AS ROMA Nuovo stadio, tutti i nodi

Pallotta

Ieri il sindaco di Roma Ignazio Marino ha svelato qualche dettaglio in più riguardo la tempistica e la location (la sala della Protomoteca del Campidoglio) della presentazione del progetto del nuovo stadio di proprietà della As Roma.

Quest’ultimo dovrebbe essere realizzato nell’area di Tor di Valle dove sorgeva l’ippodromo. Ieri mattina il primo cittadino romano e romanista ai microfoni di Radio Radio ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito: «Non solo tutto dovrà essere fatto a regola di legge ma anche in tempi brevi. Io vorrei che nel 2016-2017 in campionato la Roma potesse utilizzare il nuovo stadio. Non voglio opere che rimangano lì in costruzione per decenni. Chiederò a Jim Pallotta che ci sia un impegno chiaro con un piano di lavoro che porti in due anni a completare l’opera».

Mercoledì prossimo alle 11 dunque la presentazione. Sarà presente anche l’architetto statunitense Dan Meis che potrà finalmente svelare e spiegare un progetto che i pochi eletti che lo hanno potuto visionare hanno definito avveniristico, tra i migliori d’Europa. Nei giorni scorsi infatti si era diffusa l’indiscrezione che la presentazione non sarebbe potuta avvenire in Campidoglio a causa della concomitante visita di Barack Obama nella Capitale. Tanto che la Roma si era già messa alla ricerca di siti alternativi come l’Auditorium, il Macro, il Maxxi. Ma il presidente Usa arriverà nella Capitale solo il 26 sera.

I ‘nodi da sciogliere’ di questa questione stadio riguardano le infrastrutture, che restano il punto più delicato di tutta la questione. Si tratta di strade, stazione della metropolitana, svincolo del Raccordo. Secondo il Comune tutto il progetto dovrà essere finanziato dalla Roma ed eventualmente dai suoi partners. E sarà questo il nodo su cui Comune e società dovranno confrontarsi subito dopo la presentazione di mercoledì prossimo. Lo stadio sarà completamente autofinanziato; defilatasi Unicredit, la Roma ha cercato e ottenuto contributi da Goldman Sachs, una delle più importanti banche d’affari statunitensi.

Fonte: Corriere dello Sport

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