LA CORRIDA Quote allo sbaraglio: Pallotta, Unicredit e L’Affaire Cinese

James Pallotta

Nuovo appuntamento con la rubrica firmata Gazzetta Giallorossa che prende il nome dal famosissimo programma condotto in passato da Corrado Mantoni: La Corrida, dilettanti allo sbaraglio. Questa volta dedichiamo la nostra attenzione alla querelle scaturita tra Pallotta e Unicredit dopo la diffusione di notizie relative all’interesse del gruppo cinese Hna, guidato da Cheng Feng, per la quote di As Roma detenute dall’istituto bancario (circa il 31%).

Cominciamo dall’inizio ripercorrendo le tappe di questa triste storia basata su un duro botta e risposta tra il Presidente americano e la controparte finanziaria. Ecco i vari comunicati dei diretti interessati:

Unicredit: “Con riferimento alle indiscrezioni stampa sulla partecipazione indirettamente detenuta in AS Roma, UniCredit informa che al momento non sono state prese decisioni sulla partecipazione. Conferma altresì che tale asset non è strategico e quindi la disponibilità a valutare eventuali opportunità di valorizzazione.”

Pallotta: “Siamo fortunati ad essere i custodi di una grande organizzazione che attira gli interessi di persone che vorrebbero entrare a farne parte. Il nostro obiettivo come sempre è quello di perseguire ciò che è meglio per la Roma. Non abbiamo una lente d’ingrandimento speciale sulla volontà di Unicredit di vendere la sua quota o sulle sue trasparenti ragioni per un dialogo pubblico, perciò gradiremmo che voi aspettaste le prossime notizie per apprendere di più sulla vicenda”.

Pallotta: “Contrariamente a quanto riportato recentemente  non ci sono negoziati in corso tra noi e potenziali investitori cinesi. Siamo continuamente costernati per le notizie false diffuse, tutto ciò fa male a noi, alla squadra e ai tifosi. Chiunque è coinvolto in questo tipo di attività deve chiedere scusa ai nostri tifosi. Forza Roma!”.

Unicredit: “Con riferimento alle dichiarazioni rilasciate questo pomeriggio dal presidente della A.S. Roma, James Pallotta, su richiesta della Consob, UniCredit – e’ la dichiarazione del portavoce dell’istituto di credito – conferma che sono attualmente in corso discussioni con un investitore interessato a rilevare una quota della partecipazione detenuta dall’Istituto nella societa’ che controlla la A.S. Roma. UniCredit non intende commentare quanto affermato dal sig. Pallotta e si limita a sottolineare che, successivamente al comunicato diffuso la mattina di giovedi’ 21 novembre in conformita’ con le normative in materia di societa’ quotate, nessuna ulteriore dichiarazione in merito e’ stata rilasciata da UniCredit”.

As Roma: “Con riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente di A.S. Roma S.p.A. James Pallotta in data Domenica 24 novembre 2013, relative alle notizie pubblicate circa l’ingresso di un nuovo potenziale investitore in NEEP Roma Holding S.p.A. (la controllante di AS Roma S.p.A.), e su richiesta della Consob, AS Roma SPV LLC, socio di maggioranza di NEEP Roma Holding S.p.A., informa di essere stato messo al corrente dei colloqui tra Unicredit S.p.A. e un potenziale investitore Cinese relativi ad un eventuale cessione, parziale o totale, della partecipazione detenuta da Unicredit S.p.A. in Neep Roma Holding S.p.A. AS Roma SPV LLC rende noto, altresì, che non vi sono stati colloqui formali o negoziazioni tra A.S. Roma SPV LLC ed alcun potenziale investitore Cinese in merito ad un aumento di capitale in NEEP Roma Holding S.p.A, e che né AS Roma SPV LLC, né – per quanto a conoscenza di quest’ultima- Unicredit S.p.A., hanno ricevuto alcuna formale proposta concernente un’eventuale vendita delle partecipazioni sociali di NEEP Roma Holding S.p.A. o altra proposta inerente un aumento di capitale in NEEP Roma Holding S.p.A. AS Roma SPV LLC ritiene fermamente che debba essere mantenuto il massimo riserbo su notizie riguardanti potenziali partners strategici per A.S. Roma, anche a protezione e tutela dell’integrità dei mercati di borsa sui quali A.S. Roma S.p.A. è quotata, ed auspica che tutti i suoi partners mantengano il medesimo elevato livello di confidenzialità e riservatezza. Accogliamo con favore l’opportunità di lavorare con partners qualificati provenienti da ogni parte del mondo che possano sostenere le nostra iniziativa di rendere la Roma uno dei clubs più prestigiosi al mondo, ma per rispetto dell’operazione non saranno rilasciate ulteriori dichiarazioni su tali argomenti prima di qualsiasi accordo definitivo”.

Tenendo da conto come la società giallorossa non sia nuova a tali abboccamenti; vedi vicende Soros, Kerimov, Flick, Fioranelli, Al Qaddumi e chi più ne ha più ne metta, evitiamo di soffermarci su come questi personaggi siano stati reali per l’acquisto di una fetta o dell’intera torta Roma, ma poniamo la nostra attenzione su come queste “possibilità d’acquisto” si siano andate a palesare nel tempo sempre, nei momenti migliori della squadra capitanata da Francesco Totti. Ogni qualvolta infatti, in cui Franco Sensi, Rosella Sensi e attualmente la guida americana ha raggiunto la prima posizione in graduatoria e la conseguente possibilità di lottare per un traguardo importante come lo scudetto tedeschi, russi, americani, arabi e ora cinesi, accompagnati dai loro inestimabili fantamilioni, si sono accostati e avvicinati all’acquisto della A.S. Roma s.p.a nei modi più disparati e nella stragrande maggioranza dei casi tramite le prime pagine dei giornali. Fu Milano Finanza a sbilanciarsi su Volker Flick e addirittura il New York Post a confermare l’imminente arrivo di Soros nella Capitale. Solo per citarne un paio. E in questa occasione è invece IlSole24Ore a lanciarsi senza paura nell’indiscrezione cinese (questa volta veritiera? Siamo a livelli da Soap Opera), con come unica conseguenza certa al momento le oscillazioni in Borsa del titolo romanista. Gioco già visto e rammentiamo anche per la Consob che in passato (e talvolta con incredibile ritardo), ha voluto vederci chiaro ascoltando indistintamente proprietari e in alcuni casi giornalisti. Inutile ma giusto a questo punto additare anche quest’ultima vicenda come controversa e sottolineare che se pur ci fosse la possibilità di vendere anche solo una piccola parte delle quote riguardanti la Roma (vivaddio) sarebbe cosa buona e giusta tenere tali conversazioni nelle sedi opportune e con tutte le accezioni del caso, evitando facili proclami e derivazioni che possano portare in un ambiente già facile preda di euforici eccessi  e depressioni repentine qualsiasi forma anche lieve di destabilizzazione. Per giunta in una stagione fino a questo momento da incorniciare. Visto il quadro storico al quale siamo stati abituati e costretti negli ultimi anni e l’attuale condizione psicofisica ottimale da parte di tutto l’ambiente: vedete che potete fa!

A cura di Papi&Piccinini

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