ROMA-INTER Baldini: “Non abbiamo ancora rinunciato all’idea del terzo posto”

Baldini

Franco Baldini, Direttore Generale giallorosso ha parlato della gara a pochi minuti dall’inizio:

In settimana la rielezione del vecchio presidente di Lega Beretta. La Roma sta all’opposizione. Ci aspettava discontinuità? Beretta è un dirigente Unicredit, socio di minoranza della Roma eppure gli avete votato contro. Conflitto di interessi al contrario?

“Sinceramente la nostra posizione rispetto all’elezione del presidente di Lega è sempre stata chiara. Abbiamo riconosciuto che la Lega non avesse fatto bene negli ultimi 4 anni e pensavamo che fosse il caso di cambiare e tutti erano più o meno d’accordo a parole. Qui hanno fatto una sintesi e non è cambiato niente. Premesso che le decisioni le prende la maggioranza e noi ci conformeremo cercando di portare contributi e proposte perché possa venire cambiato il modo in cui viene governata la lega visto che non si possono cambiare le persone… Finora non si è parlato minimamente di programmi e governance e nel mondo ci sono esempi non si deve inventare tanto. Basta replicare esempi virtuosi e per questo supportavamo Abodi, che aveva dimostrato con la Lega di Serie B di avere fatto un buon lavoro. La candidatura di Beretta e il non averlo votato dimostra come non vogliamo coltivare interessi personali come invece da altre parti evidentemente è stato fatto. Cercavamo qualcosa che fosse buono per tutti. Ora ovviamente ci conformeremo alla decisione della maggioranza”.

Siete a 11 punti dalla Champions. Dove deve arrivare la Roma perché si parli di stagione positiva. Quali obiettivi vi siete prefissi?

“Con 11 punti di ritardo ci siamo prefissi di vincere più partite possibile e fare i conti alla fine. Perché sia stagione positiva? La risposta che non lascia dubbi sarebbe arrivare nei primi 3 posti, perché pensavamo di avere una squadra per potere competere per questo fine. Non abbiamo ancora rinunciato all’idea”.

Avete giocato a 3 a Firenze. Non credeva ai suoi occhi?

“Ci ho creduto perché me lo ero immaginato un pochino prima vista la situazione…”

Esperimento ripetibile?

“La professione di fede dell’allenatore è piuttosto evidente sul 4-3-3 credo, però ha mostrato che in condizioni di emergenza ha anche una certa flessibilità non pronosticatagli da tutti”.

Fonte: Sky

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