La squadra, la testa e le gambe

Roma-Udinese

Classifica alla mano è cambiato poco o nulla; peccato perchè le condizioni per poter rosicchiare qualche punto qua e là ci stavano. Non è cambiato nulla neanche sul fronte degli infortuni: continuiamo a perdere un pezzo a partita, con l’aggravante che, questa volta, perdiamo un pezzo da novanta. Al riguardo, mi auguro vivamente che il nostro (im)preparatore atletico l’anno prossimo stia il più lontano possibile da Trigoria. C’è l’impressione invece che qualcosa sia cambiato, o perlomeno stia cambiando, nella testa dei giocatori che sembrerebbero aver preso consapevolezza dell’imbarazzo che le loro prestazioni hanno generato nel corso di tutta la stagione. Parrebbe esserci più voglia di sacrificarsi e complessivamente maggiore attenzione: la prima dimostrata dalle numerose rincorse fatte dai diversi giocatori che perdevano palla, la seconda dal fatto che gli errori individuali sono stati significativamente inferiori, soprattutto in difesa.

Certo, non ci vuole molto visto l’andamento della stagione, ma ci prendiamo tutto ciò che di buono arriva, altro che taglietto… D’altronde il mister lo aveva detto: se in primis il gol non lo prendi, prima o poi là davanti uno lo fai. E così è stato. Lapalissiano affermare che ora servono conferme per dare continuità a quanto è stato fatto e si sta facendo dopo l’avvicendamento in panchina. Peccato perdere DDR che sembrava più di tutti impersonificare quanto richiesto dal mister alla squadra. Mi piacerebbe poter pensare che in sua assenza il sostituto possa apportare lo stesso contributo, ma così non è. Ma voglio coltivare la speranza che questa ritrovata ‘personalità’ di squadra stia contagiando gli altri. E’ vero, è un miracolo essere ancora in corsa per il quarto posto, ma visto che ci siamo,corriamo, anzi correte. Forza Roma!

Fonte: il tempo

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