, Olanda.<strong> Inizia ad indossare i guanti da portiere a soli 7 anni</strong>, con il VV Schoten, squadra locale. La sua bravura tra i pali non passa inosservata ed a soli 15 anni l’Ajax decide di acquistare il calciatore. Il 18 agosto del 2002 Marteen esordisce in campionato contro l’Utrecht, a causa degli infortuni del primo e del secondo portiere dell’Ajax, all’epoca <strong>Bogdan Lobont</strong>. Ad indossare la maglia numero 1 Stekelenburg, giovanissimo, impiega soli due anni e, <strong>nel 2004 si trova a difendere da titolare la porta dei <em>“lanceri”</em></strong>. Vari infortuni lo tengono lontano dai campi di gioco per parecchio tempo, ma non gli negano la possibilità di diventare capitano dell’Ajax e di festeggiare<strong> 4 supercoppe d’Olanda, 3 coppe d’Olanda e 2 campionati Eredivise</strong>. La sua abilità fra i pali lo porta anche ad indossare la maglia della nazionale olandese di cui, dopo il ritiro di Van der Sar nel 2008, diventa titolare. Nell’estate 2011, la nuova Roma “americana” decide di puntare tutto su di lui e S<strong>tekelenburg si trasferisce a Roma</strong> per una cifra intorno agli otto milioni di euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_120646" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/01/udinese-brkic-operato-alla-mano-destra/brkic/" rel="attachment wp-att-120646"><img class="size-medium wp-image-120646" title="Brkic" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/Brkic-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Željko<strong> </strong>Brkic</p></div>
<p><strong>ŽELIJKO BRKIC</strong></p>
<p><strong>Željko Brkić nasce il 9 luglio 1986 a Novi Sad, </strong>Serbia. Dopo aver giocato nelle giovanili del <strong>Vojvodina, </strong>nel 2004<strong> </strong>entra in prima squadra. Nell&#8217;estate 2005, la società biancorossa lo cede in prestito per due anni al <strong>Proleter</strong>, squadra di Novi Sad, militante in <strong>Sprska Liga</strong>, terza divisione del campionato serbo-montenegrino. Tornato al Vojvodina dal prestito, nella stagione 2007-2008 vonta solamente 4 presenze nel campionato serbo.  Nella stagione seguente gli viene dato più spazio e Brkić accumula ben 13 presenze in<strong> Superliga.</strong> Nella stagione<strong> 2008-09</strong> diviene il <strong>portiere titolare del Vojvodina</strong>, totalizzando 27  presenze in campionato. Gioca altre 23 partite nella Superliga serba del 2010 e scende in campo 26 volte nella stagione seguente, l&#8217;ultima a Novi Sad. Il <strong>4 luglio 2011</strong> arriva in Italia, tramite l&#8217;<strong>Udinese</strong>, che lo acquista dal Vojvodina per 1,5 milioni di. Nella stessa sessione di mercato i friulani lo mandano in prestito al <strong>Siena.</strong> Fa il suo esordio in <strong>Serie A l&#8217;11 settembre 2011</strong> nella partita <strong>Catania-Siena<span style="font-size: 11px;">, </span></strong> mantenendo la rete inviolata all&#8217;esordio. Nell&#8217;estate del 2012 fa rientro all&#8217;Udinese diventando portiere titolare della prima squadra.</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO Burdisso contro Stendardo, è &#8220;derby&#8221; in difesa</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Feb 2013 10:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella 26^ giornata di campionato, la Roma di Aurelio Andreazzoli fa visita all&#8217;Atalanta di Stefano Colantuono. I giallorossi, sulla cresta dell&#8217;entusiasmo per la vittoria casalinga contro la Juve, all&#8217;Atleti Azzurri d&#8217;Italia di Bergamo vanno alla ricerca di conferme e di un successo che li spingerebbe verso il terzo posto in classifica, lontano ora ben 7 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_125394" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/02/il-duello-burdisso-contro-stendardo-e-derby-in-difesa/genoa-italy-october-26-nicolas-andres-burdisso-of-as-roma-in-action-during-the-serie-a-match-between-genoa-cfc-and-as-roma-at-stadio-luigi-ferraris-on-october-26-2011-in-genoa-italy-photo-by/" rel="attachment wp-att-125394"><img class="size-medium wp-image-125394" title="Burdisso vs Stendardo" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/02/130687680-horz-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">Burdisso vs Stendardo</p></div>
<p>Nella 26^ giornata di campionato, la <strong>Roma</strong> di <strong>Aurelio Andreazzoli</strong> fa visita all&#8217;<strong>Atalanta</strong> di <strong>Stefano Colantuono</strong>. I giallorossi, sulla cresta dell&#8217;entusiasmo per la vittoria casalinga contro la Juve, all&#8217;<strong><em>Atleti Azzurri d&#8217;Italia</em></strong> di <strong>Bergamo</strong> vanno alla ricerca di conferme e di un successo che li spingerebbe verso il terzo posto in classifica, lontano ora ben 7 punti. Dall&#8217;altra parte, i nerazzuri, reduci da una sconfitta per 2-1 a Torino contro i granata, mirano a vincere davanti al proprio pubblico per racimolare punti importanti in chiave salvezza: i bergamaschi infatti, a quota 27  in classifica, occupano attualmente la 15^ posizione. <strong>Una gara fondamentale dunque per entrambe le compagini, che con una vittoria potrebbero dare una svolta alle rispettive stagioni.</strong> Per due squadre che hanno subito 45 (Roma) e 35 (Atalanta) reti, saranno fondamentali soprattutto gli equilibri difensivi, venuti a mancare sin qui troppo spesso. Dopo l&#8217;esonero del boemo, Andreazzoli ha ridisegnato completamente la propria difesa, passando dal 4-3-3 zemaniano ad un 3-5-2, ed affidando le chiavi della retroguardia giallorossa a Burdisso. Colantuono, da parte sua, continua con il classico 4-3-1-2, con Stendardo e Canini a fare da scudo davanti alla porta difesa da Consigli. Una sfida a distanza, quella tra <strong>Nicolas Burdisso</strong> e <strong>Guglielmo Stendardo</strong>, che, visiti i recenti trascorsi in biancoceleste del difensore atalantino, ha un retrogusto di <strong><em>&#8220;derby&#8221;</em></strong>. Il primo, argentino cresciuto nelle giovanili del <strong>Boca Juniors</strong>, è stato soprannominato dai tifosi giallorossi <em>Il Bandito</em>, per l&#8217;attaccamento e la maglia e la grinta che dimostra ogni domenica sul campo di gioco; il secondo, cresciuto nella scuola calcio del <strong>Napoli</strong>, fa della sua stazza (1,90 cm) la sua arma principale. <strong>Entrambi classe &#8217;81, sono forti nell&#8217;anticipo e spesso pericolosi nelle arie avversarie, soprattutto sui calci da fermo, per la loro abilità nel gioco aereo.</strong> Una sfida dunque fatta di tackle, chiusure e colpi di testa, che si prospetta scintillante: e allora che il duello abbia inizio, Roma-Atalanta passa per le loro giocate difensive.</p>
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<div id="attachment_76122" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/08/ritiro-irdning-alle-13-30-intervista-a-burdisso/irdning-secondo-ritiro-20122013-4/" rel="attachment wp-att-76122"><img class="size-medium wp-image-76122" title="Ritiro Irdning Burdisso" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/08/burdisso-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Burdisso</p></div>
<p><strong>NICOLAS BURDISSO</strong></p>
<p><strong>Nicola Burdisso nasce il 12 aprile 1981 ad Altos de Chipion, Argentina.</strong> Inizia a giocare a calcio nelle giovanili del <strong>Boca Juniors</strong> nel 1997,  per poi passare nel 1999 in prima squadra. Con il Boca Juniors ha vinto due <strong>Campionati argentini </strong>(2000 e 2003), tre <strong>Coppe Libertadores </strong>(2000, 2001, 2003) e due<strong> Coppe Intercontinentali</strong> (2000 e 2003). Nell&#8217;estate 2004 si trasferisce all&#8217;<strong>Inter</strong>: con i nerazzurri ha vinto quattro <strong>Scudetti,</strong> due<strong> Coppe Italia </strong>e quattro <strong>Supercoppe Italiane</strong>, giocando in 5 stagioni 94 partite e segnando 4 reti. Il 22 agosto 2009 si trasferisce in prestito alla <strong>Roma </strong>con un contratto fino al 30 giugno 2010.<span style="font-size: 11px;"> </span>Esordisce subito contro il <strong>Genoa</strong> partendo titolare e disputando una buona partita. Nelle gare successive viene sempre riconfermato dal neo tecnico giallorosso, <strong>Claudio Ranieri</strong>. Segna il suo primo gol in <strong>Palermo-Roma 3-3</strong>, siglando il gol del momentaneo 1-2. La seconda rete arriva nell&#8217;ultimo incontro del 2009, il 20 dicembre contro il <strong>Parma</strong>, vinto 2-0, che consente alla squadra di agganciare i rivali al quarto posto; nell&#8217;occasione Burdisso realizza il gol dell&#8217;1-0. Il <strong>28 agosto 2010 </strong>viene acquistato dalla Roma a titolo definitivo per <strong>8 milioni di euro</strong> e firma, per la società capitolina, un contratto quadriennale. Segna il primo gol della stagione 2010-2011 contro il Lecce all&#8217;Olimpico nella partita della 9ª giornata conclusasi per 2-0. Nella Stagione 2011/12, il 29 ottobre 2011 segna il suo primo gol nella partita persa per 2-3 contro il <strong>Milan</strong>. Sempre contro il Milan, segna il suo primo gol della Stagione 2012/13, il 22 dicembre 2012, gara terminata 4 a 2 per i giallorossi. Soprannominato dai tifosi &#8220;Il Bandito&#8221;, ad oggi vanta 85 presenze e 6 reti in gare ufficiali con la maglia della Roma.</p>
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<div id="attachment_117100" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/12/atalanta-la-societa-impone-il-silenzio-sul-caso-stendardo/immagine-65/" rel="attachment wp-att-117100"><img class="size-medium wp-image-117100" title="Stendardo" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/12/Immagine28-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">Stendardo</p></div>
<p><strong>GUGLIELMO STENDARDO</strong></p>
<p><strong>Guglielmo Stendardo nasce il 6 maggio 1981 a Napoli.</strong>  Cresciuto nel <strong>Napoli</strong>, esordisce in <strong>Serie A</strong> nella partita <strong>Napoli-Bari 2-2</strong> il <strong>16 maggio 1998.</strong> Nella squadra campana resta solo per una stagione, facendo solo quella presenza. L&#8217;anno seguente si trasferisce alla<strong> Sampdoria </strong>dove giocherà per cinque stagioni in <strong>serie B</strong>, collezionando 33 presenze totali. Nella stagione <strong>2002/03</strong> viene ceduto in prestito per sei mesi alla<strong> Salernitana</strong>, dove colleziona 17 presenze, coronate da 4 reti. Ancora cambi di maglia sempre in serie B negli anni successivi, con <strong>Catania</strong> (42 presenze, in prestito dal Perugia, che lo rileva nell&#8217;estate 2003) e Perugia(35 presenze e 2 gol). In seguito al fallimento del<strong> Perugia</strong> di <strong>Luciano Gaucci</strong>, nella stagione 2005-2006 ritrova la serie A trasferendosi alla Lazio. Nella sua prima stagione, 2005-2006, scende in campo 18 volte segnando una rete nella vittoria per 1-4 ad Ascoli, mentre nella stagione seguente totalizza 21 presenze e 3 gol. Nell&#8217;estate 2009, dopo le parentesi con <strong>Juventus</strong> e <strong>Lecce</strong>, torna alla <strong>Lazio</strong>, dove, con <strong>Edy Reja</strong>, diventa un titolare inamovibile e le sue prestazioni migliorano notevolmente. Il 18 gennaio 2012 viene ceduto in prestito alla società bergamasca dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>; l&#8217;esordio con la nuova maglia avviene il <strong>29 febbraio 2012</strong> contro il Cesena, quando viene schierato in campo dal primo minuto.</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO De Rossi contro Pirlo, Roma-Juventus passa per i loro piedi</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 12:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non chiamatela partita di calcio. Roma-Juventus è più di un pallone che rotola su di un manto erboso rincorso da 22 giocatori. E&#8217; uno scontro tra stili, tra modi di essere. Roma-Juventus è nord contro sud, è sole contro neve, è passione contro trofei e danari. Roma-Juventus è quella partita che come escono i calendari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_124422" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/02/il-duello-de-rossi-contro-pirlo-roma-juventus-passa-per-i-loro-piedi/rome-italy-august-19-daniele-de-rossi-of-roma-in-action-during-the-pre-season-friendly-match-between-as-roma-and-aris-thessaloniki-fc-at-olimpico-stadium-on-august-19-2012-in-rome-italy-phot-3/" rel="attachment wp-att-124422"><img class="size-medium wp-image-124422" title="De Rossi vs Pirlo" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/02/De-Rossi-vs-Pirlo-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a><p class="wp-caption-text">De Rossi vs Pirlo</p></div>
<p><strong>Non chiamatela partita di calcio.</strong> Roma-Juventus è più di un pallone che rotola su di un manto erboso rincorso da 22 giocatori. E&#8217; uno scontro tra stili, tra modi di essere. <strong>Roma-Juventus è nord contro sud, è sole contro neve, è passione contro trofei e danari.</strong> Roma-Juventus è quella partita che come escono i calendari vai cercare diretto, senza pensarci, dopo il derby ovviamente.  E&#8217; quella sfida che ogni anno aspetti con trepidazione,  perché ce l&#8217;hai appuntata sulla tua piccola agendina e man mano che i giorni passano, lasciando scivolare le pagine fra le dita della mano, inizi a sentirla sempre di più. <strong>Roma-Juventus è una partita che ha acceso l&#8217;entusiasmo e la rivalità d&#8217;intere generazioni</strong>, pronte a battersi per sostenere le proprie fedi, i propri ideali. E&#8217; quella partita in cui chi sta in campo la gamba difficilmente la leva, perchè arrivare per primo sul pallone, segnare una rete e portarsi a casa la vittoria di una gara del genera, è un qualcosa di speciale. <strong>Come speciale sarà sabato sera lOlimpico, dove Roma e Juventus si affronteranno per l&#8217;ottantunesima volta dal &#8217;29 ad oggi</strong>: i giallorossi di <strong>Andreazzoli</strong>, reduci dalla pesante sconfitta di Genova, cercano il riscatto davanti al proprio pubblico contro la rivale di sempre; i bianconeri di<strong> Conte</strong>, dopo i 3 gol rifilati al Celtic in Champions, sono pronti ad allungare anche in campionato ed a blindare la prima posizione in classifica. In una gara dalle mille emozioni, sarà fondamentale mantenere lucidità e controllo durante tutti e 90 i minuti di gioco. Gioco, le cui chiavi sono affidate ai registi delle due compagini: <strong>Daniele De Rossi</strong> ed <strong>Andrea Pirlo</strong>.  Il primo la Roma ce l&#8217;ha nel cuore sin da bambino, quando con quella maglietta giallorossa addosso già gridava <em>Forza Roma</em> a tutto spiano; quello tra Pirlo e la Juve è un matrimonio giovane, ma che in due anni si è rafforzato sempre di più, fino a farlo diventare uno dei baluardi dell&#8217;armata bianconera. <strong>Entrambi nazionali e campioni del mondo, sono dotati di grande tecnica e di una visione totale del campo, che permette loro di cambiare gioco, far circolare il pallone e servire i compagni con estrema facilità. </strong>E sabato sera, per l&#8217;ennesima volta saranno chiamati a salire sul palco e a dirigere l&#8217;orchestra, a suon di giocate e passaggi smarcanti. Dunque che il duello abbia inizio, Roma-Juventus passa per i loro piedi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_123901" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/02/sampdoria-roma-la-fotocronaca/uc-sampdoria-v-as-roma-serie-a-12/" rel="attachment wp-att-123901"><img class="size-medium wp-image-123901" title="Samp-Roma De Rossi" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/02/de-rossi2-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">De Rossi</p></div>
<p><strong>DANIELE DE ROSSI</strong></p>
<p><strong>Daniele De Rossi nasce ad Ostia il 24 luglio 1983.</strong> Inizia a giocare a calcio inizia a giocare ben presto nel settore giovanile dell’<strong>Ostiamare</strong>, quindi passa alla <strong>Associazione Sportiva Roma</strong>, della quale il padre <strong>Alberto</strong> è l’allenatore della squadra<strong>Primavera</strong>. Già convocato in prima squadra nella stagione<strong> 2000-2001</strong>,  nel <strong>2001-2002</strong> l’allenatore<strong>Fabio Capello</strong> lo fa esordire tra i professionisti il <strong>30 ottobre 2001</strong>, a <strong>18 anni</strong>, facendolo entrare al posto di <strong>Tomic</strong> nel secondo tempo della partita di <strong>Champions League Roma-Anderlecht</strong> (1-1). Nella sua stagione di esordio viene impiegato anche in 3 gare di <strong>Coppa Italia</strong>. La stagione successiva, il 25 gennaio 2003, a 19 anni <strong>esordisce in Serie A nella partita Como-Roma</strong> (2-0). Il <strong>10 maggio </strong>viene schierato da titolare per la prima volta e realizza il suo primo gol in A nella partita casalinga contro il Torino (3-1). Nella stagione Nel <strong>2004-2005, a 21 anni diventa titolare nella Roma</strong>, e ad inizio stagione esordisce in Nazionale maggiore. Nella stagione seguente, con<strong> Spalletti</strong> allenatore, De Rossi diventa un <em>leader</em> della squadra, tanto da meritarsi per la prima volta<strong> la fascia di capitano, il 15 marzo 2006 nella partita di Coppa UEFA contro il Middlesbrough</strong>. Ad oggi, Daniele De Rossi, idolo indiscusso della piazza romana, vanta <strong>407 presenze e 47 reti </strong>in gare ufficiale con la maglia della Roma. Lo scorso  <strong>6 febbraio 2012 ha prolungato il suo contratto</strong> con la società fino al 30 giugno 2017, firmando di fatto un atto d’amore che lo legherà ai colori che tifa sin da bambino fino a fine carriera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_91291" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/09/gazzetta-dello-sport-pirlo-torna-alla-grande-ma-se-non-lo-marcano/juventus-fc-v-as-roma-serie-a-14/" rel="attachment wp-att-91291"><img class="size-medium wp-image-91291" title="Juventus-Roma Pirlo" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/09/153042275-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Pirlo</p></div>
<p><strong>ANDREA PIRLO</strong></p>
<p><strong>Andrea Pirlo nasce nasce a Brescia il 19 maggio 1979.</strong> Dopo aver mosso i primi passi nel <strong>Flero</strong> e nella <strong>Voluntas</strong>, nel <strong>1992 </strong>entra nel <strong>settore giovanile del Brescia</strong>, giocando come mezzapunta. Nella <strong>stagione 1994-1995 </strong>ha ottenuto la sua prima presenza tra i professionisti, quando i<strong>l 21 maggio 1995,</strong> con il Brescia già retrocesso, esordisce in Serie A sostituendo <strong>Marco Schenardi</strong> nella partita<strong> Reggiana-Brescia (2-0)</strong> disputata allo <strong>Stadio Giglio</strong>, diventando a 16 anni e 2 giorni <strong>il più giovane esordiente della squadra lombarda nella massima serie.</strong> Nella <strong>stagione 1996-1997 </strong> entra a far parte della prima squadra, sotto la guida dell&#8217;allenatore <strong>Edoardo Reja</strong>, e con 17 presenze e 2 reti contribuisce alla promozione del Brescia, che vince il campionato di Serie B. La stagione seguente viene schierato da titolare in Serie A, dove realizza 4 gol in 29 presenze, ma non riesce ad evitare una nuova retrocessione della sua squadra. <strong>Nel 1998, a 19 anni,</strong> viene ingaggiato dall&#8217;<strong>Inter</strong>, dove ottiene 18 presenze in campionato partendo spesso dalla panchina. Nelle due stagioni seguenti, i nerazzurri lo mandano in prestito prima alla Reggina e poi al Brescia. Proprio nella sua città natale trova <strong>Carlo Mazzone</strong>, il quale decide di arretrare la sua posizione in campo, impiegandolo come regista di centrocampo, per farlo giocare insieme a <strong>Roberto Baggio</strong>. Fuori dai progetti nerazzurri, nel <strong>2001</strong> viene ceduto al <strong>Milan</strong>: con la maglia rossonera, schierato davanti alla difesa da <strong>Carlo Ancellotti</strong>, ottiene la propria consacrzione. Con la maglia del Milan ha disputato 401 partite ufficiali nelle quali ha segnato 41 gol e ha vinto <strong>2 Champions League, una Coppa del mondo per club, 2 scudetti, 2 Supercoppe europee, una Coppa Italiae una Supercoppa italiana.</strong> Il 24 maggio 2011, in cadenza di contratto, viene ingaggiato a parametro zero dalla <strong>Juventus</strong>: con la maglia biancorera vanta ad oggi 71n presenze ed 8 reti in gare ufficiali.</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO Lamela contro Icardi, &#8220;El Coco&#8221; sfida &#8220;El Niño del partido&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Feb 2013 09:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella ventiquattresima giornata di Serie A, i giallorossi guidati dal duo Andreazzoli-Muzzi fanno visita alla Sampdoria di Delio Rossi. Dopo l&#8217;esonero di Zeman e gli ultimi risultati deludenti in campionato, la Roma è alla ricerca del riscatto e di quei tre punti che consentirebbero a tutto l&#8217;ambiente di tornare a respirare: l&#8217;ultima vittoria risale al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_123779" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/02/il-duello-lamela-contro-icardi-el-coco-sfida-el-nino-del-partido/lamelaaaaaa/" rel="attachment wp-att-123779"><img class="size-medium wp-image-123779" title="Lamela vs Icardi" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/02/lamelaaaaaa-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Lamela vs Icardi</p></div>
