CALAFIORI: “Trigoria ormai è la mia seconda casa. Se penso che sono già passati 10 anni mi sembra impossibile” (VIDEO)

Riccardo Calafiori, terzino della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del club per festeggiare i 150 anni di Roma Capitale. Il giocatore giallorosso ha ricordato così cinque luoghi per lui importanti della città. Queste le sue parole.

La Petriana…
La Petriana è veramente importante per me, perché è stato il primo vero inizio della mia avventura calcistica. Ho cominciato lì a giocare a calcio per la prima volta. Ricordo che il primo anno ero già abbastanza alto per la mia età, la Roma però prendeva solo da quando avevi più di nove anni. C’era un osservatore che mi voleva, ma io gli dissi che avevo sei anni e non potevo ancora giocare per la Roma. Due anni dopo il sogno si è avverato, ed è stata una cosa stupenda quando mi hanno detto che mi avevano preso.

Oratorio di San Giuseppe…
All’oratorio di San Giuseppe ci giocavo quando ancora giocava in Petriana, quando mi allenavo solo due tre giorni a settimana. Quindi i giorni rimanenti andavo lì dopo scuola con i miei amici a giocare. Forse si impara anche di più giocando sul cemento che sui campi di erba sintetica o di erba vera.

Piazza Navona…
Per me piazza Navona rappresenta una gioia, un momento di spensieratezza e l’infanzia in generale. Rappresenta principalmente l’Epifania e ci andavo spesso con la mia famiglia o i miei parenti, prendevo qualche caramella sulle bancarelle o mi divertivo sulle giostre.

Trigoria…
Ormai è la mia seconda casa, passo più tempo lì che a casa mia. Se penso che sono già passati 10 anni mi sembra impossibile. Più momenti belli che brutti, ma sono quelli brutti che mi hanno fatto crescere.

Lo Stadio Olimpico…
La realizzazione di un sogno, sembra impossibile ma ora ne faccio parte. Sono emozioni fortissime, dà un po’ timore prima, ma poi dà felicità, perché è una cosa che hai sempre voluto. Non ho mai giocato con il pubblico, vorrei provare questa sensazione perché è un altro effetto.

 

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