IL MESSAGGERO Roma, una serata da Champions

Roma

(U. Trani) – La festa, quando ormai è il momento di tornare a casa, è lunghissima, come questa notte, con i suoi tremila tifosi, tirando fuori il mitra nello stadio di Batigol:Osvaldo aspetta l’ultimo secondo per punire la Fiorentina che lo scaricò e che adesso pentita lo rivorrebbe qui. Colpo di testa nel recupero, su corner di Pjanic, e 1 a 0. La Roma supera per la terza volta Montella in questa stagione, la seconda al Franchi dopo quella in Coppa Italia, e si avvicina alla zona Champions, ora a 4 punti, in attesa della gara del Milan terzo contro il Torino. La Fiorentina avrebbe meritato di più: pali di Jovetic e Pizarro. Ma i giallorossi, per la concentrazione e lo spirito, sono da elogiare. Se la curva Fiesole applaude Osvaldo, al rientro negli spogliatoi dopo il riscaldamento, ricevendo il saluto del centravanti giallorosso che torna qui per la prima volta da avversario, i tifosi della Roma fanno lo stesso quando sentono lo speaker del Franchi nominare Montella. La sfida, dal prologo sicuramente romantico che comprende anche l’abbraccio di Vincenzino al collega Andreazzoli,diventa estremamente tattica e in bilico proprio per la passione dei due tecnici che curano in maniera maniacale i paricolari.

COMPATTEZZA E ORDINE

Andreazzoli chiede equilibrio e attenzione alla Roma. Parte con il 4-2-3-1, sistema di gioco scelto per superare domenica scorsa il Siena, ma in fase difensiva è l’umile 4-4-2. Perché Lamela a destra e Florenzi a sinistra si abbassano sulla linea dei due mediani Bradley e De Rossi e chiudono i corridoi che di solito scelgono i centrocampisti viola, in particolare Borja Valero e Pizarro, per scatenate le ali. Il lavoro degli esterni offensivi è fondamentale nella prima parte: Lamela aiuta Torosidis a limitare Ljajic e spezza l’onda di Pasqual, Florenzi va a collaborare con Balzaretti contro Cuadrado che però sa come evitare la trappola. Burdisso e Castan, in mezzo alla difesa, hanno la giusta copertura per affrontare Jovetic e chiunque provi a imbucarsi nell’area giallorossa.

NON SOLO LEGNI

Viviano respinge una punizione centrale di Totti, Lobont blocca una conclusione lenta di Jovetic. Nella prima parte c’è poco lavoro per i portieri proprio l’organizzazione delle due rivali. Il capitano giallorosso pensa ai compagni: cross per Florenzi e colpo di testa alto, verticalizzazione per Osvaldo che spreca con un tiro fiacco e quindi facile per la presa di Viviano. Alla mezz’ora Gonzalo Rodriguez colpisce con una gomitata Lobont: il terzo portiere giallorosso si arrenderà nell’intervallo, sospetta frattura al setto nasale, ma prima di lasciare devia sul palo il sinistro di Jovetic. Tocca a Goichoechea, di nuovo in campo dopo tre mesi di panchina, subito bravo sul destro di Ljaijc. Andreazzoli si copre perché la Fiorentina va all’assalto, la Roma sembra sfinita. Fuori Lamela e dentro Pjanic dopo un’ora, con Florenzi a destra. Esce anche quest’ultimo, dentro Marquinhos e 3-5-2. De Rossi devia in angolo di spalla, cross di Ljajic, i viola chiedono il rigore. Toni, Mati Fernandez e Romulo: sono le mosse di Montella. Pizarro prende il palo al quarantacinquesimo, Osvaldo anticipa Gonzalo Rodriguez due minuti più tardi, segna il ventesimo gol stagionale e fa pace con la sua gente.

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