Conferenza stampa, FONSECA: “Problema per Kumbulla, Cristante è una soluzione. Gioca Pau Lopez, Pedro è pronto. Fascia a Dzeko? Non voglio parlarne”

Dopo il ko con la Juventus, la Roma domani ospita in casa, alle 12.30, l’Udinese nel match valido per la 22a giornata di campionato. Alla vigilia, come di consueto, il tecnico giallorosso Paulo Fonseca è intervenuto in conferenza dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria. Le sue dichiarazioni:

C’è qualcosa da registrare in difesa, 32 gol subiti: ci sarà qualche piccolo cambiamento ad esempio con l’utilizzo di Cristante che può dare sicurezza in impostazione? In porta conferma le attuali gerarchie con Pau Lopez?
“Sì, giocherà Pau Lopez. Non è solo questione dei difensori centrali, ma è una questione collettiva. Stiamo lavorando per migliorare. Ieri Kumbulla ha avuto un problema in allenamento, devo parlare con i dottori per vedere come sta. Se non giocherà Kumbulla, Cristante è una soluzione”.

Come sta proseguendo il lavoro di Dzeko? Confermerà Mayoral?
“Dzeko si sta allenamento bene, come anche Mayoral. Vediamo domani la mia scelta”.

A che punto sono Pedro ed El Shaarawy? Come vede il ruolo di El Shaarawy: dietro la punta o è un jolly per riproporre un altro modulo?
“Pedro è pronto per giocare. El Shaarawy no perché è stato fermo tanto tempo, ha quasi due settimane di lavoro ma fisicamente non è pronto per giocare. Stiamo lavorando per far tornare Stephan a breve, ma la sua condizione non è ideale per giocare domani. Penso che El Shaarawy sia un esterno, non giochiamo con tre trequartisti. Si è allenato con la squadra, sta capendo cosa vogliamo in questa posizione, è intelligente e sicuramente si adatterà facilmente al nostro modo di giocare”.

Intende che Pedro sarà titolare o è disposizione?
“È a disposizione”.

Visto che giovedì riparte l’Europa League, le scelte dell’Udinese sono in funzione del Braga?
“No, stiamo solo pensando alla partita con l’Udinese. Dopo penseremo al Braga”.

La squadra le ha chiesto di ridare la fascia a Dzeko?
“So che faranno sempre queste domande, ma non voglio parlare più di questo argomento. Possono provarci in tutte le conferenze stampa, ma le mie parole saranno sempre le stesse”.

Gotti ha detto di considerarla uno degli allenatori più bravi. Ha la percezione di essere stimato più lontano da Roma che a Roma?
“Mi fanno piacere le considerazioni degli altri, specialmente dei colleghi. Ma sento la stessa stima qui a Roma, per me questo è chiaro”.

Cristante è stato utilizzato in tre ruoli diversi. Domani potrebbe tornare in ballottaggio come difensore?
“Cristante non ha giocato come trequartista. Mi piace avere questo tipo di giocatori in squadra, che possono ricoprire diverse posizioni. Cristante è un giocatore molto intelligente e può giocare in diverse posizioni, questo è molto positivo. So che giocherà con intelligenza, capisce cosa fare in ogni posizione”.

Non pensa che le mancate proteste dei suoi siano un segnale di poca cattiveria?
“L’aggressività di una squadra non si vede nel modo in cui protesta contro gli arbitri, l’arbitro non deve essere influenzato dalle proteste dei giocatori. La cattiveria si vede nella partita giocata, la squadra ha mostrato grande cattiveria”.

Ha dichiarato che la Roma non è preparata per giocare con due punte nemmeno nei 25 minuti finali, lo scorso anno con Dzeko e Kalinic è accaduto. Come mai la squadra non sa giocare con due punte? È un limite?
“Sono io che lavoro con la squadra, che la preparo e che devo capire come la squadra deve giocare. Se credo che in qualche momento dobbiamo giocare con due punte, lo faremo. Ma la mia decisione non è in funzione della pressione di queste domande o di ciò che si scrive tutti i giorni. Sono io che decido quando e come possiamo giocare con due attaccanti. In futuro, magari domani o in altre partite, se penso che possiamo giocare in qualche momento con due punte, lo faremo”.

Con Pinto accanto che miglioramenti vede nella gestione quotidiana dello spogliatoio?
“È arrivato poco tempo fa, ma sta facendo un lavoro importante vicino alla squadra. Penso che cambierà cose importanti per il futuro della Roma, ma dobbiamo pensare che è un lavoro che si vedrà a lungo termine. Non ho dubbi”.

Contro la Juventus avete faticato ad entrare nell’ultimo terzo, dato che la squadra di Pirlo si chiudeva molto bene e non vi dava profondità. Domani dalla squadra di Gotti si aspetta un atteggiamento simile? Come si affrontano squadre così chiuse?
“L’Udinese è la quinta difesa del campionato, è fortissima in questo momento. Questo è lo scenario più difficile nel calcio: affrontare una squadra che difende insieme, vicino alla porta e cercare uno spazio dove non c’è. Non ci sono molte squadre nel mondo che sono perfette in questo, quando affrontiamo una squadra come la Juve è più difficile. Anche l’Udinese è molto forte in questo momento. In questa settimana abbiamo lavorato su questo momento della partita e credo che la squadra starà meglio. Sarà difficile contro una squadra che si chiude molto bene”.

Domani inizia un ciclo di appuntamenti molto importante: 8 partite in un mese, di che cosa avrà bisogno la squadra? 
“Come ho sempre detto, dobbiamo pensare di partita in partita, sempre con la stessa ambizione di vincere”.

L’Udinese non subisce gol da tre partite, non ha mai subito gol da calcio d’angolo ed ha sempre segnato nelle ultime 7 trasferte. Per vincere domani serve una partita paziente come all’andata o qualcosa in più?
“Vediamo domani. So che sarà una partita difficile contro una squadra che sta molto bene. In queste ultime quattro partite hanno fatto grandi risultati contro grandi squadre. È una squadra che difende molto bene, organizzata e l’allenatore è bravissimo. È una squadra molto forte in contropiede e molto profonda. Sarà una partita difficile, non ho dubbi, ma dobbiamo pensare che abbiamo preparato bene la partita e vogliamo vincere”.

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