CORRIERE DELLO SPORT Baldini non molla, si va avanti così

Baldini Zeman

(A.Ghiacci) La Roma, nel momento di difficoltà, ha fatto quadrato. E oggi sarà il direttore generale in persona a spiegare che la società è e resta strutturata come è da poco più di un anno a questa parte. Nessuno, né Franco Baldini, né tantomeno Walter Sabatini e Claudio Fenucci, ha intenzione di mollare. La voglia è intatta, è la stessa dell’inizio dell’avventura, quando la triade è stata chiamata dalla nuova proprietà per voltare pagina rispetto al passato. Il percorso intrapreso è finalizzato al successo e la struttura del club è stata allestita per questo. Nessun passo indietro, quindi.

AVANTI – «Ho degli obblighi qui alla Roma, c’è un lungo progetto nel quale mi sento coinvolto» ribadirà oggi Baldini, come aveva detto soltanto pochi giorni fa. (…) E le voci sui litigi, sulla diversità di vedute rispetto agli altri manager, sulla stanchezza rispetto a un sistema che si è dimostrato impaziente come e più di sempre, hanno fatto il resto. Era proprio lui la garanzia della nuova Roma: torna Baldini, tutti tranquilli. I risultati non lo hanno aiutato: il fallimento di Luis Enrique è stato definito da Baldini stesso «un meraviglioso errore» . Ora, però, serve altro. Tutto questo e tanto altro sarà ribadito oggi a Trigoria, così che il messaggio arrivi chiaro a tutti. Baldini non lascerà la Roma fino a che questa non sarà vincente. A meno che, come già fatto alla fine della scorsa stagione, nel momento di rimettere il proprio mandato alle decisioni della proprietà non si sentirà rispondere grazie e arrivederci. Ma tutto ciò non è all’orizzonte. Tanto che Baldini, seppur tra tante difficoltà, non ha preso in considerazione le offerte che gli sono arrivate da altri parti del mondo, tra l’Inghilterra e il Qatar. Nel giorno del suo cinquantaduesimo compleanno Baldini è pronto a riprendersi la Roma. Anche se in tanti in queste ore hanno ripensato alle sue prime parole dopo il ritorno a Roma: «Avevo mille motivi per dire no, per questo ho detto sì...» . Da stasera poi, Baldini avrà modo di confrontarsi anche con il presidente Pallotta, in arrivo a Roma per altri motivi ma intenzionato ad approfondire sulle vicende della società, tra momento attuale e stadio di proprietà.
TRE – Più o meno per le stesse ragioni che riguardano Baldini, anche Claudio Fenucci, che aveva sempre smentito l’ipotesi Milan, non è segnalato sul piede di partenza. «E’ felicissimo di stare qui, ha la delega dello stadio cui si sta dedicando con professionalità e passione» fanno sapere da Trigoria. Fenucci è uno dei tre dirigenti che ha dato un’altra immagine alla Roma: anche sulla sua presenza, in quanto manager abituato da tempo al calcio che conta, si basa la fiducia dela gente. Ma certo è che nel corso del tempo Fenucci, anche lui ieri a Trigoria, ha perso gran parte delle sue deleghe. Per quanto riguarda Sabatini invece, va ricordato che da sempre il ds firma contratti per una sola stagione: il suo malessere è ora legato ai risultati deludenti di una squadra che lui stesso ha costruito. Un insuccesso, per ora, cui lui stesso fatica a rassegnarsi.
SALUTO – In questo quadro ieri non è passata inosservata la presenza a Trigoria diGiorgio Perinetti, che ha da poco lasciato l’incarico di direttore generale a Palermo, dove è arrivato Lo Monaco. Che Perinetti possa avere un ruolo nella Roma del futuro? No, almeno per ora. L’ex dirigente giallorosso era nei pressi di Trigoria per motivi personali e ne ha approfittato per salutare qualche giocatore, tra cui anche Mattia Destro che è esploso l’anno scorso nel suo Siena.
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