ILTEMPO.IT Disastro Rocchi. La Juventus batte la Roma

Totti Pirlo
Totti Pirlo

(E. Menghi) Avrebbe dovuto essere uno spot per il calcio, visto che tutto il mondo era sintonizzato su Juventus-Roma, ma di calcio se n’è visto davvero poco. L’arbitro Rocchi è stato il vero protagonista della sfida, rovinandola. La partita si innervosisce dopo appena 8 minuti, quando Lichtsteiner accenna a una reazione nervosa e chiede il giallo per il fallo di Holebas. All’11 è il terzino greco ad entrare in contatto con Marchisio, che aveva preso posizione in area di rigore, ma la caduta non convince il direttore di gara. Al 22’ il centrocampista bianconero prova il destro a incrociare, ma la traiettoria è troppo larga e si salva Skorupski, incaricato di sostituire l’infortunato De Sanctis. Il 26’ è il minuto in cui Rocchi perde la bussola e gli animi si surriscaldano: Totti travolge Pirlo, che si tiene la palla per battere la punizione dalla trequarti, la barriera giallorossa è appena dentro l’area e il braccio di Maicon impedisce alla sfera di passare. L’arbitro lo ammonisce e assegna la punizione dal limite, ma poi cambia idea, su suggerimento dell’assistente d’area, che gli consiglia il penalty. Tevez trasforma dal dischetto, ma le polemiche non mancano, perché non solo il fallo di mano non sembra netto visto che molto vicino al corpo, ma il tocco non avviene dentro l’area. La prima interpretazione sarebbe stata corretta, il ripensamento cambia il corso della gara. Garcia è il più attivo nelle proteste e viene cacciato. De Rossi, in tribuna perché infortunato, litiga con i vicini tifosi juventini. E non finisce qui. Al 31’ Lichtsteiner e Totti si strattonano nell’area opposta, il capitano giallorosso va a terra stretto tra la morsa del bianconero, che lo abbraccia in stile judo. Rocchi fischia il rigore, il numero 10 batte Buffon e firma l’1-1. Al 41’ Chiellini di testa sfiora il gol sul cross a uscire battuto da Pirlo dalla bandierina. Tre minuti più tardi, arriva il raddoppio della Roma, che regala una giocata degna di questo nome agli amanti del calcio: Gervinho si divincola in mezzo a tre, poi lancia Iturbe bravo ad inserirsi nello spazio e a infilare Buffon sul primo palo con un sinistro perfetto. Caceres si fa male inseguendo l’ivoriano poco dopo, i giallorossi proseguono l’azione, visto anche che lo juventino stirandosi era uscito dal campo, ma Bonucci fa una tragedia e incolpa l’ex Arsenal. Al 47’ arriva il terzo rigore del match per un presunto fallo di Pjanic su Pogba, anche questo al limite dell’area: sembrerebbe sulla linea, ma il contatto resta dubbio. I giallorossi sono allibiti, Tevez non guarda in faccia nessuno e mette dentro il secondo rigore: 2-2 al 49’ e, per precisione, c’è da dire che il recupero era di un minuto soltanto. La pausa tra un tempo e l’altro serve a tutti per darsi una calmata e il secondo tempo riprende con un’aria meno tesa. Al 14’ Gervinho entra prepotentemente nell’area bianconera e serve Pjanic, che è un po’ sorpreso ma comunque cerca la porta con l’interno sinistro e la palla sfila non lontana dal palo lontano. Al 33’ l’attaccante ivoriano guadagna un angolo, Pjanic lo batte per Nainggolan, il belga calcia e trova una deviazione che spiazza Buffon, ma per un soffio il pallone non entra. Al 37’ la migliore occasione per la Juventus: Morata, entrato per Llorente, supera in elevazione Manolas e di testa centra l’incrocio dei pali. Skorupski, un po’ impacciato per l’intera partita, resta a guardare. Al 40’ Holebas fa un recupero disperato e necessario su Tevez, ma il 3-2 della Juventus arriva trenta secondi dopo e porta la firma di Bonucci, che scarica in porta un bolide. Skorupski non la vede partire, complice la presenza di Vidal, in fuorigioco. Un altro episodio che farà discutere. Roma e Juventus chiudono in dieci uomini, perché basta una scintilla per riaccendere il focolaio del primo tempo: Morata entra col piede a martello su Manolas, che reagisce e gli rifila una testata, Allegri prova a dividerli, l’arbitro espelle entrambi. Finisce 3-2 per i padroni di casa, lo Stadium resta tabù per la Roma, che vivrà la sosta a -3 dalla vetta, con la voglia di dimenticare presto questa partita.

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