<p>Nella ventiquattresima giornata di Serie A, i giallorossi guidati dal duo <strong>Andreazzoli-Muzzi</strong> fanno visita alla <strong>Sampdoria</strong> di <strong>Delio Rossi</strong>. Dopo l&#8217;esonero di <strong>Zeman</strong> e gli ultimi risultati deludenti in campionato, la <strong>Roma</strong> è alla ricerca del riscatto e di quei tre punti che consentirebbero a tutto l&#8217;ambiente di tornare a respirare: l&#8217;ultima vittoria risale al <strong>22 dicembre 2012</strong> contro il <strong>Milan</strong> all&#8217;Olimpico (4-2). I blucerchiati da parte loro, vengono da una vittoria per <strong>6-0</strong> ai danni del <strong>Pescara</strong> e da un pareggio contro i granta: una vittoria contro la Roma consentirebbe alla Samp di arrivare a quota 28 e di tirarsi fuori una volta per tutte dai bassi fondi della classifica. E per portarsi a casa l&#8217;intera posta in palio, i due tecnici si affideranno ai loro bomber argentini: <strong>Erik Lamela</strong> e <strong>Mauro Icardi</strong>. Il primo di Buenos Aires, soprannominato <strong><em>&#8220;El Coco&#8221;</em></strong> , è un classe &#8217;92 cresciuto nelle giovanili del <strong>River Plate</strong>; il secondo, nato a Rosario il 19 febbraio 1993, ha iniziato a tirare i primi calci al pallone con la maglia del Vecindario, squadra Spagnola delle isole Canarie, per poi entrare nella <em>cantera</em> del<strong> Barcellona</strong>. Entrambi tecnicamente dotati, sono formidabili nell&#8217;uno contro uno e possiedono un gran fiuto del gol, che gli ha permesso in questa stagione di realizzare rispettivamente 10 e 7 reti in campionato con le maglie di Roma e Sampdoria. Reti che cercheranno di mettere a segno anche domenica al <strong>&#8220;Ferraris&#8221; di Genova</strong>, dove, uno di fronte all&#8217;altro, si sfideranno in un duello tutto argentino: Sampdoria-Roma passa per i loro piedi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_94035" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/10/roma-atalanta-la-fotocronaca-dellincontro-foto/campionato-di-calcio-serie-a-20122013-7%c2%b0giornata-roma-atalanta-6/" rel="attachment wp-att-94035"><img class="size-medium wp-image-94035" title="roma atalanta Lamela" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/10/lamelagino1-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Erik Lamela</p></div>
<p><strong>ERIK LAMELA</strong></p>
<p><strong>Erik Lamela</strong> <strong>nasce</strong> <strong>a Buenos Aires il 4 marzo 1992.</strong>  Paragonato a <strong>Kakà</strong> nel fisico e come modo di giocare, <em>“El Coco”</em>  è prevalentemente un <strong>trequartista</strong>, tecnicamente molto dotato, e può giocare anche come attaccante esterno a sinistra sfruttando il suo mancino. Cresciuto nelle giovanili del <strong>River Plate</strong>, esordisce in prima squadra il 14 giugno 2009, contro il Club Atletico Tigre, partita valevole per il campionato clausura. Il 5 dicembre 2010 segna il suo primo gol in carriera con la maglia dei Millonarios contro il Club Atletico Colon, siglando il momentaneo 1-1. Nell<strong>‘estate 2011</strong> i maggiori club europei mettono gli occhi sul giovane talento argentino, ma ad aggiudicarselo è la nuova <strong>Roma</strong> ”americana”, che con un colpo del proprio ds <strong>Walter Sabatini</strong>, riesce ad accaparrarsi il cartellino del giocatore, versando nella casse del River Plate una cifra attorno ai <strong>17 milioni di euro</strong>. Esordisce con la maglia giallorossa il 23 ottobre di quest’anno, nella sfida contro il <strong>Palermo</strong>, segnando un gol pazzesco dopo soli ’8 minuti di gioco. Ad oggi, con la maglia giallorossa vanta 47 presenze e 14 reti, di cui 10 in queste prime ventiquattro giornate del campionato 2012/2013. Nel 2012 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1991 stilata da <em><strong>Don Balón</strong>.</em></p>
<div id="attachment_122238" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/01/il-pagellone-della-serie-a-punti-di-svista-dei-nostri-rocky-apollo-9/mauro-icardi/" rel="attachment wp-att-122238"><img class="size-medium wp-image-122238" title="Mauro Icardi" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/Mauro-Icardi-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Mauro Icardi</p></div>
<p><strong>MAURO ICARDI</strong></p>
<p><strong>Mauro Icardi nasce il 19 febbraio 1993 a Rosario, Argentina.</strong> Nel 2002, per via della crisi economica, la famiglia Icardi si trasferisce in Spagna alle Canarie, sull&#8217;isola di <strong>Las Palmas</strong> dove viene tesserato dall&#8217;<strong>Unión Deportiva Vecindario</strong>. Con i <em>Blanquinegros</em> segna in totale 384 gol, prima di passare al Barcellona. In due stagioni con i <em>Blaugrana</em> segna 38 gol, quindi l&#8217;11 gennaio 2011 viene ceduto alla <strong>Sampdoria </strong>in prestito con diritto di riscatto fissato a 400 mila euro. Nel luglio 2011 viene riscattato l&#8217;intero cartellino del giocatore e viene convocato dalla prima squadra per prendere parte al ritiro estivo pre-campionato. Con i <em>blucerchiati</em> disputa il <strong>Campionato Primavera 2011-2012</strong> dove risulta il capocannoniere della manifestazione avendo segnato in totale 19 gol in 23 partite. Il 12 maggio 2012 fa il suo esordio in prima squadra e in <strong>Serie B</strong> nella partita <strong>Juve Stabia-Sampdoria (1-2)</strong>, subentrando al 75&#8242; a Bruno Fornaroli e segnando il gol della vittoria che consente così ai blucerchiati di accedere in modo matematico ai play-off promozione.  Il 26 settembre 2012 esordisce in Serie A nella partita <strong>Roma-Sampdoria (1-1)</strong>, subentrando al 49&#8242; a Marcelo Estigarribia. Il 18 novembre 2012 segna il suo primo gol in serie A in occasione del 105esimo Derby di Genova, vinto dalla Samp 3-1, realizzando all&#8217;87° minuto il gol che ha chiuso definitivamente la partita a favore dei blucerchiati.</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO Pjanic contro Diamanti, sfida di classe e fantasia sulla trequarti</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2013 15:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_122063" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/01/il-duello-pjanic-contro-diamanti-sfida-di-classe-e-fantasia-sulla-trequarti/rome-italy-august-19-miralem-pjanic-of-roma-in-action-during-the-pre-season-friendly-match-between-as-roma-and-aris-thessaloniki-fc-at-olimpico-stadium-on-august-19-2012-in-rome-italy-photo-2/" rel="attachment wp-att-122063"><img class="size-medium wp-image-122063" title="Pjanic vs Diamanti" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/Pjanic-diamanti-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">Pjanic vs Diamanti</p></div>
<p>Dopo il pareggio casalingo contro l&#8217;Inter, la <strong>Roma</strong> di <strong>Zdenek Zeman</strong> fa visita ai <strong>rossoblu</strong> di <strong>Pioli</strong>. Dopo aver racimolato solamente 2 punti nelle ultime due uscite fuori casa, i giallorossi cercano il rilancio verso l&#8217;Europa proprio contro il Bologna, a cui lo scorso anno, proprio la Roma, sotto la guida tecnica di<strong> Luis Enrique</strong>, diede una <em>&#8220;lezione di calcio&#8221; </em>per stessa ammissione del tecnico romagnolo. Dall&#8217;altra parte, gli emiliani, reduci da una sconfitta in casa del Milan, sono alla ricerca di punti preziosi in chiave salvezza: attualmente infatti i rossoblu sono quattordicesimi in classifica, a soli 4 punti dal Genoa terzultimo.</p>
<p>Per portarsi a casa <strong><em>&#8220;lunch-time match&#8221;</em></strong> di domenica (fischio d&#8217;inzio alle 12:30), i due tecnici si affideranno alla fantasia dei loro trequartisti: <strong>Miralem Pjanic</strong> ed <strong>Alessandro Diamanti</strong>. Due giocatori entrambi dotati di una tecnica ed una visione di gioco eccelse, ma con due storie completamente differenti: il primo, classe &#8217;90, lussemburghese di nascita, ha iniziato a giocare a calcio nelle giovanili del <strong>Schifflange FC</strong> per poi affermarsi nel calcio che conta in Francia, nell&#8217;estate 2008, con la maglia dell&#8217;<strong>Olympique Lyonnais</strong>; il secondo, toscano di <strong>Prato</strong>, dopo vari anni passati nella squadra della città natale, esplode finalmente con la maglia del <strong>Livorno</strong>, collezionando dal 2007-2009 ben 59 presenze e 17 reti.</p>
<p>Domenica, sul manto erboso del <strong>Dall&#8217;Ara, </strong>toccherà proprio a loro prendere per mano le proprie squadra e, con un tocco di fantasia, portarle alla vittoria. Dunque che il duello abbia inizio, <strong>Bologna-Roma</strong> passa per i loro piedi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_78215" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/08/corriere-dello-sport-al-centro-della-roma-c%e2%80%99e-pjanic/pjanic2/" rel="attachment wp-att-78215"><img class="size-medium wp-image-78215" title="Miralem Pjanic" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/08/pjanic2-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Pjanic</p></div>
<p><strong>MIRALEM PJANIC</strong></p>
<p><strong>Miralem Pjanic nasce il 2 aprile del 1990 a Zvornik, Bosnia. </strong>Centrocampista dotato di una buona velocità, un ottimo tiro e un eccellente visione di gioco, grazie alla quale fornisce numerosi assist ai compagni, può ricoprire sia il ruolo di intermedio di centrocampo che quello di trequartista. Inizia a giocare a calcio nel club lussemburghese del<strong> Fc Schifflange</strong> (prima divisione). Subito  l’allenatore del club nota il suo talento e decide di metterlo in prima squadra già da giovanissimo. Nell&#8217;estate 2004, gli osservatori del <strong>Metz</strong> decidono di puntare su di lui e di portarlo a giocare in Francia: dopo alcune stagioni nelle squadre giovanili, esordise con la prima squadra nella stagione <strong>2007-2008</strong>, disputando nella prima parte della stagione <strong>18 gare</strong> in <strong>Ligue 1</strong>, 2 in <strong>Coppa di Francia</strong> e 2 in <strong>Coppa di Lega</strong>.  Nell&#8217;estate <strong>2008</strong> passa al <strong>Lione</strong>, chiudendo la sua prima stagione con <strong>28 presenze </strong>e <strong>3 gol</strong> . Segna la sua prima rete in <strong>Champions League</strong> contro l&#8217;<strong>Anderlecht</strong> nei preliminari dell&#8217;edizione 2009-2010. Il primo gol nella fase a gironi della stessa competizione arriva nella sfida interna contro la <strong>Fiorentina</strong>. L&#8217;11 marzo 2010 segna inoltre il gol del pareggio contro il <strong>Real Madrid </strong>nel ritorno degli ottavi, rete che permette alla sua squadra di passare ai quarti di finale. In quella stessa stagione, viene inserito nella lista dei <strong>migliori calciatori nati dopo il 1989</strong> stilata da <strong>Don Balón</strong>. Nell’estate 2011 viene acquistato dalla <strong>Roma </strong>per una cifra intorno agli 11 milioni di euro. Ad oggi, Pjanic vanta <strong>43 presenze</strong> e <strong>5 reti</strong> con la maglia giallorossa.</p>
<div id="attachment_122062" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/03/as-roma-sabatini-hernandez-non-lo-abbiamo-mai-cercato-kjaer-ha-tutto-il-tempo-per-riprendersi/diamanti/" rel="attachment wp-att-122062"><img class="size-medium wp-image-122062" title="Diamanti" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/03/Diamanti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Diamanti</p></div>
<p><strong>ALESSANDRO DIAMANTI</strong></p>
<p><strong>Alessandro Diamanti nasce il 2 maggio 1983 a Prato.</strong> Soprannomintato <em>Alino,</em> è un<em> </em>fantasista mancino, il cui ruolo ideale è quello di trequartista <em>&#8220;a tutto campo&#8221;</em> dietro a due punte, libero di svariare dal centro alle fasce. Cresciuto calcisticamente nella società pratese <strong>Associazione Calcio Santa Lucia, </strong>fu prelevato dal Prato, la squadra del cuore, nell&#8217;estate del 1997. Dopo tre stagioni nelle squadre giovanili, l&#8217;allenatore <strong>Vincenzo Esposito</strong> lo fece esordire in prima squadra il <strong>14 maggio 2000</strong>, all&#8217;età di 17 anni, al novantesimo dell&#8217;ultima giornata del campionato di <strong>Serie C2</strong>, Novara-Prato (0-0). Dopo vari prestiti tra <strong>Prato, Empoli, Fucecchio e Fiorentina</strong>, nell&#8217;estate 2007 viene acquistato dal <strong>Livorno</strong>. Proprio con la maglia amaranto, Diamanti fa il suo esordio nella massima serie: è il 25 agosto e si gioca Juventus-Livorno, quando l&#8217;allenatore Fabio Orsi lo manda in campo proprio contro i bianconeri, in una sfida persa poi 5-1. Il primo gol in <strong>Serie A</strong> arriva in Livorno-Napoli (1-2) del <strong>24 febbraio 2008</strong> su punizione. Dopo due stagioni passate a Livorno, una a Londra con la maglia del <strong>Westh Ham</strong> ed un&#8217;altra con la maglia del <strong>Brescia</strong>, il <strong>1º agosto 2011</strong> viene acquistato in dal <strong>Bologna</strong>. Ad oggi Diamanti, con la maglia rossoblu, ha collezionato 49 presenze e 12 reti in gare ufficiali.</p>
<p><em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO De Rossi contro Cambiasso, il mare di Ostia sfida &#8216;El Cuchu&#8217; di Buenos Aires</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jan 2013 11:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se uno ha dedicato la propria carriera alla Roma, l&#8217;altro poco ci manca con l&#8217;Inter. Il primo veste giallorosso sin dalla nascita, il secondo dal 2004 ad oggi ha collezionato ben 264 presenze con la maglia nerazzurra. Si tratta di Daniele De Rossi ed Esteban Cambiasso, due centrocampisti con due storie ed un passato completamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_121077" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/01/il-duello-de-rossi-contro-cambiasso-il-mare-di-ostia-sfida-el-cuchu-di-buenos-aires/rome-italy-august-19-daniele-de-rossi-of-roma-in-action-during-the-pre-season-friendly-match-between-as-roma-and-aris-thessaloniki-fc-at-olimpico-stadium-on-august-19-2012-in-rome-italy-phot-2/" rel="attachment wp-att-121077"><img class="size-medium wp-image-121077" title="De Rossi vs Cambiasso" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/De-Rossi-vs-Cambiasso-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">De Rossi vs Cambiasso</p></div>
<p>Se uno ha dedicato la propria carriera alla Roma, l&#8217;altro poco ci manca con l&#8217;Inter. Il primo veste giallorosso sin dalla nascita, il secondo dal 2004 ad oggi ha collezionato ben 264 presenze con la maglia nerazzurra. Si tratta di <strong>Daniele De Rossi</strong> ed <strong>Esteban Cambiasso</strong>, due centrocampisti con due storie ed un passato completamente diversi, ma simili nel modo di vedere il calcio e di giocarlo. Entrambi fanno della corsa, del passaggio e dell&#8217;anticipo le loro armi migliori. In possesso di ottima tecnica, si distinguono per una notevole <strong>intelligenza tattica e una buona visione di gioco</strong>, doti che li caratterizzano sia come buoni regista che come interditori. Ma le qualità che più li accomunano, sono un qualcosa che non s&#8217;impara sui campi da gioco, ma un qualcosa d&#8217;innato: <strong>la grinta e l&#8217;attaccamento alla maglia.</strong> Un amore talmente spropositato per i colori che indossano, che ne ha fatto di entrambi i beniamini delle proprie curve. <strong>Due grandi uomini, sia dentro che fuori dal campo</strong>, oltre che due campioni di rara fattura.  Entrambi vice-capitani dei propri club, sono cresciuti seguendo le orme delle ultime due bandiere mai ammainate della Serie A: <strong>Francesco Totti</strong> e <strong>Javier Zanetti</strong>. E proprio ispirandosi ai loro idoli sono diventati oggi dei fuoriclasse indiscussi, sia a livello nazionale che mondiale.<strong> </strong>E domenica sera, nel posticipo dello stadio Olimpico tra Roma ed Inter, <strong>Zeman</strong> e <strong>Stramaccioni</strong> affideranno loro le chiavi del gioco, affinché, tra un tackle ed un passaggio filtrante, portino le rispettive squadre alla vittoria. Dunque che il duello abbia inizio, Roma-Inter passa per i loro piedi&#8230;</p>
<div id="attachment_121070" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/01/il-duello-de-rossi-contro-cambiasso-il-mare-di-ostia-sfida-el-cuchu-di-buenos-aires/acf-fiorentina-v-as-roma-tim-cup-5/" rel="attachment wp-att-121070"><img class="size-medium wp-image-121070" title="Daniele De Rossi" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/1595832901-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Daniele De Rossi</p></div>
<p><strong>DANIELE DE ROSSI</strong></p>
<p><strong>Daniele De Rossi nasce ad Ostia il 24 luglio 1983.</strong> Inizia a giocare a calcio inizia a giocare ben presto nel settore giovanile dell’<strong>Ostiamare</strong>, quindi passa alla <strong>Associazione Sportiva Roma</strong>, della quale il padre <strong>Alberto</strong> è l’allenatore della squadra<strong>Primavera</strong>. Già convocato in prima squadra nella stagione<strong> 2000-2001</strong>,  nel <strong>2001-2002</strong> l’allenatore<strong>Fabio Capello</strong> lo fa esordire tra i professionisti il <strong>30 ottobre 2001</strong>, a <strong>18 anni</strong>, facendolo entrare al posto di <strong>Tomic</strong> nel secondo tempo della partita di <strong>Champions League Roma-Anderlecht</strong> (1-1). Nella sua stagione di esordio viene impiegato anche in 3 gare di <strong>Coppa Italia</strong>. La stagione successiva, il 25 gennaio 2003, a 19 anni <strong>esordisce in Serie A nella partita Como-Roma</strong> (2-0). Il <strong>10 maggio </strong>viene schierato da titolare per la prima volta e realizza il suo primo gol in A nella partita casalinga contro il Torino (3-1). Nella stagione Nel <strong>2004-2005, a 21 anni diventa titolare nella Roma</strong>, e ad inizio stagione esordisce in Nazionale maggiore. Nella stagione seguente, con<strong> Spalletti</strong> allenatore, De Rossi diventa un <em>leader</em> della squadra, tanto da meritarsi per la prima volta<strong> la fascia di capitano, il 15 marzo 2006 nella partita di Coppa UEFA contro il Middlesbrough</strong>. Ad oggi, Daniele De Rossi, idolo indiscusso della piazza romana, vanta <strong>381 presenze e 46 reti</strong>. Lo scorso  <strong>6 febbraio 2012 ha prolungato il suo contratto</strong> con la società fino al 30 giugno 2017, firmando di fatto un atto d’amore che lo legherà ai colori che tifa sin da bambino fino a fine carriera.</p>
<div id="attachment_121069" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/01/il-duello-de-rossi-contro-cambiasso-il-mare-di-ostia-sfida-el-cuchu-di-buenos-aires/juventus-fc-v-fc-internazionale-milano-serie-a-2/" rel="attachment wp-att-121069"><img class="size-medium wp-image-121069" title="Esteban Cambiasso" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/155400736-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a><p class="wp-caption-text">Esteban Cambiasso</p></div>
<p><strong>ESTEBAN CAMBIASSO</strong></p>
<p><strong>Esteban Cambiasso nasce a Buenos Aires il 18 agosto 1980.</strong> Soprannominato sin da bambino <em>El Cuchu</em>, dal nome di un personaggio della televisione argentina, inizia a giocare a calcio nelle giovanili dell&#8217;<strong>Argentinos Juniors</strong>. venne notato giovanissimo dal <strong>Real Madrid</strong>, che lo portò in Spagna e lo fece giocare nel <strong>Castilla</strong>. In seguito, Cambiasso disputò quattro stagioni in patria, in prestito prima all&#8217;<strong>Indipendiente</strong> e poi al <strong>River Plate</strong>, con il quale vinse il campionato di <em>Clausura</em> nel 2002. el 2002 tornò al <strong>Real Madrid, venendo aggregato alla prima squadra.</strong> Con la squadra madrilena raccolse poche soddisfazioni a livello personale (solo <strong>41 presenze</strong> in campionato nel corso delle sue stagioni a Madrid) ma arricchì il suo palmarès con la vittoria del campionato al termine della stagione 2002-2003, una Supercoppa spagnola, conquistata nel 2003 ai danni del Maiorca al termine di una finale in gara doppia, una <strong>Supercoppa UEFA</strong>, battendo in finale nel 2002 il <strong>Feyenoord</strong>, e una Coppa Intercontinentale, vinta da titolare a Yokohama contro i paraguaiani dell&#8217;Olimpia. <strong>Nell&#8217;estate del 2004, si trasferisce a parametro zero all&#8217;Inter </strong>e, ad oggi con la maglia nerazzurra conta <strong>269 presenze e 36 reti</strong> in gare ufficiali. Cambiasso è il calciatore che ha conquistato il maggior numero di titoli (22) nella storia del calcio argentino, precedendo in questa speciale classifica un mito come <strong>Alfredo Di Stéfano</strong> (21). Con l&#8217;Inter, squadra nella quale milita dal 2004 e della quale è attualmente vicecapitano, ha conquistato 15 trofei: <strong>cinque scudetti, quattro Coppe Italia, quattro Supercoppe italiane, una Champions League ed una Coppa del mondo per club FIFA</strong>. Con la Nazionale argentina invece è arrivato in finale di Copa América nel 2007 e di Confederations Cup nel 2005.</p>
<p><strong>I VOTI DEI DUE CENTROCAMPISTI:</strong></p>
<p><strong>TECNICA:</strong> De Rossi 8/ Cambiasso 7,5</p>
<p><strong>VISIONE DI GIOCO:</strong> De Rossi 9/ Cambiasso 7,5</p>
<p><strong>VELOCITA&#8217;:</strong> De Rossi 7,5/ Cambiasso 8,5</p>
<p><strong>TACKLE:</strong> De Rossi 10/ Cambiasso 8,5</p>
<p><strong>TIRO:</strong> De Rossi 8,5/ Cambiasso 7,5</p>
<p><strong>COLPO DI TESTA:</strong> De Rossi 9/ Cambiasso 7,5</p>
