Il Messaggero Lega di A in stallo, spunta Catricalà

(S. Riggio) Rischia di continuare il braccio di ferro tra Giovanni Malagò, presidente del Coni, e la Lega serie A. Oggi potrebbe arrivare un’altra fumata nera: rinnovare la governance si conferma una situazione intricata. Se per il ruolo di amministratore delegato sembra una corsa a due fra Sami Kahale, ex manager di Procter&Gamble, e Luigi De Siervo, attuale ad di Infront, per il presidente non c’è ancora nessun accordo (Claudio Lotito potrebbe fare il nome di Antonio Catricalà).

Le 20 società della serie A non hanno ancora trovato un profilo condiviso e si rischia ormai di arrivare a lunedì 11 dicembre, ultimo giorno utile per l’elezione perché scade il mandato del commissario Carlo Tavecchio. Al contrario, il Coni è pronto a prendere in mano la situazione (e ne ha tantissima voglia) e decidere per il commissariamento della Figc (elezioni al 29 gennaio). Al quarto piano di via Rosellini sono in stand by Ezio Maria Simonelli (attuale presidente del collegio dei revisori) e Paolo Nicoletti, da aprile sub commissario di Lega. Servono 14 voti per l’elezione. Ma lo scenario più probabile è appunto il rinvio a lunedì. Quel giorno le società potrebbero decidere di votare Simonelli come presidente pro tempore ed evitare l’ira di Malagò. Molti club (Inter, Roma, Fiorentina, Bologna, Sassuolo; mentre la Juventus è in una posizione neutrale) non temono il commissariamento; Lotito e i suoi alleati, invece, vorrebbero evitare l’intervento del Coni.

NOME NUOVO Tra i presidenti c’è anche chi ipotizza un nome nuovo da parte del numero uno della Lazio. Con la speranza di arrivare a 14 voti e procedere all’elezione. Si tratta di Antonio Catricalà, avvocato calabrese classe 1952. Il tempo stringe e i telefoni dei presidenti sono roventi: sono pochissime le ore a disposizione per provare a mettere tutti d’accordo. In tutto questo, come già scritto, Malagò è stanco di aspettare. Nelle ultime ore è tornato alla ribalta il nome di Leandro Cantamessa, da ieri ex legale del Milan. In carica nel club rossonero dal febbraio 1984 (prima dell’arrivo di Silvio Berlusconi), con l’avvento di Yonghong Li aveva continuato a seguire le vicende politiche e curato la richiesta di Voluntary Agreement (la risposta dell’Uefa è attesa tra pochi giorni). Lega serie A è comunque pronta a dare battaglia e si fa largo l’ipotesi di una convocazione straordinaria del Consiglio federale per sabato prossimo (la sera di Juventus-Inter) o per lunedì per prolungare il commissariamento dello stesso Tavecchio fino alle elezioni della Figc in programma il 29 gennaio. Così facendo, il Coni perderà la pazienza. Capitolo diritti tv: Mediaset avrebbe preso i diritti televisivi di Russia 2018. Si attende l’ufficialità da parte della Fifa.

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