Roma-Spezia, le PAGELLE: come in un incubo. Mayoral si divora l’impossibile. Pau Lopez da comiche

(K.Karimi – A.Papi) – I voti e le pagelle assegnate ai calciatori di Roma e Spazia al termine dell’incontro secco degli ottavi di Coppa Italia:

-ROMA-

Pau Lopez 4 – Deve disimpegnarsi più volte, visto che lo Spezia attacca dal 1′ al 120′ minuto con costanza. Da comiche l’espulsione subita dopo un liscio clamoroso con i piedi. Ennesima dimostrazione della scarsa sicurezza fuori e dentro i pali.

Mancini 3 – Prende un giallo a partita e questa sera riesce anche ad andare oltre facendosi cacciare per l’ennesimo intervento scomposto. La lucidità se ne va a benedire. Anche lui troppo brutto per essere vero.

Cristante 4 – Insufficienza da dividere con Fonseca, che continua a puntare su di lui come guida difensiva nonostante il passo lento e compassato. Non a caso commette il solito fallo da rigore per lentezza di riflessi in area romanista. In impostazione combina poco o nulla. (94′ Ibanez 5 – Dovrebbe fare il suo marcando gli attaccanti nella propria area. Invece partecipa negativamente all’azione del 3-2 ospite).

Kumbulla 5 – Nel complesso il meno peggio della retroguardia, anche se da un suo rinvio corto nasce l’azione dello 0-2 spezino. Quando ritroverà la forma atletica adeguata darà una mano migliore.

Bruno Peres 4,5 – Soliti giochini senza costrutto in attacco, solite vasta praterie lasciate alle proprie spalle. Anche quando si sposta a sinistra non cambia la sua inconsistenza.

Villar 5 – Fatica ad integrarsi nel tandem mediano con Pellegrini. Spesso ben pressato dai rivali diretti, si accende a sprazzi e perde troppi palloni. La grinta mostrata a bordo campo non basta. (70′ Veretout 5 – Più abile nel recupero palloni rispetto a Villar, ma entro con la verve di un’amichevole estiva).

Pellegrini 5,5 – Si prende qualche responsabilità in più rispetto ai compagni, provando a tirare la carretta. Si guadagna e trasforma il rigore dell’1-2 ma il suo girovagare sulla trequarti non crea troppi pericoli. A volte la voglia di risollevare le sorti da solo lo tradisce.

Spinazzola 5 – Nei primi 45′ appare tra gli unici a correre e muoversi con convinzione, ma cala alla distanza e finisce per soffrire la pressione di gente come Vignali e Verde. (70′ Karsdorp 5 – Entra nel momento più delicato e finisce per naufragare anche lui. Sostanzialmente non riesce nè ad attaccare nè a difendere

Pedro 4,5 – Non ne combina una giusta. Poco cattivo in zona offensiva, provando assist deliranti quando potrebbe calciare in porta e viceversa. Il suo inizio di stagione esaltante è stato un abbaglio? (95′ Fuzato s.v. – Sarebbe ingeneroso giudicarlo in un esordio come questo. Un buon intervento, una rete subita imparabilmente e il cucchiaio umiliante di Saponara).

Mkhitaryan 5,5 – Gioca il peggior primo tempo della sua storia romanista. Si risolleva nella ripresa con il bel gol del pareggio, confermando di essere decisivo quando si accende. Esce prima dei terribili supplementari. (84′ Perez 5 – Chi l’ha visto?)

Borja Mayoral 4 – Non si può negare il dinamismo costante, ma vanifica la sua generosità divorandosi due gol clamorosi da attaccante di terza categoria. Sarebbe bastato un suo guizzo facile-facile per evitare lo scempio dell’eliminazione. (91′ Dzeko s.v. – Impalpabile e isolato dopo la doppia espulsione).

All. Fonseca  2 – Dopo aver preso una batosta nel derby e con il sinistro precedente del 2015 è assolutamente inaccettabile andare sotto 0-2 dopo pochi minuti. Partita preparata male tatticamente e mentalmente con i soliti errori perpetrati diabolicamente. Cristante centrale difensivo, Villar e Pellegrini in coppia in mezzo e cambi tardivi. Francamente vedendo la reazione della squadra alle difficoltà e la schizofrenia della doppia espulsione sembra difficile poter recuperare questa situazione. Per il bene di tutti sarebbe meglio finirla qui.

Gombar non giudicabile – Il team manager, al pari di tutto lo staff tecnico di mister Fonseca, si macchiano del secondo errore imperdonabile della stagione. Sei cambi in quattro slot come non consentito dal regolamento sono una brutta figura che la Roma non merita. Anche se un cavillo dovesse salvare dalla sconfitta a tavolino, resta l’incapacità di capire le mosse da fare, con una lucidità non degna di professionisti del calcio

-SPEZIA-

Krapikas 6.5; Vignali 5.5, Ismajli 6, Erlic 7, Ramos 6 (Dell’Orco 6); Deiola 6.5 (Acampora 6.5), Sena 6 (Ricci 7), Maggiore 7.5; Agudelo 5.5 (Verde 6.5), Galabinov 6.5 (Piccoli 6), Saponara 8. All: Italiano 7.

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