<p><strong>CLASSE:</strong> De Rossi 9/ Cambiasso 7,5</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL DUELLO Goicoechea contro Andújar, tra i pali una sfida tutta sudamericana</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 10:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la pesante sconfitta al San Paolo di Napoli, nella prima giornata del girone di ritorno, i giallorossi di Zdenek Zeman fanno visita ai rosablu  di Rolando Maran. Quella tra Roma e Catania è una sfida molto sentita da entrambi i club, la cui rivalità si può far risalire a quel 19 novembre del 2006, quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_120302" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/01/il-duello-goicoechea-contro-andujar-tra-i-pali-una-sfida-tutta-sudamericana/108965234-horz/" rel="attachment wp-att-120302"><img class="size-medium wp-image-120302" title="Goicoechea vs Andujar" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/108965234-horz-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Goicoechea vs Andujar</p></div>
<p>Dopo la pesante sconfitta al <strong>San Paolo</strong> di <strong>Napoli</strong>, nella prima giornata del girone di ritorno, i giallorossi di <strong>Zdenek Zeman</strong> fanno visita ai rosablu  di <strong>Rolando Maran</strong>. Quella tra <strong>Roma</strong> e <strong>Catania</strong> è una sfida molto sentita da entrambi i club, la cui rivalità si può far risalire a quel 19 novembre del 2006, quando la Roma targata<strong> Spalletti</strong>, sul manto erboso dell’Olimpico, rifilò agli etnei ben <strong>7 reti</strong>. Da allora i rapporti tra i due squadre si sono incrinati e sia i tifosi che i giocatori in campo non la vivono più come una semplice sfida, ma come una partita in cui combattere fino all’ultimo secondo di gioco. Una partita quindi dalle mille emozioni, come quella che si prospetta domenica al <strong>Cibali</strong>: ai giallorossi servono tre punti per non perdere il treno destinazione Europa; agli etnei, una vittoria consentirebbe di portare avanti quella tradizione positiva che in campionato li vede sconfitti in casa solo due volte. E per portarsi a casa il bottino, i due tecnici si affideranno ai propri estremi difensori, che avranno il compito di blindare  le rispettive porte: <strong>Mauro Goicoechea</strong> e <strong>Mariano Andujar</strong>. Entrambi sudamericani, fanno della reattività e dell&#8217;abilità con il pallone tra i piedi i propri punti di forza. Punti di forza che, tra una parata e l&#8217;altra, sono chiamati a mettere in mostra sul manto erboso del <strong>Massimino, </strong>per fare da saracinesche a due porte troppo spesso violate in questo campionato: infatti sono ben <strong>33 i gol subiti</strong> dai giallorossi, mentre <strong>27</strong> quelli incassati dai rosablu. Una sfida dunque che si preannuncia intrigante e ricca di emozioni, in una partita fondamentale per il proseguo del campionato. Ed allora che il duello abbia inizio, <strong>Catania-Roma</strong> passa per le loro parate&#8230;</p>
<p><strong>MAURO GOICOECHEA</strong></p>
<p><strong>Mauro Goicochea nasce il 27 marzo 1988 a Montevideo, Uruguay.</strong> Inizia a giocare a calcio nelle giovanili del <strong>Danubio</strong> all’età di 12 anni stupendo tutti per la sua abilità tra i pali. Nel 2006 passa in prima squadra, dove colleziona <strong>75 presenze da titolare</strong> ed ha la possibilità di poter mettere in mostra le proprie qualità. Qualità che non passano inosservate a <strong>Zdenek Zeman</strong> ed alla dirigenza giallorossa, che decidono di ingaggiarlo come terzo portiere della rosa giallorossa. Il 31 agosto 2012 viene ufficializzato l’ingaggio dal Danubio, con la formula del prestito con diritto di riscatto. <strong>Esordisce sia con la Roma che in Serie A il 31 ottobre 2012</strong>, nella decima giornata di campionato persa dai giallorossi per 3-2 in casa del Parma: subentrato all’intervallo a<strong> Maarten Stekelenburg</strong>, subisce il gol del momentaneo 3-1, dando comunque prova di essere un portiere più che affidabile.</p>
<div></div>
<div>
<div id="attachment_120300" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/01/il-duello-goicoechea-contro-andujar-tra-i-pali-una-sfida-tutta-sudamericana/udinese-calcio-v-calcio-catania-serie-a/" rel="attachment wp-att-120300"><img class="size-medium wp-image-120300" title="Mariano Andujar" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/155263062-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a><p class="wp-caption-text">Mariano Andujar</p></div>
<p><strong>MARIANO ANDUJAR</strong></div>
<div></div>
<div><strong>Marian</strong>o And<strong>újar nasce il 30 luglio 1983 a Buenos Aire, Argentina. </strong>Cresciuto calcisticamente nell&#8217;<strong>Huracán</strong>, dopo le trafile giovanili viene promosso in prima squadra nel 2002, riuscendo a disputare 7 partite fino a fine stagione. Il 31 agosto 2005, nell&#8217;ultimo giorno di calciomercato, viene acquistato dal <strong>Palermo</strong>: inizialmente considerato il terzo portiere della rosa alle spalle di Matteo Guardalben e Nicola Santoni, a seguito dell&#8217;infortunio del primo riesce a superare Santoni nelle gerarchie interne e a trovare spazio in formazione, <strong>esordendo in Serie A il 26 ottobre 2005,</strong> a 22 anni, nel successo interno per 3-0 contro il Lecce. Dopo una stagione all&#8217;<strong>Estudiantes</strong>, il 24 giugno 2009 il <strong>Catania</strong> annuncia l&#8217;acquisto del portiere: nella prima stagione al Catania gioca 35 partite in campionato subendo 41 gol, mentre nella stagione 2010-2011 gioca tutte la partite di campionato tranne l&#8217;ultima, e le reti incassate sono 49. A fine 2011, prima della pausa natalizia della stagione, ha delle divergenze con la società etnea, così viene messo fuori rosa e conseguentemente sul mercato. Il 19 gennaio 2012 fa ritorno all&#8217;Estudiantes, in prestito semestrale per poco più di 100.000 dollari.<span style="font-size: 11px;"> </span>A fine stagione, scaduto il prestito, fa ritorno al <strong>Catania</strong>.</div>
<div></div>
<div>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></div>
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		<title>IL DUELLO Pjanic contro Hamsik, il &#8216;Giotto&#8217; di Bosnia sfida il &#8216;Marekiaro&#8217; di Napoli</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jan 2013 10:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_119461" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/01/il-duello-pjanic-contro-hamsik-il-giotto-di-bosnia-sfida-il-marekiaro-di-napoli/as-roma-v-aris-thessaloniki-fc-pre-season-friendly-4/" rel="attachment wp-att-119461"><img class="size-medium wp-image-119461" title="Pjanic vs Hamsik" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/Pjanic-vs-Hamsik-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Pjanic vs Hamsik</p></div>
<p>Dopo la tradizionale pausa natalizia, torna a riaprirsi finalmente il sipario della <strong>Serie A</strong>. I ragazzi di <strong>Zeman</strong>, dopo la <strong>tournèe in Florida</strong>, partiranno domani pomeriggio alla volta di <strong>Napoli</strong>, dove, domenica sera, sfideranno al San Paolo gli azzurri di <strong>Mazzarri</strong>. Ma nel giorno della <em>Befana</em>, più che dolci e caramelle, quello che il tecnico boemo vorrebbe sono i tre punti sul campo. Tre punti che vorrebbero dire sorpasso dei partenopei, a quota 32 in classifica, e strada quasi spianata verso l&#8217;<strong>Europa</strong>. Dall&#8217;altra parte, il Napoli, scosso dalle squalifiche e dalle penalizzazioni per il calcio-scommesse, vorrà ripartire e riprendersi quel ruolo di anti-juve che sembra aver perso da qualche giornata: e quale occasione migliore per farlo se non la sfida contro i giallorossi? In una sfida che vale un posto in <strong>Champions League</strong>, saranno fondamentali sopratutto gli equilibri a centrocampo. E per portarsi a casa i tre punti, Zeman e Mazzarri si affideranno all&#8217;estro, alla tecnica ed alla fantasia dei propri gioielli: <strong>Miralem Pjanic</strong> e  <strong>Marek Hamsik</strong>. Il primo, classe &#8217;92, è considerato uno dei centrocampisti più forti in circolazione, tanto da figurare nella <em>&#8220;lista della spesa&#8221;</em> del <strong>Barcellona: </strong>dotato di un&#8217;eleganza e di una tecnica innate, in patria è considerato il calciatore bosiaco più forte di tutti i tempi; il secondo, paragonato più volte allo juventino <strong>Pavel</strong> <strong>Nedved</strong> per il modo di giocare, possiede oltre ad un destro velenosissimo, notevoli capacità realizzative, tanto da realizzare, al primo anno da titolare in Serie A,  ben 9 marcature su azione. Due talenti puri, dotati di un ottimo tiro ed un eccellente visione di gioco. Due centrocampisti che al pallone danno del tu e con esso ci fanno un po&#8217; ciò che vogliono. Due calciatori che in pochissimo tempo hanno stregato le proprie curve entrando nel cuore dei tifosi. Ed allora che il duello abbia inizio: l&#8217;Europa di Roma e Napoli passa per i loro piedi&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_32718" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/02/il-tempo-con-de-rossi-gago-e-pjanic-mai-ko/pjanic-5/" rel="attachment wp-att-32718"><img class="size-medium wp-image-32718" title="pjanic" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/02/pjanic-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Miralem Pjanic</p></div>
<p><strong>MIRALEM PJANIC</strong></p>
<p><strong>Miralem Pjanic nasce il 2 aprile del 1990 a Zvornik, Bosnia.</strong> Inizia a giocare a calcio nel nel club lussemburghese del<strong> Fc Schifflange</strong> (prima divisione). Già allora l’allenatore del club nota il suo talento e decide di metterlo in prima squadra già da giovanissimo. Il suo tocco di palla felpato e la sua grande tecnica non passano inosservate e, nell’estate del 2004 Miralem viene acquistato dal <strong>Metz. </strong>Ma di li a poco la sua carriera svolterà totalmente. Infatti nel 2008, i dirigenti del<strong> Lione</strong> notano la classe del ragazzo e decidono di acquistarlo: è una seconda nascita per il centrocampista bosiaco, che con la maglia rosso-blu colleziona 90 presenze ed 11 reti tra Ligue 1 e Champions League. Nell’estate 2011 viene acquistato dalla <strong>Roma </strong>per una cifra intorno agli 11 milioni di euro. Ad oggi, Pjanic vanta <strong>42 presenze e 5 reti</strong> con la maglia giallorossa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_91621" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/10/il-pagellone-di-rocky-apollo-top-e-flop-della-nostra-serie-a-5/marek-hamsik/" rel="attachment wp-att-91621"><img class="size-medium wp-image-91621" title="Marek Hamsik" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/10/Marek-Hamsik-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Marek Hamsik</p></div>
<p><strong>MAREK HAMSIK</strong></p>
<p><strong>Marek Hamsik nasce il 27 luglio 1987 a Banskà Bystrica, Slovacchia</strong>. A soli 4 anni Hamšík entra a far parte della scuola calcio dello <strong>Jupie Podlavice</strong>. Nell&#8217;autunno del 1998, in una partita di campionato contro i pari età del Dolna Strehova, mette a segno 16 reti, record tuttora imbattuto in Slovacchia. l 6 agosto 2002 viene quindi ingaggiato dallo <strong>Slovan Bratislava</strong>: Dopo aver fatto la trafila delle giovanili, vincendo i campionati <em>allievi</em> e <em>juniores</em>, esordisce in prima squadra il 24 luglio 2004, tre giorni prima di compiere 17 anni, nella partita di seconda divisione slovacca contro lo <strong>Zemplín Michalovce</strong>. Due settimane dopo realizza la sua prima rete, ai danni del Tatran Prešov. Le sue doti vengono subito notate all&#8217;estero ed è il <strong>Brescia </strong>la squadra più rapida ad aggiudicarsi il suo cartellino. L&#8217;acquisto del giovane centrocampista viene formalizzato nell&#8217;agosto del 2004 per la cifra di 60.000 euro. Dopo tre stagioni, 65 presenze e 10 reti con la maglia bianco-blu, il 28 giugno 2007 viene acquistato dal <strong>Napoli</strong>. Schierato nel ruolo di interno sinistro nel 3-5-2 di <strong>Edoardo Reja</strong>, esordisce il 15 agosto 2007 nel match contro il Cesena, valido per il primo turno di Coppa Italia, in cui realizza anche il suo primo gol con la maglia partenopea. Ad oggi <em>Marekiaro</em> vanta <strong>198 presenze e 57 reti</strong> con la maglia azzurra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I VOTI DEI DUE CENTROCAMPISTI:</strong></p>
<p><strong>VISIONE DI GIOCO:</strong> Pjanic 9/ Hamsik 9</p>
<p><strong>TECNICA:</strong> Pjanic 9/ Hamsik 8,5</p>
<p><strong>PASSAGGIO:</strong> Pjanic 9 / Hamsik 8,5</p>
<p><strong>TIRO:</strong> Pjanic 8/ Hamsik 9</p>
<p><strong>ASSIST:</strong> Pjanic 8/ 9,5</p>
<p><strong>VELOCITA&#8217;:</strong> Pjanic 8/ Hamsik 8</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO Castan contro Astori, sfida tra colpi di testa, tecnica e forza fisica</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jan 2013 15:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_122645" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/01/il-duello-castan-contro-astori-sfida-tra-colpi-di-testa-tecnica-e-forza-fisica/rome-italy-october-28-leandro-castan-of-as-roma-in-action-during-the-serie-a-match-between-as-roma-and-udinese-calcio-at-stadio-olimpico-on-october-28-2012-in-rome-italy-photo-by-paolo-bruno-2/" rel="attachment wp-att-122645"><img class="size-medium wp-image-122645" title="Castan vs Astori" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/castan2-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">Castan vs Astori</p></div>
<p>Nel <em>&#8220;friday-night&#8221;</em> della <strong>ventitreesima giornata</strong> di campionato, la <strong>Roma</strong> di <strong>Zdenek Zeman</strong> affronta all&#8217;Olimpico il <strong>Cagliari</strong> di <strong>Ivo Pulga</strong>. Dopo la conferma del tecnico boemo sulla panchina giallorossa arrivata in settimana, una vittoria tra le mura amiche scaccerebbe la crisi e rilancerebbe la squadra verso quell&#8217;<strong>Europa</strong> che manca ormai da troppo a <strong>Trigoria</strong>: dopo il pareggio di Catania la Roma ha perso ancora terreno e, ad oggi,<strong> il sesto posto dista 3 punti</strong>. Gli stessi punti che dividono i sardi dalla zona salvezza: i rossoblu, reduci da <strong>2 sconfitte</strong> e <strong>2 pareggi</strong> nelle ultime quattro partite, sono infatti sedicesimi in classifica, a sole tre lunghezze dal <strong>Genoa</strong> terzultimo, a quota 18. Una partita dunque fondamentale per entrambe le squadre e per ambedue i tecnici, che, con una vittoria, si terrebbero salda una panchina che vacilla già da un po&#8217;. E per portarsi a casa i tre punti saranno importanti gli equilibri delle squadre, soprattutto quelli difensivi: quelle di Roma e Cagliari sono infatti tra le prime 5 peggior difese del campionato, con una media di circa <strong>1,6 gol subiti a partita</strong>. Difese le cui chiavi sono affidate in casa Roma al brasiliano <strong>Leandro Castan</strong>, mentre i sardi le ripongono dal 2008 nelle mani di <strong>Davide Astori</strong>. Entrambi mancini, sono abili nel gioco aereo e nella fase di costruzione del gioco. Ma la caratteristica che li rende entrambi due muri difficili da valicare è la <strong>forza fisica</strong>: <strong>186 cm</strong> per <strong>80 kg</strong> il brasiliano, <strong>188 cm</strong> per <strong>80 kg</strong> il centrale cagliaritano. Qualità che permettono loro di essere pericolosi in fase offensiva su punizioni e calci d&#8217;angolo E allora che il duello abbia inizio, <strong>Roma-Cagliari</strong> passa per le loro giocate difensive.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_121396" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/01/il-duello-castan-contro-astori-sfida-tra-colpi-di-testa-tecnica-e-forza-fisica/castan-9/" rel="attachment wp-att-121396"><img class="size-medium wp-image-121396" title="Castan" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/Castan-300x199.jpeg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Castan</p></div>
<p><strong>LEANDRO CASTAN</strong></p>
<p><strong>Leandro Castan nasce il 5 novembre 1986 a Jaù, Brasile.</strong>  Inizia la sua carriera nelle giovanili dell’<strong>Atlético Mineiro</strong>, dove fa anche il suo esordio nel Brasileirão. Nell’estate del 2007 ha una breve esperienza all’<strong>Helsingborgs</strong>, dove colleziona 4 presenze in campionato, riuscendo a segnare una rete in una gara di Coppa UEFA contro ilPSV nelle tre disputate nella competizione. Tornato in Patria riparte dal <strong>Grêmio Barueri</strong>, dove disputa due stagioni, fino all’approdo al <strong>Corinthians </strong>nel 2010, dove conquista un posto da titolare. Nel 2011 con la maglia del <em>Timão</em> vince il Campionato brasiliano. Nel 2012 vince la <strong>Coppa Libertadores</strong>, battendo in finale il <strong>Boca Juniors</strong>. <strong>Il 18 luglio 2012 passa alla Roma</strong>, firmando un contratto dalla durata di quattro anni a fronte del riconoscimento al Corinthians della cifra di 5 milioni di euro. <strong>Il 26 agosto 2012 fa il suo esordio in gialorosso nella partita casalinga contro il Catania</strong>, terminata 2-2. Grazie alle buone prestazioni con la maglia della Roma, il 27 settembre 2012, riceve la prima convocazione con la <em>Nazionale Verdeoro</em>, per le due amichevoli contro l’ Iraq ed il Giappone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_122642" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/01/il-duello-castan-contro-astori-sfida-tra-colpi-di-testa-tecnica-e-forza-fisica/cagliari-calcio-v-ac-chievo-verona-serie-a/" rel="attachment wp-att-122642"><img class="size-medium wp-image-122642" title="Davide Astori" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2013/01/158022584-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Davide Astori</p></div>
<p><strong>DAVIDE ASTORI</strong></p>
<p><strong>Davide Astori nasce il 7 gennaio 1987 a San Giovanni Bianco</strong>, in provincia di Bergamo. Inizia a giocare nel <strong>Ponte San Pietro</strong>, squadra satellite del <strong>Milan</strong><span style="font-size: 11px;">:</span> viene integrato nella primavera milanista fino alla stagione 2005-2006. Nel 2006-2007 viene ceduto in prestito al <strong>Pizzighettone</strong>, in Serie C1, dove scende in campo 27 volte e segna la sua prima rete tra i professionisti. ornato al Milan, nella stagione 2007-08 passa, sempre in prestito, alla <strong>Cremonese </strong>in Serie C1: la squadra punta decisamente alla promozione in Serie B, ma fallisce l&#8217;obiettivo perdendo la finale dei play-off contro il <strong>Cittadella</strong>. Astori collezionerà tra campionato e play-off 33 presenze. ell&#8217;estate 2008 viene acquistato dal <strong>Cagliari</strong>. Il 14 settembre 2008, a 21 anni, fa il suo esordio in Serie A nella partita Siena-Cagliari (2-0). Il <strong>30 novembre 2008</strong> arriva anche la prima partita da titolare in <strong>Serie A</strong> nella vittoria per 1-0 del Cagliari contro la Sampdoria, nel ruolo di terzino sinistro causa la squalifica di <strong>Alessandro Agostini</strong>. Dopo aver giocato quattro gare con la formazione Under-18, il <strong>6 agosto 2010</strong> viene convocato per la prima volta in Nazionale maggiore dal neo CT <strong>Cesare Prandelli</strong> per l&#8217;amichevole contro la Costa d&#8217;Avorio, non prendendo parte alla gara. Il suo esordio in Nazionale avviene il 29 marzo 2011, a 24 anni, nell&#8217;amichevole Ucraina-Italia (0-2), quando entra per sostituire <strong>Giorgio Chiellini</strong>. Ad oggi Astori vanta 123 presenze e 3 reti con la maglia rossoblu.</p>
<p><em>A cura di Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO Lamela contro El Shaarawy, &#8220;El Coco&#8221; sfida &#8220;Il Faraone&#8221; egiziano</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 16:59:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quella tra Roma e Milan non può essere considerata una semplice partita. E&#8217; una di quelle sfide che ha fatto la storia del calcio italiano, è una lotta fra generazioni, uno scontro tra neve e sole, tra montagna e mare. E&#8217; un duello tra il calore e la passione della capitale ed il potere del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_118154" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/12/il-duello-lamela-contro-el-shaarawy-el-coco-sfida-il-faraone-degitto/as-roma-v-calcio-catania-serie-a-11/" rel="attachment wp-att-118154"><img class="size-medium wp-image-118154" title="Lamela vs El Shaarawy" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/12/eri-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Lamela vs El Shaarawy</p></div>
