COPPA ITALIA L’avv. di Ciro Esposito: “E’ tuttora in condizioni molto gravi”. Lo zio: “E’ un ragazzo forte, ce la farà”

Tifoso ferito
Tifoso ferito

“Le condizioni sono stabili, non ci sono novità. Servono altri esami perchè la tac non era chiara”. Queste le parole di Giovanni Esposito, padre di Ciro, il tifoso napoletano ferito gravemente poco prima della finale di Coppa Italia, dopo la visita al figlio. “Ciro risponde, si agita perchè inizia a sentire dolore. Ha fatto segno che voleva bere”.

Queste invece le dichiarazioni di Edoardo Esposito, lo zio di Ciro: “E’ un ragazzo forte ha stretto la mano al padre e gli ha detto ‘quando ce ne andiamo?’. Grazie a Dio è forte fisicamente, non tutti avrebbero potuto superare la prova”.

Fonte: adnkronos

“Ciro Esposito muove a stento le palpebre e versa tuttora in condizioni molto gravi. Non si comprende quindi in che modo potrebbero scattare esigenze cautelari connesse a pericolo di fuga o di reiterazione del reato”: lo sottolinea in una nota l’avvocato Angelo Pisani, che con il fratello Sergio e con la Camera Penale partenopea ha assunto gratuitamente la difesa del tifoso napoletano ferito dopo gli scontri pre-partita di Coppa Italia. Pisani fa sapere che nessun provvedimento di fermo e’ stato finora notificato a Esposito: “Ci auguriamo anzi che i due esponenti delle forze dell’ordine presenti in ospedale siano stati inviati a piantonare Ciro per tutelare la sua incolumità da eventuali, ulteriori attacchi. In ogni caso, rispetteremo qualsiasi iniziativa della magistratura e tuteleremo Ciro Esposito, se sara’ necessario, con tutte le indagini difensive previste dalla legge”. “Va apprezzata – aggiunge Pisani – l’iniziativa di due associazioni di tifosi della Roma e della Lazio, che hanno messo a disposizione dei familiari le strutture logistiche perchè possano restare accanto al ragazzo in un momento cosi’ drammatico. Ora ci attendiamo perciò anche dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris e dal presidente del Napoli Aurelio de Laurentiis un segnale di solidarietà. Sarebbe un bel gesto verso una famiglia di lavoratori onesti di Scampia e, soprattutto, nei confronti una madre che, pur cosi’ duramente provata, ha gia’ perdonato l’aggressore di suo figlio. E questo sarebbe anche un modo per unirsi a noi nel ‘tifo’ piu’ grande: quello per la vita di Ciro, perchè possa superare e vincere la sua battaglia più difficile”.

Fonte: ansa

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