ZEMAN vs DE CANIO L’unico precedente in serie A tra i due finì in pareggio, decisiva la rete di Taddei

Zeman

Zdenek Zeman affronterà Luigi De Canio per la seconda volta nella massima serie. Il primo scontro tra i due ebbe luogo il 14-10 2005, quando i due allenatori sedevano rispettivamente sulle panchine di Lecce e Siena: il risultato finale fu un 2-2, ed a segnare il goal del definitivo pareggio del Siena fu Rodrigo Taddei. Un Taddei che con De Canio occupava la posizione di seconda punta, mentre da Zeman viene impiegato come terzino destro, dopo la cura Luis Enrique.

De Canio nasce nel 1957 a Matera, 10 anni dopo il boemo. Con la squadra della sua città natale trascorre gran parte della sua carriera da calciatore, riuscendo anche ad esordire in serie B nel settembre del 1979, proprio contro il Genoa. Durante la sua carriera occupa tutte le posizioni della difesa, con una particolare preferenza per il ruolo di terzino destro. La sua carriera da allenatore inizia nel 1988 sulla panchina del Pisticci, che disputa il campionato Interregionale. Fa da subito vedere le sue qualità, chiudendo al terzo posto al primo anno e sfiorando la vittoria del campionato alla sua seconda stagione. Proprio in quelle stagioni Zeman lanciava in prima squadra, a Messina, Salvatore Schillaci, per poi trasferirsi a Foggia, dove, come tutti sappiamo, costruì le prime fortune della sua carriera.

Tanta la gavetta del tecnico di Matera, mentre Zeman si afferma nella Capitale, occupando ambedue le sponde del Tevere, ma nel 1998-99 a Pescara non si lascia sfuggire la sua grande occasione, e sfiora la promozione dalla Serie B al massimo campionato italiano. I suoi ragazzi si fermano ad un punto dalla quarta piazza, ma il tecnico si guadagna la chiamata dell’Udinese, in serie A. Parliamo della stagione 1999-2000, quella in cui Zeman venne sostituito sulla panchina della Roma da Capello, per tentare prima l’avventura al Fenerbache e poi al Napoli, mentre l’Udinese chiude la stagione all’ottavo posto. Inizierà anche la successiva stagione alla guida dei bianconeri, ma senza riuscire a terminare la stagione.

Zeman e De Canio in comune hanno un’esperienza napoletana, che per il boemo terminò dopo poche giornate, mentre l’attuale tecnico del Genoa riuscì a chiudere la stagione 2001-2002 al quinto posto della serie B. Anche De Canio, come il tecnico giallorosso, ha tentato l’avventura all’estero, in Inghilterra, nel QPR che al tempo era di proprietà di Briatore, senza fortuna però: infatti al termine del primo tornò in Italia, dopo aver chiuso al quindicesimo posto della Championship. Anche De Canio, come Zeman con la Roma, si è seduto sulla panchina del Genoa per la seconda volta, dopo una sfortunata prima presenza: Preziosi esonerò infatti il tecnico a pochi giorni dall’inizio del campionato, per sostituirlo con Serse Cosmi.

Il 4-3-3 zemaniano sta cambiando, sebbene mantenga le sue fondamentali prerogative come la difesa alta, per far spazio soprattutto a Totti, che non ha più la rapidità necessaria per fare l’esterno puro. Di fronte si troverà un tecnico che non si è mai affidato ad uno schema fisso, ma ha saputo sempre cambiare a seconda dei calciatori a disposizione e degli avversari contrapposti. Comunque il suo gioco si basa sul gioco sulle fasce, questa è la costante a prescindere dal modulo. Anche lui ha modificato leggermente le sue idee, trovandosi in rosa due punte della qualità di Immobile e Borriello, che sulla carta, a suo modo di vedere, non possono coesistere, ma in realtà stanno rendendo oltre ogni aspettativa. L’allenatore genoano, nella sua carriera, ha sempre marcato a uomo Totti, tutto ciò lascia pensare che non cambierà questo atteggiamento nella prossima sfida, sempre che il Capitano riesca a smaltire il leggero infortunio che lo ha colpito, scendendo in campo.

Luca Fatiga


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