CORRIERE DELLA SERA La Primavera dei troppi stranieri è già finita

Alberto De Rossi

(G. Piacentini) – Un uno-due terrificante, a cavallo della mezzora nel primo tempo, e la Roma Primavera abbandona i play-off scudetto. La formazione di Alberto De Rossi ha perso 2-0 (gol di Gabbianelli e Colombi) contro i campioni d’Italia dell’Inter, non riuscendo a bissare la vittoria in Supercoppa. Un finale amaro dopo due stagioni in cui la Primavera ha vinto tutto quello che poteva: uno scudetto, una coppa Italia, una Supercoppa oltre a un secondo posto al «Viareggio». Mandati i ’92 e i ’93 a fare esperienza in giro per l’Italia, la rifondazione del duo Sabatini-Massara, che controllano direttamente la squadra, non si è rivelata all’altezza: sbagliate le scelte, soprattutto in alcuni giocatori che avrebbero dovuto fare la differenza ed essere utili anche per la prima squadra. Invece, dopo molti anni, non c’è stato nessun esordio coi grandi (Romagnoli non ha mai fatto parte della Primavera). L’arrivo di molti stranieri non ha facilitato la creazione di un gruppo omogeneo, fondamentale nella categoria. La stagione deve essere un campanello d’allarme: inutile inseguire modelli spagnoli o tedeschi, se si trascura il vivaio. E quello giallorosso è da sempre un serbatoio che sembrava inesauribile.

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