Lione-Roma 4-2, l’analisi: Dzeko sbaglia, Fekir segna e il k.o. è servito. Squadra in riserva d’energia

(D.Luciani) – Ripartire da zero. Stavolta senza avere tempo per recuperare. Li avesse, Luciano Spalletti si metterebbe le mani tra i capelli dopo il tonfo europeo contro il Lione: 4-2. La Roma splendente vista contro Fiorentina e Villarreal è sparita. Si è riscoperta incapace di gestire il vantaggio e le energie, portando a casa il risultato da squadra matura. Forse perché molto dipendeva dalla forza che le conferiva Edin Dzeko, l’autentico ectoplasma della serata francese. Fin quando il bosniaco riesce a vincere i duelli con gli avversari, la Roma attacca e soffre poco, trovando sfogo nel suo centravanti. Quando Dzeko entra in riserva, tutto si complica. Non essendoci neanche un’alternativa.

Dopo gli errori individuali col Napoli, ecco il gol subito su palla inattiva: Fazio commette un fallo ingenuo e Valbuena crossa sul primo palo. Tocco a prolungare sul secondo palo dove Diakhaby batte Alisson, perso in mischia, 1-0. Uno schiaffo che non fa male alla Roma, entrata decisa in campo.

Infatti il primo tempo giallorosso è ad alta intensità: De Rossi manda a vuoto il pressing di Tolisso mentre le catene laterali funzionano. Peres-Strootman a destra e Palmieri-Nainggolan a sinistra riescono ad agire con forza e lucidità. Dzeko va a contrastare ogni lancio mentre Salah resta fisso tra i due centrali per sfruttare la velocità. Proprio da uno scivolone di Diakhaby arriva il pareggio romanista. Salah fa centro col destro tra le gambe di Lopes, 1-1. Il vantaggio arriva con un colpo di testa devastante di Fazio che finalizza perfette giocate di Nainggolan e De Rossi, 1-2.

Negli scontri diretti in Europa, con 2 gol fatti in trasferta qualsiasi squadra sarebbe con un piede e mezzo al turno successivo. Ma, ovviamente, non la Roma.

Inizia il secondo tempo e Dzeko spreca una potenziale importante occasione. Lacazette e Tolisso sulla trequarti romanista si ritrovano come nel giardino di casa. La botta da fuori del centrocampista fa 2-2. Per venti minuti è partita equilibrata ma mentre gli attaccanti del Lione escono alla distanza, Dzeko si spegne. Dopo aver blindato la fascia destra con Jallet, in avanti Genesio inserisce anche Fekir.

La “sliding doors” della partita arriva al 72′: Salah verticalizza su Dzeko che brucia la difesa del Lione ma prima di calciare si allunga il pallone e Lopes allontana. Riparte il Lione, Fekir arma il sinistro e batte Alisson mentre Palmieri, Fazio e Juan Jesus lo lasciano fare, 3-2. Dal possibile vantaggio della Roma al vantaggio del Lione.

Peres viene sferzato dai continui due-contro-uno dal suo lato, Strootman è in chiara riserva d’ossigeno. Manolas rischia il rosso. I sostituti Paredes e Perotti fanno rimpiangere De Rossi e Nainggolan. Tre contrasti persi e tre passaggi sbagliati. Dzeko viene sostituito al 93′, proprio dopo che Lacazette trova il jolly del 4-2 finale.

Fino alla palla 3-2 la Roma ha fatto partita pari col Lione, se non meglio nel primo tempo. L’occasione sbagliata e il gol immediatamente incassato hanno caricato a mille i francesi e affondato una Roma già stanca e calante. Alisson evita il passivo pesante ma nulla può sulla perla di Lacazette.

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