IL ROMANISTA Avanza il muro giallorosso

Curva Sud

(D.Giannini) – Un muro giallorosso. Sarà questo domenica sera la metà romanista dell’Olimpico. Saranno così soprattutto la Sud e i Distinti in un Olimpico che nelle Tribune è ancora semivuoto. Sarà un muro d’amore, un muro di passione, il luogo dove riversare tutta la voglia di rendere memorabile questa stagione. E come ogni muro che si rispetti, anche quello dell’Olimpico romanista sarà composto da un’infinità di mattoni. Come un quadro impressionista, l’immagine complessiva data da una serie di piccoli colpi di pennello, in questo caso migliaia di maglie sciarpe e bandiere della Roma.

Un’idea nata qualche tempo fa e portata avanti con il passaparola, con il tam tam delle radio, attraverso i social network. L’invito a chiunque assisterà alla finale di Coppa Italia a indossare qualcosa di romanista. Va bene tutto per costruire passo dopo passo il muro giallorosso. Che forse sarà anche un po’ “gialloroscio”. Come era soprannominato John Arne Riise. Il norvegese che era diventato un idolo dei tifosi e al quale la Roma è rimasta nel cuore. Ne parla spesso, qualche giorno fa aveva ricordato quale onore fosse stato aver giocato con Francesco Totti. Stavolta, appena concluso il campionato con il suo Fulham, la sua mente è andata alla partita delle partite: «Voglio vedere il derby della prossima settimana – ha scritto su Twitter -. Con i tifosi della Roma e la Curva Sud». Non una battuta messa là, in rete, tanto per dire, ma una precisa volontà ribadita con il successivo “tweet”: «Devo chiamare il grande capitano per i biglietti». Riise vuole esserci, vuole tornare a respirare il clima dell’Olimpico, sentire il calore della Sud.

Quelle emozioni che domenica sera ha provato Marquinhos. Il brasiliano, non convocato per la partita con il Napoli, ha scelto di vedere la partita proprio dal cuore del tifo romanista. La notizia era già uscita durante il match, la Roma aveva anche pubblicato una foto di lui in mezzo ai tifosi. Ieri è stato lo stesso Marcos a raccontare le sue sensazioni: «Che emozione stupenda stare in mezzo alla curva ieri mentre guardavo la mia squadra fare una grandissima gara».

Mancano ancora 5 giorni alla partita, ma l’attesa è già alle stelle. Il sorpasso in extremis in campionato sulla Lazio ha dato anche un pizzico in più di euforia ai romanisti che ora però, come testimoniano gli striscioni apparsi allo stadio nell’ultima di campionato, vogliono il risultato, la vittoria, la coppa, una grande gioia. Che ripaghi la voglia di Roma che non è mai mancata. Come sempre, più di sempre. Per tutta la stagione, dall’inizio alla fine. Lo testimoniano i dati pubblicati ieri da osservatoriocalcioitaliano.it secondo i quali le presenze all’Olimpico per le partite della Roma sono cresciute del 10,9% rispetto alla stagione passata a fronte di un miglioramento della Serie A nel suo complesso solo del 4,4%.

Una media di 40.170 spettatori per ogni partita della Roma, un ottimo risultato, il terzo in assoluto in Italia dietro solo a Inter e Milan. Al campionato ci si ripenserà tra qualche mese, ora in mente c’è solo la Coppa, e una finale da giocare in uno stadio che al momento è ben lungi dall’essere esaurito. Solo trentottomila i biglietti venduti complessivamente a causa dei prezzi elevati e delle limitazioni alla vendita.

Ci sono ancora circa tremila posti disponibili nei Distinti Sud. E la Monte Mario, la tribuna assegnata per l’occasione ai romanisti, è ancora quasi vuota (come peraltro la Tevere). Qualcosa potrebbe cambiare nei prossimi giorni se i possessori di una card Romanista dovessero sfruttare l’opportunità di portare due amici (senza card) allo stadio. C’è poi anche la possibilità che alla fine venga aperta la vendita libera che potrebbe dare nuovo impulso alle vendite. Una decisione in tal senso potrebbe arrivare tra oggi e domani. D’altronde la finale è ormai dietro l’angolo.

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