AS ROMA Ferroli (dir. Neurochirurgia): “Potrebbero volerci sei mesi per il rientro di Castan”

Castan
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Potrebbero volerci «sei mesi» prima di rivedere Leandro Castan in campo. Ma la probabilità che il calciatore della Roma torni alla sua piena attività agonistica – dopo l’intervento neurochirurgico al quale verrà sottoposto, a seguito della diagnosi di un cavernoma – «è molto alta». È quanto spiega all’Adnkronos Salute Paolo Ferroli, direttore di Neurochirurgia vascolare dell’Istituto Besta di Milano, esperto di fama internazionale per questo tipo di interventi. «Il cavernoma – spiega Ferroli – è una malformazione vascolare a basso flusso, che può essere in qualche caso evolutivo: sia in senso dimensionale (può crescere), sia in senso emorragico (può rompersi e dare luogo ad una emorragia cerebrale)». Non solo. «Può anche irritare il cervello e dar luogo a epilessia». Non è visibile con l’angiografia. Per scovare un cavernoma è necessaria una risonanza magnetica o una Tac. «Per rimuoverlo – spiega l’esperto – è necessario l’intervento chirurgico, non esistono farmaci che possono far regredire un angioma cavernoso».

Difficile stabilire i tempi di recupero. Dipende soprattutto dalla sede dell’angioma. Nel caso di Castan gli esami hanno evidenziato la presenza di una alterazione congenita vascolare del peduncolo cerebellare medio posteriore sinistro. «È una zona funzionalmente molto importante – spiega Ferroli – perché sede dei circuiti che controllano l’equilibrio e la coordinazione del movimento. Difficile stabilire con esattezza i tempi di recupero, ma per tornare alla piena attività agonistica potrebbero volerci anche sei mesi. Salvo complicazioni, dopo poche settimane, invece, si riprende una vita normale». Considerando l’area interessata, poco esposta ai traumi, secondo l’esperto non ci dovrebbero grossi problemi alla ripresa dell’attività agonistica. «Se non è un angioma di straordinarie dimensioni dovrebbe andare tutto per il meglio. La probabilità che il calciatore torni alla sua piena attività agonistica è molto alta», conclude Ferroli.

Fonte: AdnKronos Sport

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