<p>Quella tra <strong>Roma</strong> e <strong>Milan</strong> non può essere considerata una semplice partita. E&#8217; una di quelle sfide che ha fatto la storia del calcio italiano, è una lotta fra generazioni, uno scontro tra neve e sole, tra montagna e mare. E&#8217; un duello tra il calore e la passione della capitale ed il potere del calcio del Nord, tra la<strong><em> Madonnina</em></strong> ed il<strong><em> Cupolone</em></strong>. Lo era al tempo dei nostri nonni, dei nostri padri e lo è tutt&#8217;ora. E&#8217; una di quelle partite in cui la vittoria vale molto più di tre punti. E lo sanno bene sia <strong>Zdenek Zeman</strong>, che di sfide contro i rossoneri ne ha disputate  più di dieci in carriera, che <strong>Massimiliano Allegri</strong>, il quale, proprio all&#8217;Olimpico contro la Roma, il 7 gennaio del 2010 ha alzato il diciottesimo scudetto della storia rossonera. Quella di sabato sera sarà dunque una partita carica di significato e che entrambe le compagini vogliono portarsi a casa, perchè <strong>in palio c&#8217;è l&#8217;Europa. </strong> Quell&#8217;Europa in cui il Milan ha trionfato per ben 7 volte e che la Roma vuole raggiungere e cercare di conquistare. E per conquistare tre punti fondamentali in chiave <strong>Champions</strong>, i due tecnici si affideranno ad i propri pezzi da novanta: <strong>Erik Lamela</strong> e <strong>Stephan El Sharaawy</strong>. <em>&#8220;El Coco&#8221;</em> di <strong>Buenos Aires</strong> ed <em>&#8220;Il Faraone&#8221;</em> di <strong>Savona</strong>. Entrambi classe &#8217;92, sono due giocatori con un passato e due storie completamente differenti, ma con un qualcosa che li accomuna: il fatto di essere <strong>due fuoriclasse</strong>. Due calciatori che mescolano velocità, tecnica, qualità e classe, inventando giocate e penetrando le difese avversarie, trovando molto spesso la via del gol. E sabato sera gli occhi dell&#8217;<strong>Olimpico</strong> saranno tutti puntati su di loro, nella speranza che con le loro giocate possano illuminare la notte di Roma e far impazzire i propri tifosi. Dunque che il duello abbia inizio, Roma-Milan passa dai loro piedi&#8230;</p>
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<div id="attachment_94035" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/10/roma-atalanta-la-fotocronaca-dellincontro-foto/campionato-di-calcio-serie-a-20122013-7%c2%b0giornata-roma-atalanta-6/" rel="attachment wp-att-94035"><img class="size-medium wp-image-94035" title="roma atalanta Lamela" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/10/lamelagino1-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Erik Lamela</p></div>
<p><strong>ERIK LAMELA</strong></p>
<p><strong>Erik Lamela</strong> <strong>nasce</strong> <strong>a Buenos Aires il 4 marzo 1992.</strong>  Paragonato a <strong>Kakà</strong> nel fisico e come modo di giocare, <em>&#8220;El Coco&#8221;</em>  è prevalentemente un <strong>trequartista</strong>, tecnicamente molto dotato, e può giocare anche come attaccante esterno a sinistra sfruttando il suo mancino. Cresciuto nelle giovanili del <strong>River Plate</strong>, esordisce in prima squadra il 14 giugno 2009, contro il Club Atletico Tigre, partita valevole per il campionato clausura. Il 5 dicembre 2010 segna il suo primo gol in carriera con la maglia dei Millonarios contro il Club Atletico Colon, siglando il momentaneo 1-1. Nell<strong>‘estate 2011</strong> i maggiori club europei mettono gli occhi sul giovane talento argentino, ma ad aggiudicarselo è la nuova <strong>Roma</strong> ”americana”, che con un colpo del proprio ds <strong>Walter Sabatini</strong>, riesce ad accaparrarsi il cartellino del giocatore, versando nella casse del River Plate una cifra attorno ai <strong>17 milioni di euro</strong>. Esordisce con la maglia giallorossa il 23 ottobre di quest’anno, nella sfida contro il <strong>Palermo</strong>, segnando un gol pazzesco dopo soli ’8 minuti di gioco. Ad oggi, con la maglia giallorossa vanta 42 presenze e 12 reti, di cui 8 in queste prime diciotto giornate del campionato 2012/2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_40876" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/09/il-pagellone-di-rocky-apollo-top-e-flop-della-nostra-serie-a-4/ac-milan-v-juventus-fc-serie-a/" rel="attachment wp-att-40876"><img class="size-medium wp-image-40876" title="Stephan El Shaarawy" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/03/140116571-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a><p class="wp-caption-text">Stephan El Shaarawy</p></div>
<p><strong>STEPHAN EL SHAARAWY</strong></p>
<p><strong>Stephan El Shaarawy nasce a Savona il 27 ottobre 1992.</strong> Soprannominato <em>&#8220;Il Faraone&#8221;</em> per le sue origini egiziane, è prevalentemente un attaccante esterno sinsitro, ma può giocare anche come trequartista o seconda punta. Cresciuto nel vivaio del <strong>Legino</strong>, società savonese, nel 2006 approdato al settore giovanile del <strong>Genoa</strong>. Il <strong>21 dicembre 2008 esordisce in Serie A</strong> entrando all&#8217;83&#8242; della partita Chievo-Genoa (0-1), diventando così il più giovane esordiente in Serie A (16 anni un mese e 24 giorni) nella storia della squadra ligure ed entrando a far parte della classifica dei dieci più giovani esordienti in Serie A. Il 27 giugno 2010 viene ceduto in prestito al <strong>Padova</strong>, in Serie B. Il 10 settembre 2010, alla quarta giornata di campionato, a 17 anni El Shaarawy realizza il suo primo gol tra i professionisti, nella partita Padova-Reggina (4-0). Termina la stagione, nella quale il Padova si è qualificato per i play-off dopo il quinto posto, con 25 presenze e 7 reti in campionato. Viste le sue doti tecniche e la sua classe, il<strong> Milan</strong> decide di puntare su di lui, e nell&#8217;estate del 2011 viene definito il suo passaggio in compartecipazione dal Genoa al Milan in cambio, a sua volta, della metà del cartellino di <strong>Alexander Merkel</strong> e un conguaglio in denaro intorno ai 7 milioni di euro. Il suo esordio ufficiale con il Milan avviene il 18 settembre 2011 allo Stadio San Paolo, dove è entrato al posto di <strong>Aquilani </strong>nel secondo tempo della partita di campionato persa 3-1 contro il Napoli. Tre giorni più tardi, il 21 settembre 2011, ha realizzato il suo primo gol con la maglia del Milan e in Serie A, segnando la rete del definitivo 1-1 a San Siro contro l&#8217;Udinese. Ad oggi El Shaarawy con la maglia rossonera vanta in totale 39 presenze e 16 reti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I VOTI DEI DUE ATTACCANTI:</strong></p>
<p><strong>TECNICA:</strong> Lamela 9/ El Shaarawy 9</p>
<p><strong>VELOCITA&#8217;:</strong> Lamela 9/ El Shaarawy 8,5</p>
<p><strong>FIUTO DEL GOL:</strong> Lamela 8/ El Shaarawy 9</p>
<p><strong>VISIONE DI GIOCO:</strong> Lamela 8/ El Shaarawy 8</p>
<p><strong>DRIBBLING:</strong> Lamela 9,/ El Shaarawy 8,5</p>
<p><strong>TIRO:</strong> Lamela 9/ El shaarawy 9</p>
<p><strong>PASSAGGIO:</strong> Lamela 8/ El Shaarawy 8</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO Bradley contro Guana, l&#8217;«american-boy» sfida il suo passato</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Dec 2012 10:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella diciassettesima giornata di campionato, la Roma di Zdenek Zeman fa visita al Chievo Verona di Eugenio Corini. I giallorossi, alla ricerca del quinto successo consecutivo in campionato, si presentano al Bentegodi con un rinnovato entusiasmo e con la consapevolezza di poter fare un campionato da protagonisti; da parte loro, i gialloblu, che arrivano da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_117450" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/12/il-duello-bradley-contro-guana-lamerican-boy-sfida-il-suo-passato/rome-italy-august-26-michael-bradley-of-as-roma-in-action-during-the-serie-a-match-between-as-roma-and-calcio-catania-at-stadio-olimpico-on-august-26-2012-in-rome-italy-photo-by-paolo-bruno/" rel="attachment wp-att-117450"><img class="size-medium wp-image-117450" title="Bradley vs Guana" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/12/150918673-horz-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">Bradley vs Guana</p></div>
<p>Nella diciassettesima giornata di campionato, la <strong>Roma</strong> di <strong>Zdenek Zeman</strong> fa visita al <strong>Chievo Verona</strong> di <strong>Eugenio Corini</strong>. I giallorossi, alla ricerca del <strong>quinto successo consecutivo</strong> in campionato, si presentano al <strong>Bentegodi</strong> con un rinnovato entusiasmo e con la consapevolezza di poter fare un campionato da protagonisti; da parte loro, i gialloblu, che arrivano da due vittorie consecutive contro Genoa e Cagliari, sono sempre alla ricerca di <strong>punti in chiave salvezza</strong>. Entrambe le compagini faranno dunque di tutto per portarsi a casa l&#8217;intera posta in palio ed accrescere il proprio score in classifica. E per farlo, i due tecnici si affideranno ai metronomi delle due squadre, incaricati di mettere ordine in campo e far quadrare il cerchio di entrambi gli schieramenti: <strong>Michael Bradley</strong> e <strong>Roberto Guana</strong>. L&#8217;<em>&#8220;American-boy&#8221;</em> giallorosso, grande ex della gara, in questa prima parte di campionato, pian piano sta convincendo tutti, a partire dal tecnico boemo, che ne ha fatto un perno fondamentale del suo 4-3-3; dall&#8217;altra parte, mister Corini riporrà tutta la sua fiducia nell&#8217;esperienza dell&#8217;ex palermitano, che dopo esser stato mandato in prestito al Cesena lo scorso gennaio, in questa stagione sta dimostrando sempre più di valere una maglia gialloblu. Ed allora, tra verticalizzazioni, gemometrie di gioco ed inserimenti, se Bradley avrà voglia di far bene davanti alla squadra che lo ha prelevato dal <strong>Borussia Mönchengladbach</strong> e lo ha fatto debuttare in Serie A, Guana vorrà dimostrare una volta per tutte di poter dare ancora tanto per la causa clivense. Ed allora che il duello a centrocampo abbia inizio:<strong> Chievo-Roma</strong> passa dai loro piedi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MICHAEL BRADLEY</strong></p>
<div id="attachment_117449" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/12/il-duello-bradley-contro-guana-lamerican-boy-sfida-il-suo-passato/as-roma-v-calcio-catania-serie-a-10/" rel="attachment wp-att-117449"><img class="size-medium wp-image-117449" title="Bradley (no pp)" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/12/150918673-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Michael Bradley</p></div>
<p><strong>Michael Sheenhan Bradley nasce il 31 luglio 1987 a Princeton, Stati Uniti</strong>. Figlio di Bob Bradley, allora allenatore della squadra di calcio della Princeton University ed ex allenatore dellaNazionale degli Stati Uniti<strong>, è cresciuto a Palatine</strong>, Illinois, negli anni in cui suo padre allenava i Chicago Fire della MLS, giocando per i Sockers FC, che parteciparono ai campionati nazionali del 2002 finendo terzi. Più tardi frequentò la IMG Soccer Academy in Florida.<strong> Nel gennaio 2006 diventò il giocatore più giovane della MLS ad essere venduto quando si trasferì allo Heerenveen</strong>: disputò la sua prima partita da titolare il 16 aprile 2006 nella gara contro l’AZ Alkmaar, giocando da quel momento quattro partite da titolare ed aiutando il club ad arrivare alla Coppa UEFA. <strong>Il 31 agosto 2008 firmò un contratto di quattro anni con il Borussia Mönchengladbach</strong>, debuttando il 20 settembre nella sconfitta contro l’Hertha Berlino. Il 15 novembre 2008 segnò il suo primo gol per il Monchengladbach, contro il Bayern Monaco con un colpo di testa all’81′. La partita terminò 2–2. All’inizio della stagione 2009-2010 fu per un breve periodo sospeso dopo una piccola lite con il manager <strong>Michael Frontzeck</strong> ma in seguito i due si riconciliarono e Bradley diventò titolare nel club, fornendo un assist contro il Bayern Monaco con un passaggio al volo e segnando il gol della vittoria contro l’Hannover. Il 31 gennaio 2011 fu ufficializzato il suo trasferimento in prestito all’Aston Villa. <strong>A livello internazionale, in competizioni UEFA per club, vanta 6 presenze e due gol</strong>, avendo debuttato il 28 settembre 2006 in Heerenveen-Vitoria Setubal 0-0.<sup id="cite_ref-3" title="^ Bradley checks in at Villa after agreeing loan move. uefa.com. URL consultato il 31-01-2011."> </sup><strong>Il 30 agosto 2011 passa alla società italiana del Chievo Verona a titolo definitivo</strong>. Esordisce in Serie A il 18 settembre in Parma-ChievoVerona (2-1) della terza giornata e diventando titolare fisso nella squadra di Di Carlo. Il 7 aprile 2012 segna il suo primo gol in Serie A in Chievo-Catania 3-2.</p>
<p><strong>ROBERTO GUANA</strong></p>
<div id="attachment_117448" class="wp-caption alignleft" style="width: 234px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/12/il-duello-bradley-contro-guana-lamerican-boy-sfida-il-suo-passato/ac-chievo-verona-v-acf-fiorentina-serie-a/" rel="attachment wp-att-117448"><img class="size-medium wp-image-117448" title="Guana (no pp)" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/12/154663830-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Roberto Guana</p></div>
<p><strong>Roberto Guana nasce il 21 gennaio 1981 a Brescia. </strong>Cresciuto calcisticamente nelle giovanili delle rondinelle, esordisce in <strong>Serie B </strong>nella stagione <strong>1998-1999</strong> ed in<strong> Serie A</strong> nel<strong> 2000-2001</strong>. Dopo un ottimo campionato con l&#8217;<strong>Ascoli</strong>, nel quale ha collezionato 33 presenze ed un gol in <strong>Lazio-Ascoli</strong>, arriva al Palermo nella <strong>stagione 2006-2007 </strong>per 3,5 milioni di euro; coi rosanero firma un contratto da 400.000 euro a stagione.<span style="font-size: 11px;"> </span>Sigla una rete in tutta la stagione, nella gara di <strong>Coppa Italia</strong> persa in casa per 3-2 contro la <strong>Sampdoria</strong>. Conclude la sua stagione in malo modo nella penultima gara di campionato fratturandosi la clavicola della spalla sinistra a causa di un fallo commesso dall&#8217;attaccante del Siena <strong>Mario Frick</strong>. Guana riuscirà ad essere pronto per il ritiro pre-campionato della <strong>stagione 2007-2008</strong>, annata nella quale avrà qualche problema in più visto l&#8217;ingaggio di <strong>Giulio Migliaccio </strong>da parte della società, giocatore che gli contenderà più volte il posto da titolare. Ma i veri problemi sorgono nella <strong>stagione 2008-2009</strong>, poiché la società acquista centrocampisti potenzialmente più titolari di lui quali<strong> Fabio Liverani</strong> o <strong>Antonio Nocerino</strong>: gioca di fatti molto poco, quasi sempre partendo dalla panchina, e la sua stagione è anche segnata da infortuni, soprattutto quello che lo tiene lontano dai campi di gioco da marzo a maggio. Tornato disponibile gioca da titolare le ultime partite della stagione. Dopo tre stagioni in rosanero, il <strong>7 luglio 2009</strong> si trasferisce al <strong>Bologna</strong> in prestito oneroso (480.000 euro) con diritto di riscatto.<span style="font-size: 11px;"> </span>In rosanero ha collezionato 92 presenze. L&#8217;11 aprile 2010, al 12&#8242; realizza, ancora contro la Lazio, il primo gol con la maglia del Bologna; tale marcatura sblocca la partita poi finita 3-2 per i biancocelesti. A fine stagione non viene riscattato dal Bologna tornando così al Palermo per fine prestito. Il <strong>5 agosto 2010</strong> passa ufficialmente al <strong>Chievo Verona</strong> in prestito con diritto di riscatto, fissato a circa 1-1,5 milioni di euro, firmando un contratto triennale. Il motivo principale del trasferimento è stata la volontà del giocatore di avvicinarsi ai familiari.  Finito il prestito, ritorna al <strong>Palermo</strong> che non lo convoca per il ritiro estivo. Il 22 luglio 2011 viene così ceduto a titolo definitivo al Cesena firmando un contratto biennale da 400.000 euro a stagione. Esordisce in maglia bianconera il 21 agosto in Cesena-Ascoli (1-0 d.t.s.) del terzo turno di Coppa Italia, entrando in campo al 96&#8242; al posto di <strong>Giuseppe Colucci</strong>. Segna la prima rete in maglia bianconera il 10 settembre in <strong>Cesena-Napoli (1-3)</strong> della seconda giornata di campionato (la prima è stata rinviata). Chiude la stagione con 31 presenze in campionato quasi tutte da titolare, 2 in Coppa Italia e quel gol già citato.<strong> Il 6 luglio torna al Chievo Verona</strong> a titolo definitivo, scambiato con <strong>Manuel Iori</strong> che va al <strong>Cesen</strong>a in prestito con diritto di riscatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO De Rossi contro Aquilani, se quella promessa fosse stata mantenuta&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Dec 2012 13:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Daniele De Rossi ed Alberto Aquilani. La loro è una di quelle storie con un pizzico di romanticismo. Una di quelle storie che, se sei nato con la Roma nel cuore, alla fine la &#8216;lacrimuccia&#8217; te la strappa. Perchè, dopo Totti, sembravano la coppia perfetta per portare avanti quella tradizione di romanità che dai tempi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_116507" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/12/il-duello-de-rossi-contro-aquilani-se-quella-promessa-fosse-stata-mantenuta/rome-italy-august-19-daniele-de-rossi-of-roma-in-action-during-the-pre-season-friendly-match-between-as-roma-and-aris-thessaloniki-fc-at-olimpico-stadium-on-august-19-2012-in-rome-italy-phot/" rel="attachment wp-att-116507"><img class="size-medium wp-image-116507" title="De Rossi vs Aquilani" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/12/De-Rossi-vs-Aquilani-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a><p class="wp-caption-text">De Rossi vs Aquilani</p></div>
<p><strong>Daniele De Rossi ed Alberto Aquilani.</strong> La loro è una di quelle storie con un pizzico di romanticismo. Una di quelle storie che, se sei nato con la Roma nel cuore, alla fine la &#8216;lacrimuccia&#8217; te la strappa. Perchè, dopo <strong>Totti</strong>, sembravano la coppia perfetta per portare avanti quella tradizione di romanità che dai tempi di<strong> Fulvio Bernardini</strong> i capitani giallorossi si tramandano di fascia in fascia. Perchè nella mente collettiva dopo <strong>Francesco</strong>, sarebbe toccato a <strong>Daniele</strong> e poi ad <strong>Alberto</strong>. Ma le loro strade, incrociatesi nell&#8217;ormai lontano <strong>1999</strong>, sui campi di <strong>Trigoria</strong>, si sono divise. Se De Rossi infatti ha scelto la Roma, Aquilani, a fronte di un bilancio da sanare, ha dovuto &#8220;accettare&#8221; una sua cessione al Liverpool, infrangendo il sogno di un&#8217;intera piazza: quello di una Roma <em><strong>&#8220;testaccina&#8221;</strong></em>, romana e romanista in tutto e per tutto. In quei giorni la delusione fu tanta, sopratutto perché quella cessione arrivava dopo dichiarazioni ben precise: <strong><em>&#8220;Non venderemo nessun calciatore romano&#8221;</em></strong>. Purtroppo così non è stato, ed i due amici di una vita sono stati costretti a separarsi. Ma come in tutte le storie degne di questo nome, un giorno o l&#8217;altro, i due si rincontrano. E questo giorno ha una data ed un luogo precisi: 8 dicembre 2012, Stadio Olimpico di Roma. Proprio su quel manto erboso dove entrambi hanno fatto il proprio esordio nel calcio dei grandi, il ragazzo di <strong>Ostia</strong> ed il talento di <strong>Monte Sacro</strong> si rincontreranno. Ma stavolta da avversari: il primo con la maglia che ha scelto 29 anni fa ed ha ormai cucita sulla propria pelle; il secondo con quella della Fiorentina, sua nuova casa dopo l&#8217;esperienza inglese e le parentesi juventina e milanese. Il pensiero di vederli contro sabato sera fa un po&#8217; strano e fa affiorare un pizzico di quella nostalgia, magari a volte un po&#8217; canaglia, che ti porta a ripensare a alla promessa fatta nell&#8217;estate del 2009 e mai mantenuta. Perchè se fosse stata rispettata la parola data oggi staremmo magari qui a parlar d&#8217;altro. Sarà bello rivederli entrambi, ma rivederli insieme lo sarebbe stato ancora di più&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_28811" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/02/corriere-dello-sport-l%e2%80%99annuncio-di-baldini-daniele-altri-5-anni/derossi/" rel="attachment wp-att-28811"><img class="size-medium wp-image-28811" title="derossi" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/02/derossi-300x157.jpg" alt="" width="300" height="157" /></a><p class="wp-caption-text">Daniele De Rossi</p></div>
<p><strong>DANIELE DE ROSSI</strong></p>
<p><strong>Daniele De Rossi nasce ad Ostia il 24 luglio 1983.</strong> Inizia a giocare a calcio inizia a giocare ben presto nel settore giovanile dell’<strong>Ostiamare</strong>, quindi passa alla <strong>Associazione Sportiva Roma</strong>, della quale il padre <strong>Alberto</strong> è l’allenatore della squadra<strong>Primavera</strong>. Già convocato in prima squadra nella stagione<strong> 2000-2001</strong>,  nel <strong>2001-2002</strong> l’allenatore<strong>Fabio Capello</strong> lo fa esordire tra i professionisti il <strong>30 ottobre 2001</strong>, a<strong>18 anni</strong>, facendolo entrare al posto di <strong>Tomic</strong> nel secondo tempo della partita di <strong>Champions League Roma-Anderlecht</strong> (1-1). Nella sua stagione di esordio viene impiegato anche in 3 gare di <strong>Coppa Italia</strong>. La stagione successiva, il 25 gennaio 2003, a 19 anni <strong>esordisce in Serie A nella partita Como-Roma</strong> (2-0). Il <strong>10 maggio </strong>viene schierato da titolare per la prima volta e realizza il suo primo gol in A nella partita casalinga contro il Torino (3-1). Nella stagione Nel <strong>2004-2005, a 21 anni diventa titolare nella Roma</strong>, e ad inizio stagione esordisce in Nazionale maggiore. Nella stagione seguente, con<strong> Spalletti</strong> allenatore, De Rossi diventa un <em>leader</em> della squadra, tanto da meritarsi per la prima volta<strong> la fascia di capitano, il 15 marzo 2006 nella partita di Coppa UEFA contro il Middlesbrough</strong>. Ad oggi, Daniele De Rossi, idolo indiscusso della piazza romana, vanta <strong>381 presenze e 46 reti</strong>. Lo scorso  <strong>6 febbraio 2012 ha prolungato il suo contratto</strong> con la società fino al 30 giugno 2017, firmando di fatto un atto d’amore che lo legherà ai colori che tifa sin da bambino fino a fine carriera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_110509" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/11/gazzetta-dello-sport-aquilani-questa-fiorentina-ricorda-la-mia-roma-de-rossi-per-me-rimane-piu-facile-parta-zeman/aquilani_viola/" rel="attachment wp-att-110509"><img class="size-medium wp-image-110509" title="Alberto Aquilani" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/aquilani_viola-300x165.png" alt="" width="300" height="165" /></a><p class="wp-caption-text">Alberto Aquilani</p></div>
