ILMESSAGGERO.IT Un Destro da prova tv? Un caso che farà giurisprudenza sportiva

Destro
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(R. Avvantaggiato) – Prova tv sì, prova tv no. Il dibattito si è scatenato da subito, dopo la conclusione di Cagliari-Roma, domenica pomeriggio. Tante le interpretazioni, dettate da chi vuole l’applicazione della sanzione a carico diMattia Destro, colpevole di aver “schiaffeggiato” Astori, e chi non la ritiene applicabile. La Procura Federale, come da prassi, ha inviato la richiesta a Tosel, ma sarà soltanto il giudice sportivo, domani, a decidere se applicarla o meno.
Tra gli stessi “addetti ai lavori” il caso intanto rappresenta una novità. L’azione incriminata, infatti, non è sfuggita completamente all’arbitro (com’è solito nei casi di prova tv) che ha visto, interpretato e sbagliato la valutazione o la portata del fallo (nessun cartellino per l’attaccante della Roma, ma solo calcio di punizione per il Cagliari: il giallo a Astori è stato dato per la successiva tirata di maglia al giallorosso quando era a terra).
Massa ha dunque preso una decisione sbagliata, ma ha deciso e la sua decisione, secondo quanto recita l’articolo 35 del Codice di Giustizia Sportiva (nel quale si parla di episodi non visti dall’arbitro che, quindi, non può decidere) non può essere modificata con la prova tv. In Italia, almeno, non è possibile mentre all’estero è in parte consentito.

In caso contrario, però, l’applicazione della prova tv (con sicura squalifica per tre turni a Destro), motivata dal fatto che l’arbitro ammetterebbe (o ha già ammesso) di aver visto l’azione fallosa e di essere intervenuto, ma di non aver visto (ma per il giovane Massa sarebbe un grave colpo alla neo-carriera da internazionale) creerebbe un precedente pericoloso per la classe arbitrale, che vedrebbe così modificata dalla moviola una decisione tecnica presa sul campo.

Fonte: Ilmessaggero.it

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