GAZZETTA GIALLOROSSA Roma, una rosa da rinforzare per la Champions: focus sulla Ligue 1 (PRIMA PARTE)

Serge Aurier (Tolosa) contrasta Lavyin Kurzawa (Monaco)
Serge Aurier (Tolosa) contrasta Lavyin Kurzawa (Monaco)

Un viaggio per l’Europa del calcio per cercare di scovare occasioni e colpi di mercato. Dal freddo Nord alla caliente Spagna, dalla razionalità tedesca all’estro e alla discontinuità dei giocatori balcanici, cerchiamo di approfondire quali possono essere i rinforzi per la Roma di Rudi Garcia in vista della prossima stagione, senza andare a presentare top player già affermati e dal costo inarrivabile. Dopo la Bundesliga, nella seconda fermata del nostro viaggio saremo in Francia, il campionato dal quale proviene il tecnico giallorosso. In questa prima parte vi parleremo dei migliori difensori e portieri della Ligue 1.

LA FORZA DELLE FASCE – Thiago Silva-Marquinhos: il Brasile e il Psg possono dormire sonni tranquilli per i prossimi dieci anni. Sono loro la miglior coppia del campionato anche se Blanc ha spesso preferito l’esperienza di Alex all’ex romanista. Partendo dall’out destro (dove Maicon ci terrà a giocare la Champions e Torosidis resta un ottimo rincalzo), in Ligue 1 troviamo almeno quattro-cinque giocatori da evidenziare ma uno solo di nazionalità francese: Sebastien Corchia. Cartellino del Souchaux, 23 anni, 28 presenze con 2 gol e 3 assist quest’anno dopo che in estate ha visto saltare all’ultimo istante il trasferimento al Lille. Lo ha cercato l’Udinese e i Pozzo sui giovani non si muovono mai ad occhi chiusi: la concorrenza delle squadre francesi potrebbe far salire il suo prezzo fino a 5 milioni, quanto la Roma ha pagato Jedvaj. Il miglior terzino destro della stagione è indubbiamente Serge Aurier, classe ’92, esterno del Tolosa in grado di mettere insieme 6 gol e 7 assist in 29 partite. Una freccia sulla destra, 7 milioni e un aiuto che in fase di trattativa potrebbe arrivare dal suo connazionale Gervinho. La terza alternativa ha un anno in meno, gioca nel Monaco ma il suo cartellino è di proprietà del piccolo club portoghese del Rio Ave: parliamo di Fabinho, brasiliano che sogna di diventare il nuovo Maicon (l’Inter prese l’attuale romanista proprio dal Monaco). I monegaschi possono riscattarlo e difficilmente si faranno scappare il ventenne di Campinas. Sempre nel Lille è cresciuto moltissimo il franco-senegalese Djibril Sidibé, 22 anni e 18 presenze. Under 21 francese, il suo valore non supera i 3 milioni. L’ultimo volto per la destra ha più esperienza e viene sempre dal Brasile: si tratta di Mariano, 28 anni, del Bordeaux. Buona corsa e discreta tecnica, in fase difensiva però offre meno garanzie di Torosidis.

Passando ai difensori centrali, la stella è Nicolas N’Koulou, nome tanto impronunciabile quanto la sua ottima puntualità in anticipi e in marcatura. Insieme a Mandanda costituisce l’architrave sui cui regge il Marsiglia. Valutazione da difensore top (almeno 13 milioni) e concorrenza di tante squadre europee, primo su tutti il Napoli. A soli 24 anni vanta quasi 200 presenze in Ligue 1 e 15 in Champions League, oltre ad essere il perno del Camerun dove gioca al fianco di un altro buon centrale, Jean Armel Kanà-Biyik: un anno più grande di N’Koulou, guida la difesa del Rennes da quattro stagioni dopo essere arrivato giovanissimo nel Le Havre. Costa meno della metà del connazionale, con sei milioni a Rennes potrebbero cedere. Le origini camerunesi accomunano anche Samuel Umtiti, gioiello ventenne del Lione. Il Napoli ha chiesto al presidente Aulas che dopo vari dinieghi è partito da un prezzo di 15 milioni. Con Kurt Zouma (già ceduto dal St. Etienne al Chelsea), comporranno la difesa centrale della Francia per i prossimi dieci anni. La componente africana ritorna andando a citare Jonathan Mensah, ghanese e leader difensivo dell’Evian TG a soli 24 anni (costo 3 milioni), e Lamine Sané, colosso di 192 centimetri del Bordeaux e del Senegal. Quest’ultimo, 27 anni, ha il contratto in scadenza a giugno 2015 e con 4 milioni potrebbe essere un affare per molte società italiane di secondo piano.

