#AskRudiger, il tedesco risponde alle domande dei tifosi: “Dopo l’infortunio tutto è andato per il meglio. Mi trovo bene con Dzeko e Strootman” (VIDEO)

Antonio Rudiger, difensore della Roma e della nazionale tedesco, ha risposto alle domande dei tifosi in una video intervista su Facebook. Queste le parole del difensore giallorosso.

Ti ispiravi a qualche grande difensore quando eri più giovane?
“No, quando ero giovane giocavo in attacco e il mio idolo era Henry, una leggenda. Mi sarebbe piaciuto giocare come lui quando ero più giovane ma non ero alla sua altezza. Per i difensori direi che i miei modelli sono stati Maldini, Nesta e Cannavaro”.

Il match più duro della tua carriera finora?
“Onestamente non so quale dire, ma cito la partita in nazionale contro la Spagna, loro hanno davvero dei grandi giocatori. Ma ce ne sono molti altri, come quello dello scorso anno con il Barcellona. Uno di questa stagione? La vittoria con il Milan”

“Non sono il tipico tedesco, sono nero, ho un po’ di italiano nel mio nome, le mie origini sono della Sierra Leone”.

Che rapporto hai con Mario Rui?
“Il nostro rapporto è cominciato l’anno scorso, quando fu espulso contro di noi. Mi colpì allo stomaco e fu espulso. Sei mesi dopo è diventato un calciatore della Roma, mi sono infortunato e anche lui, abbiamo avuto le stesse sensazioni, gli stessi problemi e abbiamo parlato tra di noi. È un bravo ragazzo, abbiamo un ottimo rapporto. Sul campo mi ha colpito, ma campo e fuori sono due cose diverse”.

Con quale giocatore della Roma hai il miglior rapporto?
“Ci capiamo tutti molto bene, sto molto bene con Edin Džeko, parliamo il tedesco, e Strootman”.

Qual è la tua cosa preferita di Roma?
“Devo dire le persone, sono molto simpatiche e calde, in Germania sono freddi. Ci sono molte cose che mi piacciono, amo il cibo, il tempo è incredibile, ora la notte è un po’ fredda ma è ok. Se ho visitato il Colosseo? Assolutamente. Amo i leoni, penso sia un animale incredibile, è molto potente”.

Guarderai la Coppa d’Africa?
“Certo”.

Com’è stato recuperare dall’infortunio?
“E’ stata dura, ero in gran forma in quel periodo e stavo per giocare la mia prima grande competizione, l’Europeo. E’ sempre difficile recuperare da un infortunio serio, però tutto è andato per il meglio e ora sto bene”.

Il campionato italiano?
“Quando giocavo in Germania pensavo che la Serie A non fosse niente di speciale, la Serie A è scesa nel ranking, le partite inglesi e tedesche sono più aperte, più intense. Ma quando ho giocato per la prima volta qui ho pensato che non è facile, perché giocare partite come quella col Chievo non è facile, le squadra tatticamente sono molto più preparate rispetto alla Germania, dove si punta più sulla forza fisica. Penso che le partite del campionato italiano siano più ‘sporche’ rispetto alla Bundesliga”

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