Rivoluzione giallorossa: è una squadra di giganti

Olsen a Villa Stuart

Quasi due centimetri in più di media, che detto così sembra niente, un’inerzia, ma poi vai a mettere due centimetri in più ad ogni giocatore e allora la differenza la vedi eccome. E non è casuale che quest’anno ci siano quei due centimetri in più (da 183 a 185 di media), perché poi la scelta della Roma è stata netta e precisa. Aggiungere qualità all’interno della squadra, ma anche chili e centimetri in giro per il campo. (…) La scelta di Monchi e Di Francesco è stata cercata, voluta, chiara. Il concetto è molto semplice: il calcio moderno è un calcio sempre più fisico ed in un calcio così i grandi vanno meglio dei piccoletti. Che poi sono arrivati anche, basti pensare ai due che chiudono la lista della rosa stagionale e cioè il croato Ante Coric (172 cm) e l’olandese Justin Kluivert (171). Che, poi, sono quelli che abbassano la media e anche di molto, altrimenti quei due centimetri sarebbero stati tre (e forse anche quattro). (…) Il reparto dove la Roma è cresciuta di più in assoluto è quello dei portieri, dove Monchi ha praticato di fatto una rivoluzione totale: via Alisson (191 cm), Skorupski (187) e Lobont (185) e dentro Olsen (198, il più alto di tutti), Mirante(193) e Fuzato (190). Poi la Roma è cresciuta anche in mezzo al campo, dove alla partenza di Radja Nainggolan (176 cm) hanno fatto da contraltare gli arrivi di Zaniolo (189), Pastore (187) e Cristante (186). Cresce in centimetri anche la difesa, dove sugli esterni è andato via il brasiliano Bruno Peres (178) ed è entrato l’ex interista Santon (186) e al centro al posto del giovane Capradossi (la scorsa stagione in giallorosso da gennaio) è arrivato lo spagnolo Ivan Marcano, uno di ben 191 centimetri. (…)

Fonte: gazzetta dello sport

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