Siviglia, Di Francesco: “La squadra è cresciuta ma c’è ancora tanta strada da fare”. Perotti: “Quest’anno dobbiamo alzare un trofeo a tutti i costi” (VIDEO)

Il tecnico Di Francesco e l’esterno Diego Perotti parleranno oggi in conferenza stampa alla vigilia del Trofeo Antonio Puerta di domani, che vedrà Roma e Siviglia sfidarsi in un match amichevole.

Domanda a Di Francesco: come sta la squadra?

“Stiamo crescendo, la partita di domani e quella con il Celta saranno test importanti per valutare la nostra condizione. affronteremo questo impegno come se fosse il campionato. Stiamo lavorando duro, queste sono le uniche occasioni in cui si possono valutare i progressi. Sono soddisfatto della condizione dei miei ragazzi”.

Domanda a Perotti: cosa provi a tornare a Siviglia?

“Per me tornare qui dopo 7 anni è una grande emozione, ritrovo tanti amici. Quella di domani sarà una partita bella, anche per quello che significa. E’ una soddisfazione celebrare Antonio Puerta. Sono arrivato qui da ragazzino e torno da uomo, più maturo”.

Domanda a Di Francesco: su cosa deve lavorare di più?

“Sull’aspetto tattico dobbiamo lavorare tanto, la squadra è cresciuta ma non mi accontento. Le partite servono anche per fare delle valutazioni. Sono dell’idea che c’è tanta strada da fare. Dove sono contento? C’è maggiore spigliatezza in fase offensiva, che è quello che chiedo, speriamo di esprimerla con maggiore continuità”.

Domanda a Perotti: Come ti senti e quali sono i tuoi obiettivi stagionali?

“Bene, dal primo giorno abbiamo iniziato a lavorare come vuole il mister, a realizzare i movimenti che il mister vuole che facciamo. Ovviamente ci vuole del tempo, è cambiato l’allenatore e alcuni giocatori però stiamo lavorando bene, abbiamo fatto una preparazione buona, il che è molto importante vista la stagione impegnativa che avremo. Sarà un anno pieno, come molte partite. Il mio obiettivo è di vincere con questo club, sarebbe indimenticabile. Abbiamo la squadra giusta per vincere, la qualità e la capacità. Dobbiamo alzare un trofeo a tutti i costi, anche per la gente che sta sempre al nostro fianco e che è anche esigente con noi”.

Domanda a Di Francesco: la sua opinione su Berizzo?

“Lo conosco, ha un modo di intendere il calcio diverso da Sampaoli ma il Siviglia ha un ottima squadra, tra cui un giocatore che conosco bene come Muriel. Ha aggiunto velocità e tecnica in avanti, è una squadra competitiva sotto tutti i punti di vista”.

Domanda a Perotti: hai avuto poco tempo per giocare assieme ad Antonio Puerta. E alla Roma c’è una folta colonia di ex Siviglia, come Fazio.

“No ho avuto modo di conoscerlo, quando sono arrivato qui ero con la seconda squadra ma mi hanno parlato talmente bene di lui che è come se lo conoscessi, per me sarà bello omaggiarlo, una soddisfazione tornare qui per celebrarlo. E’ stato bello ritrovare a Roma Fazio, che è un amico, come il direttore Monchi. so che professionista è, l’auspicio è che possa ripetere i risultati avuti qui a Siviglia”.

Domanda a Di Francesco: il centrocampo è un reparto che deve ancora migliorare? Cosa pensa delle scritte contro De Sanctis, tornato alla Roma come team manager?

Non conosco la vicenda di De Sanctis e non mi esprimo, non sono cose che devo commentare o giustificare. I reparti da migliorare sono tutti, non solo il centrocampo. Prima di tutto deve migliorare la condizione, poi i meccanismi. Non esistono reparti, ma un blocco unico. Mi interessa più parlare della Roma come collettivo”.

Domanda a Perotti: come ti stai trovando nel tuo nuovo ruolo? Un giocatore come Mahrez sarebbe importante visto che con Salah si è persa un po’ di imprevedibilità?

Il nuovo ruolo mi piace, adesso calcio più in porta e ho più opzioni. Riguardo Salah, è chiaro era un giocatore che ci garantiva 15 gol e assist, sono sicuro che Monchi è al lavoro per il sostituto giusto”.

Domanda a Di Francesco: Gli ex giocatori del Siviglia le hanno parlato di Puerta?

Ne ho parlato molto con Monchi. Per noi è un onore partecipare alla sua memoria. E’ una soddisfazione lavorare con Monchi, perché siamo in un grande club. Da lui posso apprendere tanto, c’è un buon feeling ed è l’aspetto più importante per lavorare”.

 

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