<p><strong>ALBERTO AQUILANI</strong></p>
<p><strong>Alberto Aquilani nasce a Roma il 7 luglio 1984.</strong> Inizia a giocare a calcio nella squadra del suo quartiere, la <strong>Spes Montesacro</strong>, sin da piccolissimo. La sua classe e le sue doti tecniche non passano inosservate, tanto che nel <strong>1999 passa alla Roma</strong>. Nel settore giovanile giallorosso cresce ancor di più, tanto da arrivare ad esordire in Serie A a soli 18 anni: è il il <strong>10 maggio 2003</strong> ed allo Stadio Olimpico si gioca <strong>Roma-Torino (3-1)</strong>. Nella <strong>stagione 2003-2004 </strong>viene ceduto in prestito alla <strong>Triestina</strong> in Serie B, dove colleziona <strong>41 presenze</strong> mettendo a segno <strong>4 reti</strong> e contribuendo in maniera decisiva al nono posto raggiunto. Tornato alla Roma, trova spazio sia nell&#8217;anno funesto dei quattro allenatori <strong>(Cesare Prandelli, Rudi Völler, Luigi Delneri, Bruno Conti</strong>) sia nella stagione successiva. Inizia ottimamente la stagione <strong>2006-2007</strong>, mettendo a segno una doppietta nella finale di <strong>Supercoppa Italiana</strong> persa contro l&#8217;Inter (4-3 dts). È nuovamente determinante nella vittoria della Roma a San Siro contro il Milan: il suo assist di rabona per il brasiliano Mancini varrà il gol del 2-1 ad opera di <strong>Francesco Totti</strong>. Dopo aver collezionato ben <strong>102 presenze</strong> in giallorosso, l&#8217;<strong>8 agosto 2009</strong>, a 25 anni, si trasferisce in Inghilterra al <strong>Liverpool</strong>, con cui firma un contratto quadriennale. Dopo una breve parentesi  in prestito alla <strong>Juventus</strong>, il <strong>25 agosto 2011</strong> il Liverpool comunica di aver trovato l&#8217;accordo con il <strong>Milan</strong> per cedere Aquilani alla squadra milanese in prestito con diritto/obbligo di riscatto.<span style="font-size: 11px;"> </span>Il giorno seguente Aquilani firma un contratto triennale fino al 30 giugno 2014 con la società rossonera. Il <strong>3 agosto 2012</strong> viene ufficializzato il suo trasferimento a titolo definitivo alla <strong>Fiorentina</strong>. Attualmente, con la maglia viola, conta <strong>6 presenze e 3 reti in campionato.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I VOTI DEI DUE CENTROCAMPISTI:</strong></p>
<p><strong>TECNICA:</strong> De Rossi 8 / Aquilani 9</p>
<p><strong>VISIONE DI GIOCO:</strong> De Rossi 9 / Aquilani 8,5</p>
<p><strong>CLASSE:</strong> De Rossi 8 / Aquilani 9</p>
<p><strong>PASSAGGIO:</strong> De Rossi 9 / Aquilani 8,5</p>
<p><strong>GRINTA:</strong> De Rossi 10 / Aquilani 7,5</p>
<p><strong>TIRO:</strong> De Rossi 9 / Aquilani 9</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO Marquinhos contro Neto, sfida tra le due rivelazioni della Serie A</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Dec 2012 09:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella quindicesima giornata di campionato, la Roma di Zdenek Zeman fa visita al Siena di Serse Cosmi nella &#8220;Montepaschi Arena&#8221;. I giallorossi, che vengono da due vittorie contro Torino e Pescara, puntano al terzo successo consecutivo, che li rilancerebbe definitivamente in zona Champions; dall&#8217;altra parte, i toscani, reduci da una pesante sconfitta in terra sarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_115754" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/11/il-duello-marquinhos-contro-neto-sfida-tra-le-due-rivelazioni-della-serie-a/genoa-cfc-v-as-roma-serie-a-41/" rel="attachment wp-att-115754"><img class="size-medium wp-image-115754" title="Marquinhos vs Neto" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/Marquinhos-vs-Neto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Marquinhos vs Neto</p></div>
<p>Nella quindicesima giornata di campionato, la <strong>Roma</strong> di <strong>Zdenek Zeman</strong> fa visita al <strong>Siena</strong> di S<strong>erse Cosmi</strong> nella &#8220;Montepaschi Arena&#8221;. I giallorossi, che vengono da due vittorie contro Torino e Pescara, puntano al terzo successo consecutivo, che li rilancerebbe definitivamente in <strong>zona Champions</strong>; dall&#8217;altra parte, i toscani, reduci da una pesante sconfitta in terra sarda contro il Cagliari per 4-2, sono alla ricerca di preziosi <strong>punti salvezza</strong>. Quella di domenica si prospetta dunque una gara cruciale per il cammino in campionato di entrambe le squadre, guidate da due tecnici per i quali non esiste scendere in campo per un pareggio, ma solo per la vittoria. Fondamentale per portarsi a casa i tre punti saranno sopratutto gli<strong> equilibri difensivi</strong>. Il boemo ed al tecnico di Ponte San Giovanni si affideranno, per blindare le rispettive difese, alle due sorprese di questo inizio di campionato: <strong>Marquinhos</strong> e <strong>Neto</strong>. Il brasiliano giallorosso classe &#8217;94, acquistato dal Corinthians lo scorso agosto, si sta rivelando un difensore tecnicamente dotato e completo, tanto da meritarsi una convocazione in <strong>Seleçao</strong> per il <strong>Mondiale Under 20</strong>; Neto, portoghese classe &#8217;88 prelevato nell&#8217;ultima sessione di mercato dal <strong>Nacional</strong>, grazie alla sua forza fisica ed alla sua abilità nell&#8217;anticipo sta dimostrando, partita dopo partita, di meritarsi il palcoscenico della massima serie. E sia <strong>Destro</strong> (ex della gara) da una parte, che <strong>Calaiò</strong>dall&#8217;altra, non sono certo due clienti facili da marcare. La sfida è aperta, e che il duello abbia inizio!</p>
<div id="attachment_115751" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/11/il-duello-marquinhos-contro-neto-sfida-tra-le-due-rivelazioni-della-serie-a/as-roma-v-atalanta-bc-serie-a-27/" rel="attachment wp-att-115751"><img class="size-medium wp-image-115751" title="Marquinhos" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/153606384-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Marquinhos</p></div>
<p><strong>MARCOS AOAS CORREA (MARQUINHOS)</strong></p>
<p><strong>Marcos Aoàs Correa, noto in patria come Marquinhos, nasce il 14 maggio 1994 a San Paolo, Brasile.</strong> Cresciuto nelle giovanili del <strong>Corinthians</strong>, viene poi convocato in prima squadra per il precampionato 2011. Nei primi mesi del 2012, torna nelle giovanili per partecipare alla <strong>Copa São Paulo de Futebol Júnior</strong>, poi vinta dal proprio club. Dopo la conquista della coppa rientra nella prima squadra, vincendo il 4 luglio la<strong> Coppa Libertadores</strong>, trofeo mai vinto prima dal Corinthians<strong>,</strong> contro il<strong> Boca Junior</strong>. <strong>Il 21 agosto 2012, passa alla Roma</strong> in prestito per € 1,5 milioni con diritto di riscatto.L’accordo prevede un’opzione per il trasferimento a titolo definitivo, all&#8217;ottava presenza del calciatore in gare ufficiali della prima squadra, disputate per un minimo di 45 minuti ciascuna, per un valore pari a € 3 milioni. <strong>Il 16 settembre 2012 fa il suo esordio ufficiale con la maglia giallorossa</strong>, nella gara persa in casa 3 a 2 contro il Bologna.<span style="font-size: 11px;"> </span>Il 7 ottobre 2012 gioca la sua prima da titolare in serie A nella partita vinta 2-0 contro l&#8217;Atalanta. Dopo aver disputato la gara contro il Torino,l&#8217; ottava presenza in cui ha giocato almeno 45 minuti, il riscatto è diventato obbligatorio.</p>
<div id="attachment_115750" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/11/il-duello-marquinhos-contro-neto-sfida-tra-le-due-rivelazioni-della-serie-a/ac-siena-v-torino-fc-serie-a/" rel="attachment wp-att-115750"><img class="size-medium wp-image-115750" title="Neto" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/150806384-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Neto</p></div>
<p><strong>LUIS CARLOS NOVO NETO</strong></p>
<p><strong>Luìs Carlos Novo Neto nasce il 26 maggio 1988 a Póvoa de Varzim, Portogallo.</strong> Cresciuto nelle giovanili del <strong>Varzim</strong>, nella stagione 2006-2007 passa in prima squadra collezionando ben <strong>53 presenze e 3 gol</strong>. Dopo una parentesi con la maglia del <strong>Clube Desportivo Nacional</strong> (25 presenze), il 17 agosto 2012 passa al <strong>Siena</strong> di Serse Cosmi scegliendo la maglia numero 13.Ha debuttato con la nuova maglia il 19 agosto giocando da titolare la sfida di Coppa Italia vinta contro il Vicenza per 4-2. <strong>Debutta da titolare in campionato il 26 agosto nello 0-0 contro il Torino.</strong> Neto conta 6 presenze con la Nazionale Under-21 del Portogallo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I VOTI DEI DUE DIFENSORI:</strong></p>
<p><strong>ANTICIPO:</strong> Marquihos 8/ Neto 7</p>
<p><strong>COLPO DI TESTA:</strong> Marquinhos 8/ Neto 7,5</p>
<p><strong>TACKLE:</strong> Marquinhos 9/ Neto 8</p>
<p><strong>FISICITA&#8217;:</strong> Marquinhos 7/ Neto 8,5</p>
<p><strong>SENSO DELLA POSIZIONE</strong>: Marquinhos 9/ Neto 7,5</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>// ]]&gt;</script></p>
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		<title>IL DUELLO Destro contro Abbruscato, sfida tra i due esclusi alla ricerca del gol</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Nov 2012 11:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_114978" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/11/il-duello-destro-contro-abbruscato-sfida-tra-gli-esclusi-alla-ricerca-del-gol/as-roma-v-bologna-fc-serie-a-2/" rel="attachment wp-att-114978"><img class="size-medium wp-image-114978" title="Destro vs Abbruscato" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/152828183-horz-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Destro vs Abbruscato</p></div>
<p>Nella 14/esima giornata di campionato, i giallorossi di <strong>Zdenek Zeman</strong> fanno visita al Pescara di <strong>Cristiano Bergodi</strong>, alla prima uscita sulla panchina del Delfino. Dopo la vittoria casalinga contro il Torino, la Roma si presenta allo <strong>Stadio Adriatico</strong> affamata di punti ed alla ricerca di continuità nei risultati. Dall&#8217;altra parte, il neo tecnico Bergodi, che ha preso il posto del dimissionario Stroppa, vuole i tre punti alla sua prima uscita, davanti al pubblico di casa. Tre punti che agli abruzzesi permetterebbero di staccare, se pur di poco, le dirette concorrenti per la salvezza e che, ai giallorossi, servono per smuovere la classifica e portarsi nelle zone calde del tabellone. Visti gli infortuni e le squalifiche, i due tecnici, entrambi profeti di un calcio all&#8217;attacco, per conquistare la vittoria si affideranno ai gol di <strong>Mattia Destro</strong> ed<strong> Elvis Abbruscato</strong>. Il talento di Ascoli Piceno, che in questa stagione ha trovato sin ora pochissimo spazio, con l&#8217;infortunio di Lamela, ha finalmente la possibilità per dimostrare a tutti di meritarsi una maglia da titolare; l&#8217;ariete di Reggio Emilia, scelto da Bergodi per guidare l&#8217;attacco del Delfino, con la sua esperienza ed il suo fiuto del gol, ha l&#8217;occasione di far ricredere chi, in passato, lo aveva tacciato di non essere all&#8217;altezza di un campionato di Serie A. Pescara-Roma passa per i loro piedi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_114974" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/11/il-duello-destro-contro-abbruscato-sfida-tra-gli-esclusi-alla-ricerca-del-gol/as-roma-v-atalanta-bc-serie-a-26/" rel="attachment wp-att-114974"><img class="size-medium wp-image-114974" title="Mattia Destro" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/153606390-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Mattia Destro</p></div>
<p><strong>MATTIA DESTRO </strong></p>
<p><strong>Mattia Destro nasce il 20 marzo 1991 ad Ascoli Piceno</strong>. Figlio d’arte, in quanto suo padre Flavio è stato anch’egli calciatore, inizia a giocare a calcio nelle giovanili dell’<strong>Inter</strong>, dove vince due scudetti con Giovanissimi e Allievi. Presto diventa il bomber della squadra Primavera ed uno dei suoi punti fermi, insieme a J<strong>oel Obi, Luca Caldirola e Davide Santon</strong>;  ma al contrario di questi, Destro non esordirà in prima squadra. Con l’Inter vince anche il <strong>Torneo di Viareggio 2008</strong>. Chiuderà la stagione Primavera 2009-2010 da capocannoniere con <strong>18 reti</strong>.  Il 21 luglio 2010 viene ceduto al Genoa, attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino in favore del club ligure. Il <strong>12 settembre 2010</strong>, a 19 anni, <strong>debutta in Serie A</strong> nella gara Genoa-Chievo (1-3) dove dopo 6 minuti realizza il suo primo gol tra i professionisti. Il <strong>24 novembre</strong> realizza il suo primo gol in <strong>Coppa Italia</strong>, segnando il definitivo 3 a 1 contro il Vicenza nella gara del quarto turno. Nel mercato di gennaio all’interno dell’affare Ranocchia il Genoa acquisisce il giocatore dall’Inter a titolo di prestito con diritto di riscatto dell’intero cartellino. A fine stagione i rossoblù lo riscattano. Dopo l’esperienza con il <em>Grifone, </em>il 4 luglio 2011 Destro si trasferisce al<strong>Siena</strong> con la formula del prestito con diritto di riscatto obbligatorio. Realizza il suo primo gol con il Siena il 25 settembre, alla prima partita da titolare, nella gara contro il Lecce (3-0) disputata al Franchi. Il 30 ottobre segna la sua prima doppietta nella vittoria per 4-1 contro il <strong>Chievo</strong>, il primo con una azione personale il secondo su ribattuta di Sorrentino. Il talento di Ascoli Piceno, dopo aver realizzato ben <strong>12 reti</strong> nella passata stagione, è stato acquistato lo scorso <strong>30 luglio</strong> dalla <strong>Roma</strong>, con cui ha firmato un contratto quinquennale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_114973" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/11/il-duello-destro-contro-abbruscato-sfida-tra-gli-esclusi-alla-ricerca-del-gol/pescara-calcio-v-genoa-cfc-pre-season-friendly/" rel="attachment wp-att-114973"><img class="size-medium wp-image-114973" title="Elvis Abbruscato" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/150125451-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Elvis Abbruscato</p></div>
<p><strong>ELVIS ABBRUSCATO</strong></p>
<p><strong>Elvis Abbruscato nasce il 14 aprile 1981 a Reggio Emilia</strong>. Cresciuto nelle giovanili della Reggiana, esordisce giocando 2 partite in Serie B nel 1998-1999. Dopo alcuni prestiti, tra <strong>Livorno, Verona e Triestina</strong>, nel 2003-2004 vine acquistato dall&#8217;<strong>Arezzo</strong>. Con la maglia granata in quattro stagioni, tra serie B e C, realizza <strong>42 reti in 101 gare giocate.</strong> Nel gennaio 2006, <strong>Urbano Cairo</strong> decide di puntare su di lui: Abbruscato viene acquistato in comproprietà dal <strong>Torino</strong> per 1 milione di euro. Nel complesso gioca 18 partite segnando 5 reti, le quali furono fondamentali alla rincorsa per la Serie A da parte del Toro, che nell&#8217;ultima giornata, nonostante la vittoria per 3-0 contro la Cremonese, vede passare direttamente in A il Catania, in una partita molto discussa. Dopo una parentesi a <strong>Lecce</strong>, nel 2008 torna a Torino, ma una brutta caduta durante la partita col <strong>Siena</strong> gli procura una<strong> rottura frammentaria al perone</strong>, che ha rischiato di compromettere la sua carriera. Per fortuna l&#8217;intervento riesce alla perfezione ed Abbruscato può tornare a giocare: il 31 agosto 2009 passa al Chievo in prestito con diritto di riscatto della comproprietà, poiché il Torino, retrocesso in Serie B, vantava già, per la serie cadetta, un attacco formidabile, composto da: Bianchi, Di Michele, Gasbarroni, Amoruso. Dopo la stagione a <strong>Verona</strong>, Elvis viene acquistato dal <strong>Vicenza</strong>: con i biancorissi vive una delle sue migliori stagioni chiudendo con <strong>19 reti all&#8217;attivo</strong> durante il suo primo anno, concludendo il torneo al secondo posto della classifica marcatori. Dopo due stagioni in Friuli, Il 1 luglio 2012 firma un biennale con il <strong>Pescara</strong>. Segna la sua prima rete con gli abruzzesi contro il Parma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL DUELLO Pjanic contro Brighi, sfida tra &#8220;scontenti&#8221; di Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 09:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel monday night della tredicesima giornata di campionato, la Roma di Zdenek Zeman affronta il Torino di Giampiero Ventura. I giallorossi, fermi a quota 17 punti in classifica, dopo la sconfitta nel derby, devono trovare contro i granata quella vittoria che riporterebbe un po&#8217; di serenità a Trigoria e rilancerebbe la squadra verso le zone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_113736" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/11/il-duello-pjanic-contro-brighi-sfida-tra-scontenti-di-roma/rome-italy-august-19-miralem-pjanic-of-roma-in-action-during-the-pre-season-friendly-match-between-as-roma-and-aris-thessaloniki-fc-at-olimpico-stadium-on-august-19-2012-in-rome-italy-photo/" rel="attachment wp-att-113736"><img class="size-medium wp-image-113736" title="Pjanic vs Brighi" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/Pjanic-vs-Brighi-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">Pjanic vs Brighi</p></div>
<p>Nel <em>monday night</em> della tredicesima giornata di campionato, la <strong>Roma</strong> di <strong>Zdenek Zeman</strong> affronta il <strong>Torino</strong> di <strong>Giampiero Ventura</strong>. I giallorossi, fermi a quota 17 punti in classifica, dopo la sconfitta nel derby, devono trovare contro i granata quella vittoria che riporterebbe un po&#8217; di serenità a Trigoria e rilancerebbe la squadra verso le zone che contano della classifica. Dall&#8217;altra parte, il Torino di mister Ventura arriva a Roma con un rullino di marcia tutt&#8217;altro che posisitivo: nelle ultime 6 gare infatti, i granata hanno collezionato una sola vittoria, 2 sconfitte e 3 pareggi. Entrambe le squadre sono alla ricerca di punti e di riscatto e, se la Roma parte favorita, il Torino sbarca nella capitale senza nessun timore reverenziale: perchè come dice Ventura, &#8220;non hanno niente da perdere&#8221;. La Roma da perdere invece ha tanto, anzi tutto. Quella di lunedì sera si preannuncia quindi una sfida delicata, in cui un ruolo fondamentale lo avranno gli equilibri a centrocampo: centrocampo, le cui chiavi sono affidate da una parte a <strong>Miralem Pjanic</strong>, dall&#8217;altra all&#8217;ex <strong>Matteo Brighi</strong>, ovvero i due &#8220;scontenti&#8221; di Roma. Perchè se il primo non sta trovando spazio nell&#8217;undici titolare di Zeman, il secondo si è visto chiudere in faccia le porte di Trigoria ben due anni fa, approdando in casa granata deluso dal trattamento a lui riservato a Roma. Una sfida dunque tra due centrocampisti in cerca di rivalsa e di riscatto, che vogliono far vedere a Zeman &amp; Co., di meritarsi o di essersi meritati in passato, una maglia da titolari in giallorosso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_78215" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/08/corriere-dello-sport-al-centro-della-roma-c%e2%80%99e-pjanic/pjanic2/" rel="attachment wp-att-78215"><img class="size-medium wp-image-78215" title="Miralem Pjanic" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/08/pjanic2-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Pjanic</p></div>
<p><strong>MIRALEM PJANIC</strong></p>
<p><strong>Miralem Pjanic nasce il 2 aprile del 1990 a Zvornik, Bosnia.</strong> Inizia a giocare a calcio nel nel club lussemburghese del<strong> Fc Schifflange</strong> (prima divisione). Già allora l’allenatore del club nota il suo talento e decide di metterlo in prima squadra già da giovanissimo. Il suo tocco di palla felpato e la sua grande tecnica non passano inosservate e, nell’estate del 2004 Miralem viene acquistato dal <strong>Metz. </strong>Ma di li a poco la sua carriera svolterà totalmente. Infatti nel 2008, i dirigenti del<strong> Lione</strong> notano la classe del ragazzo e decidono di acquistarlo: è una seconda nascita per il centrocampista bosiaco, che con la maglia rosso-blu colleziona 90 presenze ed 11 reti tra Ligue 1 e Champions League. Nell’estate 2011 viene acquistato dalla <strong>Roma </strong>per una cifra intorno agli 11 milioni di euro. Ad oggi, Pjanic vanta 36 presenze e 4 reti con la maglia giallorossa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_92685" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/10/gazzetta-giallorossa-brighi-della-trattativa-tra-roma-e-torino-non-so-niente-sono-solo-notizie-prive-di-fondamento/matteo-brighi-emmanuel-cascione/" rel="attachment wp-att-92685"><img class="size-medium wp-image-92685" title="Matteo Brighi" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/10/512x-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Matteo Brighi</p></div>
