IL MESSAGGERO La Roma riparte da Radja

R. Nainggolan

(U.Trani)Nainggolan e il premio scudetto: l’input è di James Pallotta. Nona caso scatta nel day after. La sconfitta di Torino non deve lasciare scorie e perplessità. Una gara persa, la prima della stagione, non può cancellare le precedenti diciassette. La Roma vuole arrivare al traguardo da protagonista. Prendendosi l’Europa, quella Champions League che porta ricavi e prestigio, e sfidando fino all’ultima giornata la Juve campione d’Italia. Il presidente giallorosso muove i suoi uomini in Italia: Sabatini, spostatosi già da domenica sera a Milano, acquista il belga del Cagliari (atteso in giornata nella capitale per le visite mediche), rinforzo per arricchire l’organico già competitivo di Garcia; Baldissoni, ieri mattina a Trigoria, convoca i senatori per concordare la cifra per la vittoria finale che il gruppo deve comunque avere tra gli obiettivi di questa stagione.

La doppia mossa è il messaggio più esplicito per l’ambiente: la società recita da grande, anche se in 8 giornate i bianconeri hanno preso il volo, più 13 rispetto alla seconda che adesso insegue staccata di 8 punti e ne ha solo 2 di vantaggio sul Napoli terzo. Il ds e il dg si sono attivati in fretta per evitare che il 3 a 0 dello Juventus stadium assumesse il significato (sbagliato) del ridimensionamento. E per far crescere la convinzione di tecnico e calciatori, visto che 5 delle prossime 6 gare di campionato si giocheranno all’Olimpico: il calendario è dunque da sfruttare per tentare la rimonta.

BLITZ A MILANOSabatini, anche per l’improvviso e strategico inserimento del Napoli (Benitez ha scelto Gonalons e Bigon, chiamando i dirigenti del Cagliari, ha voluto far uscire allo scoperto il Lione), si è incontrato ieri a pranzo con Nainggolan e il suo agente Beltrami. Il ds ha con il procuratore del belga una corsia privilegiata, come dimostrano alcuni colpi del passato, a cominciare da Behrami.Nel solito albergo milanese Sabatini si è presentato direttamente dagli spogliatoi dello Juventus stadium. Con il giocatore ha trovato l’accordo per un pluriennale (4 stagioni e mezza) fino al 30 giugno del 2018. Ingaggio da 1 milione e 600 mila più bonus. Se Bigon, dal San Paolo, confermava l’interessamento del Napoli solo fino al primo pomeriggio, contemporaneamente Galliani, da San Siro, indicava intanto come favorita la Roma nella corsa al centrocampista. Beltrami era in parola con Marotta che però avrebbe voluto il belga a giugno, soluzione poco gradita al Cagliari e allo stesso calciatore.

«HO DECISO IO» – «Sì, la Roma è la squadra che volevo », ha rivelato Radia in serata, prima di imbarcarsi a Linate per rientrare a Cagliaria. Incassato il sì (e la firma) di Nainggolan, il ds romanista si è poi incontrato con Salerno, uomo mercato del Cagliari. Per chiudere l’operazione: prestito oneroso da 3milioni e riscatto a giugno con altri 6milioni e mezzo per avere la comproprietà. Sabatini, prima di cena, è rientrato nella capitale. Per relazionare Baldissoni e preparare gli appuntamenti di oggi.

ALTRI MOVIMENTI – In giornata si presenterà anche Paredes, accompagnato dai dirigenti del Boca Junior: il trequartista, 19 anni, è extracomunitario e la Roma dovrà parcheggiarlo ad un altro club di A (al Sassuolo o proprio al Cagliari). In serie B, come ha detto l’argentino prima di lasciare Buenos Aires, non può invece andare. L’arrivo di Nainggolan può intanto determinare la partenza di Bradley che vorrebbe avere più spazio. Il Verona c’è sempre. La cessione dell’americano coprirebbe la spesa per il prestito oneroso di Nainggolan. La società giallorossa proverà a piazzare anche Marquinho: c’è sempre il Genoa, club che però non convince il brasiliano. Intanto il Tottenham torna su Pjanic, cercato da tempo dal Psg e dal Manchester United. Il bosniaco dovrebbe firmare entro fine mese il rinnovo con la Roma (3 milioni più bonus).Nel contratto sarà inserita una clausola di rescissione di circa 30 milioni. Borriello aspetta la Fiorentina.

PRONTI 5 MILIONI PER IL TITOLO – Baldissoni ha ospitato, nel suo ufficio a Trigoria, Totti, De Rossi e De Sanctis per iniziare a trattare il premio scudetto. Quantificarlo è complicato perché alcuni calciatori hanno già nei rispettivi contratti i bonus legati ai successi di squadra. Sarebbero circa 200mila euro (lordi) per un totale di 5milioni.

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