Sulla fascia sinistra, il ruolo in cui la Roma ha maggiore bisogno di un giocatore che dia garanzie in entrambi le fasi di gioco, c’è davvero l’imbarazzo della scelta: il più “anziano” del gruppo è Lucas Orban, argentino di Buenos Aires in forza al Bordeaux e che potrebbe entrare nei 23 della Seleccion per i Mondiali. Prestante fisicamente (184 cm), ha un mancino educatissimo ed ha un costo non superiore ai 5 milioni. La solidità difensiva del Lille passa anche per Pape Souarè, esterno del Senegal lanciato lo scorso anno da Garcia. 27 presenze e 3 gol per lui quest’anno, può giocare anche largo a centrocampo in un 3-5-2. I tre migliori talenti sono senza dubbio Lavyin Kurzawa (’92), Lucas Digne (’93) e Benjamin Mendy (’94). Kurzawa è stato plasmato dalla sapienti mani di Claudio Ranieri: francese di origini polacche, terzino dell’Under 21 Blue, ha dominato la stagione con 5 gol e 3 assist in 30 presenze. Forza fisica, potenza nel tiro, dribbling e tenacia. Ha tutte le caratteristiche per consacrarsi ad alti livelli. Il Monaco lo potrebbe cedere per un’offerta da almeno 7-8 milioni se decidesse di acquistare un giocatore già affermato nello stesso ruolo. Digne, cresciuto da Garcia nel Lille, la scorsa estate fu molto vicino alla Roma prima dell’inserimento del Psg che il prossimo anno lo lancerà al posto del trentatreenne Maxwell. Il più giovane è Mendy, neanche vent’anni e maglia da titolare del Marsiglia: 29 presenze in stagione di cui 22 da titolare, 2 gol e 3 assist. Sarebbe un investimento importante, da almeno 6-7 milioni per un ragazzo molto talentuoso e di ottima fisicità (è alto 1.85). Rimangono altri quattro nomi, molto giovani e autori di una buona stagione: si tratta del franco-polacco Timothée Kolodziejczak del Nizza, 22 anni, dotato di ottima progressione e fisico; del franco-portoghese Raphael Guerreiro, 21 anni a dicembre, esterno mancino del Lorient in grado di coprire tutta la fascia ed acquistabile per 3 milioni; del franco-congolese Arthur Masuaku, terzino del Valenciennes poco più che ventenne che lo cederebbe anche per 2,5 milioni ed infine del guineano Issiaga Sylla, classe ’94 di proprietà del Tolosa (che lo ha blindato con un contratto sino al 2017) e il cui valore (2-3 milioni) continua a crescere date le 34 presenze stagionali condite da 3 reti.

POCHI PORTIERI –Pensando a Fabien Barthez e Bernard Lama come portieri più importanti dell’ultimo ventennio, in Francia non hanno molto da stare allegri. In questi anni i migliori esponenti del ruolo hanno giocato ovunque tranne che in patria, da Seba Frey al capitano odierno della Nazionale Hugo Lloris che milita nel Tottenham. I tre migliori portieri del campionato, Sirigu a parte, sono Stephane Ruffier del Saint Etienne, Steve Mandanda dell’Olympique Marsiglia e Vincent Enyeama del Lille. Quest’ultimo è stato il numero uno di Garcia ed ancora oggi risente dei suoi insegnamenti: 20 gol presi (uno meno del Psg) e 20 volte imbattuto in 33 partite. Titolare assoluto della Nigeria, Enyeama ha trovato continuità di rendimento solo nelle ultime stagioni, esprimendo le sue caratteristiche di portiere dalla tecnica grezza ma dallo sprezzante coraggio. Stile vicino a quello di Mandanda, vice di Lloris in Nazionale e capitano del Marsiglia, con cui ha accumulato esperienza internazionale nelle ultime edizioni di Champions. Nato a Kinshasa (Congo), Mandanda ha però una valutazione molto alta: 15 milioni, il triplo del trentunenne Enyeama. Il migliore nella stagione è stato Ruffier, già contattato da Garcia in estate. Grande fisico (187 cm per 85 kg), tecnica europea e 14 partite senza subire gol su 33 presenze (sempre presente). Andrà al Mondiale come terzo ma non vedrà salire la sua valutazione fin quando non rinnoverà il contratto in scadenza a giugno 2015. Facendo leva su questo problema, con 6 milioni il ventisettenne francese potrebbe costituire il dopo-De Sanctis. Di livello inferiore, ma con ottimi margini di crescita, restano i più giovani Costil del Rennes, Ospina del Nizza (colombiano) e Anthony Lopes del Lione. Attenzione sul mercato al Monaco che cercherà un grande portiere per sostituire il croato Danijel Subasic, discreto estremo difensore preferito da Ranieri all’ex Samp Romero, non all’altezza però dei palscoscenici internazionali.

Daniele Luciani

LEGGI QUI LA SECONDA PARTE SU CENTROCAMPISTI E ATTACCANTI DELLA LIGUE 1

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