<p><strong>MATTEO BRIGHI</strong></p>
<p><strong>Matteo Brighi nasce il 14 febbraio 1981 a Rimini. </strong>Muove i primi passi nel mondo del calcio nelle fila della squadra parrocchiale Grotta Rossa, e qualche anno dopo partecipa al campionato allievi con la Stella San Giovanni. A 15 anni approda nel settore giovanile della squadra della sua città, il <strong>Rimini</strong>. Nelle due stagioni successive, viene aggregato alla prima squadra, con cui realizza 6 reti in 36 partite disputate. Nella stagione 2000-2001 viene acquistato dalla <strong>Juventus</strong>. In bianconero però non trova spazio e viene girato in prestito al <strong>Parma, al Bologna ed infine al Brescia</strong>. Nel 2004 la Juventus, proprietaria del cartellino, lo cede a titolo definitivo alla <strong>Roma</strong>, nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione che ha portato Emerson alla società torinese.La società capitolina a sua volta lo gira in prestito al <strong>ChievoVerona</strong> nell&#8217;affare che ha portato <strong>Simone Perrotta</strong> in giallorosso. La stagione successiva rientra nella capitale, e, con la maglia della Roma, colleziona 108 presenze e 8 reti in quattro stagioni. Con l&#8217;arrivo della nuova proprietà, nella stagione 2011-2012 Brighi viene messo ai margini del progetto e girato in prestito all&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Rientrato dal prestito in nerazzurro, la Roma ha deciso di dirottarlo verso Torino, sempre con la formula del prestito gratuito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I VOTI DEI DUE CENTROCAMPISTI:</strong></p>
<p><strong>TECNICA: Pjanic</strong> 9/<strong> Brighi</strong> 6,5</p>
<p><strong>VELOCITA&#8217;: Pjanic</strong> 8,5/ <strong>Brighi</strong> 7,5</p>
<p><strong>GRINTA:</strong> <strong>Pjanic</strong> 8/ <strong>Brighi</strong> 8,5</p>
<p><strong>TIRO: Pjanic</strong> 9/ <strong>Brighi</strong> 6</p>
<p><strong>VISIONE DI GIOCO:</strong> <strong>Pjanic</strong> 8/ <strong>Brighi </strong>6,5</p>
<p><strong>CAPACITA&#8217; D&#8217;INTERDIZIONE:</strong> Pjanic 7/ Brighi 8</p>
<p><strong>PASSAGGIO:</strong> Pjanic 9/ Brighi 6,5</p>
<p><strong>COLPO DI TESTA:</strong> Pjanic 6,5/ Brighi 7,5</p>
<p><strong>INSERIMENTI:</strong>Pjanic 7,5/ Brighi 8,5</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL DUELLO Totti contro Klose, il derby è roba loro (VIDEO)</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Nov 2012 10:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Ogni derby risente di una particolare atmosfera, che attanaglia il tifoso, il giocatore, il dirigente. Nell’atmosfera delle stracittadine sono tutti coinvolti. E’ un’atmosfera che prende la città, il rione, la borgata, la stessa famiglia. I mass-media, con la loro esasperante attenzione, contribuiscono, poi, a far montare la tensione, quasi a renderla esplosiva. Sicché, ad ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_109943" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/11/il-duello-totti-contro-klose-il-derby-e-roba-loro/as-roma-v-aris-thessaloniki-fc-pre-season-friendly-5/" rel="attachment wp-att-109943"><img class="size-medium wp-image-109943" title="Francesco Totti vs Miroslav Klose" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/Francesco-Totti-vs-Miroslav-Klose1-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" /></a><p class="wp-caption-text">Francesco Totti vs Miroslav Klose</p></div>
<p><strong><em>&#8220;Ogni derby risente di una particolare atmosfera, che attanaglia il tifoso, il giocatore, il dirigente. Nell’atmosfera delle stracittadine sono tutti coinvolti. E’ un’atmosfera che prende la città, il rione, la borgata, la stessa famiglia. I mass-media, con la loro esasperante attenzione, contribuiscono, poi, a far montare la tensione, quasi a renderla esplosiva. Sicché, ad ogni vigilia di Roma/Lazio, si congettura sui possibili risultati, ma, soprattutto,sui possibili incidenti&#8221;.</em></strong> Così descrive il derby capitolino <strong>Enrico Mania</strong> nel suo libro <em>&#8220;Una città, una squadra: storia dell&#8217;As Roma&#8221;</em>. Perchè il derby di Roma non è una partita, è la partita. E&#8217; quella partita in cui la prestazione non conta, ma contano i tre punti. E lo sanno bene sia <strong>Francesco Totti</strong> che <strong>Miroslav Klose</strong>, chiamati a guidare le proprie compagini alla vittoria. Il capitano giallorosso è ormai un&#8217;abituè del derby: con <strong>35 stracittadine giocate</strong> è infatti il calciatore che ne ha disputati di più in carriera. Ma ogni derby è come fosse il primo, perchè ogni volta le emozioni sono sempre le stesse. E lui, che tifa la maglia che indossa sin da quando era bambino, lo vive in modo particolare. Il numero 25 biancolceleste, invece, va per la sua terza presenza nel derby capitolino. Ma che sfida sia ci ha messo ben poco a capirlo, quando con <strong>un gol al &#8217;93</strong> lo scorso 16 ottobre regalò un successo ai biancocelesti che mancava da più di un anno nella stracittadina. I tifosi di entrambe le squadre chiedono grinta, cuore e sudore: perchè sono questi gli ingredienti che servono per portarsi a casa una partita del genere. <strong>Nel derby di Roma non contano gli schemi, i 4-4-2 o i 4-3-3. Il derby di Roma lo vince chi arriva per primo sul pallone, chi non regala neanche un metro all&#8217;avversario e chi combatte con il coltello tra i denti.</strong> Totti e Klose sono pronti. Pronti per la stracittadina numero 139 della storia del campionato di calcio di Serie A. Il derby di Roma passa per i loro piedi&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_86472" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/09/roma-bologna-la-fotocronaca-dellincontro-foto/totti2-3/" rel="attachment wp-att-86472"><img class="size-medium wp-image-86472" title="roma bologna Totti" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/09/totti21-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Totti</p></div>
<p><strong>FRANCESCO TOTTI</strong></p>
<p><strong>Francesco Totti</strong> <strong>nasce a Roma il 27 settembre 1976.</strong> Inizia a giocare a calcio nella Fortitudo all’età di sette anni. In seguito si trasferisce prima alla Smith Trastevere, dove disputa il suo primo campionato dilettantistico giocando due anni sotto età nel campionato esordienti e poi, nel <strong>1986</strong>, alla Lodigiani. Nel <strong>1989</strong>, a 13 anni, passa nelle giovanili della Roma. Nella squadra giallorossa apprezza il capitano di quel periodo e suo idolo sin da bambino, <strong>Giuseppe Giannini</strong>.  Nel <strong>1993</strong> conquista il suo primo successo: lo scudetto Allievi. Con Luciano Spinosi, in Primavera, vince una Coppa Italia. Dopo tre anni di settore giovanile alla Roma, nella stagione 1992-1993 <strong>Totti</strong> entra nel giro della prima squadra grazie a Boskov, che lo fa esordire in Serie A a <strong>16 anni il 28 marzo 1993</strong>, nei minuti finali della partita Brescia-Roma (0-2). Nella stagione 1994-1995 Totti realizza la sua prima rete in Serie A (<strong>4 settembre 1994)</strong>nella partita contro il Foggia. Grazie a Mazzone prima e <strong>Zeman</strong> poi, Totti cresce sia a livello tecnico che mentale, tanto da diventare il capitano della squadra. Nella stagione 2000-2001, sotto la guida di <strong>Fabio Capello</strong>, il capitano giallorosso riesce a coronare un sogno che aveva sin da bambino: vincere lo scudetto con la maglia di cui era tifoso. Campione del Mondo nel <strong>2006</strong> e Scarpa d’Oro nella stagione<strong> 2006-2007,</strong> Francesco Totti vanta ad oggi <strong>651 presenze e 274 reti in gare ufficiali con la maglia della Roma. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_109423" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/11/lazio-roma-lo-scorso-anno-la-lazio-vinse-con-un-gol-di-klose-allultimo-respiro-video/immagine-31/" rel="attachment wp-att-109423"><img class="size-medium wp-image-109423" title="Lazio-Roma Klose" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/Immagine10-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">Klose</p></div>
<p><strong>MIROSLAV KLOSE</strong></p>
<p><strong>Miroslav Klose nasce il 9 giugno 1978 ad Opole, Polonia.</strong> Inizia a giocare a calcio nelle serie minori tedesche con la maglia dell&#8217;<strong>Homburg</strong>, e verso la fine della<strong> stagione 1999-2000</strong> esordisce in <strong>Bundesliga</strong> dopo un periodo nella squadra riserve del<strong> Kaiserslautern</strong>. Nel 2004 passa al <strong>Werder Brema</strong>. Al primo campionato realizza 15 reti in 32 partite, classificandosi quinto nella graduatoria dei migliori marcatori. L&#8217;anno seguente, nel campionato <strong>2005-2006</strong>, ottiene il secondo posto in campionato col Werder e il titolo di <strong>capocannoniere con 25 reti in 26 partite disputate</strong>, nonché la <strong>Coppa di Lega tedesca</strong>. La stagione dopo il Mondiale, ancora al Werder, si conclude con 13 reti in 31 partite. Il 26 giugno 2007 il Werder Brema rende ufficiale la cessione della punta al<strong> Bayern Monaco</strong>. In 5 stagioni con la maglia del club Bavarese, Klose realizza <strong>24 reti in 85 gare disputate</strong>, vincendo due coppe di Lega tedesca, due coppe di Germania, una Supercoppa di Germania e due campionati tedeschi. Il 9 giugno 2011 viene ufficializzato il suo acquisto, a parametro zero, da parte della <strong>Lazio</strong>. Esordisce coi biancocelesti 18 agosto 2011, nella partita di andata del play-off di Europa League contro i macedoni del <strong>Rabotnički</strong> terminata 6-0 per la Lazio, nella quale realizza un gol e tre assist. Ad oggi, con la maglia biancoceleste, <strong>vanta 18 reti in 37 partite ufficiale giocate.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LE PAGELLE DEI DUE ATTACCANTI</strong></p>
<p><strong>TIRO: Totti</strong> 10/ <strong>Klose</strong> 8</p>
<p><strong>VELOCITA&#8217;: Totti</strong> 7/ <strong>Klose</strong> 8</p>
<p><strong>VISIONE DI GIOCO: Totti</strong> 10/ <strong>Klose</strong> 8</p>
<p><strong>ASSIST: Totti</strong> 10/<strong> Klose</strong> 9</p>
<p><strong>COLPO DI TESTA Totti</strong> 8/ <strong>Klose</strong> 9</p>
<p><strong>CLASSE: Totti</strong> 10/ <strong>Klose</strong> 7</p>
<p><strong>TECNICA Totti</strong> 10/ <strong>Klose</strong> 8</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GUARDA I VIDEO DEI DUE CENTRAVANTI:</strong><br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/Sis9Y32eBYQ" frameborder="0" width="300" height="300"></iframe></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/BvWg2lpDUps" frameborder="0" width="300" height="300"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script><br />
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<p>// ]]&gt;</script></p>
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		<title>IL DUELLO Goicochea contro Ujkani, Roma-Palermo passa per le loro parate</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Nov 2012 09:37:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo uruguaiano di Montevideo, il secondo albanese di Resnik. Uno è all&#8217;esordio nella massima serie con la maglia della Roma dopo sei stagioni al Danubio,  l&#8217;altro, arrivato come terzo portiere, pian piano si è conquistato un posto da titolare tra i pali. Entrambi classe &#8217;88. Si tratta di Mauro Goicochea e Samir Ujkani, estremi difensori di Roma e Palermo, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il primo uruguaiano di Montevideo, il secondo albanese di Resnik.</strong> Uno è all&#8217;esordio nella massima serie con la maglia della Roma dopo sei stagioni al Danubio,  l&#8217;altro, arrivato come terzo portiere, pian piano si è conquistato un posto da titolare tra i pali. <strong>Entrambi classe &#8217;88</strong>. Si tratta di <strong>Mauro Goicochea e Samir Ujkani</strong>, estremi difensori di <strong>Roma</strong> e <strong>Palermo</strong>, che sul manto erboso dello Stadio Olimpico, si affronteranno nella gara valevole per l&#8217;undicesima giornata del campionato di Serie A. Dopo le sconfitte contro<strong> Udinese</strong> e <strong>Parma</strong>, i giallorossi di <strong>Zeman</strong> dovranno reagire e cercheranno di conquistare tre punti contro i rosanero di <strong>Gasperini</strong>, che vengono invece da quattro pareggi consecutivi. Una sfida delicata e che potrà dire tanto per quanto riguarda il campionato di entrambe le squadre. Un campionato che in questo inizio ha suscitato diversi malumori fra i tifosi entrambe le compagini, stufi degli scarsi risultati ottenuti fin&#8217;ora. E per portarsi a casa la vittoria, i due tecnici si affideranno oltre che alle giocate dei propri numeri 10, alle parate dei loro portieri, i quali, tra voli e miracoli, vorranno mostrare a tutti di meritarsi un posto da titolari nella massima serie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_106791" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/11/il-duello-goicochea-contro-ujkani-roma-palermo-passa-per-le-loro-parate/goicoechea-3/" rel="attachment wp-att-106791"><img class="size-medium wp-image-106791" title="Mauro Goicochea" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/GOICOECHEA-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">Mauro Goicochea</p></div>
<p><strong>MAURO GOICOCHEA</strong></p>
<p><strong>Mauro Goicochea nasce il 27 marzo 1988 a Montevideo, Uruguay.</strong> Inizia a giocare a calcio nelle giovanili del <strong>Danubio</strong> all&#8217;età di 12 anni stupendo tutti per la sua abilità tra i pali. Nel 2006 passa in prima squadra, dove colleziona <strong>75 presenze da titolare</strong> ed ha la possibilità di poter mettere in mostra le proprie qualità. Qualità che non passano inosservate a <strong>Zdenek Zeman</strong> ed alla dirigenza giallorossa, che decidono di ingaggiarlo come terzo portiere della rosa giallorossa. Il 31 agosto 2012 viene ufficializzato l&#8217;ingaggio dal Danubio, con la formula del prestito con diritto di riscatto. <strong>Esordisce sia con la Roma che in Serie A il 31 ottobre 2012</strong>, nella decima giornata di campionato persa dai giallorossi per 3-2 in casa del Parma: subentrato all&#8217;intervallo a<strong> Maarten Stekelenburg</strong>, subisce il gol del momentaneo 3-1, dando comunque prova di essere un portiere più che affidabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_107000" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/11/il-duello-goicochea-contro-ujkani-roma-palermo-passa-per-le-loro-parate/us-citta-di-palermo-v-parma-fc-pre-season-friendly-2/" rel="attachment wp-att-107000"><img class="size-medium wp-image-107000" title="Samir Ujkani" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/11/1502793461-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">Samir Ujkani</p></div>
<p><strong>SAMIR UJKANI</strong></p>
<p><strong>Samir Ujkani nasce il 5 luglio 1988 a Resnik, Albania.</strong> All&#8217;età di sei anni si trasferisce con la famiglia in Belgio, dove inizia a giocare nelle giovanili dell&#8217;<strong>Anderlecht</strong>. collezionando anche 10 presenze con la squadra riserve. Nel 2007 viene acuqistato dal <strong>Palermo</strong> come terzo portiere della prima squadra ed estremo difensore della squadra Primavera. fa il suo esordio nella stagione successiva,  <strong>entrando al 64&#8242; di Milan-Palermo (3-0)</strong> al posto dell&#8217;infortunato <strong>Marco Amelia</strong>. Dopo due stagioni in rosanero, nel 2009 passa in compropietà al Novara. Con la maglia biancoazzurra colleziona in tre stagioni 83 presenze, incassanod 82 reti. Il 22 giugno 2012 la compartecipazione fra <strong>Palermo</strong> e <strong>Novara</strong> viene risolta in favore dei siciliani, così il portiere torna a vestire la maglia rosanero. Dopo un passato da terzo portiere, veste fin dal suo rientro la maglia titolare della squadra isolana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LE PAGELLE DEI DUE PORTIERI:</strong></p>
<p><strong>SICUREZZA</strong>: <strong>Goicochea</strong> 7/ <strong>Ujkani</strong> 6,5</p>
<p><strong>ELASTICITA’:</strong> <strong>Goicochea</strong> 9/ <strong>Ujkani</strong> 7</p>
<p><strong>VELOCITA’:</strong> <strong>Goicochea</strong> 8/ <strong>Ujkani</strong> 6</p>
<p><strong>ABILITA’ CON I PIEDI:</strong> <strong>Goicochea</strong> 8/ <strong>Ujkani</strong> 7</p>
<p><strong>USCITE:</strong> <strong>Goicochea</strong> 7/ <strong>Ujkani</strong> 7</p>
<p><strong>REATTIVITA</strong>‘: <strong>Goicochea</strong> 8/ <strong>Ujkani</strong> 7</p>
<p><strong></strong><strong>CARISMA</strong>: <strong>Goicochea</strong> 6,5/ <strong>Ujkani</strong> 7,5</p>
<p><strong>ISTINTO</strong>: <strong>Goicochea</strong> 6,5/ <strong>Ujkani</strong> 7,5</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO Lamela contro Belfodil, una sfida tutta classe &#8217;92 (VIDEO)</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 16:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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<p>Nella <strong>decima giornata</strong> del campionato di <strong>Serie A</strong>, la <strong>Roma</strong> di <strong>Zdenek Zeman</strong> fa visita al <strong>Parma</strong> di <strong>Roberto Donadoni</strong>. I giallorossi, dopo la sconfitta casalinga contro l&#8217;Udinese in rimonta, nella sfida contro i ducali dovranno cercare il bandolo della matassa per ricompattarsi e ripartire, lasciandosi alle spalle gli errori commessi fin qui. Dall&#8217;altra parte, i gialloblu arrivano galvanizzati dalla vittoria in casa del Torino per 3-1, e, in caso di successo contro i giallorossi, agguanterebbero la terza vittoria consecutiva in campionato, dopo i successi contro doriani e granata. Una partita dunque delicata e che entrambe le compagini puntano a vincere. E per farlo serviranno concentrazione, spirito di squadra, grinta e quel pizzico di classe in più che ti possono dare due giovani come <strong>Erik Lamela</strong> ed <strong>Ishak Belfodil</strong>. Entrambi classe &#8217;92, provengono il primo dalle giovanili del River Plate, il secondo da quelle di Psg e Lione. Due giovani talenti pronti ad esplodere ed a metter dentro, partita dopo partita, quei tasselli d&#8217;esperienza che ti portano a diventare un campione. Ed il loro futuro passa tra i fili d&#8217;erba del manto erboso del Tardini, dove, tra assist e giocate, cercheranno di portare i propri club alla vittoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_104751" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/10/il-duello-lamela-contro-belfodil-una-sfida-tutta-classe-92-video/erik-lamela-3/" rel="attachment wp-att-104751"><img class="size-medium wp-image-104751" title="Erik Lamela" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/10/Erik-Lamela-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">Erik Lamela</p></div>
<p><strong>ERIK LAMELA</strong></p>
<p><strong>Erik Lamela</strong> <strong>nasce</strong> <strong>a Buenos Aires il 4 marzo 1992.</strong>  Paragonato a <strong>Kakà</strong> nel fisico e come modo di giocare, “El Coco”  è prevalentemente un <strong>trequartista</strong>, tecnicamente molto dotato, e può giocare anche come attaccante esterno a sinistra sfruttando il suo mancino. Cresciuto nelle giovanili del <strong>River Plate</strong>, esordisce in prima squadra il 14 giugno 2009, contro il Club Atletico Tigre, partita valevole per il campionato clausura. Il 5 dicembre 2010 segna il suo primo gol in carriera con la maglia dei Millonarios contro il Club Atletico Colon, siglando il momentaneo 1-1. Nell<strong>‘estate 2011</strong> i maggiori club europei mettono gli occhi sul giovane talento argentino, ma ad aggiudicarselo è la nuova <strong>Roma</strong> &#8221;americana&#8221;, che con un colpo del proprio ds <strong>Walter Sabatini</strong>, riesce ad accaparrarsi il cartellino del giocatore, versando nella casse del River Plate una cifra attorno ai <strong>17 milioni di euro</strong>. Esordisce con la maglia giallorossa il 23 ottobre di quest’anno, nella sfida contro il <strong>Palermo</strong>, segnando un gol pazzesco dopo soli ’8 minuti di gioco. Ad oggi, con la maglia giallorossa vanta 37 presenze e 9 reti, di cui 5 in queste prime dieci giornate del campionato 2012/2013.</p>
<p><em><strong>SCHEDA TECNICA</strong></em></p>
<p><strong>Nome:</strong> Erik Lamela<br />
<strong>Nazionalità:</strong> Argentina<br />
<strong>Altezza:</strong> 183 cm<br />
<strong>Peso:</strong> 70 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> Esterno d&#8217;attacco<br />
<strong>Squadra:</strong> AS Roma</p>
<p><em><strong>CARRIERA</strong></em></p>
<p><strong>Giovanili:</strong><br />
<strong>2000-2008</strong> River Plate</p>
<p><strong>Squadre di club:</strong><br />
<strong>2008-2011</strong> River Plate <strong>38 (4)</strong><br />
<strong>2011- </strong>Roma<strong> (37) 9</strong></p>
<p><strong>Nazionale:</strong><br />
<strong>2011-</strong> Argentina U-20 <strong>4 (3)</strong><br />
