IL MESSAGGERO Napoli d’assalto

Allenamento Napoli

(P. Tina) – I binari sono due. Il primo è quello che fa rotta sul centro tecnico di Castel Volturno, il secondo – invece – è proiettato su Milano, dove il mercato sta per cominciare ufficialmente. Uno è affidato a Walter Mazzarri, l’altro al diesse Riccardo Bigon, protagonista di quel maquillage che stavolta sarà più intenso. Entrambi, ovviamente, convergeranno nell’obiettivo stagionale: tornare al più presto in zona Champions League, possibilmente senza preliminari. Il secondo posto è il traguardo che tutti vogliono centrare. A dire il vero, sarebbe già realtà senza la penalizzazione comminata dalla Disciplinare.

SPAREGGIO CHAMPIONS Il tecnico spera di rientrarci già domenica sera. Il suo pensiero fisso si chiama Roma che arriverà al San Paolo per un vero e proprio spareggio. Mazzarri ha già messo sotto torchio la squadra. Il gruppo si è ricompattato ieri: sono rientrati tutti i nazionali, tranne Zuniga che aveva un piano di volo diverso rispetto agli altri compagni ed è arrivato in serata. Occhi puntati, ovviamente, su Edinson Cavani, il vero trascinatore del Napoli. Gol a grappoli e quell’atteggiamento da leader che l’hanno trasformato in un attaccante dominante alla Ibrahimovic. Il paragone non è certo casuale perché Mino Raiola – agente tra l’altro proprio dello svedesone – gli ha previsto un futuro lontano da Fuorigrotta provocando la reazione stizzita di uno dei suoi rappresentanti, Claudio Anellucci, che ha ribattuto con ironia:«Pensavo che il signor Raiola facesse il procuratore e non il mago», ha spiegato ai microfoni di Radio Radio.
Il Matador, dal canto suo, pensa soltanto ai giallorossi. Il suo obiettivo è cominciare il 2013 nel solito modo: ovvero una prestazione da fuoriclasse per regalare i tre punti al Napoli e – se possibile – agganciare (e magari superare) El Shaarawy in vetta alla speciale classifica del re dei bomber. Cavani vuole lo scettro e ad assisterlo potrebbe esserci Goran Pandev, pronto a riprendersi la maglia da titolare.

ARMERO E DOSSENA Lorenzo Insigne – che trova Zeman, suo maestro a Foggia e Pescara – si sta riprendendo da un leggero influenzale e rischia di perdere il posto. Il macedone, invece, è fiducioso e assapora – da ex laziale – l’aria da derby che ha vissuto quando era all’Olimpico. Alle loro spalle Marek Hamsik per un tridente che promette scintille. I tifosi sono in astinenza e sono pronti a gustarsi il grande spettacolo al quale potrebbe assistere pure Aurelio De Laurentiis che dovrebbe tornare giusto in tempo dalla vacanza alle Maldive per godersi il suo Napoli che presto cambierà pelle. Dal binario 2 infatti, è in arrivo un carico pieno zeppo di novità. La prima riguarda Pablo Armero, pendolino mancino dell’Udinese che ha bisogno di cambiare aria. Gli azzurri l’hanno praticamente bloccato e da oggi si comincia a fare sul serio: il diesse Bigon sta limando la formula del trasferimento con il club friulano (probabile comproprietà magari con pagamento dilazionato, la valutazione complessiva è di 8 milioni di euro) e poi domani incontrerà i rappresentanti del colombiano per formalizzare l’accordo sull’ingaggio.

A quel punto verrà ufficializzato il trasferimento di Andrea Dossena che raggiungerà Totò Aronica al Palermo: «Abbiamo l’intesa», ha spiegato l’ad rosanero Pietro Lo Monaco: «Stiamo limando i dettagli». Ma l’affare ormai è fatto. Poi bisognerà concentrarsi sulla difesa, reparto da rinforzare con elementi di qualità dopo la squalifica di Cannavaro e Grava. Un acquisto nel mirino, forse addirittura due, se il giovane Uvini andrà a giocare in prestito. In cima alla lista della preferenze ci sono Matias Silvestre e Davide Astori. Il cagliaritano ha una sola contro-indicazione: Cellino vende a caro prezzo i suoi gioielli, quindi bisogna capire se l’acquisto è fattibile, altrimenti l’argentino dell’Inter scatta in pole position. In seconda fila ci sono Andreolli del Chievo – con trascorsi alla Roma – e Neto del Siena. Al Napoli piace sempre pure Angelo Ogbonna, ma è ancora infortunato, quindi bisognerebbe capire bene i tempi di recupero.

 

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