Benevento-Roma, le PAGELLE: Spinazzola sacrificato. Bruno Peres insignificante. Mayoral “desaparecido”

(K.Karimi – A.Papi) – Ecco i voti e le pagelle assegnate ai calciatori di Benevento e Roma scesi in campo stasera nel posticipo della 23.a giornata:

-BENEVENTO-

Montipò 6.5; Depaoli 5.5, Glik 5, Barba 7, Foulon 6; Hetemaj 6 (Tello 5.5), Schiattarella 6.5, Viola 6 (Caldirola 6.5); Ionita 6, Caprari 6.5 (Insigne 6); Lapadula 6 (Moncini s.v.). All. Inzaghi 6.

-ROMA-

Pau Lopez 6 – Difficile dare un giudizio completo. Subisce un paio di tiri facilmente disinnescati nel primo tempo, inoperoso per il resto della gara.

Fazio 5 – Rispunta nella formazione titolare dopo essere stato ad un passo dalla cessione sia in estate che a gennaio. Fa correre più di un rischio ai compagni. Fuori forma, si becca un’ammonizione che lo condiziona su ogni intervento. (71′ Juan Jesus 5 – Lo si ricorda solo per una manciata di falli commessi facendo perdere così tempo al Benevento).

Mancini 6 – Ingaggia per un tempo il solito duello scorbutico con Lapadula. Nella ripresa va al vano assalto del gol assieme ai compagni.

Spinazzola 6,5 – Per troppo tempo è costretto a mantenere una posizione difensiva per emergenza, nonostante sia tra i più in palla della Roma. Quando Fonseca lo sgancia è forse troppo tardi. Qualche pallone messo dentro doveva essere sfruttato meglio.

Karsdorp 5,5 – Troppo poco contro un avversario votato alla difesa. E’ sempre equilibrato nelle sue posizioni, ma quando c’è da attaccare e diventare incisivo in zona offensiva si perde. Puntualmente fallisce il cross decisivo. (72′ Pedro 5,5 – Tanto vivace quanto confusionario).

Villar 5,5 – Prevedibile e stavolta impreciso. Tocca una marea di palloni ma combina sempre la stessa cosa: passaggi da 5-10 metri e mai una verticalizzazione. Quando prova il tiro sbaglia e pure di tanto. Servirebbe un upgrade sull’ampiezza di gioco a certi livelli.

Veretout 5 – Fuori fase dopo le fatiche con il Braga. Si vede poco e non riesce neanche ad essere aggressivo in pressione. Cestina un buon cross di Spinazzola a inizio ripresa. (58′ Dzeko 5,5 – Ha mezz’ora per cambiare il volto della partita, ma non ci riesce. Da ricordare solo la sponda con cui per poco non manda in gol Pellegrini. Fisicamente in ritardo).

Bruno Peres 4,5 – Praticamente inutile. Largo a sinistra si spende per il solito compitino o con il classico passaggio indietro. Persino Dzeko lo rimprovera per le giocate troppo ritardate. Un mistero il motivo per cui resti in campo per 90 minuti interi.

Pellegrini 5,5 – Non trova il pertugio per illuminare, vagando nella metà campo campana senza meta. Ha il merito di essere l’unico a provarci realmente, con un sinistro non irresistibile nel primo tempo e con un inserimento aereo nel finale. Ma se non riesce a saltare mai l’uomo la manovra diventa lenta e prevedibile. Il problema non sono le foto con Immobile ma gli errori in campo.

Mkhitaryan 5 – Non è serata neanche per lui, e questa è una notizia. Ha poco spazio a disposizione e fatica sia ad accendersi che ad innescare i compagni. Sbatte contro un muro per tutta la sua partita e per la prima volta viene sostituito. Lo specchio di una serata giallorossa impalpabile. (82‘ El Shaarawy 6 – Quanto meno entra in campo con grande volontà. Aveva persino guadagnato un rigore d’oro, poi cancellato dal VAR).

Mayoral 5 – Pare proprio che queste non siano le sue partite. Inglobato dalla marcatura di Glik e Barba, non viene praticamente mai servito coi tempi giusti. Lui stesso si muove meno del solito, diventando invisibile dopo l’ingresso di Dzeko.

All. Fonseca 5 – Purtroppo quando le cose escono dal binario preparato si va in difficoltà. Inzaghi sa come imbrigliare la manovra e riesce nel perfetto piano partita, chiudendo tutti gli spazi. La Roma non riesce a concludere praticamente mai in porta nemmeno nella mezz’ora trascorsa con l’uomo in più. Oggi che bisognava insistere sulle fasce vara per la prima volta il doppio centravanti e il risultato non è positivo. Purtroppo per la legge dei grandi numeri una contro le piccole si poteva steccare, ma per come si era messa bisogna fare di più.

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