<strong>2011-</strong> Argentina <strong>1 (0)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_104734" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/10/il-duello-lamela-contro-belfodil-una-sfida-tutta-classe-92-video/belfodil/" rel="attachment wp-att-104734"><img class="size-medium wp-image-104734" title="Ishak Belfodil" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/10/Belfodil-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Ishak Belfodil</p></div>
<p><strong>ISHAK BELFODIL</strong></p>
<p><strong>Ishak Belfodil nasce il 19 gennaio 1992 a Mostaganem, Algeria.</strong> Inizia a giocare a calcio nelle giovanili dell&#8217;<strong>Elancourt</strong>, in Francia, per poi passare al<strong> Psg</strong> ed infine al Lione.  Nella stagione <strong>2008-2009</strong> viene aggregato alla prima squadra dell<strong>&#8216;Olympique Lione</strong>, esordendo nella stagione successiva giocando 3 partite nella Ligue 1 <strong>2009-2010</strong> e scendendo in campo nel terzo turno preliminare di <strong>Champions League</strong> nella vittoria per 3-1 sull&#8217;Anderlecht. <strong>Dall&#8217;estate 2010 al dicembre 2011 gioca nella seconda squadra del Lione collezionando 27 presenze e segnando 7 gol.</strong> Nel frattempo nel 2011-2012 disputa anche altre 7 gare con la prima squadra in Ligue 1. Il <strong>31 gennaio 2012 passa al Bologna in prestito</strong>. Fa il suo esordio in Serie A il <strong>26 febbraio 2012</strong> contro l&#8217;Udinese. Il 29 Aprile, con un&#8217;azione personale dalla fascia sinistra dopo pochi minuti dal suo ingresso, contribuisce al gol del 3-1 contro il Genoa.<strong>Il 30 giugno 2012, il Lione ufficializza il suo passaggio a titolo definitivo al Parma.</strong> Esordisce in campionato con la maglia del Parma il <strong>25 agosto 2012</strong> contro la Juventus subentrando nel secondo tempo. Il 2 settembre segna il suo primo gol in maglia crociata, ai danni del Chievo Verona.<span style="font-size: 11px;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>SCHEDA TECNICA </em></strong></p>
<p><strong>Nome:</strong> Ishak Belfodil<br />
<strong>Nazionalità:</strong> Francia<br />
<strong>Altezza:</strong> 192 cm<br />
<strong>Peso:</strong> 86 kg<br />
<strong>Ruolo:</strong> Attaccante<br />
<strong>Squadra:</strong> Parma</p>
<p><strong><em>CARRIERA</em></strong></p>
<p><strong>Giovanili:</strong><br />
<strong>1997-2003</strong> Élancourt<br />
<strong>2003-2005</strong> Trappes Saint-Quentin<br />
<strong>2005-2006</strong> Paris SG<br />
<strong>2006-2007</strong> Boulogne-Billancourt<br />
<strong>2007-2008</strong> Clermont<br />
<strong>2008-2010</strong> O. Lione</p>
<p><strong>Squadre di club:</strong><br />
<strong>2009-2012</strong> O. Lion <strong>13 (0)</strong><br />
<strong>2012 →</strong> Bologna <strong>9 (0)</strong><br />
<strong>2012-</strong> Parma <strong>3 (1)</strong></p>
<p><strong>Nazionale:</strong><br />
<strong>2008-2009</strong> Francia U-17 <strong>3 (0)</strong><br />
<strong>2009-2010</strong> Francia U-18 <strong>6 (2)</strong><br />
<strong>2010-2011</strong> Francia U-19 <strong>13 (2)</strong><br />
<strong>2011-</strong> Francia U-20 <strong>2 (1)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GUARDA I VIDEO DEI DUE ATTACCANTI:</strong><br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/g8HsBInTYiw" frameborder="0" width="300" height="300"></iframe></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/9eRi4-X-l_A" frameborder="0" width="300" height="300"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>// ]]&gt;</script></p>
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		</item>
		<item>
		<title>IL DUELLO Totti contro Di Natale, sifda tra due numeri 10 da 354 reti in Serie A (VIDEO)</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Oct 2012 09:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_103089" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/10/il-duello-totti-contro-di-natale-sifda-tra-due-numeri-10-da-354-reti-in-serie-a-video/rome-italy-august-19-francesco-totti-of-roma-in-action-during-the-pre-season-friendly-match-between-as-roma-and-aris-thessaloniki-fc-at-olimpico-stadium-on-august-19-2012-in-rome-italy-photo/" rel="attachment wp-att-103089"><img class="size-medium wp-image-103089" title="Totti vs Di Natale" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/10/totti-di-natale-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Totti vs Di Natale</p></div>
<p><strong>Nel calcio di una volta, i numeri di maglia dei giocatori che scendevano in campo andavano dall&#8217;uno all&#8217;undici</strong>. La numerazione partiva dal portiere, il quale indossava la casacca con il numero 1, fino ad arrivare all&#8217;esterno d&#8217;attacco, il quale vestiva la maglia numero unidici.<strong> Allora, il 10 lo indossava il trequartista, ovvero il centrocampista più avanzato.</strong> Colui il quale aveva il compito di mandare a rete le punte. Poi, nel momento in cui è stato possibile scegliere a piacere i numeri delle maglie, il dieci è stato indossato dai caliatori di maggior classe e tecnica. Da qui il 10 ha smesso di essere solamente il simbolo che rappresentava un ruolo preciso nel campo di gioco.<strong> Il 10 è diventato il numero del campione, del fuoriclasse. Tutti i più grandi del calcio, da Zico a Pelè, da Maradona a Platinì, hanno indossato la maglia numero 10.</strong> Per molti il 10 è più di di un numero, è più di una maglia, è più di un calciatore. Il 10 è un&#8217;istituzione. Un&#8217;istituzione che nel calcio italiano sta perdendo sempre più valore, perchè come ha detto uno che il 10 ce l&#8217;aveva stampato sulla pelle come <strong>Gianni Rivera</strong>, <em>&#8220;nel calcio la maglia con il numero 10 ha perso significato: se la può mettere anche il portiere, ed è un peccato&#8221;</em>. Già, ha perso significato e di numeri 10, nel nostro campionato ce ne sono sempre di meno. E pensare che ne sono passati tanti, da <strong>Zidane</strong> a<strong> Baggio</strong>, da <strong>Seedorf</strong>, fino ad arrivare ad <strong>Alex Del Piero</strong>. Ad oggi, di numeri 10 con le caratteristiche da numeri 10, nel calcio italiano ne sono rimasti solamente due: <strong>Francesco Totti</strong> ed <strong>Antonio Di Natale</strong>. Due calciatori che oltre ad essere accomunati da tecnica e fantasia, sono simili anche nelle scelte: infatti entrambi hanno deciso di dedicare la propria carriera alla propria squadra del cuore. <strong>Due giocatori unici per caratteristiche tecniche e modo di giocare</strong>. Due top-players a cui il 10 scorre nelle vene prima di essere il numero delle loro maglie. E domenica sera i due si troveranno per l&#8217;ennesima volta di fronte, l&#8217;uno contro l&#8217;altro, sul manto erboso dell&#8217;Olimpico. Ma stavolta non ci sono solamente da conquistare i tre punti con le rispettive compagini. Stavolta ci sono una tradizione ed una storia da difendere. La storia del numero 10. Una storia che sino ad oggi è stata tramandata da campione a campione e che i due stanno continuando a scrivere a suon di gol, di giocate e di record. E la speranza è che un giorno, quando entrambi decideranno di appendere i propri scarpini al chiodo, possano passare il testimone a qualcun altro, nato anch&#8217;egli per portare quelle maglie così pesanti da indossare. <strong>Perchè numeri 10 si nasce, non si diventa&#8230;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_89846" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/09/roma-sampdoria-totti-fa-216-agganciati-altafini-e-meazza/totti2-4/" rel="attachment wp-att-89846"><img class="size-medium wp-image-89846" title="roma samp Totti" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/09/totti22-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Francesco Totti</p></div>
<p><strong>FRANCESCO TOTTI</strong></p>
<p><strong>Francesco Totti</strong> nasce a Roma il <strong>27 settembre 1976.</strong> Inizia a giocare a calcio nella Fortitudo all’età di sette anni. In seguito si trasferisce prima alla Smith Trastevere, dove disputa il suo primo campionato dilettantistico giocando due anni sotto età nel campionato esordienti e poi, nel <strong>1986</strong>, alla Lodigiani. Nel <strong>1989</strong>, a 13 anni, passa nelle giovanili della Roma. Nella squadra giallorossa apprezza il capitano di quel periodo e suo idolo sin da bambino, <strong>Giuseppe Giannini</strong>.  Nel <strong>1993</strong> conquista il suo primo successo: lo scudetto Allievi. Con Luciano Spinosi, in Primavera, vince una Coppa Italia. Dopo tre anni di settore giovanile alla Roma, nella stagione 1992-1993 <strong>Totti</strong> entra nel giro della prima squadra grazie a Boskov, che lo fa esordire in Serie A a <strong>16 anni il 28 marzo 1993</strong>, nei minuti finali della partita Brescia-Roma (0-2). Nella stagione 1994-1995 Totti realizza la sua prima rete in Serie A (<strong>4 settembre 1994)</strong>nella partita contro il Foggia. Grazie a Mazzone prima e <strong>Zeman</strong> poi, Totti cresce sia a livello tecnico che mentale, tanto da diventare il capitano della squadra. Nella stagione 2000-2001, sotto la guida di <strong>Fabio Capello</strong>, il capitano giallorosso riesce a coronare un sogno che aveva sin da bambino: vincere lo scudetto con la maglia di cui era tifoso. Campione del Mondo nel <strong>2006</strong> e Scarpa d’Oro nella stagione<strong> 2006-2007,</strong> Francesco Totti vanta ad oggi <strong>648 presenze e 272 reti in gare ufficiali con la maglia della Roma. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_5927" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2011/10/pallone-doro-la-gioia-di-di-natale/di-natale/" rel="attachment wp-att-5927"><img class="size-medium wp-image-5927" title="Di-Natale" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2011/10/Di-Natale-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a><p class="wp-caption-text">Totò Di Natale</p></div>
<p><strong>ANTONIO DI NATALE</strong></p>
<p><strong>Antonio Di Natale</strong> nasce a Napoli il <strong>13 ottobre 1977</strong>. Cresciuto nella Scuola calcio <em>San Nicola</em> di <strong>Castello di Cisterna</strong>, nei primi anni 90 approda nel vivaio dell&#8217;<strong>Empoli</strong>, dopo alcune stagioni con Empoli, Iperzola e Varese (dove milita solo nel giugno 1998). Nel 1998-1999 passa al <strong>Viareggio</strong>, scoperto dal direttore sportivo <strong>Pezzini</strong>, si mette in luce durante il campionato in Serie C2, segnando 12 gol in 25 partite. Poco dopo l&#8217;Empoli lo riscatta e con i toscani disputa cinque campionati (tre di Serie B e due in Serie A), diventando un punto di riferimento in attacco della squadra. Nella stagione 2002-2003 realizza 13 reti portando l&#8217;Empoli alla tredicesima posizione a 38 punti e quindi alla salvezza grazie alla favorevole differenza reti. <strong>Nella stagione 2004-2005 passa all&#8217;Udinese</strong>, dove con <strong>Vincenzo Iaquinta</strong> e <strong>David Di Michele</strong> forma un trio offensivo che consente ai friulani di conquistare il 4º posto in classifica e l&#8217;ingresso in <strong>Champions League</strong>. Il feeling con la maglia bianconera è un crescendo, tanto che ne diventa il capitano ed  il <strong>2 maggio 2010</strong> in occasione della partita contro il Cagliari segna il suo <strong>100° gol</strong>, tra campionato e coppe, con la maglia dell&#8217;Udinese. Nelle stagioni 2009-2010 e 2010-2011, <strong>Di Natale si aggiudica con 28 e 29 reti, il titolo di capocannoniere del campionato italiano</strong>. Ad oggi, con <strong>137 marcature</strong> realizzate, è il giocatore che ha segnato più reti in Serie A con la maglia dell&#8217;Udinese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I VOTI DEI DUE ATTACCANTI:</strong></p>
<p>VELOCITA&#8217;: Totti 7,5/ Di Natale 8,5</p>
<p>TECNICA: Totti 10/ Di Natale 9</p>
<p>VISIONE DI GIOCO: Totti 10/ Di Natale 8,5</p>
<p>PASSAGGIO: Totti 10/ DI Natale 9</p>
<p>TIRO: Totti 10/ DI Natale 8,5</p>
<p>CLASSE: Totti 10/ Di Natale 9</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GUARDA LE CLIP CON LE RETI DEI DUE ATTACCANTI:</strong><br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/FxV7Ni5eFRU" frameborder="0" width="300" height="300"></iframe></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/BuZp1rbHzPg" frameborder="0" width="300" height="300"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>// ]]&gt;</script></p>
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		</item>
		<item>
		<title>IL DUELLO Osvaldo contro Borriello, sfida tra due moschettieri in cerca di riscatto</title>
		<link>http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/10/il-duello-osvaldo-contro-borriello-sfida-tra-due-moschettieri-in-cerca-di-riscatto/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Oct 2012 11:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel romanzo di Alexandre Dumas del 1844 i moschettieri erano tre. Qui sono due, ed entrambi alla ricerca della stessa cosa: il riscatto. E&#8217; proprio questo infatti ciò che rincorreranno sul manto erboso del Marassi Pablo Daniel Osvaldo e Marco Borriello. Un riscatto che vogliono e per il quale daranno tutto. L&#8217;attaccante argentino per dimostrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel romanzo di <strong>Alexandre Dumas</strong> del <strong>1844</strong> i moschettieri erano tre. Qui sono due, ed entrambi alla ricerca della stessa cosa: il riscatto. E&#8217; proprio questo infatti ciò che rincorreranno sul manto erboso del Marassi <strong>Pablo Daniel Osvaldo</strong> e <strong>Marco Borriello</strong>. Un riscatto che vogliono e per il quale daranno tutto. L&#8217;attaccante argentino per dimostrare a mister Zeman di meritarsi quella maglia da titolare che proprio il boemo gli aveva negato contro l&#8217;Atalanta, <em>&#8220;visto lo scarso impegno in allenamento&#8221;</em>; l&#8217;ariete napoletano per far &#8220;mangiare le mani&#8221; a <em>Sabatini &amp; Co.</em>, rei di non aver creduto in lui e di averlo messo ai margini del progetto Roma.<strong> Una sfida tra due bomber di razza, due di quei calciatori che la curva la scaldano fino al punto giusto, per poi farla esplodere gonfiando la rete alle spalle dei portieri avversari.</strong> Due calciatori che nonostante abbiano due storie completamente diverse, hanno entrambi voglia di scrollarsi di dosso quelle dicerie secondo le quali sono stati o sono strapagati: Osvaldo per il prezzo del cartellino, acquistato per una cifra attorno ai 17 milioni dall&#8217;Espanyol, mentre Borriello per l&#8217;ingaggio di circa 4 milioni che percepisce. Troppo per molti, numeri spropositati per altri. <strong>Ed allora cosa c&#8217;è di meglio di un gol per acquietare gli animi in subbuglio ed ammutolire una pizza scettica?</strong> Zeman e De Canio domenica si affideranno alle loro giocate ed alle loro reti per portare a casa i tre punti. Punti che sia alla Roma che al Genoa servono, eccome. Ai giallorossi per confermare ciò che di buono è stato fatto contro i bergamaschi; al Grifone per continuare la striscia di risultati utili consecutivi iniziata contro la Lazio all&#8217;Olimpico. <strong>Ed allora che i due spadaccini si preparino, moschetto alla mano, e diano inizio ad un duello fatto di diritti e fendenti, di gol e giocate&#8230;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PABLO DANIEL OSVALDO </strong></p>
<div id="attachment_80809" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/08/as-roma-in-serata-lintervista-di-osvaldo-su-skysport/422319_517898494891115_1899401937_n/" rel="attachment wp-att-80809"><img class="size-medium wp-image-80809" title="Roma-Catania Osvaldo-Totti" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/08/422319_517898494891115_1899401937_n-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Roma-Catania Osvaldo-Totti</p></div>
<p><strong>Pablo Daniel Osvaldo nasce il 12 gennaio 1986 a Buenos Aires.</strong>L’attaccante argentino<strong>inizia a giocare a calcio nel 1995, a 9 anni, nel settore giovanile del</strong> <strong>Lanùs</strong>. Nel 1999 si trasferisce al Banfield e l’anno successivo all’Huracan, squadra del campionato argentino di seconda divisione, sempre nelle giovanili. Il suo fiuto del gol ed il suo talento sotto porta impressionano i dirigenti del club argentino che lo portano in prima squadra, con cui esordisce nel 2005 e colleziona ben <strong>33 presenze ed 11 gol</strong>. Il suo nome inizia a circolare anche in Europa, nel calcio che conta, e nel 2006 arriva in Italia all’<strong>Atalanta</strong>, coronando un sogno. L’esperienza italiana però, fra <strong>Bergamo</strong>, <strong>Lecce</strong>, <strong>Firenze</strong> e <strong>Bologna</strong> non è delle più rosee e nell’estate del 2010 viene acquistato dall’Espanyol. In Spagna rinasce completamente: ben 17 le reti segnate nel primo anno di Liga. 17  reti che non sono passate inosservate, ma colpiscono sopratutto <strong>Luis Enrique</strong> e <strong>Sabatini</strong>, che lo vogliono fortemente alla <strong>Roma</strong>. Con la maglia giallorossa, la scorsa stagione, <strong>Osvaldo ha “smitragliato” ben 11 volte sotto la Sud, stregando parte della tifoseria con quella grinta e quella cattiveria che a Roma fanno impazzire. </strong>Ed è ponto a farlo ancora!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MARCO BORRIELLO</strong></p>
<div id="attachment_94224" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/10/il-secolo-xix-borriello-condizioni-da-verificare-de-canio-sosta-destabilizzante/1525332-30/" rel="attachment wp-att-94224"><img class="size-medium wp-image-94224" title="Borriello Genoa" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/10/1525332-30-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Borriello Genoa</p></div>
<p><strong>Marco Borriello nasce il 18 giugno 1982 a Napoli.</strong> Cresciuto nelle <strong>giovanili del Milan</strong>, dove arriva all&#8217;età di quattordici anni, nel 1999 viene ceduto in comproprietà al <strong>Treviso</strong>, con cui segna ben 9 reti nel campionato Primavera. Dopo vari <strong>prestiti alla Triestina, all&#8217;Empoli, alla Sampdoria ed alla Sampdoria</strong>, nella stagione 2006-2007 il Milan decide di tenerlo in rosa: dopo un buon avvio di stagione però, il <strong>21 dicembre 2006 Borriello  risultata positivo a prednisone e prednisolone</strong> (metaboliti del cortisone) al test anti-doping in seguito alla partita valida per la 11ª giornata di Serie A <strong>Milan-Roma</strong>. Il giocatore, convinto di non aver mai preso consapevolmente tale sostanza, non ammette di aver assunto il cortisone, circostanza che gli sarebbe costata un solo mese di squalifica, e, dopo la conferma della positività data dalle controanalisi del gennaio 2007,  viene sospeso per tre mesi fino al 21 marzo 2007. Terminata la squalifica non trova comunque più spazio in squadra ed il Milan decide di cederlo di nuovo in prestito al Genoa. Con la maglia rossoblu l&#8217;attaccante napoletano mette a segno ben <strong>19 reti in 34 partite giocate</strong>, classificandosi al terzo posto nella classifica cannonieri, dietro  gli juventini <strong>Del Piero (21) e Trezeguet (20)</strong>. Dopo la stagione più che positiva a Genova, la stagione successiva il Milan decide di riportarlo a casa: tra un infortunio al menisco ed infortuni vari, Borriello non riesce mai a dimostrare al massimo il proprio valore, giocando però <strong>37 gare e segnando 15 gol in due anni</strong>. Il 31 agosto 2010, la <strong>Roma</strong> di <strong>Claudio Ranieri</strong> decide di puntare su di lui e Borriello si trasferisce nella capitale. Dopo un&#8217;avvio scoppiettante, con l&#8217;arrivo di <strong>Montella</strong> sulla panchina giallorossa e quello di <strong>Luis Enrique</strong> poi, l&#8217;attaccante partenopeo resta ai margini del progetto, tanto a gennaio 2012 viene ceduto in prestito alla Juventus di Conte, con cui vince il tricolore. Tornato in estate a Trigoria, neppure con <strong>Zdenek Zeman</strong> riesce a ritagliarsi uno spazio in rosa e la società decide di metterlo sul mercato e, il 31 agosto 2012, <strong>viene ceduto in prestito al Genoa</strong>, dove con il tecnico <strong>De Canio</strong> sembra aver ritrovato una nuova giovinezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I VOTI DEI DUE ATTACCANTI</strong></p>
<p><strong>FIUTO DEL GOL: </strong>Osvaldo 9/ Borriello 8</p>
<p><strong>VELOCITA&#8217;:</strong> Osvaldo 7,5/ Borriello 7</p>
<p><strong>DRIBBLING:</strong> Osvaldo 7,5/ Borriello 7,5</p>
<p><strong>COLPO DI TESTA:</strong> Osvaldo 8,5/ Borriello 9</p>
<p><strong>TECNICA:</strong> Osvaldo 9/ Borriello 8,5</p>
<p><strong>TIRO:</strong> Osvaldo 8/ Borriello 9</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LE CLIP DEI DUE ATTACCANTI:</strong><br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/jocz7FpA5HY" frameborder="0" width="300" height="300"></iframe></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/O9drSDCu40Y" frameborder="0" width="300" height="300"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>// ]]&gt;</script></p>
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		<title>IL DUELLO Castan contro Matheu, Roma-Atalanta passa per le loro giocate difensive</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 10:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[castan contro matheu]]></category>
