SERIE A, IL PUNTO Pogba al 91′ lancia la Juve, crollo Napoli a Bergamo. Solo l’Inter tiene il passo e domenica c’è il derby d’Italia

Serie A

Gli scudetti si vincono con le difese forti e i gol decisivi negli ultimi minuti. I vecchi adagi del calcio, seppur scontati, non mentono mai e la Juve con i suoi ventotto pseudo trenta scudetti lo sa meglio di qualunque altra squadra di Serie A. Il successo però arriva anche dai giovani e i bianconeri devono ringraziare Paul Pogba, francese strappato nell’ultima estate a parametro zero al Manchester United, già decisivo contro il Napoli. Ieri sera allo Juventus Stadium gli uomini di Conte e Alessio sono riusciti a superare il tenace Bologna di Pioli solo in pieno recupero, grazie ad un colpo di testa in area del centrocampista che di testa sigla il 2-1 finale grazie anche all’uscita a vuoto di Agliardi. Dopo un primo tempo da sbadigli, Quagliarella aveva portato in vantaggio i bianconeri al termine di una stupenda azione partita sempre da Pogba e rifinita da Giaccherini. Il pareggio di Taider (il cui cartellino è proprio a metà tra le due squadre) sembrava poter dare speranze di riavvicinamento all’Inter di Stramaccioni, svanite al gol del francesino dai 190 centimetri di pura classe.

I nerazzurri già pregustavano di arrivare allo scontro diretto di domenica sera con soli quattro punti di distanza e invece dovranno cercare la settima vittoria consecutiva, interrompendo a 49 la striscia di risultati utili della Juventus. Ieri sera intanto a San Siro l’Inter è riuscita a rimontare la Sampdoria di  Ferrara: il vantaggio iniziale di Munari è stato ribaltato nel secondo tempo dal rigore di Milito (con annessa espulsione di Costa), dal gol di Palacio e da quello di Guarin. Il gol di Eder rende solo meno amara la quarta sconfitta di fila dei doriani. I nerazzurri sorpassano in classifica il Napoli che senza Cavani viene sconfitto per 1-0 dall’Atalanta. Gli uomini di Colantuono vincono grazie allo splendido gol di Carmona e poi vengono ripetutamente salvati da uno straordinario Consigli. Mazzarri incassa la seconda sconfitta in campionato ma rimane comunque al terzo posto, con la Lazio fermata all’Olimpico dal Torino. Mauri (sempre in attesa di giudizio dopo il carcere estivo) recupera il vantaggio di Glik dopo l’incredibile errore di Cerci che davanti a Bizzarri si divora il raddoppio.

In attesa del posticipo Genoa-Fiorentina risale a 14 punti il Cagliari, in straordinaria ascesa grazie al duo Pulga-Lopez in panchina: la quarta vittoria di fila arriva in casa sul Siena, un 4-2 già archiviato nel primo tempo con la doppietta di Nené e il gol di Sau. Agazzi para un rigore a Calaiò, poi Bogdani riapre il match. Thiago Ribeiro chiude il poker, mentre Pinilla, al rientro, non riesce a chiudere la perfetta giornata degli attaccanti sardi, facendosi ipnotizzare dal dischetto da Pegolo. Nel finale Calaiò chiude il punteggio. A Udine invece devono sempre ringraziare super Totò Di Natale, che apre le marcature su rigore e le chiude contro un Catania che era riuscito a ribaltare il punteggio grazie a Castro e Lodi. Nella lotta salvezza infine importante successo del Chievo Verona sul Pescara: Luciano su rigore e Stoian realizzano il 2-0 che risolleva i veronesi e affonda gli uomini di Stroppa, terzultimi con otto punti insieme al Palermo.

A cura di Daniele Luciani

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