PRIMAVERA ROMA-V.LANCIANO, LE PAGELLE La Roma trova i play-off trascinata da Ferri

Ferri

Servivano i tre punti alla Primavera di Alberto De Rossi, ed i tre punti sono arrivati, grazie ad una convincente prestazione contro il Virtus Lanciano. La Roma si impone per 4-0, nonostante le numero assenze, riuscendo così ad interrompere la serie negativa di due sconfitte da cui usciva.

Si fa notare Ferri, autore di una fantastica prestazione, schierato da ‘nove’ puro, al posto di Ferrante, costretto al forfait per via di un’attacco influenzale che lo ha costretto nella notte. Giornata importante anche per Battaglia e Verde: a consegnare i play-off alla Roma sono ‘quelli che non ti aspetti’, coloro i quali hanno avuto meno spazio nel corso di questa stagione.

Di seguito le pagelle della gara:

ROMA

Svedkauskas 6: l’estremo difensore giallorosso non viene praticamente mai impegnato durante tutta la gara. Nel secondo tempo ci prova La Pegna ad impensierirlo, ma lui si fa trovare pronto. Affidabile.

Somma 5,5: gli esterni del Lanciano non sono mai pericolosi, e lui avrebbe lo spazio necessario per proporsi in fase offensiva. Preferisce rimanere bloccato in difesa, senza mai supportare F.Ricci nelle sue azioni. Impalpabile. 

Boldor 6,5: i palloni alti sono tutti suoi, sia nelle rare occasioni in cui viene impegnato dalla manovra avversaria, sia quando si spinge in avanti sui calci piazzati. Muro. 

Carboni 6: contiene senza difficoltà le punte avversarie. Nell’unica occasione in cui si spinge in avanti ha il merito di conquistare un fallo da rigore, che inspiegabilmente non viene assegnato dal direttore di gara. Puntuale.

Yamnaine 6: il terzino sinistro parte forte, appoggiando con continuità le iniziative di Bumba. Si perde nel momento del cross: grandi potenzialità fisiche, non supportate da quelle tecniche. Acerbo.

Catania 6,5: buona prestazione di una delle tante ‘seconde linee’ scese oggi in campo. ‘Rompe’ le manovre avversarie, non soffre il pressing e costruisce senza paura. Futuro regista.

M.Ricci 6: solita prestazione concreta del regista giallorosso. Si propone spesso in avanti, duettando con il gemello appena ne ha l’occasione. Cala nel secondo tempo, quando la partita, però, è già chiusa. Leader.

F. Ricci 6: inizia alla grande la sua partita, seminando il panico tra i difensori avversari. Da un suo cross nasce il vantaggio romanista, nel secondo tempo più volte sfiora la rete. A volte dovrebbe essere più concreto sotto porta, ma il tempo è dalla sua parte. Talento cristallino. 

Battaglia 7: tra i migliori in campo senza dubbio. Porta i suoi in vantaggio subito, grazie ad un geniale sinistro che scavalca Carta. Mancino naturale, cerca la conclusione anche con il destro appena ha spazio. Esce stremato nel secondo tempo. Da tenere in considerazione.

Bumba sv: la prima occasione da gol nasce dai suoi piedi e dal suo talento. La sua partita, però, dura troppo poco: colpa di Carezza, che al minuto 14 non lo tratta proprio con i guanti. Acciaccato.

Ferri 7,5: Ferrante non c’è? Non c’è problema ci pensa Ferri, professione esterno offensivo, ma decisamente più incisivo come punta centrale. Gioca da 9 verso, attacca la profondità, scherza con i difensori avversari, realizza due reti di ottima fattura, ne avrebbe potute segnare altre due almeno, se un impreciso guardalinee non lo avesse fermato in più occasioni. Ferrante, se questo è il Ferri attaccante, dovrebbe continuare ad accomodarsi in panchina. Punta vera.

Verdi 7: entra al posto di Bumba, si dimostra subito pericolo. Prezioso in fase difensiva, si esibisce anche in una ‘veronica’ dopo aver recuperato il primo pallone. Trova il primo gol in Primavera nella seconda frazione di gara. Classe e sacrificio. 

Brancaccia e Mazzitelli sv: partecipano alla festa romanista scendendo in campo per pochi minuti. Troppo poco per giudicarli, ma avremo sicuramente altre occasioni per poterci esprimere.

A.De Rossi 6: l’avversario che i suoi si trovano di fronte è modesto, ma l’impresa diventa ardua se si considera la fragilità psicologica dei suoi, reduci da due sconfitte. Una squadra imbottita di ‘seconde linee’, però, non sbaglia nulla e trova i play-off. L’unica certezza di questa nuova proposta è sicuramente il mister della primavera.

Virtus Lanciano (5-3-2):  Carta 5; Carezza 4,5, Costantini 5,5, Esposito (C) 5,5, Lo Monaco 6, Piccioni  5; Verna 5,5, Carpineta 5,5, Morise 5; Sablone 5, Fioretti 4,5Subentrati: Cattafesta 6,5, Fiore 6, La Pegna 6,5. All.: Logarzo 5.

L’arbitro Pagliardini di Arezzo 5: in una giornata sostanzialmente tranquilla, in una gara giocata a ritmi blandi, riesce a farsi notare per i numerosi errori. Manca l’espulsione ai danni di Carezza ed il cartellino giallo ai danni di Piccioni; manca un rigore a favore della Roma per un fallo evidente commesso ai danni di Carboni. Soprattutto i suoi assistenti fermano Ferri e Verde per fuorigioco in almeno due dubbie occasioni. Forse rimarrà un arbitro di categoria.

A cura di Luca Fatiga

Twitter: @LucaFatiga9

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