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		<description><![CDATA[Quella tra Roma e Atalanta può essere considerata la gara del riscatto. Un riscatto che cercano entrambe le compagini: la Roma, dopo aver incassato quattro gol allo Juventus Stadium, di cui tre nei primi venti minuti di gioco; l’Atalanta dopo la figuraccia in casa con il Torino ed i cinque gol subiti dai granata, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella tra <strong>Roma</strong> e <strong>Atalanta</strong> può essere considerata<em><strong> la gara del riscatto</strong></em>. Un riscatto che cercano entrambe le compagini: la Roma, dopo aver incassato<strong> quattro gol allo Juventus Stadium</strong>, di cui tre nei primi venti minuti di gioco; l’Atalanta dopo la figuraccia in casa con il Torino ed i<strong> cinque gol subiti dai granata</strong>, che non vincevano a Bergamo da ben vent’anni. Sia i giallorossi che i nerazzurri hanno mostrato amnesie e lacune soprattutto per quanto riguarda la fase difensiva, che ha permesso alle squadre torinesi di bucare <strong>Stekelenburg e Consigli</strong> per un totale di nove volte. Tanto, forse troppo, per due club allenati da due tecnici come <strong>Zeman e  Colantuono</strong>, che fanno dell’imbucata all’avversario, della ripartenza e della verticalizzazione il loro credo calcistico. Sembrerebbe quasi come la storia del ladro che prova a rubare ma poi viene derubato in casa propria. E così infatti le difese di Roma e Atalanta si sono fatte infilare un po’ ovunque e, come degli scolapasta, hanno fatto acqua da tutte le parti. Difese che saranno forse la chiave del match di domenica prossima. Con il brasiliano<strong> Leandro Castan</strong> a guidare quella giallorossa, mentre l’argentino <strong>Carlos Javier Matheu</strong> a far da diga davanti alla porta di Consigli. Una duello tutto sudamericano, tra due leader difensivi che pian piano stanno cercando di convincere tutti di essere all’altezza del palcoscenico della Serie A. <strong>Ben piazzati, forti nell’uno contro uno, nel colpo di testa e nella fase di costruzione del gioco,</strong> sono pronti a metterci una toppa ed a rilanciare Roma e Atalanta verso traguardi importanti, convincendo anche i più scettici a scommettere su di loro. Le chiavi del match e delle difese sono nelle loro mani…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEANDRO CASTAN </strong></p>
<div id="attachment_93081" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/10/Leandro-Castan.jpg"><img class="size-medium wp-image-93081" title="Leandro Castan" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/10/Leandro-Castan-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Leandro Castan</p></div>
<p><strong>Leandro Castan nasce il 5 novembre 1986 a Jaù, Brasile.</strong>  Inizia la sua carriera nelle giovanili dell&#8217;<strong>Atlético Mineiro</strong>, dove fa anche il suo esordio nel Brasileirão. Nell&#8217;estate del 2007 ha una breve esperienza all&#8217;<strong>Helsingborgs</strong>, dove colleziona 4 presenze in campionato, riuscendo a segnare una rete in una gara di Coppa UEFA contro ilPSV nelle tre disputate nella competizione. Tornato in Patria riparte dal <strong>Grêmio Barueri</strong>, dove disputa due stagioni, fino all&#8217;approdo al <strong>Corinthians </strong>nel 2010, dove conquista un posto da titolare. Nel 2011 con la maglia del <em>Timão</em> vince il Campionato brasiliano. Nel 2012 vince la <strong>Coppa Libertadores</strong>, battendo in finale il <strong>Boca Juniors</strong>. <strong>Il 18 luglio 2012 passa alla Roma</strong>, firmando un contratto dalla durata di quattro anni a fronte del riconoscimento al Corinthians della cifra di 5 milioni di euro. <strong>Il 26 agosto 2012 fa il suo esordio in gialorosso nella partita casalinga contro il Catania</strong>, terminata 2-2. Grazie alle buone prestazioni con la maglia della Roma, il 27 settembre 2012, riceve la prima convocazione con la <em>Nazionale Verdeoro</em>, per le due amichevoli contro l&#8217; Iraq ed il Giappone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CARLOS JAVIER MATHEU</strong></p>
<div id="attachment_93080" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/10/Matheu.jpg"><img class="size-medium wp-image-93080" title="Carlos Javier Matheu" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/10/Matheu-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Carlos Javier Matheu</p></div>
<p><strong>Carlo Javier Matheu nasce il 13 maggio 1985 a Quilmes, Argentina.</strong>  Cresciuto nelle giovanili dell<strong>&#8216;Independiente</strong>, Matheu esordì in prima squadra il 2 ottobre 2004 contro il Vélez Sársfield e giocando complessivamente 12 gare in stagione. Nella stagione successiva non giocò neppure una gara in Primera División, venendo invece usato l&#8217;anno successivo con più continuità, collezionado13 presenze nel 2006-2007. Nel Torneo di Apertura 2007 segnò 4 gol in 19 partite: in quello di Clausura segnò un solo reti in 12 gare, per un totale di 5 reti in 31 gare. Il 1º settembre 2008, al termine della sessione di mercato, venne acquistato a titolo definitivo dal <strong>Cagliari</strong>. Con il club sardo marcò 15 presenze in Serie A senza segnare alcuna rete. Nel luglio 2009 non si presentò al ritiro precampionato del Cagliari adducendo a non meglio precisati motivi personali, e al contempo si allenò con l&#8217;<strong>Independiente</strong>, sua vecchia squadra. Poco meno di un mese dopo, il 20 agosto, venne ufficializzata la sua cessione a titolo definitivo all&#8217;Independiente, squadra con la quale ha marcato due reti in 18 presenze nel campionato di Apertura 2010. <strong>Nel luglio 2012 ritorna in Italia trasferendosi all&#8217;Atalanta.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I VOTI DEI DUE DIFENSORI:</strong></p>
<p><strong>SENSO DELLA POSIZIONE:</strong> Castan 9/ Matheu 8</p>
<p><strong>COLPO DI TESTA:</strong> Castan 9/ Matheu 8</p>
<p><strong>ANTICIPO:</strong> Castan 8/ Matheu 7.5</p>
<p><strong>UNO CONTRO UNO:</strong> Castan 8/ Matheu 8</p>
<p><strong>FISICITA&#8217;:</strong> Castan 9/ Matheu 8</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LE CLIP DI CASTAN E MATHEU:</strong><br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/rIQ4mHZyff4" frameborder="0" width="300" height="300"></iframe></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/U9A4G3q2YVo" frameborder="0" width="300" height="300"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>// ]]&gt;</script></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IL DUELLO Zeman contro Carrera, il boemo sfida lo &#8220;stile Juventus&#8221;</title>
		<link>http://www.gazzettagiallorossa.it/2012/09/il-duello-zeman-contro-carrera-il-boemo-sfida-lo-stile-juventus/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Sep 2012 11:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
				<category><![CDATA[IL DUELLO]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[RUBRICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ULTIMISSIME]]></category>
		<category><![CDATA[il duello]]></category>
		<category><![CDATA[il duello juventus-roma]]></category>
		<category><![CDATA[massimo carrera]]></category>
		<category><![CDATA[Zdenek Zeman]]></category>
		<category><![CDATA[zeman contro carrera]]></category>

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		<description><![CDATA[Si sa. A Roma, la sfida più sentita dopo il derby, è quella con la Juventus. Perchè quella con i bianconeri non è una semplice partita di pallone, ma uno scontro tra due modi di fare e di vedere il calcio. Uno scontro tra due realtà sportive caratterizzate da valori diversi, opposti e che tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si sa. A Roma, la sfida più sentita dopo il derby, è quella con la Juventus.</strong> <strong>Perchè quella con i bianconeri non è una semplice partita di pallone, ma uno scontro tra due modi di fare e di vedere il calcio.</strong> Uno scontro tra due realtà sportive caratterizzate da valori diversi, opposti e che tra di loro non possono convivere. Valori che incarnano alla perfezione i tecnici delle due squadre: <strong>Zdenek Zeman</strong> ed <strong>Massimo Carrera</strong>. Se il primo infatti vede il calcio come uno sport in cui debba vincere il migliore, dimostrando la propria forza sul campo senza inganni, il secondo incarna quello &#8220;stile Juventus&#8221; che dirigenti, giocatori ed allenatori si tramandano ormai come &#8220;da padre in figlio&#8221; in quel di Vinovo. Una sfida fatta di tribunali, di denunce, di accuse, di doping e di latrocinio. <strong>Una sfida tra il tecnico boemo e i bianconeri va avanti da anni fuori dal campo e che nel match dello Juventus Stadium finalmente prenderà la forma del calcio giocato.</strong> Una sfida quella tra Zeman e Carrera che può essere considerata come una sfida nella sfida, perchè il tecnico bianconero, sabato sera, incarnerà Conte, Agnelli e chiunque altro ce la possa avere con il boemo, per un motivo o per l&#8217;altro. Ma se a Torino sono pronti ad inneggiare ai 30 scudetti ed a caricare Carrera affinchè &#8220;sbrani&#8221; il boemo, Roma è tutta compatta con Sdengo, ed il grido che si alza per lui è uno solo: &#8220;<strong><em>Vai Zdnek ed insegna loro il calcio, quello vero&#8221;.</em></strong></p>
<p><strong>ZDENEK ZEMAN</strong></p>
<div id="attachment_90575" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/09/1483316511.jpg"><img class="size-medium wp-image-90575" title="Zdenek Zeman" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/09/1483316511-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Zdenek Zeman</p></div>
<p><strong>Zdenek Zeman nasce a Praga il 12 maggio 1947</strong>. Le sue prime esperienze come allenatore avvengono in squadre siciliane dilettantistiche (Cinisi, Bacigalupo, Carini, Misilmeri ed Esakalsa) per poi prendere il patentino di allenatore professionista a Coverciano nel <strong>1979</strong>; grazie anche all’intercessione dello zio, ex allenatore della Juventus, è chiamato ad allenare le giovanili del Palermo, dove resta fino al 1983. Dopo delle buone stagioni a Licata, con cui vince il campionato di <strong>Serie C2</strong>, viene ingaggiato prima dal <strong>Foggia</strong> (Serie C1) e poi dal <strong>Parma</strong> in <strong>Serie B</strong>, dove durante il precampionato riuscirà a sconfiggere per 2-1 il <strong>Real Madrid</strong> per essere poi esonerato qualche mese dopo. Zeman torna quindi in Sicilia alla guida del <strong>Messina,</strong> dove ha modo di lanciare in prima squadra Salvatore Schillaci. Dopo una stagione alla guida del Messina viene ingaggiato nuovamente dal Foggia, neopromosso in Serie B, alla cui presidenza c’è Pasquale Casillo. Nasce quindi, nel 1989, il <strong><em>“Foggia dei miracoli”</em></strong>, caratterizzato da un <strong>4-3-3 spiccatamente offensivo e da un gioco spumeggiante</strong>. La squadra, dopo aver vinto il campionato di Serie B 1990-1991 con il contributo determinante del <em>trio delle meraviglie</em> composto da <strong>Francesco Baiano, Giuseppe Signori e Roberto Rambaudi</strong>, si salverà per tre stagioni nella massima serie, ottenendo un nono, un undicesimo e nuovamente un nono posto. Nel 1993-1994, l’ultima stagione prima dell’addio di Zeman, il Foggia sfiora l’ingresso in Coppa UEFA, venendo poi sconfitto (0-1) dal Napoli all’ultima giornata di campionato. Per la stagione <strong>94-95</strong> viene ingaggiato dalla <strong>Lazio</strong> di Cragnotti.  Con la compagine biancoceleste il tecnico boemo centra al suo primo anno il secondo posto, dopo aver battagliato per un certo periodo per lo scudetto. Alla terza stagione, la Lazio non riesce ad esprimersi bene durante il girone d’andata e viene eliminata in Coppa Italia e Coppa UEFA da parte rispettivamente di Napoli e Tenerife. Dopo la sconfitta interna subita da parte del Bologna per 1-2, il 27 gennaio 1997, il tecnico boemo viene esonerato. Per l’annata successiva il presidente <strong>Franco Sensi </strong>gli offre la panchina della <strong>Roma e Zeman </strong>accetta di prendere per mano una squadra che l’anno precedente era arrivata dodicesima in Serie A salvandosi alla quartultima giornata battendo l’Atalanta. Ottiene il quarto posto e nel campionato 1998-1999, ancora alla Roma, Zeman giunge quinto non venendo poi confermato per la stagione successiva, in quanto al presidente giallorosso era stato consigliato di allontare il tecnico boemo, in quanto mal visto al nord dopo<strong> le sue accuse di doping alla</strong> <strong>Juventus</strong>. Dopo varie esperienze tra <strong>Turchia e Serie B italiana</strong> , nel <strong>2004</strong> viene richiamato in Serie A ad allenare il <strong>Lecce</strong>, ottenendo la salvezza. Dopo le esperienze in salento ed in Serbia con la Stella Rossa, nell’estate 2011 approda sulla panchina del Pescara compiendo l’ennesimo miracolo della sua carriera: <strong>dopo 21 anni riporta il “Delfino” in Serie A</strong>. Un miracolo sportivo non da poco, se si pensa che la squadra a lui consegnata era stata allestita per una comoda salvezza, e che non è passato inosservato: infatti, nel giugno 2012, la nuova<strong> Roma</strong>amriecana, tra l’entusiasmo dei tifosi giallorossi, ha deciso d’ingaggiare il tecnico boemo per il dopo <strong>Luis Enrique</strong>, dando un tocco di romanticismo ad una favola (quella tra Zeman e la Roma), che si era interrotta bruscamente nel ’98.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MASSIMO CARRERA</strong></p>
<div id="attachment_90480" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/09/152577276.jpg"><img class="size-medium wp-image-90480" title="Massimo Carrera" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/09/152577276-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">Massimo Carrera</p></div>
<p><strong>Massimo Carrera nasce il 22 arpile 1964 a Sesto San Giovanni. </strong>Dopo una carriera da calciatore nelle file di Juventus, Bari, Atalanta e Pro Vercelli, il 18 giugno 2009 viene designato come il nuovo coordinatore del settore giovanile dei bianconeri. Esordisce sulla panchina della prima squadra il <strong>4 agosto 2012</strong> nell&#8217;amichevole con il Málaga disputata a Salerno: Carrera sostituisce l&#8217;allenatore Antonio Conte e il suo secondo<strong> Angelo Alessio</strong>, entrambi in attesa di giudizio relativamente al loro coinvolgimento nello scandalo del <strong>calcioscommesse</strong>. In seguito alla sentenza di squalifica per Conte e Alessio (rispettivamente condannati a 10 e 8 mesi dalla Commissione Disciplinare), è confermato allenatore <em>ad interim</em> della prima squadra, a partire dal primo incontro ufficiale della stagione 2012-2013, la finale di<strong> Supercoppa italiana</strong> disputata l&#8217;<strong>11 agosto 2012</strong> contro il Napoli allo Stadio nazionale di Pechino; la squadra bianconera s&#8217;impone per 4-2 ai tempi supplementari e Carrera conquista il suo primo trofeo in veste di tecnico. Il <strong>25 agosto</strong> successivo, persistendo la squalifica di Conte e quella di Alessio anche dopo il secondo grado di giudizio, colleziona<strong> la sua prima panchina in Serie A.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
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		<title>IL DUELLO Nico Lopez contro Sau, sfida tra i due giovani in gol al &#8220;ballo delle debuttanti&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Sep 2012 20:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edwin Iacobacci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ad uno sono bastati soli 10 minuti per gonfiare la rete e segnare al debutto in Serie A</strong>, salvando la faccia ad una Roma sotto di un gol contro il Catania; <strong>all&#8217;altro invece di minuti ne sono serviti 25</strong>, ma il risultato è stato lo stesso: gol all&#8217;esordio nella massima serie e Cagliari che pareggia in quel di Palermo. Il primo classe 1993, il secondo classe &#8217;87. Si tratta di <strong>Nicolas Lopez</strong> e <strong>Marco Sau</strong>, due dei volti nuovi di questo campionato. Provenienti da realtà diverse e con due storie che hanno poco a che vedere l&#8217;una con l&#8217;altra, hanno però una qualità ed una dote che li accomuna: far gol. Entrambi attaccanti, all&#8217;esordio in Serie A ci hanno messo meno di mezz&#8217;ora per risollevare le sorti delle proprie compagini e siglare i gol dei pareggi di <strong>Roma</strong> e <strong>Cagliari</strong> alla prima di campionato. Un debutto coi fiocchi, all&#8217;altezza del miglior &#8220;ballo delle debuttanti&#8221; di qualsiasi scuola viennese. E se in quella occasione le giovani donzelle si presentano all&#8217;alta società, entrambi si sono presentati al calcio che conta nel miglior modo possibile. Come si dice, <em>&#8220;se il buongiorno si vede dal mattino&#8221;</em>, all&#8217;Is Arena ne vedremo delle belle&#8230;</p>
<p><strong>NICOLAS LOPEZ</strong></p>
<div id="attachment_88366" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/09/Nico-Lopez.jpg"><img class="size-medium wp-image-88366" title="Nico Lopez" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/09/Nico-Lopez-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Nico Lopez</p></div>
<p><strong>Nicolás Federico López Alonso</strong>, noto come <strong>Nico López, nasce il 1° ottobre 1993 a Montevideo, Uruguay</strong>. Cresciuto nelle giovanile del<strong> Nacional</strong>, debutta nel campionato di Clausura 2011, giocando 3 partite. Dopo varie apparizioni nella successiva Apertura 2011, si aprono una serie di contenziosi legali legati al cartellino del giocatore. Ancora minorenne i genitori firmano un contratto con la società che il procuratore<strong> Pablo Bentancur</strong> ritiene essere illegittimo. Partono quindi per l&#8217;Europa alla ricerca di un ingaggio da professionista e il Nacional accusa Bentancur di rapimento. Le numerose polemiche esplose si placano solo quando al compimento dei 18 anni Lopez si accorda con la <strong>Roma</strong>: in un comunicato ufficiale la società italiana comunica di aver definito l&#8217;accordo per il pagamento dell&#8217;indennità per il calciatore con il club e la Federazione uruguaiana. Inizia così ad allenarsi con la formazione Primavera, in attesa che si formalizzi l&#8217;acquisto nella finestra di mercato di gennaio.L&#8217;<strong>11 gennaio 2012 viene ufficializzato il suo acquisto per 1 milione di dollari</strong>. In Primavera, pur non venendo impiegato da titolare, segna 15 gol in 12 partite, subentrando spesso dalla panchina. <strong>Fa il suo esordio in serie A il 26 agosto 2012</strong>, subentrando a <strong>Francesco Totti</strong> nella partita contro il Catania e segnando, nei minuti di recupero, il gol del definitivo 2 a 2.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MARCO SAU</strong></p>
<div id="attachment_81680" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/08/163146hp2.jpg"><img class="size-medium wp-image-81680" title="Marco Sau" src="http://www.gazzettagiallorossa.it/wp-content/uploads/2012/08/163146hp2-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Sau</p></div>
<p><strong>Marco Sau nasce il 3 novembre 1987 a Sorgono.</strong> Cresce nelle giovanili della squadra della città natale, quando <strong>nel 2005 passa al Cagliari</strong> dove gioca due stagioni nella Primavera. Il 18 agosto 2007 viene mandato in prestito al Manfredonia. Con la maglia bianco-azzurra colleziona 31 presenze e sigla 10 reti. La stagione successiva va in prestito all&#8217;<strong>Albinoleffe</strong> nella trattativa che porta <strong>Federico Marchetti</strong> alla squadra sarda. Con la maglia dell&#8217;Albinoleffe scende in campo 18 volte senza mai segnare. Il 16 luglio 2009 passa al <strong>Lecco</strong> che acquisisce metà del suo cartellino.Con la maglia del Lecco colleziona 30 presenze andando a segno 4 volte. La stagione successiva il Cagliari riscatta la metà del cartellino per mandarlo in prestito<strong> il 23 luglio 2010 al Foggia</strong>, dove segna <strong>20 gol in 33 presenze</strong>, sotto la guida di<strong> Zeman</strong>. Il 31 agosto 2011 passa in prestito alla <strong>Juve Stabia</strong>. Esordisce con la maglia della squadra campana il 4 settembre 2011 nella partita contro il Crotone finita 0-0. Segna il suo primo gol con la maglia delle Vespe il 1º ottobre 2011 nella partita contro la Reggina vinta per 2-1. Realizza la sua prima doppietta il 26 novembre 2011 contro il Grosseto, partita vinta per 3-0. Conclude la sua migliore stagione con 36 presenze e 21 gol segnati in campionato terminando al 2° posto della classifica capocannonieri dietro a Ciro Immobile del Pescara. <strong>Nell&#8217;estate del 2012 torna al Cagliari</strong>. Segna il suo primo gol con la maglia rossoblu all&#8217;esordio in Serie A nei minuti finali di Palermo-Cagliari 1-1 del 15 settembre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I VOTI DEI DUE ATTACCANTI:</strong></p>
<p><strong>VELOCITA&#8217;:</strong> Nico Lopez 9/ Sau 8</p>
<p><strong>TIRO:</strong> Nico Lopez 8/ Sau 8</p>
<p><strong>INSERIMENTO:</strong> Nico Lopez 8/ Sau 8,5</p>
<p><strong>DRIBBLING:</strong> Nico Lopez 9/ Sau 7,5</p>
<p><strong>COLPO DI TESTA:</strong> Nico Lopez 6,5 / Sau 8</p>
<p><strong>SENSO DELLA POSIZIONE:</strong> Lopez 9/ Sau 8</p>
<p><strong>FIUTO DEL GOL:</strong> Lopez 8/ Sau 9</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura di <em>Edwin Iacobacci</em></p>
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<p>// ]]&gt;</script></p>
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