Il Messaggero Senza il Napoli, Pallotta va alla cassa

(S. Carina) E ora l’attesa per conoscere l’avversario degli ottavi, è frenetica. Non accadeva da 9 anni (edizione 2008-09, sempre davanti al Chelsea) che la Roma vincesse un girone di Champions. Un successo che tuttavia non preclude squadre ostiche nel sorteggio degli ottavi. Tolti infatti la Juventus (non sono ammessi derby prima dei quarti) e il Chelsea (già affrontato nel girone), il lotto delle seconde classificate è di assoluto livello: Real Madrid, Bayern Monaco, Basilea, Siviglia, Porto e Shakhtar Donetsk. Al netto dei due scogli rappresentati dalle due superpotenze europee, le altre quattro squadre che la Roma può pescare lunedì nell’urna di Nyon sono avversari abbordabili ma comunque temibili.

ARRIVANO I SOLDI Intanto il successo dell’altra sera contro il Qarabag ha già fatto incassare al club 7,5 milioni (1,5 per il successo, 6 per l’approdo agli ottavi). Ma non finisce qui. Perché l’eliminazione del Napoli apre nuovi scenari. Senza la squadra di Sarri a spartirsi i milioni del market pool, la Roma e la Juventus vedranno lievitare i loro importi. Sinora la società giallorossa ha incassato il 35% (19,25 milioni) dei 55 milioni destinati alle squadre italiane in base al piazzamento ottenuto nello scorso campionato. A questi soldi vanno aggiunti il bonus partecipazione (12,7), quelli legati ai risultati (5,5) e quello per l’approdo agli ottavi (6) per un totale di 43,4 milioni (senza considerare il botteghino). Ora arriva la seconda fetta del market pool (altri 55 milioni) che andrà divisa non tra trema fra due club a seconda del loro cammino nella competizione. Esempio: se Roma e Juventus dovessero essere entrambe eliminate agli ottavi, i giallorossi guadagnerebbero altri 18,3 milioni più la metà della quota del Napoli, portando il totale a circa 70. Conti futuribili e difficili da effettuare al momento. Meglio pensare al campo.

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